
Dopo le mie elucubrazioni circa le diverse marche di pasta integrale in vendita nei dintorni di casa mia, passiamo a un argomento più generale: le istruzioni per l'uso!
Antonella mi ha confessato che qualche cliente di GaiaTerra, al momento di acquistare la pasta di semola di grano duro biologica, chiede se essa vada cucinata come quella "normale". Beh, se ci sono dubbi su questo, figuriamoci sulla pasta integrale...
Quanto sto per dirvi si basa, ovviamente, sulle mie esperienze personali; quello che è successo a me, potrebbe non valere per voi, ma c'è da dire che nei miei primi due anni da vegan ho accumulato una certa esperienza sull'argomento (almeno per quanto riguarda la pasta della Coop!).
Cominciamo col dire che i tempi di cottura sono simili a quelli della pasta bianca, e ovviamente cambiano a seconda del formato; più o meno, si aggirano tra i 9 e i 12 minuti: controllate le indicazioni riportate sulla confezione.
Per quanto riguarda la tenuta in cottura, la pasta integrale tende a rimanere al dente, soda, ed è davvero difficile farla scuocere. Tuttavia, forse perché rilascia meno amido, una volta scolata, invece di diventare un'unica "mattonella" come succede a quella bianca, tende ad asciugarsi ed indurire, quindi siate pronti a unirvi il condimento.
E a proposito... la pasta integrale vuole meno sale di quella tradizionale, perché è più saporita; a differenza di quella bianca, ha un suo sapore particolare, nettamente percettibile. Per questo motivo, si sposa diversamente con le verdure, le salse e gli intingoli ai quali si accompagna: dopo qualche assaggio ve ne accorgerete! Io la condisco esattamente come quella raffinata, ma il risultato finale sarà un po' diverso e forse dovrete farci l'abitudine prima di apprezzarla appieno.
Diversa è anche la consistenza della pasta: quella integrale trattiene i sughi meno di quella tradizionale, come se non li "assorbisse"; inutile quindi abbondare, vi ritrovereste con un piatto annacquato dalla salsa, nel quale la pasta naviga miseramente!
Qualche nota, infine, sul rapporto quantità/sazietà: a parità di peso, la pasta integrale è meno calorica e più ricca di fibre di quella bianca; sazia di più, anche se io la trovo più facilmente digeribile.
Al momento non mi viene in mente altro da segnalare, ma se avete domande, chiedete pure, così mi date una mano ad ampliare il post.
Antonella mi ha confessato che qualche cliente di GaiaTerra, al momento di acquistare la pasta di semola di grano duro biologica, chiede se essa vada cucinata come quella "normale". Beh, se ci sono dubbi su questo, figuriamoci sulla pasta integrale...

Quanto sto per dirvi si basa, ovviamente, sulle mie esperienze personali; quello che è successo a me, potrebbe non valere per voi, ma c'è da dire che nei miei primi due anni da vegan ho accumulato una certa esperienza sull'argomento (almeno per quanto riguarda la pasta della Coop!).
Cominciamo col dire che i tempi di cottura sono simili a quelli della pasta bianca, e ovviamente cambiano a seconda del formato; più o meno, si aggirano tra i 9 e i 12 minuti: controllate le indicazioni riportate sulla confezione.
Per quanto riguarda la tenuta in cottura, la pasta integrale tende a rimanere al dente, soda, ed è davvero difficile farla scuocere. Tuttavia, forse perché rilascia meno amido, una volta scolata, invece di diventare un'unica "mattonella" come succede a quella bianca, tende ad asciugarsi ed indurire, quindi siate pronti a unirvi il condimento.
E a proposito... la pasta integrale vuole meno sale di quella tradizionale, perché è più saporita; a differenza di quella bianca, ha un suo sapore particolare, nettamente percettibile. Per questo motivo, si sposa diversamente con le verdure, le salse e gli intingoli ai quali si accompagna: dopo qualche assaggio ve ne accorgerete! Io la condisco esattamente come quella raffinata, ma il risultato finale sarà un po' diverso e forse dovrete farci l'abitudine prima di apprezzarla appieno.
Diversa è anche la consistenza della pasta: quella integrale trattiene i sughi meno di quella tradizionale, come se non li "assorbisse"; inutile quindi abbondare, vi ritrovereste con un piatto annacquato dalla salsa, nel quale la pasta naviga miseramente!
Qualche nota, infine, sul rapporto quantità/sazietà: a parità di peso, la pasta integrale è meno calorica e più ricca di fibre di quella bianca; sazia di più, anche se io la trovo più facilmente digeribile.
Al momento non mi viene in mente altro da segnalare, ma se avete domande, chiedete pure, così mi date una mano ad ampliare il post.





