Versione #1 perché stavolta ho barato
e dovrò recuperare! Per questo gelato, infatti, ho usato un preparato in bustina preso al Naturasì (questo) più o meno il giorno della sua inaugurazione – il che vuol dire 6-7 mesi fa! Non so perché, ma lo scorso inverno non mi ha ispirato molte dolcezze, eppure forse ne avrei avuto bisogno... Adesso mi ritrovo con un accumulo colossale di preparati per budini e dessert vari da smaltire prima della partenza per le vacanze.
In altre parole, la ricetta della benedetta farifrittata agli spinaci arriverà, ma in mezzo a un mare di altri gelati, cremine e sfizi dolci, che prossimamente popoleranno queste pagine. 
Prima o poi verrà anche la versione casalinga del gelato alla panna cotta, perché dire “mi è piaciuto molto” sarebbe riduttivo: sono stata sedotta completamente dal caramello
e il gusto cremoso e tondo del gelato mi ha riportato alla mente quel giorno di tantissimi anni fa, a Firenze, in cui assaggiai per la prima volta quel nuovo sapore, la panna cotta appunto. Assolutamente da rifare.
Gelato alla panna cotta #1
Ingredienti per 4:
250 ml di panna vegetale da montare + 250 ml di latte di soia
1 confezione di preparato per panna cotta
Stemperate il preparato in poca panna, sciogliendo i grumi. Aggiungete gli ingredienti restanti, sempre stemperando bene.
Portate il tutto a bollore e spegnete dopo 2 minuti; versate in una ciotola e lasciate raffreddare.
A questo punto versate la panna cotta (che deve rimanere fluida, e non solidificarsi completamente) nella gelatiera e azionatela per 30 minuti.
Servite cospargendo di caramello a piacere.
Il preparato per la panna cotta è sostanzialmente zucchero, amido e gelificante. La prossima volta proverò a usare soltanto panna e agar agar, e speriamo bene!
Il caramello della confezione era molto saporito, il suo sapore quasi "bruciacchiato" si sposava benissimo con la panna cotta. La prossima volta proverò a preparare un variegato, mescolando caramello e gelato a strati alterni.
Ho già l'acquolina in bocca solo all'idea!
e dovrò recuperare! Per questo gelato, infatti, ho usato un preparato in bustina preso al Naturasì (questo) più o meno il giorno della sua inaugurazione – il che vuol dire 6-7 mesi fa! Non so perché, ma lo scorso inverno non mi ha ispirato molte dolcezze, eppure forse ne avrei avuto bisogno... Adesso mi ritrovo con un accumulo colossale di preparati per budini e dessert vari da smaltire prima della partenza per le vacanze.
In altre parole, la ricetta della benedetta farifrittata agli spinaci arriverà, ma in mezzo a un mare di altri gelati, cremine e sfizi dolci, che prossimamente popoleranno queste pagine. 
Prima o poi verrà anche la versione casalinga del gelato alla panna cotta, perché dire “mi è piaciuto molto” sarebbe riduttivo: sono stata sedotta completamente dal caramello
e il gusto cremoso e tondo del gelato mi ha riportato alla mente quel giorno di tantissimi anni fa, a Firenze, in cui assaggiai per la prima volta quel nuovo sapore, la panna cotta appunto. Assolutamente da rifare.Ingredienti per 4:
250 ml di panna vegetale da montare + 250 ml di latte di soia
1 confezione di preparato per panna cotta
Stemperate il preparato in poca panna, sciogliendo i grumi. Aggiungete gli ingredienti restanti, sempre stemperando bene.
Portate il tutto a bollore e spegnete dopo 2 minuti; versate in una ciotola e lasciate raffreddare.
A questo punto versate la panna cotta (che deve rimanere fluida, e non solidificarsi completamente) nella gelatiera e azionatela per 30 minuti.
Servite cospargendo di caramello a piacere.
Il preparato per la panna cotta è sostanzialmente zucchero, amido e gelificante. La prossima volta proverò a usare soltanto panna e agar agar, e speriamo bene!
Il caramello della confezione era molto saporito, il suo sapore quasi "bruciacchiato" si sposava benissimo con la panna cotta. La prossima volta proverò a preparare un variegato, mescolando caramello e gelato a strati alterni.
Ho già l'acquolina in bocca solo all'idea!
Purtroppo non ho la fotografia, sia perché mi manca una coppa artistica (tipo
sia perché era talmente buono che ce lo siamo mangiati subito.
Il gelato era molto simile a 

Così mi sono procurata i pezzi mancanti e adesso sono l'orgogliosa mamma di una fantastica gelatiera perfettamente funzionante. 





A casa l'hanno spazzolata tutti, non vedo l'ora di rifarla (magari in altri gusti) perché, pur essendo un pelino laboriosa, è facile da preparare e soprattutto è da leccarsi i baffi! 




