Buongiorno a tutti!
Il tempaccio autunnale che in questi giorni sta funestando l'Italia è capitato a fagiolo: vi ricordate di quando, a giugno, mio padre ruppe il forno? Beh, dopo tre mesi di attesa (!!!) finalmente è arrivato lo sportello nuovo e con mia somma gioia ne ho approfittato per preparare qualche dolce senza sciogliermi.
Diciamo subito che per fortuna il forno non è mai stato del tutto inservibile: del doppio vetro che ne costituisce lo sportello si era rotta solo la parte esterna, quindi con qualche accorgimento per non disperdere troppo calore lo si poteva utilizzare. Il problema piuttosto è che mi ero abituata così bene a usarlo in quelle condizioni che quando è tornato a pieno regime ho cominciato a bruciare tutto quello che ci mettevo dentro!
Per fortuna è bastata qualche prova per calibrare di nuovo tempi e temperature di cottura e così... ho una ricetta per voi.
Pur essendo quasi napoletana non amo il caffè; in famiglia lo si beve, ma non mi attira proprio. La cosa mi crea qualche difficoltà quando sono ospite in casa d'altri, perché mi viene sempre offerto e non immaginate neppure quanto sia sconvolgente non bere il caffè neppure una volta tanto, da queste parti: a volte sembra quasi un'offesa per la padrona di casa rifiutarlo, ma non posso farci niente, non mi piace neanche un po'!
L'unica eccezione fino ad ora è stata costituita dal tiramisù che mamma preparava sempre per il mio compleanno, inzuppando i pavesini in un caffè piuttosto diluito e zuccherato. Ripensando a quei ricordi, e volendo preparare un dolce per mio padre, ho deciso di provare questa ricetta e mi è piaciuta molto.
Ingredienti: 200 g di farina 00, 50 g di amido di mais, 125 g di zucchero di canna, 50 g di margarina, 20 g di olio di semi di mais, 1 pizzico di sale, 10 g circa di cremor tartaro, 1 tazzina di caffè (circa 70 ml), latte di soia q.b. per allungare.
Riscaldate il forno a 170°, ungete con poca margarina lo stampo per ciambellone e tenetelo da parte.
Setacciate e mescolate la farina, la maizena, il cremor tartaro e il sale; a parte montate lo zucchero con la margarina e poi aggiungete poco a poco l'olio. Versate questo composto sulla farina e mescolate, aggiungendo latte quanto basta per avere una consistenza piuttosto fluida.
Infornate per circa 40 minuti e verificate la cottura con la prova stecchino prima di spegnere il forno.
Sono molto soddisfatta, il dolce ha lievitato perfettamente ed è venuto molto alto per la quantità di impasto che avevo preparato. La fotografia non posso metterla ancora perché non trovo il cavetto della macchina
ma rimedierò quanto prima!
Il tempaccio autunnale che in questi giorni sta funestando l'Italia è capitato a fagiolo: vi ricordate di quando, a giugno, mio padre ruppe il forno? Beh, dopo tre mesi di attesa (!!!) finalmente è arrivato lo sportello nuovo e con mia somma gioia ne ho approfittato per preparare qualche dolce senza sciogliermi.
Diciamo subito che per fortuna il forno non è mai stato del tutto inservibile: del doppio vetro che ne costituisce lo sportello si era rotta solo la parte esterna, quindi con qualche accorgimento per non disperdere troppo calore lo si poteva utilizzare. Il problema piuttosto è che mi ero abituata così bene a usarlo in quelle condizioni che quando è tornato a pieno regime ho cominciato a bruciare tutto quello che ci mettevo dentro!
Per fortuna è bastata qualche prova per calibrare di nuovo tempi e temperature di cottura e così... ho una ricetta per voi.
Pur essendo quasi napoletana non amo il caffè; in famiglia lo si beve, ma non mi attira proprio. La cosa mi crea qualche difficoltà quando sono ospite in casa d'altri, perché mi viene sempre offerto e non immaginate neppure quanto sia sconvolgente non bere il caffè neppure una volta tanto, da queste parti: a volte sembra quasi un'offesa per la padrona di casa rifiutarlo, ma non posso farci niente, non mi piace neanche un po'!
L'unica eccezione fino ad ora è stata costituita dal tiramisù che mamma preparava sempre per il mio compleanno, inzuppando i pavesini in un caffè piuttosto diluito e zuccherato. Ripensando a quei ricordi, e volendo preparare un dolce per mio padre, ho deciso di provare questa ricetta e mi è piaciuta molto.
Ingredienti: 200 g di farina 00, 50 g di amido di mais, 125 g di zucchero di canna, 50 g di margarina, 20 g di olio di semi di mais, 1 pizzico di sale, 10 g circa di cremor tartaro, 1 tazzina di caffè (circa 70 ml), latte di soia q.b. per allungare.
Riscaldate il forno a 170°, ungete con poca margarina lo stampo per ciambellone e tenetelo da parte.
Setacciate e mescolate la farina, la maizena, il cremor tartaro e il sale; a parte montate lo zucchero con la margarina e poi aggiungete poco a poco l'olio. Versate questo composto sulla farina e mescolate, aggiungendo latte quanto basta per avere una consistenza piuttosto fluida.
Infornate per circa 40 minuti e verificate la cottura con la prova stecchino prima di spegnere il forno.
Sono molto soddisfatta, il dolce ha lievitato perfettamente ed è venuto molto alto per la quantità di impasto che avevo preparato. La fotografia non posso metterla ancora perché non trovo il cavetto della macchina

