Come promesso, eccovi la ricetta! Non ce l'ho fatta a postarla ieri, perché sono tornata dall'università con un mal di testa feroce
Ma perché la cosa mi fa venire le lacrime agli occhi? Perché, qualunque sia la mia scelta di vita, ho sempre la sensazione di aver sbagliato tutto?
Beh, almeno i blinis stavolta sono venuti bene. Un po' bruciacchiati forse, ma sufficientemente tondi e regolari da essere immortalati.
Tutto è cominciato grazie a yari e alle sue chiacchiere sul "caviale" vegan; io, allora, ho rilanciato con quello fai-da-te, e ci ho aggiunto pure la ricetta dei blinis, dato che le due cose sono quasi inscindibili. Provate a cercare una ricetta nella quale questi "pancakes" non si accompagnino a caviale o salmone... è come cercare un ago in un pagliaio!
Insomma, yari non ha più dato notizie di sé sull'argomento, ma so per certo che anche Azabel è stata contagiata... e io li ho mangiati per due giorni di seguito!
Eccovi dunque la mia ricetta, per circa 12 blinis.
Ingredienti : 85 g di farina di grano saraceno*, 75 g di farina 0 oppure 00, 1/2 cucchiaino di sale, 220 ml di latte di soia non aromatizzato tiepido, 1 cucchiaino di malto di riso, 5 g di lievito di birra fresco.
Da aggiungere: 2 cucchiai di birra se li volete salati, altri 2 cucchiai di malto se li volete "dolci".
Setacciate le farine col sale; sciogliete il lievito in poco latte tiepido, e il malto nel latte restante. In una ciotola di vetro, mescolate accuratamente gli ingredienti liquidi a quelli secchi, sciogliendo tutti i grumi. Coprite con un panno umido, e ponete a fermentare in un luogo tiepido e riparato dalle correnti, per 1 o 2 ore: l'impasto raddoppierà di volume e si presenterà pieno di buchi dovuti alla lievitazione.
Ungete una padella**, versatevi 1 cucchiaio di pastella per ciascuno dei blinis (non occorre cuocerli uno alla volta, ovviamente, se in padella ce ne stanno di più), allargandola col dorso del cucchiaio perché si arrotondi per bene. Cuocete da entrambi i lati finché saranno dorati, ci vorranno circa 2 minuti, e servite.
La farina di grano saraceno si sente, ma risulta molto gradevole. Dà un sapore particolare ai blinis senza prevaricare, sconvolgendone l'equilibrio; insomma, non è come mangiare una zuppa di grano saraceno, provateli anche se di solito non vi piace il suo sapore.
La versione dolce non è esattamente "dolce", nel senso che se li volete dolci dovrete usare in abbondanza un dolcificante. Sono dolci solo leggermente, ma mi sembrano perfetti così!
La versione salata, non avendo purtroppo lo yogurt di soia, l'ho servita con una maionese un po' liquida a base di latte di soia e "caviale" di nori, le uniche alghe che avevo. Voi attenetevi a questa ricetta qui, e se non vi piacciono le alghe andate solo di salsa di yogurt, il sapore altrimenti è troppo forte, ma senza sono buoni lo stesso.
La versione dolce l'ho accompagnata con cranberry sauce. A dir poco buonissima, l'accostamento tra questa "marmellata" leggermente aspra e il sapore particolare dei blinis mi è piaciuto tantissimo!
*La farina di grano saraceno dovrebbe essere fresca, per risultare gradevole al palato: invecchiando diventa amara. Potete usare un omogeneizzatore o il frullatore per trasformare i chicchi di grano saraceno in farina freschissima.
**Non sono riuscita a fare a meno della padella antiaderente, in caso contrario l'impasto dei blinis mi si bruciava subito, e rimaneva inesorabilmente attaccato al fondo della padella. Decidete voi, in base alla vostra abilità, che tipo di padella usare!

