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01 aprile 2010

Pasqua in avvicinamento

Resisterò alla tentazione di giocarvi un brutto tiro con la scusa del 1° Aprile quindi niente avvisi di chiusura del blog o roba del genere. Mi sa che la tremarella ve l'ho già provocata ieri, per lo meno a chi mi ha letta fino in fondo!
Mi limito semplicemente a segnalarvi qualche idea pasquale ripescata dagli anni scorsi, visto che l'università mi ha presa così tanto da farmi dimenticare completamente del mio appuntamento, ormai fisso, col tradizionale menù. Ce ne sono però tre a disposizione, targati rispettivamente 2007, 2008 e 2009.
Purtroppo non sono neppure riuscita a rimettere mano - e di conseguenza bocca - a pastiere, casatielli e quant'altro, ma se volete cimentarvi, ecco le ricette per il casatiello, per la colomba col lievito di birra e quella con la pasta madre, per le uova di cioccolato fai-da-te, e infine per un paio di versioni della pastiera che, essendo un po' datate, dovrei davvero rifare per vedere se servono aggiustamenti. Ma se ne parlerà dopo le feste, temo!

16 aprile 2009

Casatiello - versione migliorata

Ingredienti per la pasta: 500 g di farina 0, 1 cubetto di lievito di birra + 1 cucchiaino di zucchero di canna o malto, 50 g di burro di soia o margarina non idrogenata, 1 cucchiaio raso di sale, 1 cucchiaio di pepe nero macinato.
Per il ripieno: 75 g di Sheese Edam style (+ 50 g da tenere in freezer fino al momento dell'uso), 4-5 cucchiai di panna vegetale, 75 g di tofu affumicato, 75 g di wurstel vegetali (possibilmente di tofu), 75 g di seitan (meglio se alla piastra), 1/2 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di pepe nero macinato.
Occorrente: uno stampo per ciambellone.

Sciogliete lo zucchero o il malto in poca acqua tiepida e sbriciolatevi il lievito, mescolando bene; mescolate alla farina il burro di soia o la margarina, il sale, il pepe e il lievito sciolto nell'acqua, aggiungendo acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta morbida e ben amalgamata. Lasciatela lievitare, coperta da un panno umido e al riparo da correnti d'aria, finché raddoppierà di volume (1 o 2 ore circa).
Nel frattempo, tagliate a dadi omogenei e piuttosto piccoli (da 5 mm a 1 cm) lo Sheese, i wurstel, il tofu affumicato, il seitan (se non trovate quello alla piastra, marinatelo prima in salsa di soia diluita con acqua + pepe e un pizzico di sale); grattugiate lo Sheese conservato in freezer.
Quando la pasta sarà lievitata, stendetela col mattarello; formate un rettangolo di larghezza adeguata al vostro stampo e versate sulla superficie la panna di soia e lo Sheese grattugiato. Distribuitevi gli altri ingredienti cospargendo abbondantemente di pepe, al quale avrete aggiunto 1/2 cucchiaino di sale; arrotolate la pasta chiudendone bene i lembi, capovolgetela ed adagiatela in uno stampo da ciambellone, unendone le estremità.
Fate lievitare il casatiello, coperto da un panno umido e lontano da correnti d'aria, per 2 ore; infornate a 160° per 10 minuti e poi a 180° per circa 20 minuti.

Lo Sheese Edam Style è un "formaggio vegan" dagli ingredienti un po' inquietanti (in quanto composto principalmente di olio vegetale) ma dal sapore incredibilmente simile al pecorino. Si trova in vendita in Italia qui e anche se non mi ha fatta impazzire, in questa ricetta ci sta proprio bene, perché non solo sa proprio di formaggio, ma fonde pure. Per una volta si può fare!

09 aprile 2009

Accendete il forno!

Oggi è Giovedì Santo e quindi urge preparare la pastiera, che dovrà riposare per tre giorni in un luogo fresco (ma non in frigorifero) prima di essere consumata.
Tutto sommato è anche il momento di darsi da fare con le uova di cioccolata autoprodotte, perché siano pronte in tempo per la "distribuzione" ad amici e parenti...
Per la Colomba (con pasta madre o col lievito tradizionale) forse è un po' presto, ma bisogna iniziare a comprare gli ingredienti per non farsi trovare impreparati!
Infine, per il casatiello è sicuramente presto, ma anche qui bisogna mettere insieme gli ingredienti, che sono un po' particolari e non facilissimi, forse, da procurare. Lo so che la mia fotografia è davvero penosa, ma (soprattutto alle napoletane) consiglio di provare lo stesso la ricetta perché era davvero saporito!

02 aprile 2009

Menù di Pasqua di MeatOut

Ovviamente non sono l'unica a darsi da fare elaborando dei menù 100% vegetali in occasione delle festività. Anche il sito MeatOut ne propone uno, ispirato alle verdure di stagione e così composto:

Antipasti: Broccoli Saltati, Carciofi in Salsa d'Aromi, Olive alle Spezie.
Primi Piatti: Gnocchetti al Pomodoro e Basilico, Pasta Broccoli e Peperoncino, Risotto Primavera.
Pietanze e Piatti Unici: Seitan in Teglia, Tofu Piccante con Verdure, Verdure in Agrodolce.
Insalate e Contorni: Cicoria Aromatica, Insalatine Primaverili, Patate al Forno.
Dolci e Dessert: Gelato alla Fragola, Macedonia di Agrumi e Fragole, Pere al Cioccolato.

Lo potete visualizzare qui.


Se anche voi tremate all'idea del venturo pranzo di Pasqua in compagnia di famiglie o comitive di amici altamente carnivore, potete mostrare loro il video "Il massacro degli agnelli", un reportage diffuso da AgireOra e realizzato filmando macelli italiani e spagnoli nel 2007 e 2008; un video, dunque, vicino a noi nel tempo e soprattutto nello spazio.

Io credo di aver resistito solo per 10 o 15 secondi, poi ho dovuto chiudere la pagina. Onestamente, non vi invito a costringere i vostri conoscenti a vedere questo filmato perché l'esperienza mi insegna che si ottengono maggiori risultati nella diffusione della "filosofia" vegan con un atteggiamento rilassato, ottimista e positivo, piuttosto che con il terrorismo e l'aggressività... Chiunque, vedendosi sbattere in faccia scene così crude, si chiuderebbe a riccio e reagirebbe con astio, avendo la coscienza sporca del sangue di quelle creature.

E' anche vero, però, che davanti a persone grette e poco sensibili può valere la pena di giocarsi questa carta... Affidatevi al vostro intuito per sapere qual è l'approccio minore per spingere il vostro interlocutore, specialmente se è un conoscente al quale volete bene, a riflettere sui propri consumi alimentari!

30 marzo 2009

Menù di Pasqua

Anche quest'anno ho preparato un menù per Pasqua, che sarà ospitato e diffuso dal sito Vegan3000.
Come sempre, non tutto è filato liscio assecondando i miei piani, ma sono riuscita a gestire la situazione rimanendo soddisfatta dei risultati! Memore delle precedenti imprese, mi sono contenuta con le portate, immaginando che dovesse essere una singola persona ad occuparsi della preparazione del menù... e che non volesse rovinarsi la giornata con piatti troppo elaborati.
Spero che sia tutto di vostro gradimento!

Antipasto
Spumini di carciofo
Primo
Nidi di pasta con besciamella agli asparagi
Secondo
Seitan all'arancia e olive nere
Contorno
Torta pasqualina di tofu e biete
Dessert
Torta di mais al limone


Spumini di carciofo
Il composto deve essere preparato in anticipo.
Ingredienti: 8 carciofi, 4 cucchiai di panna di soia, 6 cucchiai di latte di soia, 1 cucchiaino raso di agar agar in polvere, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di pepe, il succo di 1 limone.
Lavate i carciofi; eliminate le foglie esterne più dure, spuntate quelle rimanenti di circa la metà della lunghezza, e pelate i gambi. Tagliate i carciofi in 4, togliete la barba interna e metteteli a bagno in acqua e succo di limone per 1/2 ora.
Scolateli, e lessateli in acqua calda e leggermente salata finché saranno teneri (circa 15 minuti). Nel frattempo mescolate il latte e la panna di soia, portate a bollore a fuoco dolce e stemperatevi l'agar agar.
Scolate i carciofi, frullateli e setacciateli, eliminando le parti coriacee; unite la crema ottenuta al composto di latte e panna, aggiustate di sale e pepe, mescolate accuratamente e riponete in frigorifero.
Lasciate in frigorifero finché si sarà rassodato; 20 minuti prima di servire, modellate con una siringa o una tasca da pasticciere degli spumini, utilizzando una bocchetta decorata.
Per un gusto più fresco e interessante, sostituite la panna di soia con yogurt di soia naturale.

Nidi di pasta... alle uova scappate
Deve essere preparato sul momento.
Ingredienti: 350 g di spaghetti, 12 asparagi, 500 g di besciamella vegan pronta*, sale e pepe q.b., 1 cucchiaio raso di pangrattato, olio aromatizzato al tartufo (facoltativo).
Lessate gli spaghetti al dente in acqua leggermente salata e con un goccio di olio extravergine d'oliva; scolateli e lasciateli intiepidire.
Nel frattempo legate gli asparagi in un mazzetto e cuoceteli al vapore per pochi minuti; mettete da parte le punte. Sbucciate i gambi e tritateli finemente, aggiungeteli alla besciamella* e aggiustate di sale e di pepe. Appena la besciamella si sarà addensata, toglietela dal fuoco e lasciatela intiepidire.
Aiutandovi con degli stampi per muffin non troppo piccoli, oppure delle formine per tartellette, formate dei nidi con la pasta (più alti sui bordi e più bassi al centro); copriteli di besciamella, decorate con le punte degli asparagi intere, spolverate di pangrattato e infornate a 170° per 10 minuti. A questo punto gratinate i nidi per 5 minuti, finché la superficie diventerà croccante. Servite caldi (possibilmente con un filo di olio aromatizzato al tartufo).

*Per la besciamella: 500 ml di latte di soia neutro, 50 g di farina, 50 ml di olio extravergine d'oliva.
In un pentolino, tostate la farina per pochi minuti a fiamma bassa; aggiungete l'olio, mescolate bene e versate il latte di soia (tiepido) a filo, stemperando con una frusta e portando lentamente a bollore. Procedere poi come indicato nella ricetta.

Seitan all'arancia e olive nere
Deve essere preparato sul momento.
Ingredienti: 400 g di seitan in 8 fette, 2 arance, 2 cucchiai di malto di riso, 1/2 cucchiaino di sale, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 50 g di olive nere al forno, zenzero fresco (facoltativo).
Snocciolate le olive e tritatele grossolanamente; spremete le arance, filtratene il succo, mescolatelo al malto e scioglietevi il sale.
Riscaldate l'olio in una padella, soffriggetevi delicatamente per qualche minuto le olive e poi aggiungete le fette di seitan, dopo averle asciugate. Doratele su entrambi i lati per 5 minuti, poi versate il succo di arancia, ed eventualmente qualche goccia di succo di zenzero fresco. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, rigirando ogni tanto, finché il liquido di cottura risulterà quasi del tutto evaporato.

Torta pasqualina
Da preparare in anticipo per servirla tiepida, oppure il giorno prima per servirla fredda: così, è ancora più saporita!
Ingredienti: 250 g di pasta sfoglia pronta*, 500 g di biete (erbette), 250 g di tofu (preferibilmente morbido, tipo silk tofu), 1/2 cipolla tritata, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1/2 bicchiere di latte di soia, 1 pizzico di sale.
Lavate accuratamente le biete; sgocciolatele, tagliate le coste bianche e tagliate le foglie a strisce. Cuocetele al vapore e strizzatele il più possibile. Nel frattempo preparate un soffritto di cipolla; unitevi le biete strizzate, con un pizzico di sale, e rosolatele per qualche minuto.
Sbriciolate il tofu in una ciotola e unitevi poco latte di soia per ammorbidirlo; aggiungete le biete e mescolate accuratamente con le mani, cercando di ottenere un composto omogeneo, ed insaporite con erbe e aromi a piacere.
Dividete la pasta in almeno 4 sfoglie sottilissime; ungete una tortiera del diametro di 20 cm e stendetevi la prima sfoglia. Spennellatela d'olio, coprite con la seconda sfoglia e tagliate la pasta in eccesso, lasciando però 3-4 cm oltre il bordo della teglia. Versate il ripieno, coprite con una sfoglia, spennellatela d'olio e coprite con l'ultima sfoglia; rifilate nuovamente i bordi e arrotolando insieme i centimetri di sfoglia rimanente formate un cordoncino di pasta. Infornate a 170° per circa 1 ora. Servite tiepida o fredda.

*oppure una pasta realizzata con 500 g di farina 00, 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, 1 pizzico di sale, e acqua q.b., da impastare, dividere in 4 palline e lasciar riposare per 1/2 ora.

Torta di mais al limone
Deve essere preparato in anticipo.
Ingredienti per la base: 100 g di farina 00, 50 g di farina di mais macinata fine, 1 pizzico di sale, 50 g di olio di mais, 50 g di malto di riso, latte vegetale (di soia o di riso) q.b.
Ingredienti per la crema: 200 ml di latte vegetale (di soia o di riso), 50 g di malto di riso, 50 g di farina 00, 10 g di farina di mais macinata fine, la scorza grattugiata e il succo filtrato di 1/2 limone, 1 pizzico di sale, la punta di 1 cucchiaino di agar agar in polvere (facoltativo).

Mescolate gli ingredienti dell'impasto, lavorandoli velocemente fino a formare un panetto. Fatelo riposare al fresco per 1 ora, e nel frattempo preparate la crema pasticcera.
Mescolate le farine con il malto, la buccia e il succo di limone, il sale e l'agar agar e stemperate con poco latte tiepido, sbattendo con una frusta per non formare grumi. Nel frattempo riscaldate il resto del latte e versatelo a poco a poco sulla crema, sempre sciogliendo i grumi con la frusta. Portate a bollore, mescolate accuratamente per 5 minuti, spegnete e lasciate raffreddare completamente.
Oliate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro; foderatela con la pasta stesa molto sottilmente, lasciando appena un bordino lungo le pareti (deve riuscire bassa e sottile). Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta; infornate per 15 minuti a 170°, poi cospargete con la crema e infornate ancora per 10 minuti. Fate raffreddare completamente prima di servire.


NOTE. Potete servire gli spumini di carciofo come preferite; io ho realizzato, appunto, dei piccoli spumini da mangiare al cucchiaio, ma considerando che il risultato è un paté denso ma leggero, potete accompagnarlo con fette di pane tostato oppure spalmarlo sul pane per tramezzini.
La pasta è molto più semplice da preparare di quanto sembri, ma di grande effetto. L'importante è usare la giusta quantità di besciamella (né troppa, né poca) e gratinare il tutto finché non inizia a diventare dorato e croccante.
Il seitan così preparato è davvero saporito, ma cercate di non utilizzare olive troppo salate, oppure il contrasto tra i sapori sarà eccessivo.
La torta pasqualina, preparata con la pasta sfoglia, è ottima; consiglio di servirla fredda. Se volete servirla tiepida, è meglio prepararla il giorno prima e ripassarla in forno prima di portarla in tavola.
La torta di mais deve essere croccante sotto e cremosa sopra; se preferite le consistenze vellutate, omettete la farina di mais nella crema. Questa deve essere densissima per cui, se vi viene troppo liquida, aggiungete altro agar agar oppure dell'amido di mais e rimettete sul fuoco.

Buon appetito!

25 marzo 2008

Casatiello

Il casatiello "'nzogna e ppepe" non è mai stata una mia passione. Sarà che l'idea di mangiare una cosa contenente sugna, ovvero strutto, ovvero grasso di maiale mi ha sempre dato una profonda repulsione...
Però, era da un po' che pensavo di tentare di rendere vegan questa ricetta, sicuramente una delle più toste da modificare in quanto contenente, oltre alla suddetta sugna, una quantità spropositata di formaggi e di salumi misti. Diverse napoletane veg* di mia conoscenza mi hanno lanciato la "sfida" ed io l'ho accolta, facendo quel che potevo; a testimoniare la riuscita della ricetta, la parola di mio padre e la manifesta ingordigia di mia madre...
Ovviamente mancano le tradizionali uova sode, i miracoli ancora non li faccio!

Ingredienti per la pasta: 500 g di farina 0, 1 cubetto di lievito di birra, 50 g di burro di soia o margarina non idrogenata, 1 cucchiaio raso di sale e uno di pepe nero macinato.
Per il ripieno: una confezione di panna di soia (o, se volete strafare, 200 g di mozzarella affumicata di soia), 1/2 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di pepe nero macinato, 200 g tra affettati vegetali, wurstel vegetali, oppure seitan.

Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida; mescolate alla farina il burro di soia o margarina, sale, pepe e il lievito sciolto nell'acqua. Aggiungete acqua quanto basta per ottenere una pasta morbida e ben amalgamata. Lasciatela crescere, coperta e al riparo da correnti d'aria, finché raddoppierà di volume (due ore circa).
Nel frattempo, se usate la mozzarella di soia tagliatela a scagliette; preparate gli affettati vegetali, riducendo i wurstel a dadi e le fette a quadretti (io ho usato degli avanzi di bresaolina e affettato roast del Muscolo di grano che avevo congelato qualche tempo fa). Se non avete a disposizione nessun prodotto pronto, usate semplicemente il seitan: tagliatelo a piccoli dadi e insaporitelo per una notte con un cucchiaio di salsa di soia diluito in acqua tiepida e spezie a volontà (pepe e rosmarino, soprattutto); poi scolatelo e soffriggetelo in una padella ben unta, finché i pezzetti inizieranno ad asciugare.
Quando la pasta sarà cresciuta, stendetela allo spessore di 1 cm; formate un rettangolo e cospargete la superficie con gli affettati vegetali, la panna o mozzarella di soia, pepe e sale. Arrotolate la pasta e adagiatela in uno stampo da ciambella (col buco centrale) unendo le estremità. Ponetelo di nuovo a crescere, coperto, per circa due ore. Infornate a 160° per 10 minuti e a 180° per circa 20 minuti.

Per dare colore all'impasto potete aggiungere un po' di curcuma o zafferano all'acqua in cui avrete disciolto il lievito... la mia fotografia non è granché, ma il sapore... uau!

21 marzo 2008

Colomba (con pasta madre)

La foto ce l'ho, ma devo ripescarla dalla digitale... non ce l'ho fatta a resistere e l'ho aperta stamattina, è buonissima, certo non morbida come quelle che si comprano (del resto l'ho anche fatta due giorni fa) ma dolce e proprio saporita!
La ricetta è sempre adattata da Erbaviola, ma con proporzioni un po' diverse e... più golosa.

Ingredienti: 1 kg di farina (preferibilmente manitoba tipo 0), 200 g di pasta madre già rinfrescata, 400 g d’acqua tiepida, 300 g di malto, 100 g di olio di mais spremuto a freddo, 150 g di mandorle tostate e tritate, 100 g di gocce di cioccolato, 50 g di uvetta, 2 arance (possibilmente bio), 5 g di sale, 5 g di cannella, 50 g di mandorle in scaglie per guarnire.

Sciogliete la pasta madre (già rinfrescata) nell'acqua; aggiungete la farina, amalgamate bene e mettete in un recipiente (possibilmente né di plastica né di metallo) coperto da un canovaccio umido. Lasciate crescere per circa 4 ore, in un luogo caldo e riparato dalle correnti (l'ideale è il forno spento).
Riprendete l'impasto, che dovrebbe iniziare a fermentare, e aggiugete sale, cannella, uvetta, gocce di cioccolata, il succo e la buccia delle arance, le mandorle, l’olio e il malto. Amalgamate bene, lasciando l’impasto morbido e appiccicoso. Versate nella forma e lasciate riposare per altre 2 ore circa; dovrebbe raddoppiare di volume. Infornate a 190° per 40 minuti; a metà cottura controllate se la parte superiore si sta scurendo troppo: in questo caso coprite delicatamente con un foglio di carta stagnola.
A fine cottura, spalmate con un pennellino una miscela di malto e acqua, e distribuite sulla superficie le scaglie di mandorla tostate.

La mia pasta madre si mantiene forte e attiva; mi ha fatto praticamente strabordare l'impasto dalla forma in meno del tempo previsto... dati i lunghi tempi di lievitazione, vi consiglio di comprare uno stampo rigido che non sia usa e getta, dal momento che la carta o il cartone, a contatto con l'impasto, si inumidiscono e perdono la forma (mi è successo col panettone...).
Il mio sogno è sempre stato mettere da parte, col passare degli anni, un arsenale di aggeggi da cucina - tagliabiscotti, stampi e forme di vario tipo, utensili e chi più ne ha più ne metta - da tramandare di generazione in generazione, in linea femminile, per i prossimi 100 anni...

19 marzo 2008

Colomba (con lievito)

Sono debitrice per la ricetta a Erbaviola. Attualmente ho anche la colomba con pasta madre in forno, ma intanto inizio a postare la ricetta di questa che ho sfornato stamattina; ho dovuto aggiustare le dosi perché il mio stampo è da 1 kg e le proporzioni degli ingredienti non vanno semplicemente raddoppiate, ma anche ricalibrate.

Ingredienti: 1 kg di farina (preferibilmente manitoba tipo 0), 25 g di lievito di birra, 450 g d’acqua, 300 g di malto, 100 g di olio di mais spremuto a freddo, 150 g di mandorle tostate e tritate, 2 arance (possibilmente bio), 5 g di sale, 5 g di cannella, 50 g di mandorle in scaglie.

Sciogliete il lievito nell’acqua e aggiungete un cucchiaio di farina.
In un recipiente riunite gli ingredienti asciutti: farina, sale, cannella, mandorle, buccia grattugiata delle arance; in un’altra ciotola mettete gli ingredienti liquidi: malto, olio di mais, succo d’arancia, e mescolate bene.
Unite gli ingredienti asciutti con quelli liquidi e versate l’acqua col lievito; lavorate bene l’impasto per qualche minuto e lasciatelo lievitare per un’ora, coperto con un canovaccio umido, in un ambiente caldo (18 - 25° C) e lontano da correnti d'aria. Versate poi l’impasto nella forma della colomba e lasciate riposare per un’altra ora, finché raddoppierà di volume.
Infornate a 200°C per 30 minuti circa; a metà cottura controllate se la parte superiore si sta scurendo troppo: in questo caso coprite delicatamente con un foglio di carta stagnola.
A fine cottura, spalmate con un pennellino una miscela di malto e acqua, e distribuite sulla superficie le scaglie di mandorla tostate.

(Ricetta a cura di Pasquale Boscarello, pubblicata su AAM Terranuova, Aprile 2007, pag. 16-17)

E' veramente ottima, è riuscita alta alta e buona di sapore; i miei genitori la stanno divorando tutta. Io sento la differenza rispetto ai panificati con pasta madre, perché mi è risultata pesantina, anche se squisita; comunque, ripongo tante speranze nella seconda creatura!

14 marzo 2008

Menù di Pasqua di veganitalia

Una Pasqua veramente senza crudeltà 2008.

Veganitalia (www.veganitalia.com) propone quest'anno un menù semplice ed elegante, ispirato ai sapori della cucina francese. La proposta si apre con una variante fantasiosa della tradizionale zuppa di cipolle, a seguire la deliziosa versione vegetariana di una delle principali ricette della tradizione gastronomica d'oltralpe. Il rispetto per gli altri animali, soprattutto per quelli che in questa ricorrenza soffrono di più - come gli agnellini che proprio mentre scriviamo vengono strappati alle mamme e caricati sui camion per il loro primo e ultimo viaggio - è all'origine del nome del secondo piatto, un arrosto vegetale a base di seitan, da servire accompagnato da due capisaldi cruelty free dei contorni di Francia: patate arrosto e piselli. In chiusura una delicatissima mousse di prugne.

Il Menù proposto da Vegan Italia per la Pasqua 2008 è il seguente:

> Zuppa di cavolo al gratin
> Quiche al tofu
> Agnello scappato
> Patate arrosto al rosmarino
> Piselli alla francese
> Mousse di prugne

20 febbraio 2008

Menù di Pasqua per Vegan3000

Quest'anno vi proponiamo un menù "rustico",
ma anche fresco e leggero,
perché il periodo di Pasqua coincide sì
con quello del risveglio primaverile,
con il distacco dall'inverno,
ma
il legame con la terra ancora permane...



Menù di Pasqua
dosi per 4 persone

a cura di Vera Ferraiuolo
http://veruccia.blogspot.com


per www.Vegan3000.info


Vellutata di sedano

200 g di sedano fresco e sodo
1 cipolla
1/2 litro d'acqua
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
panna vegetale q.b.

Lavate e mondate il sedano, eliminando i filamenti delle coste; tagliatelo a pezzettini e lavate accuratamente anche le foglie.
Portate l'acqua a bollore con mezzo cucchiaino di sale fino e cuocetevi gambi e foglie di sedano per circa 30 minuti.
Mondate la cipolla e tritatela finemente; soffriggetela per qualche minuto nell'olio ben caldo, poi incorporate la farina, mescolando per non formare grumi.
Diluite con la metà circa dell'acqua di cottura del sedano e mescolate bene per 10 minuti.
Passate le coste e le foglie al passaverdura o nel frullatore, aggiungete la crema al brodo e mescolate accuratamente lasciando cuocere per 10 minuti. Aggiungete quindi panna vegetale a piacere e servite dopo altri 10 minuti di cottura.
Se preferite un piatto più "fresco" e giocato sui contrasti, sostituite la panna vegetale con yogurt di soia al naturale.


Crespelle di farro ai cuori di carciofo

Per le crespelle
300 g di latte di soia al naturale
150 g di farina di farro
50 g di farina di ceci
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

Per il ripieno
4 carciofi
il succo di un limone
prezzemolo tritato

Lavate i carciofi e mondateli delle foglie esterne e delle punte più dure; tagliateli a spicchi e metteteli a bagno in acqua e succo di limone per 20 minuti.
Scaldate l'olio, sgocciolate e strizzate i carciofi, soffriggeteli per un paio di minuti e poi aggiungete acqua a sufficienza per coprirli, portando a bollore.
Nel frattempo, mescolate le due farine, unite il latte, il sale, l'olio, sbattete con una frusta e lasciate riposare per circa un'ora.
Quando i carciofi saranno teneri, sgocciolateli e frullateli in una crema non troppo liscia.
Cuocete le crespelle lasciandole sottili, disponetevi il ripieno, coprendo col prezzemolo tritato, ripiegate e infornate a 180°C per circa 20 minuti.
Anche qui, se preferite, potete aggiungere alla purea di carciofi un cucchiaio di yogurt di soia al naturale.



Arrosto di lenticchie rosse

150 g di lenticchie rosse secche
150 g di pane raffermo
100 g di acqua
5 cucchiai di salsa di pomodoro
1 cipolla
20 g di pane grattugiato

Lavate le lenticchie e mettetele a mollo per la notte.
Cambiate l'acqua e cuocetele, senza sale, insieme alla cipolla lavata e affettata, per circa 30 minuti.
Nel frattempo, mettete a bagno il pane con l'acqua e la salsa di pomodoro, strizzando poi bene e sbriciolando la mollica con le dita.
Scolate le lenticchie e passatele al passaverdure; mescolate la purea con il pane, il pan grattato, sale quanto basta ed eventualmente aromi a piacere.
Date all'impasto la forma di un polpettone e infornatelo per circa 40 minuti a fuoco moderato.


Patate al limone alla Yari

500 g di patate
1 limone
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di dado vegetale solubile
1 cucchiaino di rosmarino secco
1 cucchiaino di salvia secca

Lavate, pelate e tagliate a spicchi le patate; cuocetele al vapore finché iniziano ad ammorbidirsi e mettetele da parte.
Nel frattempo mescolate l'olio, il succo del limone, il dado granulare e le erbe; versate sulle patate ed amalgamate bene.
Infornate per circa 30 minuti girando a metà cottura.

Cipolline alla greca

400 g di cipolline
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di malto
1 cucchiaio di aceto di vino
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
sale e pepe


Lavate e pelate le cipolline e sbollentatele per qualche minuto.
Scaldate l'olio e cuocetevi le cipolline finché saranno morbide e dorate. Cospargete con il malto, poi versate l'aceto e mescolate bene.
Aggiungete la salsa di pomodoro, tenendo a fuoco alto per 5 minuti, aggiustate di sale e pepe e poi lasciate raffreddare.

Coppette di grano

80 g di grano in chicchi
una manciata di frutta secca a scelta (prugne, albicocche, fichi, uvetta...)
1 chiodo di garofano
2 cucchiai di noci tritate

Le coppette vanno preparate con qualche ora di anticipo.

Mettete a bagno il grano per la notte, e poi la frutta disidratata per un'ora. Versate il grano in una pentola col chiodo di garofano e coprite d'acqua a filo; portate a bollore e cuocete per circa 40 minuti, col coperchio, a fiamma bassa.
A questo punto, togliete il chiodo di garofano, unite la frutta secca sminuzzata e cuocete per altri 25 minuti.
Quando il grano si sarà ammorbidito, toglietene qualche cucchiaiata, frullatela con poca acqua di cottura e riunitela al resto; cuocete per altri 10 minuti.
Ponete a raffreddare e al momento di servire, cospargete con panna montata o, se preferite, yogurt al naturale sgocciolato, e guarnite con i gherigli di noce.

Nota: Tutte le portate sono state calcolate per 4 persone... riproporzionate le dosi se necessario!



Questa volta ho deciso di non impazzire in cucina, preparando molte meno portare rispetto al menù di Natale... Sono riuscita a preparare tutto nella mattinata (anche se le coppette di grano sarebbe meglio farle la sera prima) ed era davvero gustoso; in particolare mi ha sorpresa la vellutata di sedano, buonissima, specialmente se considerate che a me il sedano non piace (che l'hai preparata a fare? direte voi... dovevo mettermi alla prova, no?).
Niente in particolare da segnalare, a parte ovviamente i soliti inconvenienti (gatto che cammina nel lavello, madre che lava il frullatore prima che io abbia finito di usarlo, eccetera); la mia famiglia ha apprezzato e mi ritengo abbastanza soddisfatta.
Potete scaricare il pdf con le immagini qui.

Mi sarebbe piaciuto preparare anche un menù afrodisiaco per San Valentino, ma quanto sarebbe stato triste poi mangiarmelo da sola?
Fortunatamente in quei giorni lì stavo preparando un esame (...anche adesso in teoria dovrei prepararne uno ma credo che comincerò domani, mi sono alzata decisamente col piede sbagliato...) quindi non ho potuto, ma per l'anno prossimo... credo che lo farò, dovessi essere costretta a mangiare tutto io!

06 aprile 2007

Pastiera doppia crema

Teoricamente non dovrei postare questa ricetta perché la pastiera, attualmente, è in forno: non l'ho assaggiata e non lo farò prima di domenica; tuttavia la inserisco comunque perché se volete prepararla, questo è l'ultimo giorno a disposizione! Necessita, infatti, di un tempo di riposo di due o tre giorni: se siete dell'idea di gustarvela per Pasqua, datevi da fare immediatamente.

Stavolta l'ho realizzata in due versioni: tradizionale e doppia crema.
Ci sarebbe molto da dire su questo dolce tipico napoletano, sulla sua origine, sulle sue tradizioni, sugli ingredienti che lo compongono e sugli accessori necessari per realizzarlo... ma non lo faccio, un po' perché non me ne sento degna (come ho ripetuto spesso la mia famiglia non possiede salde radici regionali), ma soprattutto perché non ho il tempo!!!

Quindi passo direttamente alla ricetta, dovrete credermi sulla parola.

Pastiera tradizionale.
Ingredienti per un ruoto piccolo (18-20 cm di diametro): 300 g di farina manitoba, 60 g di olio di mais, 50 g di zucchero integrale di canna o malto, la scorza grattugiata di un limone, la punta di un cucchiaio di zafferano, un pizzico di sale.
Ripieno: 100 g di ricotta di soia, 150 g di grano precotto per pastiera, 50 g di zucchero integrale di canna o malto di riso, canditi (cedro, zucca, scorza di arancia), la scorza grattugiata di 1 limone, 50 g di latte di soia, qualche goccia di acqua di fiori d'arancio.

Preparate una pasta frolla con farina, olio, zucchero, scorza di limone, un pizzico di sale e lo zafferano sciolto in un dito d'acqua. Potreste dover aggiungere un bicchiere d'acqua per amalgamare meglio. Ponete in frigo in un canovaccio pulito per 30 minuti.
Preparate il ripieno: mescolate in una pentola la ricotta, il grano sciacquato, i canditi, la scorza di limone, lo zucchero, il latte di soia, l'acqua di fiori d'arancio (POCHE GOCCE, altrimenti la vostra casa odorerà per giorni come un giardino in fiore!); fate sobbollire finché si sarà asciugato e addensato un po'. Spegnete e lasciate raffreddare completamente (meglio ancora preparare il ripieno il giorno prima).
Togliete l'impasto dal frigorifero, stendetelo e rivestite coi 3/4 della pasta un ruoto per pastiera; versate il ripieno e disponetevi sopra delle striscette ottenute dalla rimanente pasta (io non sono in grado di eseguire questo passaggio artisticamente ). Infornate per 30 minuti a 200°C .

Pastiera doppia crema.
Variante golosona e non proprio ortodossa, ma l'odore fenomenale promette bene.

Ingredienti per un ruoto piccolo (18-20 cm di diametro): 300 g di farina manitoba, 60 g di olio di mais, 50 g di zucchero integrale di canna o malto, la scorza grattugiata di un limone, la punta di un cucchiaio di zafferano, un pizzico di sale.
Ripieno: 70 g di ricotta di soia, 80 g di grano precotto per pastiera, 50 g di zucchero integrale di canna o malto di riso, la scorza grattugiata di 1 limone, 50 g di latte di soia, qualche goccia di acqua di fiori d'arancio.
Crema pasticcera: 200 ml di latte di soia, 50 g di zucchero integrale di canna o malto di riso, 50 g di farina 00 oppure amido di mais, la punta di un cucchiaino di zafferano o curcuma, scorza di limone grattugiata.

Preparate una pasta frolla con farina, olio, zucchero, scorza di limone, un pizzico di sale e lo zafferano sciolto in un dito d'acqua. Potreste dover aggiungere un bicchiere d'acqua per amalgamare meglio. Ponete in frigo in un canovaccio pulito per 30 minuti.
Preparate il ripieno: mescolate in una pentola la ricotta, il grano sciacquato, la scorza di limone, lo zucchero, il latte di soia, l'acqua di fiori d'arancio (POCHE GOCCE, altrimenti la vostra casa odorerà per giorni come un giardino in fiore!); fate sobbollire finché si sarà asciugato e addensato un po'. Spegnete e lasciate raffreddare completamente (meglio ancora prepararlo il giorno prima).
Preparate la crema pasticcera: mescolate la farina o amido, lo zucchero o malto, la scorza di limone e versate una parte del latte. Sbattete bene con una frusta, mettete in una pentola a fuoco bassissimo e aggiungete il resto del latte. Quando risulterà denso spegnete e lasciate raffreddare completamente.
Mescolate il ripieno e la crema pasticcera, amalgamando bene; togliete l'impasto dal frigorifero, stendetelo e rivestite coi 3/4 della pasta il ruoto; versate il ripieno e disponetevi sopra delle striscette ottenute dalla rimanente pasta. Infornate per 30 minuti a 200°C .

Una volta che la pastierà si sarà raffreddata, NON estraetela dal suo ruoto e conservatela in un luogo fresco e asciutto, ma non nel frigorifero.

E poi ditemi se era buona!!

05 aprile 2007

Uova di pasqua

Sebbene la Pasqua non rappresenti per me nulla di particolare, sono solita regalare le uova di cioccolata alle persone a me care. Sono pur sempre un simbolo di rinascita, tema particolarmente sentito con l'avanzare della primavera: tutti ci scrolliamo di dosso il torpore dell'inverno, perciò quale miglior emblema dell'uovo, fonte di vita, per simboleggiare il risveglio di ciascuno di noi?

Da quando sono vegan, compro sempre uova fondenti (spiacente per gli amanti del cioccolato al latte), e del commercio equo e solidale; purtroppo però la maggioranza delle sorprese contenute in queste uova è realizzata in pelle (almeno, io le ho sempre trovate così).
Sarebbe assurdo quindi regalarle ancora, finirei per tramutare le mie buone intenzioni in un danno peggiore... così quest'anno, ho avuto il colpo di genio: mi sono detta "le uova me le faccio da sola! Compro la cioccolata e le sorprese alla bottega e poi... a me la cucina!". Così zompetto verso il famoso "negozio di articoli per pasticceria" dove compro questo stampo per realizzare uova di cioccolata. In verità il mio è diverso, sono quattro mezze uova molto piccole (tipo ovetto kinder), con un "lato" piatto perché stiano ferme (evvai, eliminato anche il problema della base in plastica!!).
Compro la mia solita cioccolata fondente, torno a casa, e inizio gli esperimenti... Per non tirarla per le lunghe, vi dico soltanto che ho infilato una serie di clamorosi fallimenti! Poi ho trovato le istruzioni di coquinaria sulla fabbricazione delle uova di cioccolata ed ho capito di aver commesso molti errori. Mi studio da cima a fondo la pagina sul temperaggio, estraggo dal suo letargo il termometro del freezer (che per fortuna arriva a 50° sia sotto che sopra lo zero) e ricomincio tutto da capo.
Stampi pulitissimi e asciuttissimi, sciolgo e risciolgo il cioccolato, temperatura ottimale, verso, ruoto, capovolgo... stiamo a vedere... il cioccolato si rassoda, applico una leggera pressione sul fondo e... plof, le uova sgusciano dallo stampo nella loro magnificenza!
Ho le mie uova di cioccolataaaaaaaaaaa!!! Va bene, hanno i bordi frastagliati, qualche uovo è troppo sottile e si spacca, altre restano incollate nello stampo perchè per l'impazienza non avevo aspettato la temperatura giusta... ma tutto sommato procedo bene, fondo nuovamente il cioccolato spaccatosi e alla fine ottengo tutte le uova di cui ho bisogno.
Abbino ciascuna sorpresa al suo destinatario e qui viene il difficile: dove cavolo li vado a prendere quegli odiosi ovetti di plastica per metterci dentro le sorpresine? Fortuna vuole che passando in bottega Marianna mi ceda una trentina di queste capsule, avanzate da una partita di Ponchito completamente rotta. Una bella lavata e... tutto è pronto!
N.B.: Se non avete una Marianna della bottega corrompete i bambini del parco perchè vi diano le loro capsule dell'ovetto kinder.

Ovviamente ho qualche difficoltà a "saldare" le due metà dell'uovo, ma tutto sommato me la cavo abbastanza bene, riuscendo a dare all'insieme anche un aspetto piuttosto "professionale" con un accurato confezionamento.
Le mie uova non saranno splendide, soprattutto da "nude", ma sono molto soddisfatta del risultato!
Suggerimento: se anche le vostre uova "al naturale" sono un po' brutte da vedere, decoratele con riccioli di cioccolato, cioccolato fuso modellato a righine, cioccolato fuso ricoperto di granella di nocciole... insomma mistificate e fate di necessità virtù!!


Per restare in tema, "girano" in rete altri menù per le feste e si moltiplicano le iniziative in difesa degli agnellini e per una Pasqua vegetariana.
Stavolta il merito va a due blog, Species e Gattivity, in collaborazione con Vegan Italia.

A Pasqua lasciami vivere

Le feste pasquali sono un momento di relax e di inno primaverile alla vita e alla vitalità come anche delle vere maratone culinarie, con la scusa delle scampagnate, dei parenti, delle vacanzine slowfood. E sono un inno alla crudeltà verso gli animali. In particolare verso l'agnello.


A un mese di vita l'agnellino “da latte” viene rapito, immobilizzato, stordito, appeso a un gancio per la zampa e lasciato morire dissanguato. Ha tutto il tempo, prima di quest’operazione, di sentire l'odore del sangue e i belati pieni di terrore dei suoi compagni di sventura.
In questi giorni, sulle autostrade girano centinaia di autotreni con le sbarre, sembrano vuoti, ma guardando bene, si vede che sono carichi di piccole orecchie e occhioni che guardano terrorizzati fuori. Sono i piccoli animali che vanno al mattatoio in tempo per arrivare ben "frollati" e teneri sui banchi dei negozi.
Tutto per la gioia del palato, per seguire la tradizione, per celebrare la “vittoria sulla morte”, imponendo, però, la morte. Ma meno agnelli si consumano, più la gente smetterà di crescerli e ucciderli per venderli. È la teoria della massa critica, che funziona in tutti i campi.

Species e Gattivity hanno ideato l’iniziativa «Lasciami vivere» e invitano la blogosfera a fare un post contenente il banner realizzato da Vegan Italia.

La crudeltà a tavola è una scelta: quest’anno lasciamo vivere gli agnellini, e festeggiamo la Pasqua scegliendo un menù il più possibile cruelty free.
Per tutta la “settimana santa” Species e Gattivity tratteranno l’argomento dai punti di vista loro propri, fornendo anche dei consigli e dei menù gustosi e cruelty free.

Da quest’anno, celebriamo la vita con la vita!




Che altro aggiungere? Diffondete il più possibile!

26 marzo 2007

Menù di pasqua

Tra un numero imprecisato di giorni sarà Pasqua... mi pare che sia l'8 Aprile, quindi per adesso siete al sicuro dalle mie riflessioni di annivegsario , ma possiamo iniziare a parlare di menù per le feste.

Il primo a "girare" è quello elaborato da vegan3000.

Quest'anno sono disponibili 3 Menù di Pasqua completi, cruelty-free, gustosi e differenti, preparati senza l’uso di alcun prodotto animale ed utilizzando ciò che di più buono ci offre la natura: cereali, legumi, verdura, frutta e semi!

Menù di Pasqua con piatti ricercati e irresistibili.
Menù di Pasqua con prodotti del Commercio Equo e Solidale.
Menù di Pasqua con piatti gustosi e salutari.
Potete trovare altri menù completi, per tutte le occasioni, qui.

Questi Menù li potete scaricare, stampare, usare o distribuire, citando la fonte. Sono stati preparati con cuore e passione da persone generose e disinteressate: aiutateci a diffonderli il più possibile!


Dunque... a quanto pare rientro nel novero delle persone generose e disinteressate: se cliccate sul primo menù noterete un collegamento al mio blog.
Infatti qualche sabato fa, "sobillata" simpaticamente da Emanuela Barbero, ho trascorso una mattinata intera a cucinare (crollando poi stremata sui fornelli); all'ora di pranzo avevo elaborato il seguente menù:
Antipasto di champignon ripieni
Tagliatelle alla crema di carciofi e pinoli
Vichyssoise
Pere ubriache

Le ricette sono tratte, veganizzate, dal libro di Isabel Allende Afrodita. Tuttavia garantisco che l'effetto afrodisiaco, se non siete in dolce compagnia, non si sente: i pranzi in famiglia ammazzano la libido.
Le dosi sono per 4 persone.

Champignon ripieni
16 champignon di medie dimensioni, il succo di 1 limone, 2 cucchiaini di panna di soia, 2 cucchiaini di olio di oliva (preferibilmente aromatizzato al tartufo), sale, pepe.
Pulite bene i funghi, staccate i gambi, e metteteli a bagno in acqua e limone per 10 minuti.
Scolateli, asciugateli e fateli colorire in pochissimo olio per 5 minuti su fiamma viva; asciugateli su carta assorbente.
Tritate i gambi, mescolateli alla panna, condite con sale, pepe e l'olio al tartufo. Farcite le teste usando una siringa, e servite tiepide o fredde.

Questo antipasto è il piatto più semplice e veloce da realizzare, quindi vi consiglio di prepararlo per ultimo! Ci penseranno vichyssoise e carciofi a farvi impazzire...

Tagliatelle alla crema di carciofi
300 g di tagliatelle vegan, 2 carciofi (varietà mammola), 1 limone, 2 cucchiai di panna di soia, un paio di manciate di pinoli sgusciati, sale, pepe.
Togliete le foglie esterne ai carciofi e tagliate la parte superiore. Metteteli a bagno in acqua e limone per 30 minuti.
Scolateli, sciacquateli e lessateli finché sono teneri. Tritate o frullate finemente i cuori di carciofo con la panna, un pizzico di sale, una spolverata di pepe, e la metà dei pinoli.
Cuocete le tagliatelle e conditele con la salsa; guarnite con i restanti pinoli.

Se la crema di carciofi risultasse troppo densa, diluite con poca acqua di cottura della pasta: altra panna di soia renderebbe la preparazione troppo "pesante".

Vichyssoise
1 grosso porro oppure 2 piccoli (solo la parte bianca, tritata finemente), 2 patate grandi tagliate a dadini, 1 grossa cipolla tritata, 2 cucchiai d'olio, 1 litro di brodo vegetale, salvia essicata in polvere, 8 cucchiai di panna acida, sale, pepe, aglio in polvere.
Soffriggete per 3 minuti il porro, le patate e la cipolla. Aggiungete il brodo, portate a bollore e cuocete a calore moderato finché la patata sarà morbida (circa 20 minuti).
Lasciate raffreddare, passate al frullatore o al passaverdure e condite con sale, pepe, salvia e aglio in polvere. Aggiungete la panna acida e mescolate delicatamente; servite fredda.

Panna acida (preparata secondo le istruzioni di wonderzdora): dopo averlo leggermente salato, versate un barattolino di yogurt di soia al naturale (preferibilmente autoprodotto, o comunque privo di addensanti, altrimenti il siero non si separa) in un colino ricoperto di garza o in un sacchetto di stoffa; lasciatelo a sgocciolare in frigorifero (all'interno di un recipiente) per circa 4 ore: otterrete una crema acidula, da montare con olio d'oliva per renderla più omogenea.
Volendo potete utilizzare anche la panna di soia normale: il gusto sarà diverso, ma ugulamente gradevole.

Pere ubriache
4 pere dolci e mature, 2 limoni, 4 cucchiai di ricotta di soia, 2 cucchiai di malto dolce, 1/2 cucchiaino scarso di noce moscata, 4 cucchiai di zucchero di canna, 2 bicchieri di vino rosso, 1 pizzico abbondante di cannella.
Sbucciate le pere, tagliatele a metà, togliete i semi e svuotate l'interno (mettete la polpa da parte); cospargete con succo di limone perché non anneriscano.
Tritate la polpa delle pere e mescolatela con la ricotta, il malto, la noce moscata e poca scorza di limone grattugiata. Tenete in frigorifero fino al momento di servire.
Nel frattempo, mescolate a fuoco moderato vino, zucchero e cannella fino a ottenere uno sciroppo denso, da versare sulle pere ben fredde al momento di servire.

La ricotta di soia si ottiene portando a bollore del normale latte di soia e cagliandolo con succo di limone: raccogliete i fiocchi che si separano dal siero. Per 4 cucchiai di ricotta serviranno circa 250ml di latte.
Non ho assaggiato questo dessert perché sono completamente astemia, ma a giudicare dal fatto che i miei genitori lo hanno fatto fuori in 10 minuti, devo dedurre che l'odore meraviglioso dello sciroppo ha mantenuto la sua promessa, e anche questa portata, come le altre, è riuscita squisita.


Dopo tutte queste bontà, nel caso vi resti un po' di spazio, potreste gustare una bella pastiera, o anche una dolcissima colomba vegan.

La ricetta è di Verdesperanza, l'ho sperimentata personalmente, e con gran successo, uno o due anni fa.

Per l'impasto: 600 g di farina manitoba, 25 g di lievito birra, 250 g di margarina, 2 cucchiai di maizena, 150 g di zucchero di canna, scorza grattugiata di un limone, 1 pizzico di sale, 1 dl di latte di soia tiepido, 1 fialetta di aroma di limone (facoltativa), 1 bustina di vaniglina, 100 g di canditi o uvetta, oppure 150 g di gocce di cioccolata.
Per la glassa: una manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2/3 cucchiai di malto di orzo o sciroppo di acero.
Per la decorazione: granella di zucchero e mandorle.
Impastate 60 grammi di farina con il lievito sciolto in un dito di acqua tiepida, fate un panetto e mettetelo a lievitare coperto in una ciotola. Quando avrà raddoppiato di volume, toglietelo dalla ciotola e metteteci dentro 540 grammi di farina, 100 grammi di margarina a pezzetti e a temperatura ambiente, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, il sale, il latte, il panetto lievitato, la vaniglina. Impastate il tutto energicamente per almeno 10 min, aprendo la pasta con le mani, stropicciandola, fino a formare una palla liscia che non si attacca alle mani. Rimettetela nel contenitore e lasciatela lievitare tutta la notte.
Al mattino togliete la margarina dal frigo (150 grammi), lasciatela a temperatura ambiente e unitela all'impasto a pezzetti; unite anche i canditi o il cioccolato e lavorate la pasta ancora per un po'. Distribuitela in uno stampo per colomba, dividendo l'impasto in tre parti, uno per il corpo e due per le ali; lasciate lievitare di nuovo.
Preparate la glassa: tritate una manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole nel mixer con lo zucchero e un goccio di acqua, 2/3 cucchiai di malto di orzo o sciroppo di acero. Distribuite sulla colomba, decorate con granella di zucchero e mandorle.
Infornate a 190 gradi per 1 ora. Se la glassa tende a scurirsi troppo coprite con un foglio di alluminio.
Si raccomanda VIVAMENTE l'uso di ingredienti di origine biologica certificata e, laddove necessario, del commercio equosolidale.

15 aprile 2006

Menù di Pasqua - sabato (vegetariano)

Una mia personale selezione di ricette tratte dal web... magari non ha alcun senso come menù, ma mi piaceva e ve lo tenete! :D

Pomodori con Ripieno di Formaggio
Ingredienti per 6 persone: 12 pomodori (lasciateli scolare mentre preparate il ripieno). 2 tazze di formaggio cremoso. 1 cucchiaino di basilico tritato.
Dividete i pomodori a metà, eliminate i semi con un cucchiaio. Capovolgeteli su un piano e asciugateli con carta assorbente prima di riempirli. Unite il formaggio cremoso e il basilico tritato e mescolate fino ad amalgamare. Versate il composto nei pomodori e serviteli subito.

Polpettine di Mais
Ingredienti: 100 g di farina, 2 uova, 150 ml di latte, 300 g di mais precotto, 100 g di parmigiano grattugiato, sale, pepe q.b., olio di semi per friggere.
Mettete in un contenitore capiente la farina, il latte, il mais, le uova sbattute, il sale, il pepe e il parmigiano. Mescolate con un cucchiaio di legno. Versate l'olio di semi in una padella antiaderente; quando è caldo, versate 4 cucchiai del composto di mais nell'olio bollente, cuocetelo fino a quando non avrà assunto un colore dorato. Toglietele con una paletta forata e ponetele sulla carta assorbente per assorbire l'unto in eccesso. Servitele calde.

Cannelloni
Ingredienti: spinaci, ricotta, latte, acqua, farina, besciamella.
Impastare una tazza di farina, mezza tazza di acqua, mezza tazza di latte fino ad ottenere una pastella come quella delle crepes. Ungere una padella (solo per la prima crepe) e preparare le crepes.
Agli spinaci: tagliare a dadini il tofu, mescolarlo agli spinaci, salare, riempire le crepes al centro e arrotolarle su se stesse. Ungere un pirex e disporvi i cannelloni, cospargere di besciamella vegetale e mettere in forno.
Agli asparagi: riempire le crepes con asparagi e tofu e cospargerle di besciamella.

Crostata di Funghi
Ingredienti: 250 g di farina, 220 g olio di oliva, sale, 500 g di champignons, un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, un mazzetto di basilico, pepe, due tuorli, il succo di un limone, poca farina.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia e incorporatevi 150 g di olio di oliva extra virgine, una presina di sale e mezzo bicchiere di acqua tiepida. Impastate gli ingredienti, lavorando con decisione, quindi fate una palla di pasta, che metterete a riposare, coperta da un panno umido per 20 minuti. Nel frattempo lavate e asciugate gli champignons, poi tagliateli a fettine sottili. Fate fondere 50 g di burro in un tegame e ponetevi a rosolare i funghi con un trito finissimo di rosmarino, salvia e basilico. Regolate di sale e di pepe. Dopo 5-6 minuti togliete dal fuoco e incorporate i due tuorli e il succo di limone, rimestando con cura. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata e ritagliatevi un disco largo a sufficienza per foderare il fondo e le pareti della tortiera prescelta (meglio se con il bordo sganciabile). Imburrate e infarinate quest'ultima, quindi adagiatevi la pasta, rivoltando all'interno il bordo tutt'intorno per formare un cordoncino, che pizzicherete con le dita. Rovesciate sulla pasta il composto di funghi. Con gli avanzi di pasta formate delle striscioline e disponetele a grata sui funghi. Infornate a 200 gradi per 40 minuti. A cottura ultimata, trasferite la crostata sul piatto da portata e servite subito.

Dolci: più in basso trovate le ricette per la pastiera vegetariana e vegan, la colomba vegetariana e vegan, mentre per il casatiello... dovrete attendere l'anno prossimo!
E ricordatevi: solo uova fondenti per Pasqua!!

14 aprile 2006

Menù di Pasqua - venerdì (vegan)

Menù di Pasqua da Vegan3000

Agnello Pasquale di Emanuela Barbero

La tavola è imbandita
posate e bicchieri scintillano
al sole di primavera

Da ogni piatto si levano
lunghi strazianti gemiti
urla di dolore senza fine

La morte nei piatti
Il dolore nel mio cuore

Finirà mai tutto questo orrore?
Dov'è mai l'amore?


La Pasqua, accompagnata dalla sua consueta sanguinaria mattanza festiva, è ormai prossima e noi vi proponiamo in alternativa un variegato e gustoso Menù vegan, allegro e senza crudeltà.
Tutte le portate sono preparabili in anticipo, con l'esclusione dei primi. Le quantità sono generalmente per circa 4 persone, ma ovviamente potete riproporzionarle secondo le vostre necessità.

Ecco la selezione per il Menù di Pasqua che abbiamo preparato:

Cipolline in agrodolce
Zucchine marinate
Tzatziki

Maccheroncini con pomodorini e rucola
Risotto alle fragole

Falafel con Hummus e Baba ghannouj
Insalata del sole

Tofu alle fragole
Strudel di frutta

Sangria


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Cipolline in agrodolce
Ingredienti per 4 persone: 12 cipolline - 1 cucchiaino di olio di semi (mais o sesamo)
Condimento: 1 cucchiaio di salsa di soia - 2 cucchiai di aceto di riso (o di mele) - 2 cucchiai di acqua (questo condimento è adatto anche per preparare le verdure in carpione).
Preparazione. Mettete l'olio in una padella capiente. Sistemate le cipolline in un unico strato e fatele dorare su entrambi i lati. Preparate il condimento. Quando le cipolline sono dorate, aggiungete il condimento, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti.

Zucchine marinate
Ingredienti per 4 persone: 4 zucchine medie, limone, sale.
Preparazione. Affettate le zucchine a rondelle molto sottili. Disponetele su un'ampia teglia, mettete succo di limone e sale e lasciate marinare per alcune ore. Prima di servire fate scolare l'acqua in eccesso. Si gustano crude senza alcun altro accorgimento.

Tzatziki
Ingredienti: 2 cetrioli - 2 o 3 spicchi d'aglio - 250 gr circa di tofu - latte di soia - sale - aceto.
Preparazione. Mettete i cetrioli sbuccitai e tagliati a fette in un colapasta per far perdere l'acqua, cospargendoli di sale. Dopo circa mezz'ora lavateli e riduceteli in poltiglia nel mixer. Spappolate l'aglio. Aggiungete il tofu e, per rendere più cremoso l'impasto, latte di soia. Unite i cetrioli, salate, aggiungete due gocce di aceto e mescolate. Questa salsa è ottima sul pane tostato.

Maccheroncini con pomodorini e rucola
Ingredienti per 4-6 persone: 500 gr. di maccheroni - 250 gr. di pomodorini a ciliegina - 50 gr. di rucola - olio - sale - peperoncino (facoltativo).
Preparazione. Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata. Lavare i pomodorini e la rucola. Mettere un pò di olio (aromatizzato al rosmarino e/o al peperoncino) in una pentola, aggiungere i pomodorini tagliati a metà. Farli scottare per pochi minuti, aggiungere un pò di sale e pepe e la rucola spezzettata. Mescolare bene per un minuto e spegnere la fiamma. Scolare la pasta, condire e servire.

Risotto alle fragole
Ingredienti per 4 persone: 400 gr. di riso - olio extravergine d'oliva - brodo vegetale - 1 cipolla - 200 gr. di fragole (o anche 400 se volete strafare e desiderate un risotto particolarmente ricco e gustoso) - mezzo bicchiere di vino bianco secco (facoltativo).
Preparazione. Mettere un pò di olio in una pentola e soffriggere il trito di cipolla. Aggiungere il riso, mescolare e aggiungere il brodo vegetale. Verso metà cottura unire le fragole frullate (lasciandone qualcuna a pezzetti per la coreografia), e mescolare prima di servire. Durante la cottura è possibile aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Falafel
Ingredienti: 1 e 1/2 tazza di ceci cotti (se secchi) o scolati (se in scatola) - 1/4 tazza farina integrale - 1/4 tazza prezzemolo fresco - 1 cucchiaio di succo di limone - 1 cucchiaio di cipolla tritata - 3 spicchi d'aglio tritati - 1 cucchiaio di cumino macinato.
Preparazione. Mettete tutto in un robot da cucina e fatelo diventare una pappetta. Formate delle polpettine. Disponetele in una pirofila antiaderente e mettete in forno a circa 250 °, girando le polpette una volta, fino a che saranno dorate. Quando si saranno raffreddate, prendete del pane greco pita grande. Aprite la pita tagliandola di lato e metteteci i falafel, schiacciandoli un po' con la forchetta. Farcite con lattuga, ravanelli affettati, prezzemolo e salsa tahini.

Hummus
Ingredienti per 4 persone: 6 tazze di ceci lessati - 4 spicchi d’aglio - 1 limone grande - 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva - 2 cucchiaini di tahin e 2 di cumino in polvere - un paio di ciuffetti di menta o di prezzemolo - acqua di cottura dei ceci q.b.
Preparazione. Passare i ceci col passaverdure, tritare finissimamente l’aglio, e amalgamare tutti gli ingredienti con la metà della mentuccia tritata, aggiungendo se necessario un po’ d’acqua di cottura per ammorbidire, fino ad ottenere un impasto quasi solido. Far riposare in frigorifero a 3-5° e servire guarnito con la mentuccia rimasta e con fettine di limone intorno.

Baba ghannouj
Ingredienti: 2 melanzane - 2 spicchi d'aglio - 3 cucchiai di tahin - 1 limone - qualche ciuffetto di prezzemolo - sale.
Preparazione. Perforate con una forchetta 2 melanzane e fatele cuocere nel forno ben caldo per 1 ora. Estraetele dal forno, togliete la parte esterna e mettete il resto in un frullatore assieme agli spicchi d'aglio. Frullate fino ad ottenere una cremina densa, che verserete in una ciotola, unendo infine il tahin, il succo di un limone ed il sale. Mescolate bene il tutto e decorate con del prezzemolo tritato ed un filo di olio extravergine d'oliva. Servite con pane arabo, falafel ed insalata di contorno.

Insalata del sole
Ingredienti: 1 cespo di insalata (lattuga o scarola o indivia), 1 grosso peperone giallo, 4 o 5 pomodori perini, 1 limone biologico, sale, 1 cucchiaino di semi di cumino ed 1 di semi di finocchio tostati (oppure 1 di origano ed 1 di basilico od altre eerbe e spezie di vostro gradimento), olio extra vergine di oliva, 1 pizzico di asafetida (facoltativa), 1 pizzico di mostarda gialla in polvere (facoltativa).
Preparazione. Preparate una base di foglie di lattuga pulite e spezzettate nell'insalatiera. Tagliate a filetti un grosso peperone giallo maturo ma sodo (o due piccoli) e quattro o cinque pomodori perini rossi ma sodi. Aggiungete una scorzetta di limone biologico grattuggiata, sale e un cucchiaino di semi di cumino e finocchio tostati e freddi. Potete sostituirli con origano o basilico o altre erbe o spezie o aromi di vostro gusto. Potete aggiungere anche, se vi piace, un pizzico di mostarda gialla in polvere. Lasciate riposare per una decina di minuti, poi aggiungete due cucchiai di olio extra vergine di oliva e versate il tutto nell'insalatiera sopra la lattuga. Servite subito.

Tofu alle fragole
Ingredienti per 2 persone: 500 gr di fragole - 300 gr di tofu - 3 albicocche - 50 gr di zucchero di canna - alcune foglioline di menta.
Preparazione. Frullate buona parte delle fragole con il tofu e lo zucchero, poi mettete la crema in frigo fino al momento di servire. Dopodiché suddividete la crema in 2 ciotole, distribuitevi sopra le fragole rimanenti tagliate a metà nel senso della lunghezza e le albicocche tagliate a fettine, poi guarnite con la menta e servite.

Strudel di frutta
Ingredienti: 1 confezione di pasta sfoglia - 200 gr di ananas - 1 mela - una decina di fichi bianchi secchi - una manciata di mandorle tritate.
Preparazione. Sistemare la pasta sfoglia su una teglia e riempirla con la frutta tagliata a dadini e con le mandorle tritate. Infornare e servire con una presentazione di spicchi di mandarini e fichi a fettine sottili.

Sangria
Ingredienti: 1 litro di vino nero, 6 pesche mature, 6 pesche percocche, chiodi di garofano, cannella, zucchero.
Preparazione. Lavate e sbucciate le pesche. Tagliatele a cubetti e immergetele in una caraffa di vino nero zuccherato. Aggiungete i chiodi di garofano, la cannella (anche in polvere) e lasciate macerare il tutto per mezza giornata. Tenere in frigorifero e servire fredda.

13 aprile 2006

Pastiera vegan

Da brava partenopea, non potevo non inserire la ricetta della pastiera in versione vegan.

L'ho preparata questa sera, vi consiglio di provarla al massimo domani, dal momento che dovrebbe riposare qualche giorno prima di essere consumata.

Ingredienti per un ruoto piccolo (circa 18 cm di diametro): 250g di farina manitoba, 110g di margarina non idrogenata, 50g di zucchero integrale di canna, 1 scorza di limone, 1 cucchiaio di lievito per dolci, zafferano, un pizzico di sale. Ripieno: 100g di ricotta di tofu*, 200 g di grano precotto per pastiera, 50 g di zucchero integrale di canna, canditi (tipo cedro), la scorza di 1/2 limone grattuggiata, latte di soia, acqua di fiori d'arancio, un cucchiaino di margarina non idrogenata.
Preparazione. Impastate farina, margarina (a temperatura ambiente), zucchero, lievito, scorza di limone, sale e una bustina di zafferano sciolta in un dito d'acqua, formando una palla liscia e morbida. Preparate il ripieno: mescolate in una pentola la ricotta, il grano, i canditi, la scorza di limone, lo zucchero, il latte di soia e la margarina, e riscaldateli per qualche minuto, fino ad ottenere un composto cremoso. Spegnete e versate l'acqua di fiori d'arancio. Stendete i 3/4 della pasta in un ruoto, versatevi il ripieno, e disponetevi sopra le striscette ottenute dalla rimanente pasta. Infornate per 30 minuti a 200°C .

*La ricotta di tofu si può preparare anche a partire dal latte di soia. Il risultato è garantito con latte Alpro naturale. Fatelo bollire, e versate il succo filtrato di mezzo limone. Con un cucchiaio, raccogliete in un colino i piccolo fiocchi coagulati che vengono a galla, schiacciandoli per far colare il liquido. Infine sciacquate per togliere il sapore di limone.

Lo zafferano serve a dare colore ai dolci vegan... qualsiasi torta o biscotto che tradizionalmente contiene uova sembra incredibilmente anemico, preparato senza di esse... Lo zafferano è un palliativo, inodore e insapore, che ovvia benissimo a questo inconveniente.

Menu di Pasqua - giovedì (vegetariano)

Un menù vegetariano, adattato da questo menù di Natale:

Spiedini alla caprese
Fagottini di patate alle erbe
Ravioli ai funghi
Polpettone di fagiolini

Le ricette:

Spiedini alla caprese
Ingredienti per 6 persone: 12 pomodorini di pachino, 12 mozzarelline a ciliegia, olio extravergine oliva, sale, origano.
Preparazione: lavare e aprire a metà i pomodorini, condire con sale e lasciare riposare per 15 minuti. Togliere l'acqua di vegetazione, unire le mozzarelline. Condire con olio, origano e lasciar marinare per 10 minuti. Fare dei mini spiedini con gli stuzzicadenti mettendo al centro dei due mezzi pomodorini una mozzarellina.

Fagottini di patate alle erbe
Ingredienti per 4 persone: 300 gr di farina di semola di grano duro, 3 uova, un pizzico di sale, 1 mazzetto di maggiorana fresca, qualche stelo di erba cipollina, un ciuffetto di prezzemolo, 2 patate medie (circa 300 gr), 150 gr di crescenza, un pizzico di sale, noce moscata, grana, 1 uovo, burro, 1 cucchiaio di erbe tritate (maggiorana, erba cipollina e prezzemolo), scaglie sottilissime di grana.
Preparazione. Fare la pasta con la farina, un pizzico di sale, le uova e le erbe pulite e tritate. Lasciarla riposare. Lessare le patate e passarle allo schiacciapatate. Lasciarle raffreddare e mescolarvi l'uovo, noce moscata, sale, la crescenza e due cucchiai i grana. Mescolare bene. Riprendere la pasta e fare la sfoglia. Fare delle lunghe striscie di pasta e nel centro mettere dei mucchietti di ripieno ben distanziati. Ripiegare la pasta sul ripieno e pressarla bene. Con un tagliapasta rotondo (o un bicchiere) tagliare delle mezzelune. Pizzicare tutto il bordo creando delle pieghe. Sciogliere due cucchiai di burro con le erbe tritate. Lessare i ravioli , scolarli con un mestolo forato e servirli con il burro alle erbe e le scaglie di grana.

Ravioli ai funghi
Ingredienti per 4 persone: 300 gr. di farina di semola di grano duro, 80 gr. di porcini secchi, 1 uovo, sale, 400 gr. di champignon affettati, 50 gr. di formaggio grana grattugiato, 100 gr. di ricotta fresca e asciutta, prezzemolo, 2 spicchi di aglio, olio extra v. d'oliva, 2 porcini freschi, 8-10 pomodorini pugliesi.
Preparazione. Preparare la pasta. Ammollare i porcini secchi in acqua per almeno 2 o 3 ore. Frullarli con qualche cucchiaio di acqua. Impastare con la farina, l'uovo ed un pizzico di sale unendo altra acqua fino ad ottenere un composto sodo, elastico e liscio. Preparare il ripieno. Cuocere in un filo di olio gli champignon con 1 spicchio di aglio, prezzemolo, sale e pepe per 15 minuti. Fare asciugare bene a fuoco alto, togliere l'aglio, lasciare intiepidire e frullarli con il grana e ricotta. Tirare la pasta sottile e ricavare dei quadrati di 8 cm di lato. Mettervi al centro un cucchiaino di ripieno e chiudere a triangolo sigillando i bordi. Preparare il condimento affettando sottili i porcini freschi e facendoli saltare in padella con poco olio e 1 spicchio di aglio, prezzemolo, sale e pepe. Dopo 10 minuti unire i pomodorini tagliati a fette. Lasciare insaporire pochi istante e spegnere. Lessare i ravioli e unirli in padella al condimento. Fare insaporire e servire subito cosparsi con formaggio grana o ricotta stagionata sbriciolata.

Polpettone di fagiolini
Ingredienti per 6 persone; 300 gr fagiolini (cornetti), 4 patate grosse a pasta bianca, 1 uovo, pangrattato - pecorino, sale, noce moscata, latte.
Preparazione. Spuntare e lessare i fagiolini. Schiacciare le patate cotte a vapore. Unire, se necessario, qualche goccia di latte, sale e noce moscata. Spezzettare grossolanamente i fagiolini e unirli all'impasto insieme al pecorino, l'uovo e pangrattato necessario per compattare. Imburrare uno stampo da plum-cake e versarvi l'impasto. passare in forno per 20-30 minuti.

Pastiera vegetariana
Per la pasta: 100 grammi di burro, 200 grammi di farina, 1 limone, 1 pizzico di sale, 100 grammi di zucchero, 2 tuorli.
Per il ripieno: 5 grammi di burro, 150 ml di latte, 1 limone, 600 grammi di ricotta, 4 uova, 200 grammi di zucchero, zucchero a velo, 1 fialetta di acqua di fiori d'arancio, 1 tazza di grano.
Preparazione della pasta: mettere sul tavolo la farina disposta a fontana e versarvi i tuorli. Aggiungere lo zucchero ed il burro lavorato con la mano, la raschiatura di un limone ed un pizzico di sale. Impastare il composto e lasciarlo riposare per 40 minuti in un luogo fresco coperto con un canovaccio. Cuocere il grano nel latte con la buccia del limone ed una noce di burro, fino a quando diventerà una poltiglia. Mentre si raffredda, unire la ricotta allo zucchero, alle uova e all'acqua di fiori di arancio, amalgamare il tutto ed aggiungervi il grano. In una tortiera, adagiare la pasta frolla, riempire con il composto e cuocere in forno per circa un'ora a 200°C. Al termine della cottura, lasciare il dolce nel forno, lievemente aperto, in tal modo la ricotta si rapprenderà più facilmente. Prima di servire, spolverare con zucchero a velo. Altre versioni della pastiera prevedono l'aggiunta di canditi.

12 aprile 2006

Menù di Pasqua - mercoledì (vegan)

Menù pasquale di pace di Vegan 3000.

Menù Pasquale di Pace
Bruschette
Antipasto di melanzane
Crema di tofu con olive
Tagliatelle al pesto di mandorle
Risotto alle punte di asparagi
Torta salata di pomodorini
Torta di fiocchi di avena

Le ricette:

Bruschette
Ingredienti: pane affettato (tipo toscano o integrale) - aglio - pomodoro - sale - basilico fresco (oppure origano essicato).
Preparazione. Il segreto sta nel pane, che deve essere rustico (tipo toscano o integrale). Infornate per pochi minuti fino a dorare la superficie, sfregarvi uno spicchio d'aglio finché si consuma, cospargete con passata di pomodoro oppure pomodori freschi tagliuzzati, un filo d'olio, se preferite aromatico, un pizzico di sale, e, a seconda della stagione, alcune foglioline di basilico fresco oppure origano essicato.
Varianti consigliate: potete aggiungere funghetti, oppure carciofini, peperoni, olive e capperi, o altri sott'oli a vostra discrezione.

Antipasto di melanzane
Ingredienti per 4 persone: 4 melanzane - 4 spicchi d'aglio - 1 mazzetto di basilico - aceto di mele - olio extravergine - sale.
Preparazione. Lavate le melanzane, tagliatele a fette per lungo, lasciatele asciugare coprendole con poco sale. Tagliate il basilico e unitelo all'aglio tritato, 1/2 bicchiere di olio, 2 cucchiai di aceto e sale. Togliete il sale dalle melanzane e fatele cuocere su entrambi i lati alla griglia. In un'insalatiera mescolate le melanzane con salsa di basilico e lasciate riposare per circa 12 ore in frigorifero.

Crema di tofu con olive
Ingredienti: 1 panetto di tofu morbido - 2 cucchiani di succo di limone - 1 cucchiaino di acqua - 1 tazzina di olive - 1/2 tazzina di capperi - 1 cucchiaio di prezzemolo tritato (facoltativo) - 3 cucchiai di olio d'oliva - 1 cucchiaino di aceto di mele (o di riso).
Preparazione. Fate bollire il tofu per 5 minuti circa, dopo averlo grossolanamente spezzato con le mani. Scolatelo e passatelo al mixer con tutti gli altri ingredienti fino ad ottenre una cremina morbida. Ottima da spalmare sui tramezzini o nei panini con le verdure, oppure sui crostini come antipasto.

Tagliatelle al pesto di mandorle
Ingredienti per 4 persone: 500 gr di tagliatelle vegan - 100 gr di mandorle spellate - 2 spicchi d’aglio - la scorza di ½ limone - 50 gr di rucola - 2 cucchiai di lievito di birra in scaglie - olio extravergine d’oliva - sale - pepe.
Preparazione. Servendovi di un mixer, tritate le mandorle, l’aglio, la buccia del limone, la rucola, il sale, il pepe e l’olio extra vergine d’oliva fino ad ottenere una salsina cremosa e omogenea. Aggiungete per ultimo, senza mixare, il lievito in scaglie. Scottate in acqua salata le tagliatelle, scolatele al dente e conditele con il pesto di mandorle. Mescolate energicamente il tutto e se necessario, aggiungete un po’ d’acqua di cottura e continuate a mescolare. Servitele subito calde.

Risotto alle punte di asparagi
Ingredienti per 4 persone: 400 gr di riso - 300 gr di punte di asparagi - 1 scalogno (o 1 cipollina piccola) - 4 o 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva - brodo vegetale - sale.
Preparazione. Fate un soffritto con l'olio e lo scalogno tritato finemente. Non appena inizia ad imbiondire unite il riso, fatelo ungere per bene, quindi aggiungete le punte di asparagi tagliate a pezzettini ed il brodo vegetale. Salate a piacere ed ultimate la cottura del riso.

Torta salata di pomodorini
Ingredienti: 200 gr di pasta sfoglia surgelata (da scongelare) - 350 gr di pomodorini - 100 gr di tofu - prezzemolo - 1/2 spicchio di aglio - 2 dl di panna di soia - 30 gr di pane grattugiato - sale e pepe.
Preparazione. Preparate il ripieno mischiando il pane grattugiato, il tofu (schiacciato con un forchetta), metà della panna, il prezzemolo e l'aglio tritato. Lavate e schiacchiate i pomodorini con una mano, togliendo l'acqua in eccesso. Foderate una tortiera del diametro di 22 cm con la pasta sfoglia, adagiatevi uno strato di fettine di pomodoro, regolate di sale e pepe e cospargete con un poco del ripieno. Ripetete gli strati fino a esaurimento degli ingredienti e coprite il tutto con la panna restante. Cuocete in forno a 200 gradi per 25-30 minuti. Servite tiepido.

Torta di fiocchi di avena
Ingredienti: 750 ml di succo di mela - 1 pizzico di sale - 250 gr di fiocchi d'avena piccoli - buccia grattugiata di 1 limone biologico - 1 pizzico di vaniglia in polvere - 2 grosse mele biologiche - 2 cucchiai di uvetta - 2 cucchiai di granella di nocciole.
Preparazione. Fate bollire il succo di mele con un pizzico di sale. Grattugiate la buccia del limone. Quando il succo bolle aggiungete i fiocchi e spegnete il fuoco. Mescolate e lasciate riposare per circa 10 minuti fino a che i fiocchi non hanno assorbito completamente il succo di mele. Nel frattempo tagliate le mele a dadini, dopo aver tolto il torsolo. Quando i fiocchi hanno assorbito il succo, unite la mela tagliata a dadini, l'uvetta, un cucchiaio della granella di nocciole, la buccia di limone grattuggiato e la vaniglia. Mettete l'impasto in una teglia da forno bassa. Stendete accuratamente l'impasto e mettete in forno caldo per 40-45 minuti a 180 gradi (fino a che si forma una crosticina dorata). Prima di infornare cospargete la superficie con un altro po' di granella di nocciole.

Colomba pasquale vegan
Dal sito di Primiseland, una ricetta assolutamente da provare: la colomba vegan.

Ingredienti
Per l'impasto: 600 gr. farina manitoba, 25 gr. lievito birra, 250 gr. margarina, 2 cucchiai di maizena, 150 gr. zucchero di canna, scorza grattugiata di un limone, 1 pizzico di sale, 1 dl di latte di soia tiepido, 1 fialetta aroma limone (facoltativa), 1 bustina di vaniglina, 100 gr. canditi o uvetta, oppure 150 gr. di gocce di cioccolata.
Per la glassa: una manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2/3 cucchiai di malto di orzo o sciroppo di acero.
Per la decorazione: granella di zucchero e mandorle.
Impastare 60 grammi di farina con il lievito sciolto in un dito di acqua tiepida, fate un panetto e mettetelo a lievitare coperto in una ciotola. Quando avrà raddoppiato di volume, toglierlo dalla ciotola e metterci dentro 540 grammi di farina, 100 grammi di margarina a pezzetti e a temperatura ambiente, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, il sale, il latte, il panetto lievitato, la vaniglina e impastare il tutto energicamente per almeno 10 min., aprendo la pasta con le mani, stropicciandola, fino a formare una palla liscia che non si attacca alle mani. Rimetterla nel contenitore e lasciarla lievitare tutta la notte.
Al mattino togliere la margarina dal frigo (150 grammi) lasciarla a temperatura ambiente e unirla all'impasto a pezzetti, unire anche i canditi o quello che si preferisce e lavorare la pasta ancora per un po'. Distribuire la pasta in uno stampo per colomba, dividendo l'impasto in tre parti, uno per il corpo e due per le ali, lasciare lievitare di nuovo.
Preparare la glassa: tritare una manciata abbondante di mandorle spellate e nocciole nel mixer con lo zucchero e un goccio di acqua, 2/3 cucchiai di malto di orzo o sciroppo di acero. Distribuire la glassa sulla colomba, decorare con granella di zucchero e mandorle.
Infornare a 190 gradi per 1 ora. Se la glassa tende a scurirsi troppo coprire con un foglio di alluminio.
Si raccomanda VIVAMENTE l'uso di ingredienti di origine biologica certificata e, laddove necessario, del commercio equosolidale.