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27 marzo 2010

Makisushi di avocado e carota

È una ricetta quasi classica anche per noi vegan, ormai, ma sul blog mancava. Così, approfittando di una recente Giappone-mania, vi propongo la mia versione del sushi cruelty-free!


Makisushi di avocado e carota
Ingredienti per 2 (circa 20 rotolini piccoli, oppure 10 grossi):
130 g di riso per sushi
1 cucchiaio di aceto di riso (o di mele, oppure bianco)
1 cucchiaino di sakè (facoltativo)
1 cucchiaino di zucchero
3 fogli di alga nori, già tostati
1 avocado ben maturo (ma se ne usa solo metà)
2 carote piccole e tenere
qualche pezzo di zenzero marinato (gari o sushi ginger)
1/4 di cucchiaino di pasta di wasabi
salsa di soia
1 pizzico di sale grosso
stuoino in bambù

Sciacquate accuratamente il riso sotto l'acqua corrente e poi cuocetelo, in acqua leggermente salata, secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
Terminata la cottura, sgocciolate il riso da ogni eventuale traccia d'acqua rimasta; coprite la pentola e lasciate riposare per 15 minuti. Nel frattempo, mescolate aceto di riso, sakè e zucchero; versateli sul riso e girate con delicatezza.
Fate raffreddare perfettamente il riso, sventolandolo con un ventaglio, un vassoietto, una rivista... o quello che avete a portata di mano.
Sbucciate l'avocado, eliminate il seme centrale, dividetelo in due e tagliatene una metà a bastoncini regolari. Pelate le carote e tagliate anch'esse a bastoncini. Col mezzo avocado avanzato potete preparare un buonissimo sashimi.
Stendete lo stuoino sul tavolo e disponetevi sopra un foglio di nori, intero se volete preparare i maki grossi, tagliato a 2/3 della lunghezza per quelli piccoli (in questo caso, riutilizzate le strisce avanzate arrotolandole nell'altro senso, oppure sovrapponetele dopo averne appena inumidito i bordi). I maki piccoli hanno un sapore più delicato di quelli grandi, ma sono anche più difficili da chiudere.
In entrambi i casi, formate uno strato di riso di circa 7 mm, lasciando libero un bordo di 1 cm sulla parte anteriore e di 2-3 cm su quella posteriore del foglio.
Spalmate una leggerissima strisciolina di wasabi a circa 2 cm dal bordo anteriore; appena dietro, disponete l'avocado e la carota, affiancandoli.
Arrotolate il foglio, dal davanti verso il dietro, sostenendolo con lo stuoino di bambù; pressate leggermente il rotolino ottenuto per compattare il sushi, poi disponetelo su un tagliere e affettatelo in 5-6 pezzi con un coltello affilato e a lama liscia, bagnato di volta in volta.
Disponete i maki sul piatto da portata, sfoderando tutto il vostro senso estetico-geometrico di ispirazione zen. Se possedete piatti squadrati, è l'occasione perfetta per usarli!
Servite a temperatura ambiente (evitando di conservarlo per il giorno dopo: freddo non rende affatto), accompagnandolo con una ciotolina di salsa di soia, nella quale avrete disciolto una piccola pallina di pasta di wasabi e messo qualche fetta di zenzero.
I maki si mangiano in un boccone solo, dopo averli rigirati nella salsina... ovviamente, usando le bacchette! Vietato barare!

23 giugno 2009

Cous cous ricco

Dopo una lunga assenza, il cous cous torna su questi schermi!

Ho approfittato di un momento di pace e tranquillità (grazie a un viaggio fuori porta dei miei, nel fine settimana) per cimentarmi di nuovo in questa lunga, ma molto soddisfacente, preparazione. Nonostante la tecnica complichi l'esecuzione della ricetta, infatti, resto affezionata alla cottura al vapore del cous cous; ovviamente potete cuocerlo facendolo solo gonfiare in acqua o brodo caldi, ma il sapore e la consistenza finale cambiano.
Io preferisco decisamente la cottura al vapore. Ci vuole più tempo e lavoro, ma così l'intera preparazione del cous cous diventa una sorta di atto terapeutico scacciapensieri.

Vi fornisco la ricetta per 8 persone. Un po' come per la paella, è impossibile preparare un cous cous ricco di ingredienti per pochi commensali; meglio farne tanto e poi invitare gli amici a cena... o mangiarlo per una settimana! Diventa più buono, dopo un po' di riposo.

Ingredienti: 350 g di cous cous (possibilmente integrale), 150 g di seitan tagliato a dadi, 150 g di ceci secchi, 1 grossa cipolla, 2 grossi spicchi d'aglio, 1 patata grande, 4 carote piuttosto sottili, 8 pomodori da sugo, 1 grossa melanzana, 1 peperone, 2 zucchine grandi, 200 g di fagiolini.
Spezie: 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere, 1/2 cucchiaino tra pepe e peperoncino in polvere, 1/2 cucchiaino tra curry e coriandolo in polvere.
In più: 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di sale fino, 1 litro d'acqua + 600 ml di acqua, 1 bustina di zafferano.

Il giorno prima, mettete a bagno i ceci secchi in acqua fredda: dovranno restare in ammollo per tutta la notte. Quindi scolateli, e cuoceteli finché saranno teneri (in pentola a pressione dovrebbero bastare 25 minuti).
Lavate e preparate le verdure: tritate sottilmente la cipolla; sbucciate la patata e tagliatela in due o tre pezzi; sbucciate le carote, togliendo le estremità ma lasciandole intere; dividete in due i pomodori; togliete le estremità (ma non la buccia) alla melanzana e alle zucchine: tagliate la prima a pezzettoni, le seconde lasciatele intere. Spuntate le estremità dei fagiolini e dividete il peperone a grosse falde, eliminando i semi e i filamenti interni.

In una pentola alta e capiente riscaldate l'olio su fiamma media; aggiungete il seitan e fatelo soffriggere per 5 minuti finché sarà dorato su tutti i lati. Quindi aggiungete l'aglio intero, la cipolla tritata, il sale e le spezie. Dopo qualche minuto aggiungete tutte le verdure e i ceci.
Nel frattempo riscaldate 1 litro d'acqua e quando è molto calda versatela nella pentola, portandola a bollore (sempre su fiamma media).
Versate il cous cous in un colino o in uno scolapasta; poggiatelo sulla pentola, coprite con un coperchio, disponetevi sopra uno strofinaccio per trattenere il vapore, e lasciate cuocere per 15 minuti.
Dopo 15 minuti, mentre le verdure continuano a cuocere, versate il cous cous in una insalatiera, aggiungetevi 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva, 1 pizzico di sale e 200 ml di acqua in cui sia stato disciolto 1/3 dello zafferano. Mescolate accuratamente, e rimettete sulla pentola coprendola come prima.
Ripetete la procedura per altre due volte (sempre 15 minuti di cottura al vapore, e poi il procedimento dell'insalatiera).

Terminate facendo cuocere a vapore il cous cous per 15 minuti. Trasferitelo quindi nell'insalatiera (senza aggiungere niente), scolate bene le verdure e tagliatele a pezzettini, e tenete da parte il brodo.
Servite disponendo il cous cous nei piatti, coprendolo con le verdure, i ceci e il seitan, e versandovi un po' di brodo di cottura ben caldo.

Spero che il procedimento sia chiaro!

02 gennaio 2009

Riso Venere pilaf con crema di zucca e di cannellini

Beh, tutto sommato, sono riuscita a preparare qualcosina, durante le feste.
Tutti i miei familiari e gli ospiti presenti hanno apprezzato questo piatto, che andrebbe servito caldo perché renda al meglio. Gli ingredienti non sono precisissimi perché per le creme non ho seguito una ricetta preesistente; vi consiglio di essere ugualmente flessibili ed affidarvi alle papille gustative per gli aggiustamenti del caso.

Gli ingredienti sono per circa 6 persone.
Per il riso pilaf: 350 g di riso venere tenuto in ammollo per 8 ore, 800 ml di brodo vegetale (preparato con carote, cipolle, poco sedano e 1 cucchiaino di sale fino), 1 cipolla tritata finemente, 2 spicchi d'aglio tritati finemente, 1 bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Per la crema di zucca: 1 kg e 1/2 di polpa di zucca (scegliete una varietà poco acquosa), 1/2 cipolla tritata finemente, 1 cucchiaino raso di cannella, 1 cucchiaino raso di noce moscata, 1 cucchiaino raso di pepe nero, qualche filetto di peperone rosso arrostito (sott'olio), 1/2 cucchiaino di sale fino, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Per la crema di cannellini: 250 g di fagioli cannellini secchi (messi a bagno per 8 ore), 2 spicchi d'aglio tritati finemente, 1/2 cipolla tritata finemente, 1 cucchiaio di salvia secca, 1 cucchiaino raso di pepe nero, 1 cucchiaino raso di sale fino, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva.

Preparate il riso: in una pentola che possa andare poi in forno (senza parti in plastica) riscaldate l'olio, aggiungete l'aglio e la cipolla, il riso ben scolato, sfumate con il vino per qualche minuto e poi versate il brodo bollente. Portate a bollore, coprite la pentola e infornate a 200° per 50 minuti; se il liquido dovesse evaporare del tutto, aggiungete altro brodo bollente, ma non dovrebbe essere necessario. Spegnete e lasciate riposare per 10 minuti prima di servire.
Nel frattempo preparate la crema di cannellini: cuocete i fagioli in pentola a pressione, coperti d'acqua a filo, per 25 minuti. Scolateli (conservando l'acqua di cottura), riscaldate l'olio in una piccola pentola, soffriggete delicatamente l'aglio, la cipolla, la salvia e il pepe e poi aggiungetevi i fagioli. Dopo qualche minuto, allungate con poca acqua di cottura, aggiustate di sale e passate al passaverdura, con acqua di cottura sufficiente ad ottenere una crema liscia. Tenetela da parte al caldo.
Mentre i fagioli cuociono, preparate la crema di zucca. Tagliatela a dadi non troppo piccoli, riscaldate l'olio in una pentola capiente, aggiungete la cipolla, le spezie, il peperone sott'olio e i dadi di zucca. Coprite e fate cuocere finché sarà tenera; se dovesse perdere molta acqua, togliete il coperchio e lasciatela evaporare. Quando la zucca risulterà cotta, frullatela e aggiustate di sale. Tenete in caldo.

Servite realizzando delle palline di riso con l'aiuto di uno scavino per gelato, bagnato nell'acqua fredda (in modo tale che il riso non si attacchi), accompagnando con qualche cucchiaio di crema di zucca e cannellini. Buon appetito!

01 settembre 2008

Insalata di farro

Quando sono tornata a casa ho scoperto una quantità incredibile di pacchi e pacchetti lasciati aperti, semi aperti o semplicemente non blindati nelle dispense: si sono tutti riempiti di farfalline. Sono quasi caduta dalla sedia, rischiando di rompermi l'osso del collo, quando ne ho trovata una attaccata alla parte interna del coperchio del latte di soia in polvere. L'ho buttato tutto, ed era quasi nuovo, che rabbia! Fortunatamente, tanti altri ingredienti si sono "salvati", anche perché avevo evitato, prima della partenza, di aprire più confezioni del necessario, e molte di quelle aperte le avevo portate in vacanza...
Tutto questo per dire che le farfalline sono delle grandi bastarde (l'unico favore che mi abbiano fatto è stato svilupparsi nell'agar agar in "fiocchi": una buona scusa per liberarmene, finalmente!), e che in campeggio ho usato molto il farro decorticato, portato con me proprio per evitare brutte sorprese al rientro, quindi ho un paio di ricette per voi.

Ingredienti per 4: 200 g di farro decorticato, 4 pomodori da insalata, 1 peperone giallo, 1 manciata di capperi, 1 manciata di olive, 1 cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 manciata di mais, 1 manciata di piselli già cotti, ½ cespo di insalata, maionese veg a piacere o 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, sale q.b.

Lessate il farro in un volume d'acqua doppio rispetto al cereale, con poco sale, per 30 minuti; scolate e lasciate raffreddare perfettamente (meglio prepararlo la sera prima). Tagliate pomodori, cipolla e peperone a piccoli dadi, spezzettate finemente l'insalata con le mani, sgocciolate il mais e i piselli, tritate l'aglio. Mescolate il farro agli altri ingredienti, fate riposare per una mezz'ora e servite condendo con l'olio e/o la maionese.

Ovviamente potete variare gli ingredienti o aggiungerne altri a piacere; è un piatto leggero ma gustoso e il farro rende davvero bene in questa "variante" dell'insalata di riso.

08 aprile 2008

Orzo e piselli

Purtroppo per adesso vi posso proporre solo la versione con l'orzo perlato... buonissima però, e utile per iniziare a familiarizzare con un sapore nuovo!

Ingredienti per 4 persone: 200 g di orzo perlato, 300 g di piselli (freschi, o surgelati, o in barattolo), una piccola cipolla, 4 cucchiai di olio.

Mettete in ammollo in acqua tiepida, per un'ora, l'orzo perlato; poi sgocciolatelo.
Sbucciate, tritate e rosolate la cipolla, con l'olio, in una casseruola; quando sarà appassita, unite l'orzo e tostatelo per qualche minuto. Aggiungete i piselli (sbollentati, se freschi; sgocciolati e sciacquati, se in barattolo) e versate acqua bollente nella misura del doppio del volume dell'orzo e dei piselli. Fate cuocere mescolando di tanto in tanto per circa 20 minuti. Alla fine della cottura l'acqua deve essere stata assorbita, ma l'orzo non deve risultare secco.

Per la versione con orzo decorticato e piselli secchi spezzati ci sarà da aspettare il rifornimento di materie prime, ma prima o poi, arriverà la ricetta.

13 febbraio 2008

Migliouscous (cous cous di miglio)

Finalmente ho fatto fuori un avanzo di miglio che giaceva nella dispensa da non so quanti mesi (miracolosamente non ancora scaduto, wow!), e sì, sono così scema da aver dato a questa ricetta il nome di migliouscous.

Ingredienti per 4 persone: 300 g di miglio, 100 g di ceci secchi (messi a bagno per una notte e scolati), 1/2 cipolla, 2 patate, 2 carote, 2 pomodori (vanno bene anche i pelati, visto il periodo dell'anno), 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaino di pepe nero in polvere, 2 spicchi d'aglio, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, una bustina di zafferano, 1 litro d'acqua.

Mettete a bagno i ceci secchi per la notte, poi scolateli. Tritate cipolla e aglio; sbucciate e spezettate patate e carote; tagliate in spicchi i pomodori.
Tenete a bagno il miglio per circa 30 minuti; sciacquatelo in un colino dai buchi molto piccoli; versatelo in una insalatiera e mescolatevi un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.
In una pentola alta e capiente riscaldate l'olio; aggiungete l'aglio, la cipolla, il sale e le spezie: cannella, zafferano, pepe. Dopo 5 minuti versate l'acqua, possibilmente già calda, e portate a bollore; aggiungete poi tutte le verdure e i ceci.
Rimettete il miglio nel colino e poggiatelo sulla pentola per 15 minuti, coprendo con un coperchio, in modo da cuocere i grani al vapore; poi versatelo nella terrina, aggiungete 200 ml d'acqua, un cucchiaio di olio e del sale. Lasciate riposare per 10 minuti, poi rimettete sulla pentola per 15 minuti. Ripetete questa operazione per tre volte in tutto.

Al termine, il miglio e le verdure dovrebbero risultare cotti al punto giusto; versate nei piatti aggiungendo le verdure tagliate a pezzi, e coprendo col brodo di cottura.

Per ricette più estive, leggete qui.

03 novembre 2007

Rotolo di ceci e funghi

Vi ricordate del libro Tuttoricette vegetariane?
Tra le ricette presenti mi aveva colpita in particolar modo il rotolo di ceci al forno con salsa allo sherry, e così ho deciso di prepararlo...

Lo sapete che sono astemia, no? A volte uso il vino o la birra per cucinare, ma non ne bevo mai; non mi intendo assolutamente di liquidi che abbiano una qualsiasi gradazione alcolica. Beh, ho scoperto che in casa mia non c'è traccia di sherry; in compenso abbiamo due bottiglie di amaro cent'erbe, 4 bottiglie di spumanti, 2 di rum, cointreau e non ricordo che altro... sherry niente. Io sono astemia, mamma si ubriaca solo col lambiccato o la birra chiara e quindi nessuna delle due aveva idea di cosa si potesse usare in questa ricetta al posto dello sherry. Considerando che c'erano diversi altri ingredienti che non mi andava di usare oppure non avevo in casa, me ne sono fregata abbastanza delle istruzioni e ho fatto a modo mio...

Ingredienti per 4-5 persone: un rotolo di pasta sfoglia da circa 250 g, 200 g di ceci secchi, 1 cucchiaio colmo di lievito alimentare in scaglie, 1 cucchiaio colmo di germe di grano, 100 g di noci tritate, 200 g di pangrattato (accertatevi che sia vegan), 1 cipolla tritata finemente, 100 g di funghi affettati sottilmente, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaino di coriandolo, sale, pepe, latte di soia o brodo vegetale quanto basta.

Mettete i ceci a bagno 12 ore prima di iniziare a cucinare. Lessateli finché saranno teneri e poi passateli al passaverdure, mescolandoli con il lievito, il germe di grano, le noci pestate, il coriandolo e il pangrattato. Saltate i funghi con cipolla e aglio per qualche minuto, frullate e aggiungete al composto di ceci. Aggiustate di sale, pepe, ed aggiungete latte o brodo per amalgamare, se necessario.
Stendete la pasta, versatevi il ripieno sopra compattandolo bene in una sorta di "salame" e copritelo con la sfoglia, sigillandola. Capovolgete il rotolo, praticate delle incisioni in diagonale sulla superficie e infornate a 200° per circa 40 minuti.

24 luglio 2007

Cous cous di verdure

Che si fa quando ci si ritrova in piena estate con più di mezzo chilo di cous cous precotto nella dispensa, in attesa di essere divorato dalle farfalline, il frigorifero pieno di verdure e nessuna voglia di cucinare?

La voglia di cucinare... uno se la fa venire; dopo due ore di sauna, almeno si ottiene di che mangiare per tre giorni... ed è un cous cous di una bontà infinita!


La ricetta è una semplificazione del cous cous "royal" dell'altra volta; ho aggiustato però le proporzioni degli ingredienti.

Ingredienti per 6-8 persone: 200 g di ceci secchi (messi a bagno per una notte e scolati), una manciata di prezzemolo sminuzzato (solo le foglie), 1 cipolla tritata, 1 patata grande, 2 carote, 4 pomodorini da sugo, 1 melanzana, 2 zucchine grandi, 500 g di couscous, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaino di pepe nero in polvere, 2 spicchi d'aglio in pezzi, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, una bustina di zafferano, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, 3 litri di acqua.

Mettete a bagno i ceci secchi per la notte e scolateli. Tritate prezzemolo e cipolla; sbucciate la patata e la carota; sbollentate e pelate i pomodori. Pulite la melanzana e le zucchine, togliendo le estremità (ma non la buccia), e tagliate a pezzettoni le verdure.
Utilizzando un colino dai buchi piccoli, sciacquate 500g di couscous; versatelo in una insalatiera e mescolatevi un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.
In una pentola piuttosto alta e capiente (perfetta la pentola a pressione), riscaldate l'olio; aggiungete l'aglio a pezzettoni, il prezzemolo, la cipolla, il sale e le spezie: cannella, zafferano, zenzero, pepe. Versate anche le melanzane a pezzi.
Aggiungete 3 litri d'acqua, possibilmente già calda, e portate a bollore; aggiungete poi tutte le verdure e i ceci.
Rimettete il couscous nel colino (mentre il cous cous cuoce, si gonfia parecchio; se non avete un colino abbastanza grande, usate uno scolapasta) e poggiatelo sulla pentola per 15 minuti, coprendo con un coperchio, in modo da cuocere i grani al vapore; poi versatelo nella terrina, aggiungete 200 ml d'acqua, un cucchiaio di olio e del sale. Lasciate riposare per 10 minuti, poi rimettete sulla pentola per 15 minuti; ripetete l'operazione per tre volte in tutto.

Lo so, questi passaggi sono seccanti, ma così il risultato è completamente diverso!

Al termine dell'operazione il couscous e le verdure dovrebbero risultare cotti al punto giusto; versate nei piatti la semola e le verdure tagliate a pezzi, coprendo col brodo di cottura.

21 luglio 2007

Riso gratinato ai ceci e pomodorini (di Laura)

Ingredienti: riso integrale o semintegrale, granulare per brodo vegetale, una scatola di ceci, 5 pomodorini ciliegia.

Scaldare in una padella un po' d'olio con 2 spicchi d'aglio. Quando l'aglio è rosolato, toglierlo e aggiungere il riso, facendolo tostare finché diventa traslucido (2-3 minuti). Nel frattempo preparare brodo vegetale in proporzione al riso. Mettere il riso tostato in una pirofila da forno, versarci sopra il brodo caldo (dev'essere un po' più del doppio del riso). Aggiungere i ceci e per ultimi adagiare sopra i pomodorini tagliati a metà, con la parte tagliata verso il basso.
Infornare a 250° per 25 minuti (variare il tempo in base al tipo di riso usato), negli ultimi 5 minuti accendere il grill per far gratinare in superficie. Durante la cottura il riso assorbirà tutto il brodo cuocendosi. E' un ottimo modo per cuocere il riso risparmiando tempo (fa tutto il forno!) e la ricetta si può variare con altri legumi e verdure (con fagioli e funghi è fantastico).
E' bello anche da presentare in tavola, con i pomodorini che lo "decorano".

24 aprile 2007

Cous cous

Ingredienti per 4 persone: 200 g di ceci secchi, 200 g di seitan molto saporito, una manciata di prezzemolo, 1/2 cipolla, 1 patata, 1 carota grande, 2 pomodori, 1 melanzana piccola, 2 zucchine, 350 g di couscous, olio extravergine d'oliva, sale, pepe, 2 spicchi d'aglio, un pizzico di cannella in polvere, un pizzico di zafferano, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.

Mettete a bagno i ceci secchi per tutta la notte (se usate quelli in scatola saltate questo passaggio), poi scolateli. Tagliate il seitan in pezzi grossi circa 3 cm; tritate il prezzemolo e la cipolla; sbucciate la patata e la carota; pelate i pomodori dopo averli sbollentati. Le verdure, se non sono molto grandi, vanno lasciate intere, altrimenti si tagliano a metà. Lavate la melanzana e le zucchine e tagliatele in grossi pezzi senza pelarle.
Utilizzando un colino dai buchi piccoli, lavate e scolate 350g di couscous; versatelo in una terrina e mescolatevi un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.
In una pentola piuttosto alta, riscaldate 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva; aggiungete il seitan e fatelo dorare per cinque minuti. Aggiungete l'aglio intero, il prezzemolo, la cipolla e le spezie: cannella, zafferano, zenzero, pepe; aggiustate di sale.
Versate nella pentola 2 litri d'acqua e portatela a bollore; a questo punto aggiungete le verdure: la carota, la patata, i pomodori, la melanzana, le zucchine, i ceci.
Rimettete il couscous nel colino e poggiatelo sulla pentola per 15 minuti; poi versatelo nella terrina, aggiungete 200 ml d'acqua, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Ripetete l'operazione per tre volte in tutto (serve a cuocere i grani omogeneamente, evitando che si attacchino).
A questo punto sia il couscous che le verdure dovrebbero essere cotti. Distribuite il couscous nei piatti, tagliate le verdure a pezzi più piccoli e disponetele sul couscous insieme ai pezzi di seitan; coprite col brodo di cottura.

Tanto per esagerare, ho deciso di versare sul couscous anche un cucchiaino di harissa (preparata frullando 6 peperoncini, 2 spicchi d'aglio, un pizzico di cumino, 3 cucchiai d'olio e un pizzico di sale): pessima idea, era talmente forte che mi ha narcotizzato le papille gustative, e tutto l'ottimo sapore del couscous è svanito in una nuvola di fumo...

15 aprile 2007

Pizza di pasta

La "pizza di pasta" è la tipica merenda al sacco che la premurosa mamma napoletana prepara alla prole che si accinge a trascorrere fuori casa la giornata per un picnic.

Solitamente viene preparata utilizzando uova e affettati vari; ovviamente la mia versione è cruelty free e a pasquetta mi ha accompagnata fedelmente nella giornata al mare a Seiano.


Ingredienti per una pizza di pasta piuttosto consistente: 50 g di farina di ceci, sale, pepe, 70 g di spaghetti, due cucchiai di olio extravergine d'oliva.

Preparate la pastella di ceci con sale, pepe e acqua sufficiente a ottenere una pastella densa (aggiungete erbe aromatiche a piacere, se volete). Nel frattempo cuocete gli spaghetti e scolateli.
Riscaldate l'olio in una padella, versate gli spaghetti ben asciutti e coprite con la pastella di ceci, distribuendo bene; schiacciate con una forchetta. Lasciate rassodare, rivoltate almeno una volta la frittata e spegnete la fiamma; quando si sarà raffreddata, avvolgetela nell'alluminio per alimenti (questo accorgimento è indispensabile per poter mangiare la pizza di pasta senza utilizzare le posate!).
Se volete potete aggiungere alla pasta qualche cubetto di affettato vegetale o seitan.

E' buona e sostanziosa; l'unico neo è proprio l'uso di alluminio per alimenti: pensate che potrebbe essere sostituito da qualcosa di riutilizzabile?

05 marzo 2007

Tris di gateau

Credo che il "gattò" sia uno dei piatti forti della tradizione napoletana. Il nome deriva dal francese gateau; non so se anche la ricetta sia di origini francesi, ma quel che è certo è che dalle mie parti "si porta" moltissimo.
Quando ero più "guagliuncella" mamma lo preparava una volta alla settimana, per riscaldarci nelle fredde serate invernali, e anche per dare una ripulitina al frigorifero!
Infatti, questa pietanza è caratterizzata nella sua versione originale da una incredibile mescolanza di ingredienti: fondamentali le patate, gradite le uova, per il resto accoglie benissimo tutti gli avanzi di formaggi (purché filino e fondano) e salumi disponibili.
Da un bel po' non mangiavo nulla di simile, e ovviamente mi sono dovuta arrangiare per ottenere qualcosa anche soltanto somigliante; ma grazie ai consigli di pleiadi, che è andata in avanscoperta, ho ottenuto un gateau, più che passabile, decisamente buono!

Ingredienti: patate, un tocco di margarina o burro di soia, panna di soia, seitan, tofu, lievito alimentare in scaglie, germe di grano, pangrattato.
Lessate le patate in acqua non salata, sbucciatele e schiacciatele con l'apposito attrezzo. Mescolatevi un po' di margarina o burro di soia fusi e versate panna di soia a volontà (serve ad amalgamare il tutto).
Adesso, dovete lasciare la vostra fantasia a briglia sciolta. Prendete tutte le varietà di seitan, tofu e affettati vegetali presenti nel vostro frigorifero (affumicati, possibilmente; vanno benissimo i wurstel di seitan o di soia, il muscolo di grano e qualsiasi altra cosa simile vi troviate sottomano; se poi riuscite a procurarvi quella specie di mozzarella di soia che fonde, è arrivato il momento di usarla!); tagliate a pezzettini il tutto e mescolate al composto di patate. Se avete soltanto tofu e seitan al naturale, "spadellate" per qualche minuto in poco olio e salsa di soia per far insaporire (se invece volete procurarvi qualcuno dei prodotti elencati sopra, consultate il database di veganhome).
A questo punto, amalgamate bene il composto, unendo un po' di sale se lo ritenete necessario; versatelo in una grande teglia o in terrine individuali e livellate bene.
Completate l'opera stendendo un velo di panna di soia, e cospargendo di lievito alimentare in scaglie, germe di grano e pangrattato. Infornate in forno non troppo caldo per almeno 20 minuti, poi accendete il grill per 5-10 minuti fino a formare un'appetitosa crosticina superficiale; spegnete, lasciate intiepidire, e buon appetito!


PS: Dato che avevo lessato troppe patate per una terrina sola, ho deciso di provare due varianti: una contemplava l'aggiunta al composto di cui sopra di carote lessate, spellate e schiacciate ben bene; l'altra invece mescolava soltanto patate e carote, margarina e panna di soia. Entrambe le preparazioni sono venute buone, però il gateau veganizzato era delizioso!
E mi sa che ho tolto lo scettro a Hinikko per la ricetta più vegan-barbara del blog.

15 gennaio 2007

Samosas

Qualche giorno fa ho preso in prestito (in bottega) un libro di cucina africana. Nonostante tutte le ricette fossero a base di carne o pesce (l'unico piatto vegan erano le patate al curry!) ne sono stata conquistata: ho fotocopiato le ricette più interessanti e mi sono data alle sperimentazioni!
[Se il libro fosse stato in vendita, ovviamente, l'avrei comprato; inizio a sospettare una dipendenza dai libri di cucina analoga a quella dai videogiochi o dallo shopping... ]
Ingredienti: 300g di pasta sfoglia, una carota, una zucchina, una cipolla, 2 spicchi d'aglio, peperoncino molto piccante, zenzero fresco, 200g di seitan, limone, sale e pepe, un cucchiaio di coriandolo in polvere, olio di semi di arachide.
Lavate le verdure; pelate la carota e tagliatela a pezzi, insieme alla zucchina. Sbollentate le verdure per 10 minuti, togliete dal fuoco e, quando sono fredde, tritatele finemente. Sbucciate e tritate la cipolla e l'aglio (separatamente); lavate e tritate il peperoncino, privo dei semi; pelate e tritate lo zenzero. Dorate il seitan a pezzi con sale e pepe; lasciatelo raffreddare e tritatelo.
[Riprendete fiato per qualche minuto e calmate i tremori della vostra mano...]
Scaldate 4 cucchiai di olio di semi in padella; rosolate la cipolla per una decina di minuti. Aggiungete il seitan e le verdure tritati, mescolate per un po'; poi cospargete con aglio tritato, zenzero, peperoncino; aggiustate di sale e cuocete ancora per cinque minuti. Spremete il succo di mezzo limone e versatelo nella padella; spolverate col coriandolo e togliete dal fuoco, mescolando bene.
Tagliate la pasta sfoglia in strisce lunghe 25 cm e larghe 9; mettete un cucchiaio di ripieno a un'estremità della striscia, piegatela a triangolo ed avvolgete l'intera striscia su se stessa (più facile a farsi che a dirsi!). Ponete le samosas su una teglia coperta con carta da forno; infornate a 180° per 20 minuti.

La fotografia non è mia... diciamo che la pasta sfoglia surgelata si è rifiutata di collaborare. Esteticamente le mie samosas non erano bellissime, ma il sapore ne compensava largamente la bruttezza!

17 dicembre 2006

Timballo di melanzane (di Milla)

Buon giorno e buona domenica a tutti voi ragazzuoli e ragazzuole che mi seguite.

Il natale si avvicina e mi accorgo che non ho fatto neanche una delle cose scritte nella lista delle cose da fare entro natale, e probabilmente non potrò rimediare, almeno per un po'.
Da oggi fino a giovedì sarò piuttosto impegnata. Programma: studiare, studiare, studiare, studiare, e ancora studiare un appassionante libro di storia moderna (scopo: tentare di superare la prova intercorso di tale materia). Nelle pause di studio (nel caso esistano) tenterò di tingermi i capelli con l'henné (Vera con la testa avvolta nella carta alluminio... e nel frattempo il forum di Dafne è fuori uso, accidenti!); preparare alcuni dolci particolarmente golosi (forse di sera mi sarà possibile); e se riesco, tenere un po' d'occhio forum e blog...
Non vi preoccupate, comunque sia, grazie alle splendide persone che stanno collaborando con me, troverete sempre aggiornamenti, anche se non di mio pugno. Oggi vi lascio con questa ricetta inviata da Milla; buon fine settimana a tutti e consolatevi, se per voi il lavoro inizia lunedì, per me praticamente non finisce mai!



Ingredienti per 4 persone: pasta corta (tipo maniche o rigatoni, ma anche penne) 400gr, 2 melanzane tonde, salsa di pomodoro, pomodori pelati, peperoncino, olive nere denocciolate, olio di oliva, sale, una manciata di capperi, basilico oppure origano, a scelta, cipolla. Tagliate le melanzane a fette e cospargetele di sale, mettendole su un piano inclinato. Lasciatele per almeno un'ora a perdere l'amaro. Nel frattempo preparate un buon sughetto: versate un filo d'olio in una casseruola, rosolate appena la cipolla, unite la salsa e un po' d'acqua. Insaporite di sale, peperoncino, origano. Scolate le melanzare, sciacquatele, strizzatele e grigliatele. Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatela ben al dente. Conditela con il sugo di pomodoro e unite le olive, i capperi e il basilico. Mescolate. In una teglia unta di olio fate uno strato di pasta, uno di melanzane, uno di pasta e così via fino ad esaurimento degli ingredienti. Coprite alla fine con uno strato di pelati a fettine cosparsi di origano. Infornate a 180° fino a che i pomodori in superfice siano belli asciutti.