05 settembre 2006

Vera legge... La cucina mediterranea senza carne

Con questo post inauguro una serie di appuntamenti riguardante in sostanzia la mia libreria di ricettari veg*ani... e l'affascinante racconto di come sono entrata in possesso di ciascuno di essi. Spero di riuscire a tenervi almeno un po' incollati allo schermo...


La prima volta, accadde per caso. Mi trovavo in un centro commerciale e stavo spulciando lo scaffale dei libri... uhm, non ricordo bene cosa leggessi quattro anni fa, probabilmente cercavo solo un romanzo che mi ispirasse l'acquisto... e invece notai quel libro.
L'idea mi colpì. In quel periodo stavo imparando a districarmi nei meandri della rete e dovevo essere già incappata in qualche sito che trattava di vegetarismo. Ero rimasta soprattutto colpita dall'aspetto salutistico: a dispetto della tenace convinzione della mia prof di italiano, secondo la quale tutti gli adolescenti sono preda della mania di onnipotenza, si credono immortali e non pensano minimanente all'eventualità di ammalarsi, soffrire o morire, io a queste cose ci pensavo, eccome.
Poco meno di un anno prima, avevo perso la mia nonna paterna. Soffriva di diabete, aveva avuto tre infarti nel corso dell'esistenza, era fortemente sovrappeso e, seppi in seguito, malata di leucemia. Entrambi i miei nonni, forti fumatori, morirono di tumore ai polmoni prima della mia nascita.
In tutto il ramo paterno della famiglia i problemi al cuore, alla tiroide, la pressione alta sono la norma. Io per fortuna ho preso dal ramo materno in cui ci si porta decisamente bene, tutti snelli, in salute, ludici mentalmente e soprattutto dove non si muore prima di aver compiuto gli 85 anni , ma ciò non vuol dire che non ci pensassi: il vegetarismo mi prometteva che non avrei dovuto avere paura di queste malattie e magari, chissà, non avrei dovuto rivivere quell'incubo dentro e fuori dagli ospedali, ma stavolta con mio padre infilato in un candido lettino.

Inoltre accarezzavo fin dall'infanzia il sogno di diventare vegetariana. Da quando, guardando una provvidenziale puntata di Geo&Geo, vidi sgozzare dei polli appesi per una zampa in una sorta di catena di montaggio terrificante. Stavo mangiando una fettina di carne di mucca e dissi a mia madre che volevo diventare vegetariana. Mia madre rispose qualcosa del tipo "stai zitta e finisci di mangiare" ed io ovviamente le obbedii... avevo circa 7, 8 anni e credevo che i miei genitori fossero infallibili e sapessero sempre la cosa giusta da fare...
Crebbi convinta che mangiare la carne fosse normale, nel senso più ampio del termine, ma in cuor mio il seme era stato piantato: queste persone, questi "vegetariani", avevano un posto speciale. La consapevolezza della loro esistenza filtrava attraverso canali misteriosi. In una puntata dei Simpsons. Stampata su un ricettario dai colori sgargianti. Letta in un libro, pronunciata in un film, trovata all'interno di un sito ambientalista. I vegetariani c'erano, da qualche parte, e io volevo essere una di loro.
E d'un tratto... spunta fuori questa "cucina mediterranea senza carne". La scusa perfetta: non un libro sull'etica, ma sulla salute; non un testo sul vegetarismo, ma sulla sana dieta mediterranea... non avrebbe insospettito i miei genitori, e mi offriva una rete di sicurezza psicologica, la certezza che tanto non stavo mica cominciando a mangiare solo verdure, no, stavo solo informandomi sulla dieta mediterranea, che prevede tanto di pesce... col trascurabile dettaglio dell'assenza di carne; del resto, quella seconda parte del titolo era poi così importante?
Misteri della psiche, io ero genuinamente persuasa che non lo fosse.

Lo divorai in un paio di giorni, o forse meno. Rapita, estasiata, e stavolta davvero pervasa da una sensazione di onnipotenza. Man mano, proseguendo nella lettura, mi convincevo della bontà di quelle affermazioni, imparavo un sacco di cose nuove e decidevo, in cuor mio, che avrei abbandonato per sempre la carne.
Era l'anello di congiunzione ideale: la giustificazione razionale della mia scelta di petto e di cuore. Sapevo che non volevo più mangiar carne e questo libro mi garantiva che non solo ciò non mi avrebbe uccisa, ma addirittura avrebbe giovato alla mia salute. Sentirlo dire da una dietologa non favorevole di per sé al veganismo era l'ulteriore rassicurazione.
Lessi avidamente tutto quanto c'era da sapere sul mito delle proteine, la verità sul ferro e sul calcio, le istruzioni sull'assunzione di vitamine e minerali, informazioni sulle fibre, gli omega 3, i grassi saturi... Insomma, le basi che avrei poi ritrovato su qualunque sito dedicato al vegetarismo, ma che per me, allora, rappresentavano un'assoluta novità.

Beh, il resto è storia. Nel giro di una settimana, avevo macinato centinaia e centinaia di righe tratte dai siti più disparati sulla nutrizione vegetariana. Nonostante l'opposizione dei miei genitori, sarei entrata finalmente in quella sorta di "club" esclusivo che da tempo ammiravo. Ero talmente piena di "sapienza veg*" che non c'era obiezione che tenesse, smontavo tutto con la foga di un toro inferocito, avevo sempre la risposta pronta e, dati alla mano, riducevo l'oppositore al silenzio.
Un mese dopo, il pesce ufficialmente veniva bandito dal mio piatto, anche se in realtà avevo smesso di mangiarlo fin da subito (per poco i miei non ci restavano secchi, davanti all'inaspettato annuncio). Devo forse precisare che quando diventai vegana iniziarono a trattarmi come se fossi squinternata? L'aspetto comico della faccenda è che il mio omeopata e il medico di base, coinvolti nel tentativo di ricondurmi alla ragione, si schierarono invece dalla mia parte...

E questa è la storia di come un libro innocuo all'apparenza ed evidentemente moderato è stato l'inizio di un sogno e della mia nuova, stravagantissima esistenza vegana.

Per la cronaca, credo sia un libro perfetto da regalare a qualche carnivoro incallito a cui tenete molto, perché si renda conto che eliminare la carne può solo giovargli; oppure a genitori preoccupati che non si fidano della società scientifica di nutrizione vegetariana, giudicandola magari "di parte"; o a chiunque altro vogliate circuire discretamente, partendo da lontano , con la speranza che un giorno cambi idea sulle vostre bizzarrie.

Carla Barzanò
La cucina mediterranea senza carne
Oltre 100 ricette vegetariane e di pesce

Tecniche Nuove
2001
128 pagg
7,75 €

11 commenti:

  1. Ciao, complimenti per il blog, condivido molte delle tue opinioni, peccato che sia così difficile trovare qualcuno che senta "naturale" non cibarsi di carne!.
    Prossimamente prenderò spunto dalle tue ricette vegan!
    Per adesso proverò quel pesto vegan... ciao

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  2. Bellissimo...proponi tanti libri, che ne vorrei comprare qualcuno ;)

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  3. Ciao mattop, grazie della visita. :-)
    Fortunatamente la maggior parte dei veg*ani che conosco è tale proprio perchè sente naturale non cibarsi di carne. Sono pochi coloro che lo fanno per motivi salutistici...
    Ho spulciato un po' il tuo blog, mi pare di capire che segui una dieta macrobiotica; lessi parecchio sulla macrobiotica nei famosi "quattro anni fa", però adesso non mi ricordo più niente... Accidenti, mi sto proprio rimbambendo! :-)
    Sicuramente anch'io prenderò spunto dal tuo blog, bello bello bello (lo confesso un po' meno bello incappare nelle preparazioni di pesce, ma di sicuro vale la pena visitarlo, te lo dico sinceramente!), è quasi tutto vegan! :D
    Spero di risentirti presto, se passi di qui batti un colpo. :-)
    Vera

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  4. Miss piperita, resta in attesa: la serie di post "Vera legge" si preannuncia piuttosto lunga! Sarai sicuramente accontentata... però aspetta di sentirle tutte prima di precipitarti in libreria. ;-)

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  5. Mi attrae il libro "vegetariani: una vita senza carne". Cmq io non mangio più carne per motivi etici, sinceramente non sono molto interessata ai motivi salutistici...però è confortante sapere che, bilanciando la dieta, non è vero che si diventa anemici.
    Beh, mi piacerebbe parlarne di più via email...che ne dici? :-)

    P.S. Ho notato che ci sei anche tu nel forum delle "capellone"! :-D

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  6. Uhm... non so se sia una bella storia... certamente è una storia dall'esito felice. :-)
    Mi piacerebbe conoscere anche le vostre storie, per filo e per segno...

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  7. "Vegetariani: una vita senza carne" io non l'ho mai letto, purtroppo...
    Non so consigliarti. Però, se mi scrivi una e-mail attraverso il profilo, ti do qualche anticipazione sui libri che possiedo e ne parliamo, a me farebbe piacere. :-)
    Sì sì, anch'io sono su quel forum, mi ci trovo proprio benissimo ed è perfettamente in linea col mio modo di essere! :D

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  8. "Vegetariani, una vita senza carne" è fuori catalogo ormai. Ne ho una ventina di copie io e poi boh. Sto lavorando però ad un aggiornamento arricchito del libro.

    Stefano

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  9. Ciao Vera!
    Grazie di aver postato la copertina di questo libro, senz'altro lo comprerò. Condivido quello che hai scritto in questo post, anche io ho questa "sensazione" di un seme piantato che deve solo trovare una strada dentro di me per sbocciare.
    Grazie ancora...posta ancora titoli interessanti! ciao!

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  10. Ho da postare almeno altri 4-5 titoli interessanti, più alcuni minori...
    Se non avete urgenze di acquisto, vi consiglio di aspettare e leggerli tutti; se avete fretta, scrivetemi e ne parliamo. ^_^

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