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11 gennaio 2011

Alle prese col make up minerale

Ieri mattina ho ricevuto un pacco da SCTS. Per la prima volta dopo tanti mesi, ho ordinato solo cose nuove, mai provate prima: sembrerà una sciocchezza, ma è stato emozionante aprire la confezione e tirar fuori i prodotti uno per volta. Lo è sempre... ma ieri lo è stato ancora di più proprio perché si trattava di novità assolute! Mi sono concessa anche un po' di shopping "frivolo" e coccoloso; in particolare, come suggerisce il titolo di questo post, trucco minerale.

Per chi non lo sapesse il MMU (mineral make up) non è altro che trucco ottenuto dalla finissima triturazione di minerali. Già da qualche anno si è imposto nell'ambiente eco-bio, ma il trend non riguarda solo le "fissate del naturale" e anche le grandi aziende se ne sono accorte, cominciando a proporre prodotti da loro definiti minerali, ma che spesso sono vere ecobufale... fate attenzione, e difendetevi leggendo l'INCI!
Il MMU, quello vero, si basa come dicevo sull'utilizzo di minerali in polvere e offre vari vantaggi rispetto ai cosmetici tradizionali, ma anche ai trucchi ecobio non minerali. Per esempio non scade, non si deteriora nel tempo perché è inerte, e se vi truccate poco è un bel vantaggio, anche considerando il costo di questi prodotti: non sono economici, ma almeno durano per sempre!
Il MMU risulta molto più leggero del trucco non minerale, lascia respirare la pelle; le polveri sono molto versatili sia nelle modalità di applicazione che nelle combinazioni dei colori, dato che possono essere mescolate tra loro per ottenerne di nuovi (con un po' di abilità è possibile anche partire dalle materie prime e realizzare da sé il proprio trucco minerale).

E, cosa che qui ci interessa particolarmente, sono vegan quasi al 100%. Dico quasi perché, sebbene la maggior parte del MMU sia composto soltanto di minerali, cioè sostanze inorganiche, a volte può contenere cocciniglia, utilizzata per ottenere determinate sfumature di colore; ma basta leggere gli ingredienti per accorgersene, la cocciniglia vi figura come carmine.

Il MMU venduto da Barbara è prodotto da Neve cosmetics; è made in Italy e non è testato su animali. Su SCTS è indicato chiaramente quando il prodotto è vegan o meno, mentre sul sito di Neve cosmetics la categoria vegan shopping permette di fare acquisti solo tra i prodotti senza cocciniglia.

Per adesso non mi sono ancora data a folli sperimentazioni, ma mi sto facendo una cultura sul trucco minerale proprio sul sito di Neve cosmetics: spulciando la colonna di destra si trovano le informazioni di base per cominciare.
Vi terrò aggiornati sui miei progressi!

03 gennaio 2011

Chi vuole uno sconto di 5 € per cosmetici ecobio?

Ultimamente la mia pelle sta mandando forti segnali di protesta per invitarmi alla calma, al relax e alla tranquillità, ma sembra che la componente ansiosa del mio carattere non le presti molto ascolto. Per tentare di tenere sotto controllo la situazione, ho deciso di impegnarmi nel mantenere un minimo di routine cosmetica, per esempio ricordandomi delle tre biofasi tutte le sere, e procedendo periodicamente a un trattamento più profondo con la ghassoul o qualche prodotto esfoliante. Per adesso non ho ottenuto il miracolo, ma la sensazione di prendermi cura di me stessa è consolante e qualche piccolo risultato lo sto vedendo.

Oggi però non scrivo per condividere una "ricetta cosmetica", ma per offrirvi l'opportunità di avere uno sconto sull'acquisto dei prodotti del negozio on line Sai cosa ti spalmi.
Non c'è bisogno di fare le presentazioni, vero? Dal negozio di Barbara, il primo negozio online dedicato interamente ai cosmetici ecobio, compro la quasi totalità dei prodotti di cui faccio uso. I motivi li ho detti più volte: mi fido dei metodi con i quali Barbara sceglie cosa vendere e cosa no, apprezzo moltissimo l'idea che sta dietro il negozio, vedo l'impegno costante che Barbara profonde nel mondo del Sai cosa ti spalmi e tutto ciò mi piace assai.

Se non avete mai fatto spese su SCTS, questa è l'occasione buona!
Le prime 5 persone che mi scriveranno il proprio nome, cognome e indirizzo e-mail (nei commenti o tramite posta elettronica, se preferite) riceveranno un buono sconto di 5.00 € da mettere nel carrello al momento dell'acquisto. Per partecipare è necessario non essere iscritti al sito... e mi raccomando, fatelo solo se siete davvero interessati a ordinaree, altrimenti toglierete questa possibilità ad altre persone più motivate di voi. Diffondete la notizia!

28 marzo 2010

Un po' di segnalazioni

Non sono l'unica a festeggiare il "compleanno" in questo periodo: sono passati quattro anni da quando Barbara ha coraggiosamente aperto il suo shop on-line, quando la cosmesi eco-bio non era per niente "di moda", e l'Erbolario, Bottega verde e compagnia bella potevano abbindolarci indisturbati con le loro promesse (finte ) di naturalità.
L'apertura del .com è stata un colpo di fortuna per me, perché mi ha consentito di accostarmi facilmente all'eco-bio, in un momento in cui non trovavo soluzioni davvero naturali a portata di mano e anzi, ho preso pure qualche fregatura in erboristeria.
Il mio primo ordine on-line risale al lontano aprile del 2006! Negli anni seguenti ho continuato a preferire il negozio SCTS ai mille siti dedicati alla vendita di cosmetici verdi sorti nel frattempo, perché mentre questi ultimi si somigliano tutti tra loro, SCTS è sempre un passo avanti e si distingue per la competenza e il coraggio di Barbara, che continua a studiare per capire il mondo della cosmesi naturale, testa sulla propria pelle quel che vende, e non scende a compromessi con le logiche del mercato. Mica poco!
In occasione di questo importante anniversario, saicosatispalmi.com è stato completamente rinnovato; la nuova grafica mi ha stregata e le novità... sono molto succulente! La Sindrome del Riempimento Ossessivo del Carrello si è già impossessata di me...
Se fate parte di un GAS, comunque, drizzate le orecchie: fino al 15 aprile, gli ordini di più di 500 € (detersivi esclusi) potranno usufruire di uno sconto del 20%! Che aspettate?

L'altra segnalazione riguarda l'Università del saper fare, legata al Movimento per la Decrescita Felice. I corsi organizzati sono improntati all'autoproduzione e al recupero di capacità e competenze ormai dimenticate, e si tengono a Torino e a Roma. Io me ne sono già persi un paio molto interessanti, ma d'ora in poi starò più attenta!

Ci sta bene anche rispolverare il sito Zero relativo, dove sono abolite le transazioni in denaro ma potete barattare oggetti che non usate più con altri che vi servono. Tra l'altro, potreste vedermi iscritta a breve, alla ricerca di qualcuno che mi presti un aspirapolvere perché le Pulizie di Primavera incombono e la mia casa, a Roma, ha bisogno di una profonda tirata a lucido!

Per adesso non mi viene in mente altro, ma essendo domenica ho abusato anche troppo della vostra attenzione. Quindi... a domani!

29 giugno 2009

Mondo bimb-allegri: un nuovo manuale di MondoNuovo

Ricevo da Mondo Nuovo, e giro molto volentieri:

La cura del bebè
Come prendersi cura del bambino piccolo?
Quali prodotti comprare per la pelle e il bagnetto?
Di quali oggetti ha veramente bisogno?

QUELLO CHE VORREMMO SAPERE su
  • il bagnetto e l’igiene del sederino
  • le creme da evitare e quelle da comprare anche al supermercato
  • il fasciatoio, i marsupi e le fasce portabebè
  • i pannolini, i vestitini e le scarpe
  • l’allattamento e le prime pappe
  • la nanna
  • i giocattoli e i trucchetti casalinghi
  • l’igiene quando in casa c’è un bambino e il “suo” bucato
  • una guida alle letture per genitori consapevoli
  • una mappa di forum e siti web su
  • · parto naturale e sostegno all'allattamento
  • · creatività e fai da te
  • · prodotti eco-bio
  • · … e altro ancora !

...tre anni di ricerche e diversi bimbi cresciuti, decine di marche sperimentate, tanti manuali letti e forum consultati... per un’altra guida di MondoNuovo, frutto di lunghe ricerche e consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali, utile sia a chi è già genitore sia a chi desidera diventarlo!

Scaricabile gratuitamente online su Mondo Bimb-Allegri:
http://biodetersivi.altervista.org/allegati/mondo_bimbao.pdf

MondoNuovo
http://biodetersivi.altervista.org
http://biodetersivi.blogspot.com/


Diffondete il più possibile, ok? E anche se non siete genitori... tenetelo da parte, prima o poi potrebbe "capitare", a voi o a qualcuno di vostra conoscenza!

17 ottobre 2008

Le tre "biofasi"

Mi sembra assurdo, ma fino ad oggi non ho mai parlato qui del metodo di pulizia del viso detto "delle tre biofasi". Rimedio subito, perché è un sistema di detersione veloce, molto delicato, economico ed efficace...
...e ne sento proprio il bisogno, oggi, per alleviare il malessere di questo raffreddore!

Il trattamento si articola in tre passaggi e vi consiglio di farlo di sera: è un ottimo modo per struccarsi con delicatezza, per liberare la pelle dalle schifezze accumulate in giornata, e per nutrirla durante la notte. Può essere ripetuto quotidianamente: ascoltate la vostra epidermide, sarà lei a dirvi se gradisce simili attenzioni! Di sicuro le gradirete voi: oltre a donarvi una pelle pulita, morbida e liscissima, la pulizia in tre biofasi è una coccola utile per scaricare la tensione quotidiana.
Occorrono soltanto un olio, una saponetta, un tonico e cinque minuti di tempo.

Fase 1: applicare l'olio
L'olio cattura la sporcizia presente sulla pelle (trucco compreso: è un ottimo struccante, provare per credere), e soprattutto la nutre e la protegge dalla successiva azione della saponetta, che utilizzata da sola risulterebbe aggressiva.
Si possono utilizzare diversi olii, ma è meglio evitare quelli comedogenici; i più quotati sono l'olio di crusca di riso o quello di mais (che dovreste già avere in casa perché è ottimo nei dolci vegan).
L'olio (qualche goccia!) si deve applicare sul viso massaggiandolo con le mani, oppure si stende usando un dischetto di cotone.

Fase 2: detergere la pelle
Come vi dicevo, vi occorre una saponetta (ovviamente vegetale); la scelta tuttavia non è banale e dipenderà dal tipo di pelle. Io ce l'ho mista e mi sono trovata benissimo con extravirgin; sono molto curiosa di provare quella al burro di karité (entrambe della Saponaria). E vogliamo parlare della saponetta al burro di chiuri di Officina Naturae? Una delizia!
Cercate di capire quale saponetta potrebbe fare al caso vostro, poi non vi resta che provare: saponette diverse daranno risultati diversi, e non tutti ottimali; ve ne accorgerete in fretta.

Fase 3: tamponare col tonico
Il tonico serve a riequilibrare il ph della pelle (acido) dopo l'utilizzo del sapone (basico).
Un tonico veloce ed economico si può preparare mescolando 1 cucchiaio di aceto di mele o succo di limone e 2 cucchiai d'acqua (demineralizzata, se ce l'avete): bagnatevi le mani e tamponate il viso, oppure usate un dischetto struccante.
Potete poi procedere con l'applicazione di un prodotto nutriente o idratante, per il giorno o per la notte.

Io non uso il tonico e metto direttamente il j'aloè (ha ph acido) con una goccia di olio; dopo qualche minuto, applico il k'aloè, solo se la pelle lo chiede.

I risultati sono favolosi... scommetto che resterete stupiti dell'efficacia!

Per saperne di più, potete leggere questo articolo o ascoltare il podcast di Barbara.

28 marzo 2008

Sempre più eco-bio!

Due ottime notizie sul fronte eco-bio!

A tutti gli amici vicini e lontani che hanno visto nascere e crescere questo lavoro dai primi ciclostilati a manovella di 7 pagine alle ripetute edizioni del manuale diffuso via web:

DETERSIVI BIOALLEGRI prossimamente IN LIBRERIA!!!!

ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – E. 7,50





Il libro si può già ordinare inviando il buono d'ordine via rete (http://www.emi.it/)

oppure per TELEFONO al numero: 051 32.60.27
per FAX (+31-51) 32.75.52
per POSTA in busta chiusa a: EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA Via di Corticella 179/4 - 40128 BOLOGNA
per E-MAIL: ordini@emi.it
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza
Gruppo MondoNuovo quinta.cosa.sacra chiocciola gmail.com


Inoltre... Nasce il PODCAST di Sai cosa ti spalmi, dove potrete ascoltare spiegazioni sull'uso dei cosmetici in vendita nel negozio on line di Barbara, suggerimenti per trattare i vari tipi di pelle, e ragionamenti sulla cosmesi ecobio!
Ci sono tante domande a cui vorrei rispondere, tante cose di cui vorrei scrivere, ma poco, pochissimo tempo!
Allora tenterò di parlarvi a pillole.
Se qualcuno ha domande a cui desidera che io risponda con un podcast, può farmele qui oppure per email.
Ed infine, importantissimo: se sapete registrare un mp3 con la vostra voce, potete mandarmi brevi testimonianze su com'è cambiato il vostro rapporto con i cosmetici da quando usate l'ecobio, o sulle difficoltà che avete avuto. Potete mandarmi anche i vostri complimenti Razz (le referenze sono importanti!). Smile
Questi sono i contatti di Barbara: il .com, il .org, il forum, il podcast!
Ne approfitto per riproporre alcune riflessioni sul tema cosmesi, che chiariscono la mia posizione in merito.

Tantissimi complimenti al Gruppo Mondo Nuovo e un abbraccio energico a Barbara!

09 marzo 2008

Cambiare pannolino


oltre un anno di studio e lavoro
migliaia di pannolini lavati
centinaia di e-mail e telefonate
decine di pannolini e salviette sperimentati
tre bimbi partoriti e un numero scaramanticamente segreto
di altri bimbi in arrivo...
TUTTO QUELLO CHE AVREMMO VOLUTO SAPERE
SUI PANNOLINI PER BIMBO
(tradizionali, biologici, di stoffa, fai da te,
metodo "senza pannolino"...e molto di più!)
RACCOLTO IN UN MANUALE UNICO E PREZIOSO
utilissimo sia per chi è già genitore
sia per chi desidera diventarlo
scaricabile gratuitamente online
il vero momon
biodetersivi

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è un'iniziativa MondoNuovo
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11 settembre 2007

Ingredienti d'origine animale in cosmetici e affini

Ecco qui una lista da stampare e portare con voi, accanto a quella sui consigli spiccioli sugli ingredienti da evitare (perché assolutamente non eco-bio), quando andate a fare shopping cosmetico. Trattasi di un elenco di sostanze animali che si possono trovare tra gli ingredienti di saponi, creme eccetera; l'ho stilato accorpando le informazioni trovate sul forum di Lola e quelle fornite da Valentina.

TALLOW, tutte le diciture che contengono questa parola (almeno una settantina a occhio) e i suoi composti tallowate: si tratta di grasso animale e si trova specialmente nelle saponette e nei balsami per capelli.
Una saponetta composta di sodium tallowate è fatta con sego, e quasi tutte quelle in commercio, se non dichiaratamente vegetali, lo contengono.

ADEPS SUILLUS o BOVIS: grassi di origine animale.

LAC e sue declinazioni (sine adipe lac e lactis lipida): è il latte. Permessi invece tutti i lactic e i lactate perchè derivano dall'acido lattico, ottenuto per sintesi.

YOGURT: alle volte si trova anche questo (e io mi sono pure comprata una crema che lo conteneva, uffa).

MEL: identifica il miele.

CERA ALBA (tutti gli altri tipi di cera invece vanno bene), beeswax e tutti i suoi composti sono cera d'api.

LANOLIN e tutti i suoi composti, dove troverete scritto lanolate, identificano la lanolina.

Direttamente da scarti animali abbiamo:
COLLAGEN: Collagene
ELASTIN con i composti elastinate: Elastina.
PLACENTAL: placenta, fortunatamente quasi in disuso.

Di origine animale, ma permessi:
Sodium Hyaluronate: specialmente nei cosmetici è di sicuro ottenuto da biotecnologia (allevamento di batteri che lo producono), mentre in qualche farmaco è ancora ottenuto da creste di gallo.
Chitosan: è ottenuto da gusci minuscoli di animali marini, già morti per conto loro e depositati sul fondo del mare.

Valentina mi segnala anche cholesterol (visto in un detergente intimo), cocciniglia (che sappiamo derivare da gusci di insetti, utilizzato spesso come colorante), keratin e suoi derivati, propoli (prodotto dalle api), taurin (che però mi pare di capire non sia necessariamente di origine animale?).

Occhi aperti!

05 settembre 2007

Sapone d'Aleppo

Bene, risolto il problema "capelli", dovevo trovare un "sapone" che fosse non solo estremamente ecocompatibile, ma anche adatto alla pulizia della pelle di tutto il corpo, oltre che delle mani.

Il sapone d'Aleppo cascava proprio a fagiolo!

Viene prodotto da secoli nella città di Aleppo, in Siria, con materie prime di origine vegetale (principalmente olio d'oliva); è completamente biodegradabile e molto delicato. E' indicato per l'igiene della persona, anche sulle pelli sensibili; si usa per il viso, il corpo e i capelli; non secca la pelle, ma la ammorbidisce e la idrata.

Il Sapone di Aleppo distribuito da TEA è ottenuto dalla saponificazione dell'olio d'oliva con soluzione acquosa di soda da sale; la massa ottenuta viene poi addizionata con olio d'alloro in percentuali variabili, quindi viene tagliata a mano. I blocchi di sapone vengono fatti stagionare per 10-12 mesi, conferendo al sapone una lunga durata e la completa evaporazione della soda.

L'ho utilizzato per la doccia, per lavare le mani e anche per i capelli, con risultati insospettabili.
Sul corpo è effettivamente efficace ma delicato; sui capelli è paragonabile all'argilla saponifera: me li ha lasciati puliti e morbidissimi.
Di sicuro lo userò anche a casa!

INCI:
Olea Europea - Laurus Nobilis - Sodium Hidroxide - Aqua

04 settembre 2007

Ghassoul

Il mio soggiorno estivo nella sperduta vallata tra i monti* (quella che mi ha regalato Pallino, insomma) mi ha dato l'occasione di provare tanti nuovi prodotti eco-bio.

Durante la permanenza in un campo scout, nonostante le circostanze remino contro, si cerca di rimanere il più possibile puliti, e ci si costringe alla doccia nonostante l'acqua sia gelida o il vento soffi forte; anche un paio di shampoo, per me, sono stati d'obbligo. Ma quando si sta accampati in un terreno coltivato biologicamente, poco lontano da un fiume ricco di forme di vita animale e vegetale, bisogna rivolgere un'attenzione particolare ai prodotti utilizzati, ancor più del solito: devono essere completamente, velocemente e facilmente biodegradabili.
E data la mancanza di spazio nello zaino, meglio ancora se sono multiuso!
I miei jolly, durante quei dieci giorni, sono stati la ghassoul e il sapone d'Aleppo.

La (o il?) ghassoul è un'argilla saponifera. E' un cosmetico semplice, naturale, ma molto efficace e versatile: può essere utilizzata nelle maschere, come le altre argille, ma anche per detergere la pelle (del viso e del corpo) e i capelli. E proprio in sostituzione dello shampoo TEA l'ho utilizzata, mescolando la polvere con dell'acqua, e spalmando poi sulla testa la crema ottenuta.
Sono rimasta piacevolmente stupita: capelli puliti e morbidissimi utilizzando una dose minima di prodotto. L'unico neo, l'eccessiva secchezza delle radici; tutte le argille tendono ad "asciugare" e probabilmente l'ho tenuta su per troppo tempo, ritrovandomi con l'attaccatura dei capelli un po' rigida (ma con le lunghezze morbide come non mai!).

Ammetto che la modalità d'impiego non è comodissima, ma il risultato è davvero particolare e impareggiabile. Se vi siete incamminate sulla strada dell'eco bio, prima o poi arriverete anche alla ghassoul e penso ve ne innamorerete; tuttavia, se usate ancora cosmetici tradizionali, andateci caute: i capelli potrebbero "impazzire" e diventare di paglia, intricati e indomabili. E' normale, e succede quasi sempre passando a ingredienti più delicati dei soliti; purtroppo potrebbe servire del tempo, prima che la chioma accetti la nuova routine e si abitui. Ma dopo, non tornereste indietro per nulla al mondo!

Sugli utilizzi della ghassoul, potete leggere una discussione su saicosatispalmi, una sul forum di Lola ed una, zeppa di informazioni, su Capelli di fata.

INCI: Hectorite.

Approfitto del momento per una considerazione: forse non ritenete che sia così importante utilizzare cosmesi biologica ed ecologica, purché sia vegan.

Purtroppo, però, esistono molti prodotti che non sono testati sugli animali, non contengono loro derivati, sono dunque vegan, ma sono anche (più o meno) delle schifezze, dannose (oltre che per le persone che li utilizzano!) per l'ambiente e gli animali che ci vivono, o perché sono scarsamente biodegradabili, o per l'origine degli ingredienti, non proprio ecologica (derivati del petrolio, per esempio).
Non mi sembra molto sensato essere contro la sofferenza e la morte degli animali e poi gettare letteralmente nello scarico (e dallo scarico in mari e fiumi) prodotti che uccidono la fauna e la flora acquatica.


A titolo illustrativo, faccio qualche nome: Coop, Cibe, l'Erbolario, Lush, Natyr sono tutte aziende presenti nel sito consumo consapevole in quanto cruelty free. Coop appartiene alla "grande distribuzione", Cibe, Erbolario e Lush sono prodotti più o meno "da erboristeria", Natyr è in vendita nelle botteghe del commercio equo e solidale... possibile che abbiano qualcosa in comune?
Proviamo a prendere in considerazione alcuni INCI, seguendo i criteri del biodizionario, e diamo un'occhiata.


COOP
Docciaschiuma emolliente alla calendula
INCI: Aqua**, sodium laureth sulfate, lauryl glucoside**, disodium laureth sulfosuccinate, glycerin**, profumo, calendula officinalis**, laureth-2*, cocamidopropyl betaine*, sodium chloride**, disodium cocoyl glutamate*, glycol distereate, citric acid**, cetyl palmitate**, DMDM hydantoin*, laureth-4*, beheneth-10*, hydrogenated castor oil**, glyceril stearate**, magnesium nitrate*, methylchloroisothiazolinone*, magnesium chloride**, methylisothiazolinone*.

E' un classicissimo detergente corpo, infarcito di sostanze sintetiche, con SLES (sodium laureth sulfate, tensioattivo piuttosto aggressivo per la pelle) al secondo posto. "Con estratto di calendula" è il classico specchietto per allodole: fa sembrare il prodotto naturale, ma se lo è, lo si deve alla scelta dei tensioattivi, non certo per la presenza di calendula...
Per il resto, il DMDM Hydantoin è un conservante che rilascia formaldeide (probabilmente cancerogena), mentre il methylisothiazolinone fa parte di una miscela, purtroppo molto usata, in cui è presente anche il "fratello" methylcloroisothiazolinone; è un potente allergizzante, contenuto inoltre in molti detersivi liquidi.


CIBE LABORATORI
Balsamgel
INCI: Aqua**, carbomer*, propylene glycol*, polyquaternium-7*, triethanolamine*, rosmarinus off.**, urtica dioica**, thymus vulgaris**, aesculus hippocastanum**, hypericum perforatum**, malva sylvestris**, salvia off.**, betula alba**, helychrysum italicum**, hedera helix**, panax ginseng**, hydrolyzed vegetable protein**, acetyl cisteine, pyridoxine HCI (vit. B6)*, PEG-40 hydrogenated castor oil*, ethoxydiglycol, soluble collagen**, aroma, imidazolidinyl urea*, methylparaben*, propylparaben*, CI 42051*.

L'inci di questo prodotto, come quello di quasi tutti i gel per capelli, è un'opera d'arte alla rovescia: perverso.
Il carbomer è un gelificante a base petrolifera; è una resina sintetica, simile al plexiglass, non è biodegradabile in nessun modo, quindi finisce direttamente nella catena alimentare.
Il propylene glycol è un solvente a base petrolifera, più conosciuto come liquido antigelo per radiatori. Sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sulla pelle ("solubilizza" i grassi fisiologici dell'epidermide).
Il polyquaternium-7 è un condizionante ittiotossico (dannoso quindi per la fauna acquatica); il triethanolamine rilascia nitrosammine (cancerogene e forse mutagene); il PEG-40 hydrogenated castor oil e l'ethoxydiglycol sono di derivazione petrolifera (PEG-40 hydrogenated castor oil è ricavato dall'olio di ricino, ma per ogni molecola di olio ce ne sono 40 di ossido di etilene, derivato petrolifero); il soluble collagen è collagene, di origine animale (allora perchè il prodotto è schedato come vegan?); l'imidazolidinyl urea rilascia formaldeide.

Niente male, vero?


LUSH
Candy Candy
(Definito "Sapone per i bambini di oggi e di ieri, delizioso come la più golosa delle caramelle")
INCI: Propylene Glycol*, Acqua (Aqua)**, Sapone di Cuore di Palma (Sodium palm kernelate)**, Sodium Stearate**, Profumo, Colore 77891**, Essenza Assoluta di Vaniglia (Vanilla planifolia)**, Glicerina Vegetale (Glycerine)**, Sale (Sodium chloride)**, EDTA*, Tetrasodium Etidronate*, Colore 18050*.

Beh, il sapone per bambini composto principalmente di antigelo per automobile (il propylene glycol di cui sopra) è semplicemente delizioso.
L'EDTA, inoltre, è un chelante: forma complessi con gli ioni metallici presenti nei cosmetici; "sequestra" dunque i metalli, ma così facendo li rende disponibili per essere disciolti in acqua. Quando i residui di cosmetici finiscono nelle acque, provocano un aumento dei metalli presenti in esse, con conseguente intossicazione della fauna marina.


L'ERBOLARIO
Crema Viso Idratante all'Elicriso e all'Aloe
INCI: Aqua**, C12-20 Acid PEG-8 Ester*, Cetearyl Isononanoate*, Glycerin**, Propylene Glycol*, Glyceryl Stearate**, PEG-90 Stearate*, PEG-100 Stereate*, Helychrysum italicum**, Aloe ferox**, Olea europaea*, Oryzanol, PCA*, Glucose**, urea**, Glutamic Acid**, Lysine**, Glycerin**, Allantoin**, Lactic Acid**, Parfum - Dimethicone**, Imidazolidinyl Urea*, Amynomethyl Propanol*, Disodium EDTA*, Carbomer*, Phenoxyethanol, Methylparaben*, Ethylparaben, Propylparaben*, Butylparaben*, Tocopherol**, Lecithin**, Ascorbyl palmitate*, Citric Acid**, CI 19140*.

L'inci è a dir poco orribile, infarcito di PEG (derivati dal petrolio) e silicone. Inoltre, è pessimo il sistema conservante: Imidazolidinyl Urea (rilascia formaldeide, quindi è potenzialmente cancerogena), Aminomethyl Propanol, Disodium EDTA (come detto precedentemente, solubilizza i metalli pesanti, risultando dunque ittiotossico). Per il propylene glycol e il carbomer, vedi sopra.


NATYR
Olio doccia detergente vaniglia e cannella
INCI: Isopropyl myristate, Oneocarpus bataua*, Bertholletia Excelsa*, MIPA-Laureth sulfate*, Laureth-4*, Cocamide DEA*, PEG-7 Glyceryl Cocoate*, Coceth-7*, PPG-1-PEG-9 Lauryl Glycol Ether*, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil*, Glycerin**, Ocotea Quixos*, Camelia Sinensis*, Tocopheryl Acetate**, Parfum.

L'isopropyl myristate, ingrediente altamente comedogeno, è solubilizzato con tre tensioattivi della peggiore razza: MIPA laureth sulfate, cocamide DEA e PEG-40 hydrogenated castor oil (vedi sopra).
Tutti i PEG sono ingredienti di origine petrolifera, così come il Laureth-4 e il Coceth-7.

Una parola ancora sull'ingrediente "parfum", più volte riportato. E' la componente odorosa del prodotto, ottenuto dalla miscela di diverse materie prime (ne sono disponibili circa 6.000, alcune di origine naturale e altre di derivazione sintetica). La maggioranza di queste sono molecole di sintesi, mentre alcune, impossibili da ricostruire, sono sempre di origine naturale (ad esempio il muschio... estratto però da ghiandole di piccoli mammiferi!). Molte profumazioni sintetiche sono pericolose per l’uomo; causano una serie di problemi, dalle allergie a dermatiti o peggio.
Ogni anno l'IFRA (international fragrances association), una società costituita dai profumieri, si dà delle autoregolamentazioni mettendo al bando sostanze di cui sia stata dimostrata la pericolosità, o limitandone la percentuale d’impiego.
Per un elenco di profumi sconsigliabili, cliccate qui.

Interessante, no?


Questa è la lista delle ditte di cosmetici (make-up e igiene della persona) cruelty free riportata da VIVO:
Bema, Cibe, Coop, D'Aymons Naturalerbe, Derbe, Dr Taffi, Fitocose, Flora-Primavera, Gala (Natyr), Haway, Hedera Natur, Helan, Indica, I Serafini, L'Erbolario, Linea Progetto Gaia, Logona, Lush, Montagne Jeunesse, Pedrini, Rebis, Remedia, San.Eco.Vit (Bjobj), Saponificio Gianasso, Vegetal-Progress, W.S. Badger.

Personalmente, alcune di esse le ho depennate da tempo dalla mia personale lista (tra queste l'erbolario, lush - i peggiori ecofurbi presenti sul mercato! - e altri, come coop e natyr, appunto), e mi limito ad acquistare quelle 4 o 5 di cui mi fido, ad esempio Fitocose e Bjobj, che mi risparmiano la fatica di leggere scrupolosamente ogni INCI prima dell'acquisto.

Non serve uno sforzo immenso per usare prodotti verdi dall'inizio alla fine della loro "vita": ci sono marche estremamente affidabili, dalle quali non dovete aspettarvi brutte sorprese; se intendete imparare a interpretare INCI e diciture varie, per orientarvi nelle insidie della cosmeci ecologica ed ecofurba, ho segnalato spesso i mezzi utili per farlo.

Basta cominciare, e vi accorgerete che scoprire di chi fidarsi, e soprattutto potersi fidare del proprio giudizio, è più facile di quello che sembri.


Qualche ringraziamento: a Fabrizio Zago, perché anche se dubito si ricordi di me, ha dato l'avvio a tutto ciò; a Lola, per la competenza e l'implacabilità nei giudizi; a Barbara, per la pazienza, la disponibilità, le continue occasioni di crescita e... il resto; a tutte le spignattatrici che mi hanno aiutata, col loro contributo, a stendere questo intervento.


*La vallata sperduta tra i monti era davvero sperduta tra i monti. I cellulari non prendevano, tranne i Wind, ma soltanto a singhiozzo: non è stato bello accorgersi di avere 40 persone completamente isolate, quando sulla montagna alle spalle del campo è divampato un incendio e il vento ha iniziato a soffiare nella nostra direzione!

01 settembre 2007

Mondo bimbo

Quanto segue è un bellissimo manualetto, stilato da diverse mamme che conosco poco, ma considero davvero speciali, e tratta di un argomento delicato: la cura del neonato.

Probabilmente, se leggete il mio blog avete una testa pensante e non vi accontentate di ricevere l'imbeccata dall'autorità di turno, sia essa la suocera impicciona, il medico incompetente, la voce del popolo o la pubblicità.

Ebbene, questo manualetto comprende molte utili indicazioni per prendersi cura in modo davvero naturale e rispettoso del neonato; vi consiglio di girarlo a tutti i possibili interessati e conservarlo gelosamente per future evenienze.

Anche se è in circolazione da un po' (l'ha pubblicato erbaviola, tra gli altri), non l'avevo ancora postato, non avendo trovato il tempo per scrivere una precisazione che ritenevo necessaria. Lo faccio adesso, inserendola dopo il manuale; nel frattempo, godetevelo pure.


LA CURA DEL BEBE'

Come prendersi cura del proprio bebé?

Quali prodotti comprare per la pelle e il bagnetto?

Ecco alcuni consigli, frutto di lunghe ricerche e consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali. Consigliamo sia prodotti in vendita da noi valutati sicuri, sia metodi naturali e fai da te, molto meno dispendiosi e spesso altrettanto efficaci.
Sono consigli brevi perchè il neonato non ha bisogno di molto: bastano pochissimi prodotti per soddisfare le sue esigenze. È però importantissimo che la loro sicurezza sia garantita e provata, cosa che invece non si riscontra nei classici prodotti per bambini: purtroppo, infatti, non c'è da fidarsi delle molte certificazioni che non assicurano nulla: è sempre meglio valutare un prodotto dalla lista degli ingredienti che lo compongono, non dalle pubblicità o dalla seducente confezione.

Questo sintetico prontuario non è la sede adatta per spiegare esaustivamente il motivo per cui la quasi totalità dei prodotti specifici per bambini in commercio risultano spesso dannosi per i bimbi stessi; per avere ulteriori informazioni potete consultare i laboratori di seguito segnalati.

Basta comunque poco per accorgersi che la gran parte di essi, reperibili al supermercato o in farmacia, contengono ingredienti dannosi e sconsigliabili. Un esempio per tutti: i mineral oil, paraffina liquida e vaselina, scadenti derivati del petrolio, sono contenuti in quasi tutti i prodotti per bambini in commercio.
Un famosissimo olio pubblicizzato da decenni "per la cura del bambino" è pura paraffina liquida. Leggete l'etichetta e lo vedrete con i vostri occhi.
Dallo studio degli ingredienti di diversi prodotti per bambini e neonati (i più venduti), risulta che spesso i prodotti specifici "per la cura del neonato" sono peggiori di quelli per adulti; da ciò è scaturita la necessità di trovare prodotti veramente utili e naturali, realmente sicuri per la cura dei neonati.

Quanto segue è il frutto delle nostre ricerche.


IL BAGNETTO

Contrariamente a quanto le pubblicità ci hanno insegnato, il bimbo non ha bisogno di essere lavato con particolari prodotti detergenti. Oltretutto, i profumi contenuti in molti di questi prodotti lo disorientano e infastidiscono. Soprattutto i neonati si orientano nel mondo e trovano conforto e sicurezza proprio tramite gli odori di mamma e papà, della casa, del fratellino, l’odore proprio, gli odori naturali. Qualunque tipo di profumo, anche quello di detersivi e ammorbidenti, lo disturba e lo disorienta, a volte fortemente: l'allattamento può essere reso difficoltoso se il contatto al seno è ostacolato da odori sconosciuti.

Il neonato ha invece bisogno che il suo odorato e la sua pelle vengano rispettati, senza che vi siano spalmate sostanze che lo inquinano, che non gli sono necessarie e che spesso si dimostrano nocive o controproducenti.

Per lavare il bambino la soluzione più semplice ma efficace è preparare un bagnetto in cui sia stato disciolto un cucchiaio di amido di mais (maizena) o amido di riso, e un cucchiaio di sale integrale.
L'amido deterge delicatamente la pelle del bambino, il sale reintegra i sali minerali persi durante l'immersione. Sono prodotti comuni, dal costo contenuto, raccomandiamo quindi di comprarli nei negozi biologici.

Se il bimbo ha pochi capelli, questi semplici ingredienti sono sufficienti a tenerlo pulito; se al contrario ne ha molti, si può utilizzare uno shampoo baby naturale, avendo cura di usarne molto poco e diluendolo in acqua al momento (se conservato già diluito, può andare incontro a deterioramento). Sconsigliamo vivamente i prodotti presenti sul mercato tradizionale, in primo luogo quelli "di marca" dei negozi specializzati per bimbi. Nessuno di essi passa l'esame del bio-dizionario.

Tra i prodotti in commercio, si può scegliere la saponetta alla calendula weleda, o qualsiasi altra contenga componenti sicuri al 100%; è sufficiente sciogliere pochissimo sapone sulla mano e frizionare con delicatezza i capelli del bimbo.



Dopo il bagno, consigliabile circa due volte alla settimana se non vi sono esigenze particolari, è opportuno massaggiare il bimbo con un olio, per idratarlo. Molto efficace risulta il semplice olio di mandorle dolci puro, da agricoltura biologica, dal costo contenuto. Non compratene quantità elevate, se ne consumate poco (ne bastano poche gocce): essendo privo di conservanti potrebbe irrancidire. Conservatelo in frigorifero, tranne una boccettina pronta all'uso.

In alternativa consigliamo l'olio specifico per bimbi della Weleda, meno economico, o altro olio di pari qualità e sicurezza. I prodotti Weleda si trovano nei negozi biologici, in alcune farmacie, in molti siti internet.
Precisiamo che non siamo sponsorizzati da Weleda: ne consigliamo i prodotti perchè la linea bimbo è ottima. Preferiamo acquistare e consigliare marche alternative ai prodotti tradizionali, coscienti di quanto questi ultimi siano dannosi per i bimbi.

Molte mamme sono poco propense ad usare semplici metodi casalinghi e preferiscono comprare prodotti confezionati; è necessario pertanto un accenno sui mineral oil, di cui purtroppo abbondano i prodotti per bimbi - e adulti.


• PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL

Sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.
Il paraffinum liquidum in particolare, non è realmente un derivato ma piuttosto una sua frazione, nella pratica “e’ petrolio”.
Ci interessiamo alla paraffina liquida, o olio di paraffina, poiché è presente in molti prodotti (soprattutto della Johnson&Johnson - avete presente l’Olio Baby?). La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce.
Nel prodotto ricopre la funzione di condizionante, solvente, emolliente.
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle, infatti, l’unico potere idratante esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie, la paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l'epidermide e l'ambiente.
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull'epidermide che costituisce il’idratazione naturale). La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina e provocando irritazioni e favorendo l'acne, specialmente su pelli predisposte. Sono pertanto composti comedogenici, che creano un "tappo" sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si ossidino e formando gli odiosi "punti neri", ovvero i comedoni.
Spesso l’eccesso di untuosità della pelle è causata dal petrolio e dalla sua azione di "soffocamento": alcuni neonati soffrono di vere e proprie dermatiti da petrolatum.
I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di vista.

Ecco l'INCI del famoso olio baby johnson - DA EVITARE:
paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397

Lettura semplificata INCI: paraffina per la quasi totalità del prodotto (le sostanze presenti in quantità maggiore sono poste all’inizio dell’elenco), un legante/emolliente/solvente, profumo sintetico (probabilmente allergizzante)



PULIZIA DEL SEDERINO

Recentemente pare diventato d'obbligo pulire il sederino del bambino con fazzolettini imbevuti di sostanze "pulenti”, mentre la pratica di detergerlo con acqua è stata relegata in cantina.
E’ opportuno sapere che quasi tutte le salviettine in vendita (anche quelle apposite per il bambino), sono imbibite di ingredienti che è assolutamente incredibile che siano permessi per legge:
Questi prodotti sono causa di inquinamento per la difficoltà di smaltire i rifiuti e provocano irritazioni anche serie alla delicata pelle dei neonati. La situazione peggiora valutando le classiche creme in commercio e degenera considerando le componenti del pannolino.

Da queste considerazioni nasce la necessità di salvare il salvabile: bisogna ripensare le proprie abitudini, tra queste è necessario che ritorni in auge quella di PULIRE IL BIMBO CON ACQUA.
Solo quando è realmente necessario, usate poco detergente o sapone delicatissimo; usandoli ad ogni cambio del bambino i troppi lavaggi seccherebbero e impoverirebbero la pelle.
Poiché il bimbo dovrà essere lavato molte volte lungo la giornata, raccomandiamo di fare anche attenzione agli sprechi idrici: usate la quantità necessaria evitando di scialacquare decine di litri di acqua al giorno. Pensiamo alle riserve idriche e al mondo futuro!

Suggeriamo qui una possibile routine di pulizia del sederino:
"Togliere il pannolino.Se il bimbo è sporco di cacca, con un fazzoletto di carta da casa e togliere il grosso (sempre con direzione da davanti a dietro).
Prendere in braccio il piccolo, sdraiandolo di pancia sul braccio sinistro, o il destro se siete mancini (con la testa verso la nostra spalla).
Tenete saldamente con la mano la gambina destra: in questo modo il culetto è in bella mostra.
Lavarlo con la mano [non metterlo mai direttamente sotto il getto dell'acqua: basta poco a sbagliare temperatura].
Solo se necessario usare pochissimo sapone naturale o detergente intimo delicato, entrambi diluiti in acqua.
Se il culetto non è arrossato non mettere creme allo zinco, piuttosto olio di mandorle o girasole."


Per sostituire le salviettine imbevute di prodotti chimici, utilizzate dei semplici fazzolettini imbevuti di olio di oliva, o olio di mandorla, o girasole, da aspergere sulla salviettina al momento.

L'olio è il prodotto migliore per la pulizia del bimbo. Ricordate che è importante usare solo ed esclusivamente oli naturali. Sia l'olio di oliva che l'olio di mandorle o di girasole rappresentano le migliori e più economiche soluzioni, acquistateli da agricoltura biologica (costano comunque molto meno dei prodotti di marca).
In alternativa all’olio di mandorle (che irrancidisce facilmente) si possono usare olio di girasole anche Esselunga ne ha uno bio), o olio di riso (olio di riso “Scotti” è valido, l’estrazione preserva in buona parte le qualità dell’olio, soprattutto il gamma-orizanolo). L'olio di girasole unge meno, e ha un odore meno forte.

Per non sprecare enormi quantità di fazzolettini di carta possiamo confezionare o comprare delle salviette di stoffa su cui si versa l'olio. Queste possono poi essere lavate e rilavate e utilizzate per eventuali futuri fratellini. E’ probabile che nel tempo sulle pezzuole l'olio lasci sulle pezzuole delle impronte, che non andranno via completamente, ma la cosa non deve spaventarci: le pezzuole sono comunque pulite e igieniche, ecologiche ed economiche.
Si possono comprare pezzuole di tessuto da agricoltura biologica già fatte, nei siti ecologici o in negozi bio; oppure si possono confezionare a casa usando anche vecchi tessuti, purché siano molto morbidi: la pelle del piccolo viene facilmente irritata da tessuti granulosi e rigidi.

Per il bene del bebé e dell'ambiente, è importante usare le salviettine confezionate solo ed esclusivamente quando necessario (nelle trasferte o in momenti particolari) e comprarle di ottima qualità.
Le salviettine biologiche costano decisamente di più di quelle tradizionali, ma se si usano solo quando necessario la spesa sarà ammortizzata dall’uso sporadico.

Non è facile trovare delle salviettine con degli ingredienti approvati dal biodizionario; noi consigliamo tre marche, la prima è perfetta nella totalità dell' INCI, la seconda è buona e presta attenzione anche alle fibre impiegate, la terza ha un solo ingrediente moderatamente sconsigliato all' ultimo posto dell' INCI (quindi è buona).

SALVIETTINE ROSENMANDEL Confezione da 80 pezzi Euro 7,69
Naturalissime; il morbido foglio di cellulosa non sbiancata col cloro è imbevuto di olio di mandorle e di arachidi, e di olii essenziali di rosa, senza alcun addizionante chimico (né stabilizzatori, emulsionanti, PEG o derivati, coloranti, alcool, etc.). Tutti gli ingredienti sono giudicati consigliabili dall’accreditata rivista tedesca OEKO-TEST.

L'INCI è il seguente:
Glycine soja (olio di soja biologico-no ogm), prunus dulcis (olio di mandorla), tocopherol (vitamina E), ascorbyl palmitate, rosa canina, lecithin, glyceryl oleate, citric acid, parfum, citronellol, geraniol, linalool.

Sono in assoluto le migliori che abbiamo trovato, le profumazioni citronellol, geraniol, linalool sono da olii eterici e non da sostanze sintetiche; l’unico dubbio rimanente circa queste salviette è che queste essenze sono potenzialmente allergizzanti.
Il glicine soia risulta a bollino rosso nel biodizionario, ma essendo assicurato NO OGM il rosso diventa un doppio verde, quindi perfetto. Lasciano un leggero strato di olio di mandorle sul sederino, idratandolo.

Ne consigliamo 3 confezioni per tutto il periodo-pannolino del bimbo. Se usate con accuratezza, basteranno e forse avanzeranno.
Si possono trovare in alcuni negozi di prodotti bio, o sui cataloghi www.ipiccolissimi.it & www.bottegadeibimbi.it

NATURAE’ SALVIETTE BABY da 60pz
100% NATURAL BABY WIPES da 72 pz.

INCI: aqua, coco-glucoside glycerin (glicerina vegetale), chamomilla recutita, calendula officinalis, benzoic acid (conservante vegetale), phenoxyethanol (conservante), dehydroacetic acid (conservante).

Le salviette Naturaè da 60 pezzi vengono vendute da Natura Si e da Ecor a circa 5 Euro, quelle 100% Natural confezione da 72 pezzi a Eur 3,30 (acquistando il cartone da 12 confezioni si risparmia il 10%) si trovano ad esempio sul sito i piccolissimi e attraverso tanti GAS in Italia.

La soluzione detergente è per entrambe la stessa, ma diversa è la composizione del tessuto:
quelle a marchio Naturè sono in 100% cotone bio mentre le 100% Natural Baby sono in una fibra mista 70% lyocell (fibra interamente vegetale che si ricava dagli alberi di faggio) e 30% PLA (la stessa usata per i pannolini).
I materiali tessili e le soluzioni sono certificate ICEA e di alto profilo nell’Oeko Test, inclusi i conservati contenuti.

L’Azienda ci informa che per un errore di stampa, su di uno stock importante di salviette 100% Natural è stata stampata, dal fornitore, una formulazione CHE NON E’ DI WIP.
Una volta accortisi dell’errore, è stato deciso di applicare una etichetta con la formula giusta e le certificazioni; tuttavia alcuni stock di salviette sono stati diffusi prima che si potesse intervenire.

Gli unici dubbi possono restare sui 2 conservanti sintetici che vengono utilizzati per evitare il proliferare di muffe sulle fibre naturali, le quali a causa dell’umidità ed esposte all’ossigeno (quindi una volta aperto il pacchetto) possono infastidire sia per l’odore di marcio che emanano, sia per la salute, nel caso di proliferazioni batteriche.

Il bio-dizionario li classifica con un pallino giallo, considerando che sono in fondo alla lista degli ingredienti, quindi presenti in quantità minima, riteniamo il prodotto più che accettabile; non contengono allergeni (per es. le essenze profumate vegetali) perchè non vengono utilizzate profumazioni da oli essenziali bensì da estratti di erbe da agricoltura biologica.

SALVIETTINE BABY Euro 4,80 + iva (sul sito non è specificato il numero di salviettine)
Rinfrescanti, ipoallergeniche, senza alcool

INCI: aqua, glycerin, tilia cordata, potassium sorbate, sodium cocoyl, hydrolyzed wheat protein, sodium benzoate, sodium dehydroacetate, profumo, borotalco, malva sylvestris.

NON CONTIENE COLORANTI *da agricoltura biologica certificata
Cosmesi Bio-Ecologica AIAB Certificato ICEA n° 1T008BC-22
Lotto ABC 1234

Si trovano su bottega dei bimbi e in alcuni negozi biologici; esiste un numero verde da chiamare per sapere se c'è un punto vendita nella propria zona.



CREME PER IL SEDERINO

Vanno usate quando il bambino presenta arrossamenti. In condizioni di normalità, per tenerlo idratato basta l'olio che usate dopo il bagnetto, o quello delle salviettine imbibite.

Le famosissime e diffuse creme allo zinco presenti sul mercato, sia da supermercato che da farmacia, non passano l'esame della naturalità del prodotto; noi ci guardiamo bene dall' usarle e quando il bimbo ne ha bisogno usiamo l’ottima crema all'ossido di zinco della Weleda.
La consigliamo particolarmente perchè costituisce un'ottima alternativa alla pasta Fissan che tanti genitori vogliono avere in casa.

Abbiamo trovato anche una buona pasta in vendita nei supermercati, ad esempio all’Auchan:

Pilogen carezza - Bio bio Baby Pasta all'ossido di Zinco. 150ml prezzo: 7.80 €
Con Burro di Karitè, Olio di Riso, Olio di Mandorle, Bisabololo, Vitamina E, Ossido di Zinco al 15% ed estratto biologico di Calendula.

La sua ricca formulazione e la sua consistenza creano un sottile strato impermeabile che protegge il sederino dei piccoli dal contatto col pannolino bagnato; è ideale anche per tutte le zone del corpo arrossate. E’ un’alternativa ottimale alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati (controllate l’INCI delle normali creme per accorgervene).

DA EVITARE: PASTA FISSAN; se ne trova di due tipi:

PASTA FISSAN 'CLASSICA' (la produce Sara Lee)
INCI: lanolin, petrolatum, aqua, paraffinum liquidum, zinc oxide, cetearyl alcohol, hydrated silica, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, maltodextrin, hydroxycitronellal, silica, linalool, coumarin, BHT, phenoxyethanol, methylparaben, propylparaben.

PASTA FISSAN 'DELICATA'
INCI: aqua, zinc oxide, paraffinum liquidum, petrolatum, metoxy PEG-22/dodecylglycol copolymer, propylene glycol, PEG-22/dodecyl glycol copolymer, hydrated silica, cetyl palmitate, hydroxyoctacosanyl hydroxystearate, lanolin, allantoin, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, zinc sulfate, maltodextrin, citric acid, silica, methylparaben, propylparaben.

Lettura semplificata INCI: trattasi di qualche spuzzatina qui è la di estratto di camomilla e bisabobol in un mare di petrolio.
Gli ingredienti principali sono derivati del petrolio, che formano un film-barriera a scapito della normale 'respirazione' dell'epidermide. Altri ingredienti sono di origine sintetica, scarsamente biodegradabili. Il tutto è condito con estratti naturali, che si trovano alla fine dell’INCI, presenti quindi in scarse quantità immersi in sostanze sulla cui natura ed effetti nutriamo seri dubbi.



PRODOTTI VERDI CONSIGLIATI, in vendita anche nei SUPERMERCATI

Alcune mamme del forum Promiseland hanno nel tempo cercato e selezionato dei prodotti reperibili nei supermercati, dagli INCI verdi e affidabili.
Per non allungare questo documento in modo spropositato non inseriamo gli INCI di tutti i prodotti. Potete però trovarli e verificare che nel tempo non siano cambiati, cercandoli nel topic laboratorio.

Prodotti Bio Bio Baby (Pilogen carezza): si trovano anche all’Auchan.

Pilogen Carezza - Bio bio Baby Pasta all'ossido di Zinco.
E’ un’alternativa ottima alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati.

Pilogen Carezza Bio Bio Baby Sapone Liquido
E' un detergente con ingredienti ottimi, molto valido.

Pilogen Carezza Bio-Bio Baby Olio Detergente Emolliente
Olio detergente viso - corpo. Un insieme di oli e burro, senza aggiunte “inquinanti”.

Tutti questi prodotti Pilogen più altri della stessa linea:

Bio-Bio Baby Amido di Riso

Bio-Bio Baby Bagno Shampoo

Bio-Bio Baby Crema Lenitiva

Bio-Bio Baby Latte Detergente Emolliente

potete trovarli in vendita anche su un ottimo sito che vende solo prodotti naturali.

http://www.saicosatispalmi.com



PER BIMBI PIU’ GRANDI

Quando i bimbi sono più grandi e si sporcano di ogni cosa, non è sufficiente usare l’amido di mais; serve un vero detergente, ma è comunque importante che sia naturale.
Consigliamo le semplici saponette naturali da agricoltura biologica, evitando qualunque bagnoschiuma il cui INCI non sia riconosciuto più che naturale. Le saponette sono molto più economiche dei bagnoschiuma.
Sono anche più ecologiche perché sono solide, il che significa: imballaggi ridotti, riciclabili perchè in cartone (niente plastica); inoltre essendo solide possono derivare solo da olio e soda caustica. Invece i saponi liquidi, per essere tenuti nella formulazione “a miscela, fluido”, richiedono necessariamente altre sostanze.

Segnaliamo un bagnoschiuma che si può trovare nei supermercati, con un ottimo INCI e dal costo contenuto:

si tratta di "Baby Mild bagnoschiuma emolliente", in vendita presso supermercati come LIDL ed altri; da non confondere con "Baby Mild Balsamo Detergente", non altrettanto "verde" nell'INCI.

qui si può vedere il baby mild bagnoschiuma (quello da prendere)

mentre qui si può vedere il baby mild balsamo (quello da evitare)

Segnaliamo l'INCI di questo prodotto, poiché nel tempo le case possono cambiare le formulazioni; verificate che gli ingredienti non siano diversi, e magari meno naturali.

INCI: aqua, lauryl glucoside, cocamidopropyl betaine, disodium cocoamphodiacetate, sodium chloride, parfum, sodium benzoate, citric acid, hydrolyzed wheat gluten, coco-glucoside, glyceryl oleate, niacinamode, potassium sorbate.

Questo bagnoschiuma può essere usato anche come shampoo, ma poiché brucia a contatto con gli occhi si consiglia di stare molto attenti con i bimbi. Via libera per l'uso da parte dei grandi.



TELINI IMPERMEABILI PER IL CAMBIO PANNOLINO

Inutile dire che ci auguriamo che tutti si impegnino ad evitare i telini usa e getta il più possibile, come ogni altro prodotto usa e getta. È facilissimo sostituirli con pezze di stoffa - anche vecchi lenzuoli semplicemente orlati - da appoggiare sul fasciatoio e da portarsi anche in giro. In caso di trasferte su divani altrui è opportuno avere un pezzo di cerata da mettere sotto al telo.



VESTITINI

E' importante che i vestiti dei bimbi siano il più possibile "puliti" per quanto riguarda l' inquinamento sia dei componenti - tessuti e coloranti - sia dei detersivi usati per lavarli.
Per quanto riguarda i detersivi la soluzione è banale: usatene la quantità minima possibile, e se possibile scegliete detersivi ecologici.
Evitate assolutamente l'ammorbidente a meno che sia biologico: quelli tradizionali sono altamente allergenici e irritanti. Potete sostituirli efficacemente con 100ml di aceto bianco o 100ml di una soluzione di acido citrico e acqua (100-150 gr. di acido citrico in un litro d'acqua) da mettere nella vaschetta dell'ammorbidente. L’aceto bianco è più blando dell’acido citrico, ma assolve bene alla funzione ammorbidente e non lascia odore sui panni asciutti. L’acido citrico è più efficace, ma a volte difficile da reperire. In questa discussione ci sono informazioni su dove e come trovarlo.

Evitate tutti gli igienizzanti sbiancanti che contengono perborato (cercate quelli che contengono percarbonato).
Evitate di utilizzare quantità industriali di igienizzanti: non servono e creano danno ambientale.

Ulteriori e dettagliate informazioni sui detersivi tradizionali, ecologici e fai da te, sono disponibili sul sito www.biodetersivi.altervista.org
ove potete scaricare gratuitamente un manuale di 47 pagine e una semplice scheda pratica di 7 pagine.

Esistono in commercio vestiti ecologici. Si trovano nei negozi specifici e in siti internet specializzati.
Ecologici sono anche i vestiti riciclati: i molteplici lavaggi hanno già eliminato la tossicità dei tanti prodotti tossici usati per confezionarli.
Abbiate solo cura di lavarli un paio di volte se chi ve li ha prestati usa detersivi tradizionali, ammorbidenti e igienizzanti: usate la sola acqua per sciacquarli perfettamente dai residui nocivi.

Scegliete vestiti di fibre naturali, scartate quelli sintetici, quelli con applicazioni di materiali sintetici o stampe di plastica.
Più colori e più applicazioni sui vestiti significano più lavorazioni e più inquinamento.
Più il vestito è neutro, anche nel colore, meno è inquinato e inquinante.

Esistono in alcune catene di supermercati (es. esselunga, oviesse e altri ) dei vestiti dal costo contenutissimo - 6 euro una maglietta estate 2007 12 mesi, e 6,50 euro una tutina estiva 12 mesi- con il MARCHIO FIDUCIA NEL TESSILE OEKO TEX test sostante nocive. Si riconoscono per questa scritta e per un logo arcobaleno. Sono prodotti con una certificazione seria e affidabile, e dal costo veramente contenuto.

Lavate comunque e sempre i vestitini un paio di volte prima di farli indossare al bimbo; idem per copertine, lenzuolini e tutti i tessuti nuovi con cui il bimbo viene a contatto.

E' da notare come già dai 9-12 mesi, i vestiti per maschi e femmine siano fortemente differenziati: prima di questa età in genere si distinguono solo per il colore (rosa o azzurro); per il resto spesso si possono utilizzare gli stessi vestiti per maschi e femmine.
Dai 9-12 mesi in avanti avviene uno strano fenomeno: non abbiamo più a che fare con vestiti per bambini, bensì con abiti per piccole signorine e piccoli ometti; quasi tutti quelli da bimba sono improponibili per i maschi, mentre quelli da bimbo sono troppo maschili per le femmine. Questa imposizione commerciale sembra fatta apposta per costringerci a comprare più vestiti… e c’è inoltre da chiedersi se è corretto costringere i bambini a identificarsi e differenziarsi così fortemente fin dai primi mesi.

Un modo di aggirare queste imposizioni è comprare vestiti semplici, tipo tute, jeans, felpette, polo e altri capi che possono essere unisex (purché ovviamente la mamma non tenga eccezionalmente a far indossare a sua figlia solo vestiti evidentemente femminili).
L'altra possibilità è comprare le cose da alcuni marchi ecologici:
Lotties produce capi molto spartani, solo con cotone che cresce già colorato in pianta (dunque panna, beige, marroncino, verdolino); sono capi carini, semplici, che vanno bene un po’ per tutti. www.lotties.it
Otic, che troviamo stupenda (per qualità ed estetica) ha prezzi ottimi e fa tutto molto colorato (con colori vegetali o minerali, esenti da sostanze tossiche, e cotoni da agricoltura biologica); anche qui molti abiti possono andare bene per entrambi i sessi www.oticbiotex.it



MAGLIE ALLATTAMENTO

Esistono in commercio praticissime maglie da allattamento per le mamme: consistono di una parte superiore che può essere sollevata scoprendo il seno, senza dover togliere la maglia e quindi prendere freddo. Sono utilissime per allattamento in pubblico, però sono un po’ care. Per risparmiare si possono utilizzare cannotiere con le spalline sottili (in vendita a poco prezzo), da indossare sotto le normali magliette; al momento dell'allattamento si solleva la maglia e si sposta la canottiera sottostante, in modo da liberare prima un seno e poi l'altro.



PANNOLINI

Informazioni più ricche e articolate potremo darle in seguito; stiamo completando la stesura di un manuale sui pannolini per bambini, dove si potranno trovare precise e testate informazioni sui vari tipi di pannolini: dai tradizionali, ai monouso ecologici, ai pannolini di stoffa, fino ad arrivare a parlare dei metodi naturali per aiutare il bimbo a lasciare il pannolino nei giusti tempi, ovvero intorno ai 2 anni, e non ai 3 -4 attualmente in voga.

Per visionare il laboratorio e partecipare ai lavori:
Forum Promiseland

Per leggere la bozza in continuo aggiornamento:
Forum Promiseland

Per chiedere informazioni sul manuale completo e recapiti per scaricarlo (quando sarà pronto), scrivete a:
quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com


Per chi fosse interessato ad acquistare i pannolini ecologici monouso, segnaliamo che in Italia le due marche più conosciute sono Wip con Naturaè e Moltex; il costo per pannolino è pressocché identico, la differenza è che Naturaè è biodegradabile ed ecosostenibile per circa l'80%, Moltex lo è per circa il 20%.
Delle varie altre proposte da mercati anche esteri non abbiamo trovato pannolino con caratteristiche migliori di Naturaè.



LIBRI

Un libro interessantissimo per genitori in attesa:
LA COMUNICAZIONE E IL DIALOGO DEI 9 MESI di G.Ferrari ed. Mediterranee

Un libro da leggere prima del concepimento e durante la gravidanza:
AMARLO PRIMA CHE NASCA di Relier Jean Pierre ed. Le Lettere

Due libri sul parto naturale
IL BEBE' E' UN MAMMIFERO
ECOLOGIA DELLA NASCITA entrambi di M. Oden Red Edizioni

Il prezioso libro sull'allattamento di La Leche League, acquistabile presso gli incontri di zona della lega, o sul sito
http://www.lllitalia.org/Sito/Pubblicazioni.html
L'ARTE DELL'ALLATTAMENTO MATERNO

L'arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici
SHANTALA di Frédérick Leboyer ed. Sonzogno

Un libro interessantissimo sul metodo "senza pannolino". Si acquista o sul sito di AAM Terra nuova, o nei Naturasì, o in altri negozi di prodotti biologici.
SENZA PANNOLINO Ed. AAM Terra Nuova



FORUM E SITI WEB

Forum di aiuto e discussione per genitori, dal concepimento in avanti:

Forum ANEP - Associazione Nazionale Educazione Prenatale

Forum CONSAPEVOLMENTE

Forum PROMISELAND

PARTO NATURALE E SOSTEGNO ALL'ALLATTAMENTO


La missione de La Leche League International è aiutare le madri di tutto il mondo ad allattare al seno attraverso il supporto di altre madri che hanno allattato, l'incoraggiamento, l'informazione e l'educazione, e di promuovere una migliore comprensione dell'allattamento al seno come elemento centrale per lo sviluppo e la salute del bambino e della madre. La Leche League produce opuscoli informativi e libri sull'allattamento al seno e gli argomenti connessi (svezzamento, alimentazione ecc.); inoltre organizza incontri (anche in Italia) in cui le madri possono confrontarsi o approfondire la questione con l'aiuto di un esperto, e fornisce contatti con consulenti specialisti di allattamento al seno. Tutto ciò che la Lega offre può essere trovato nel suo sito web (sezione italiana)

GRUPPO DI DISCUSSIONE SUL PARTO NATURALE

SITO WEB "CRESCERE SENZA PANNOLINO"
Educazione assistita al vasino precoce

MAILING LIST GRUPPO "SENZA PANNOLINO"

COME PREPARARE IL SENO ALL'ALLATTAMENTO
Un thread per capire se il seno và trattato o meno con prodotti e sfregamenti specifici

SITO DI INFO UTILI
Un interessantissimo sito che offre link e informazioni su:
gravidanza, parto, allattamento, educazione e motricità, pannolini riutilizzabili, portare i bebè, vendita prodotti, gruppi di discussione.

SITO INTERESSANTISSIMO SUL FAI DA TE PRODOTTI BIMBO
E' fatto con i menu "a tendina", perciò sarebbe troppo dare i link delle varie sezioni. Ne segnaliamo qualcuno per comodità:
realizzazione passo dopo passo dei pannolini in stoffa.
che materiale usare
galleria foto pannolini fai da te
realizzare un cuscino da allattamento

IL CREATIVO ANGOLO DELLA SARTA
Comprando svariati prodotti bimbo, ci siamo presto accorte di quanto possa essere semplice cucirne alcuni in casa, o farseli cucire dalla sarta. Il mercato è ricco di proposte interessanti, ma i costi sono spesso folli!
Abbiamo quindi deciso di sfoderare le nostre arti - anche quando parecchio scarse! – e ci siamo divertite a creare oggetti utili e a condividere informazioni e consigli. Ci auguriamo che questo laboratorio nel tempo cresca sempre più, con nuovi esperimenti e soluzioni.



NOTIZIE UTILI
ASSORBENTI DI STOFFA PER DONNA; MOON CUP

Forum Consapevolmente

Forum Promiseland

GRUPPO MONDO NUOVO
(con internet explorer)

Casella di posta: quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com



Ciclostilato in proprio da Mondo Nuovo, Giugno 2007
È raccomandata la diffusione, non è necessario citare la fonte.



Tanto di cappello a questo lavoro!

Riprendo la parola per segnalare che anche Tippitappi ha scritto diversi post su pannolini lavabili per bambini e argomenti connessi, se siete interessati andate a sbirciare sul suo blog. Anche il vero momon merita una visita. Se avete altri blog del genere da segnalare, fatemelo sapere nei commenti!


E adesso, vorrei precisare una cosa.
Se avete letto il documento, probabilmente cliccherete sui collegamenti, approderete su promiseland e vi chiederete come mai un sito abbastanza in linea con le tematiche di cui parlo non sia segnalato su questo blog.

Già, è vero, nella colonna a destra non c'è. Ma quelli di voi che mi seguono dall'inizio dell'avventura (marzo 2006) ricorderanno forse che inizialmente promiseland, nei links, c'era eccome; ed era anche uno dei miei forum preferiti. Ero praticamente sempre connessa e mi ci divertivo da matti.

Ma poco più di un anno fa, su quel forum, a causa del suo fondatore e direttore responsabile sono successe cose davvero sgradevoli, e talmente dolorose da amareggiarmi profondamente, spingendomi ad abbandonarlo per sempre e metterci una pietra sopra.
Ho smesso di frequentarlo e ho dovuto tracciare una croce nera su un nome che per me significava la possibilità e il sostegno per realizzare il sogno di una vita diversa. Ho riaperto gli occhi piuttosto bruscamente, direi.

Mi spiace per l'accaduto e ancor più perché mi accorgo di quanto sia scarsa la traccia lasciata da quegli avvenimenti nella coscienza delle persone; poco è stato chiarito, allora e in seguito; quasi tutto è stato dimenticato... o forse piuttosto sepolto.

Io non ho potuto dimenticare, però, e non ho mai voluto linkare promiseland né incoraggiarne la frequentazione: per me non lo merita, non più.
Mi costa un sacrificio pubblicare Mondo Bimbo, ogni link è un boccone amaro da ingoiare, ma è un lavoro troppo splendido per lasciarlo passare inosservato.

Così, ecco a voi il manualetto, senza alcuna modifica; almeno, Elle, posso dirmi che ne vale la pena.

30 agosto 2007

Deodorante ecologico: l'allume di potassio

L'allume di potassio, o cristallo di potassio, si presenta come un "coso" molto somigliante a un pezzo di vetro.

Ci interessa perché è un antibatterico naturale: contrasta la proliferazione dei batteri responsabili del cattivo odore del sudore, ma senza impedire la sudorazione stessa. Non ostruisce i pori, quindi, il che è una gran bella cosa.

Non ha alcuna profumazione, dura per l'intera giornata e su di me sta funzionando, anche se purtroppo l'efficacia non è garantita per tutti: su alcune persone non fa effetto, oppure causa irritazione... dovrete provarlo, per saperlo!

Va utilizzato dopo averlo inumidito, passandolo sulle zone da deodorare; tra le altre cose, ha fama di curare herpes labiale, foruncoletti e micosi, e di aiutare la cicatrizzazione di piccoli tagli (è "imparentato" con l'allume di rocca). Dopo l'uso va accuratamente asciugato e riposto su una superficie che non sia di marmo.
Costa poco (io l'ho comprato su una bancarella pagandolo 5 euro), dovrebbe durare a lungo prima di consumarsi (si parla di 3 - 5 anni); l'ho preso in versione grezza, ma c'era anche quello sagomato a forma di stick (e sarebbe stato sicuramente più comodo, uffa...).
Si dovrebbe trovare in erboristeria.

Su sai cosa ti spalmi viene specificato che l'alluminio della pietra non è come quello dei deodoranti (antitraspirante e probabilmente dannoso per la salute): la molecola è più grande e quindi non penetra attraverso la pelle. E' vero, tuttavia, che anche l'allume di potassio ha una leggera azione astringente, quindi su una persona molto sensibile può irritare. Se irrita immediatamente, bisogna sospendere l'uso: non è il deodorante adatto; se invece la pelle si irrita dopo qualche settimana, basta alternare la pietra a un altro prodotto (cremino fai da te, deodoranti fai da te); ma potrebbe anche non dare mai irritazione e continuare a funzionare benissimo.

Come vedete dalla fotografia, esiste anche una versione spray, che è inoltre riproducibile in casa (la ricetta è sempre da sai cosa ti spalmi): bisogna fare a pezzi una pallina di cristallo di potassio delle dimensioni di una nocciola, scioglierla in 200 cc d'acqua, aggiungere 2 cucchiaini di bicarbonato e qualche goccia di o.e. alla lavanda e nebulizzare.

Ecco la valutazione fatta da Lola a proposito di questo prodotto:
Antitraspiranti deboli (allume di rocca, detto anche allume di potassio). Sempre alluminio è, in questo caso è un sale formato da alluminio e potassio. E’ molto meno antitraspirante del cloroidrato, infatti chi lo usa riferisce di sudare tranquillamente, ma probabilmente lo fa un po’ di meno che se fosse senza niente. Funziona ma non è profumato, quindi chi cerca qualcosa che sappia “di buono” magari non si sentirà tanto sicuro con questo. E’ comunque completamente naturale, non inquinante, non particolarmante aggressivo. Brucia un po’ se applicato sull’ascella appena depilata.

Io lo trovo un'ottima scelta!
Questo è quanto riportato sul foglietto "illustrativo".

MODO D'USO
Passare la pietra dopo una doccia sul corpo bagnato, oppure bagnare la pietra e massaggiare sui punti critici della sudorazione quali ascelle, piedi, inguine.

Inoltre:
Passato sopra e sotto le piante del piede rallenta la formazione dei duroni e insistendo il massaggio tra le dita dei piedi cicatrizza tagli e micosi ed è particolarmente indicato per gli adolescenti che presentano di solito problemi legati all'uso di scarpe da tennis;
Passato sull'herpes labiale lo fa regredire velocemente;
Passato dopo la barba elimina le cause delle irritazioni cutanee;
Se si frequentano ambienti sportivi previene dal prendere funghi o verruche;
Passato sulle punture di insetti evita il gonfiore e il prurito;
Dopo l'uso asciugarlo e riporlo su un portasapone.


Sul forum di Lola è stato riferito, inoltre, un fenomeno di sfaldamento del cristallo a seguito dell'utilizzo; purtroppo non c'è molto da fare in questo caso. Come spiega Vittorio, infatti, "l'allume di rocca è un minerale che, come ogni minerale, cristallizza secondo un determinato 'abito' cristallochimico, per cui tende a sfaldarsi lungo i piani di quella struttura cristallina"; l'unico rimedio se questo fenomeno vi causa fastidio è preparare il suddetto deodorante spray, grattugiando il cristallo.

In effetti anche la mia pietra sta iniziando a diventare un po' abrasiva, vedrò come evolve la situazione, ma ciò non intacca per nulla la soddisfazione dell'acquisto!

11 luglio 2007

Latte solare alla Carota

Non so di preciso in quale fototipo rientro, suppongo il secondo: pelle chiara, capelli biondi, occhi verdi, non solo mi scotto con facilità ridicola ma dopo 20 minuti di esposizione al sole inizio pure a dare i numeri. Mi si surriscalda la testa e mi sento rincretinita come se non bevessi da quattro giorni.

Odio stare ferma a prendere il sole, detesto camminare al sole, scendo in spiaggia alle 8 del mattino e alle 9 mi sento già arrostita e vado a nascondermi al fresco. Prima delle 17 non esco dalla mia tana ombrosa - e comunque stare in spiaggia mi annoia terribilmente.

Mi sforzo comunque di prendere un po' di sole perché serve a sintetizzare la vitamina D, che fissa il calcio nelle ossa; purtroppo, come se fosse una inevitabile legge di natura, mi metto la mia bella protezione totale, protezione cento, protezione quindicimila o scafandro da palombaro, mi espongo al sole per 15 minuti (dalle 8 alle 8.15) e mi prendo la mia bella scottatura.

Almeno, questo accadeva fino allo scorso anno, quando ho letto per la prima volta dell'esistenza dei filtri fisici.

"Innanzitutto, bisogna sapere che i raggi solari capaci di arrivare fino a noi sono gli UVA e gli UVB. Sinora si è posta l’attenzione prevalentemente sui secondi, perché, nonostante non penetrino a fondo, sono eritematogeni, ovvero provocano eritemi. Solo recentemente si è cominciato a capire che anche gli UVA hanno la loro bella responsabilità, poiché raggiungono gli strati di collagene ed elastina, danneggiandoli. In altre parole: fanno invecchiare più rapidamente la pelle! Ecco quindi la necessità di utilizzare prodotti contenenti filtri per ripararsi dai raggi solari. I filtri solari utilizzati nei prodotti attualmente in commercio sono di due tipi: chimici e fisici.

I filtri chimici hanno nomi come octyl methoxycinnamate, benzophenone, ethylhexyl methoxycinnamate, butyl methoxydibenzoylmethane, octyldodecylneopentanoate. Sono molecole sintetiche. Come funzionano? In realtà il meccanismo è ancora poco chiaro. Si sa, in generale, che agiscono assorbendo e scomponendo le radiazioni del sole, trattenendone il calore. Più di un dermatologo, supportato da studi di settore, sta avanzando l’ipotesi che sul lungo periodo l’azione di tali molecole, molto complesse, sia più dannosa che benefica e sia responsabile di numerose allergie. Anche perché, mentre la loro azione è testata per i raggi UVB, risulta ancora difficoltoso testare la protezione anti-UVA. Gli UVA infatti non generano rossore cutaneo, che è il parametro per calcolare gli indici di protezione. Così si può affermare che i prodotti più diffusi, se a base di soli filtri chimici, proteggano dagli UVB nelle misure indicate dal fattore di protezione solare (SPF), ma raramente facciano altrettanto per gli UVA.

I filtri fisici, invece, sono costituiti da minuscole particelle minerali. I più conosciuti sono zinc oxide, titanium dioxide, argille. A differenza di quelli chimici, i filtri fisici hanno un meccanismo di azione molto chiaro. Le particelle di cui sono costituiti, infatti, non fanno altro che riflettere i raggi solari, impedendo loro di raggiungere l’epidermide. Non trattengono il calore né innescano alcun procedimento di scomposizione delle radiazioni, e respingono allo stesso modo sia le frequenze UVA, sia quelle UVB. A seconda della quantità presente nel singolo prodotto, esso fornirà un grado di protezione più o meno elevato. I filtri fisici sono quindi raccomandati soprattutto alle persone soggette ad allergie, dalla pelle particolarmente sensibile che si scotta facilmente. E naturalmente ai bambini."

(Estrapolato da questo articolo sui filtri solari)

Ed ecco spiegato perché nessuna protezione solare riusciva a impedirmi di surriscaldarmi come un peperone... Adesso uso soltanto filtri fisici, che hanno inoltre il vantaggio di non degradarsi da un anno all'altro (tuttavia è meglio controllare odore, colore e consistenza prima di adoperare la crema: se sembra rancida, meglio non usarla).

Tra le varie creme solari disponibili, io sto usando il Latte solare alla Carota alta protezione di Fitocose (ecobio e non testato su animali). Il prodotto è vegan anche per gli ingredienti e non tornerei indietro per nulla al mondo!

23 giugno 2007

Maschera viso all'argilla

E' l'ora di darsi un po' all'autoproduzione di cosmetici e affini!
Vero, definire "cosmetici" i miei esperimenti è senz'altro pomposo, anzi, direi piuttosto ridicolo; il mio burro di cacao ha avuto qualche problemino (è ancora saldato al tubetto, per fortuna d'estate non mi serve!), ma ciò non mi scoraggia... 'a capa è tosta!
Così sono andata a spulciarmi le ricette di Sai cosa ti spalmi, ne ho trovata una dove fosse impossibile fare danni e mi son messa all'opera.

Ho regalato all'erborista la bellezza di 8 euro per 300 grammi di argilla bianca (lo so, lo so, è un furto, non devo più comprare nulla che non siano generi alimentari da lui!!) e poi... ho mescolato, schiacciato, amalgamato ottenendo una maschera per il viso, con cui ho impiastricciato mia madre. La quale ha assunto un'espressione talmente beata, che mi sono spalmata anch'io di fanghiglia, partecipando all'esperimento.
Esiste un servizio fotografico top secret che ci ritrare affiancate e verdoline, con inquietanti grumi di pappetta sulla pelle, ma la pubblicazione sarebbe oltremodo sconveniente...

Maschera viso / corpo (spudoratamente scopiazzato dalle ricette di Sai cosa ti spalmi; a Lola va tutto il merito).
Bisogna mettere insieme attivi e addensanti a scelta. Scegliete tre o quattro tra i seguenti ingredienti, non si sbaglia mai!

Tra gli addensanti, abbiamo argille di tutti i colori, la più facile da trovare (e la più ricca di principi attivi) è quella verde; usata da sola (acqua e argilla) è disseccante, ma insieme ad altri ingredienti emollienti non lo è più. Tuttavia, Barbara mi ha spiegato che risulta anche essere più aggressiva, pertanto sconsigliata per il viso, al contrario di quella bianca, utilizzabile sia per il corpo che per il viso.
Yoghurt (di soia ), sia bianco che alla frutta, ridona colorito al viso, ne riequilibra il pH, risulta molto ammorbidente.
Farine di tutti i tipi (di frumento, di avena), oppure amido (frumina, maizena) ammorbidiscono la pelle e ne risvegliano il colorito.
Cacao amaro, ammorbidente e profumato.

Come attivi, si possono aggiungere degli oli essenziali, ne bastano 4 gocce.
Il miele non dovrebbe mai mancare (1 cucchiaio - io l'ho sostituito col malto!), i suoi zuccheri sono idratanti e aiutano il rinnovamento della pelle.
Frutta, in succo o in polpa schiacciata, la scelta è vastissima.
Olii vari, ottimo quello d'oliva che però puzza; altrimenti mandorle, olys, vinaccioli o quello che si vuole, da mezzo cucchiaino per pelli grasse, fino a un cucchiaio per pelli secche.

Come parte liquida, si può usare acqua normale, o di rose se ce l'abbiamo, o anche latte (di riso!) dalle molteplici proprietà.

Si mescola creando una pappetta abbastanza liscia e che non coli; il tempo di posa varia da 10 minuti a mezz'ora, dipende dal tipo di pelle (quelle più sensibili tengano in posa per un tempo minore); in ogni caso, se inizia a seccare, toglierla risciacquando con acqua tiepida, perchè da quel momento inizia a seccare anche la pelle.


Personalmente, ho preparato la mia maschera con un cucchiaio raso di argilla bianca, mezza albicocca frullata, un cucchiaino pieno di malto, un cucchiaino di olio di mandorle dolci e acqua di risciacquo del seitan q.b. per ottenere la pappetta. Non si butta niente! L'acqua del glutine contiene molto amido, no?
L'applicazione di questa freschissima maschera dà un enorme sollievo alla pelle, che poi risulta liscia e levigata. Se, però, la sentite un po' tirare dopo il risciacquo, applicate un velo della vostra crema idratante eco-bio!
La sostituzione di latte, yogurt e miele con analoghi vegetali non me la sono inventata, ma l'ho provata... sulla mia pelle.