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07 settembre 2007

Latte di mandorle crudo

Più crudo di così non si può!

Ingredienti: 1/2 tazza di mandorle, 1 tazza e ½ di acqua, 4 grosse foglie fresche di stevia.
Reidratate le mandorle in acqua fresca per circa un'ora, poi scolatele, sciacquatele e lasciatele riposare per venti minuti: la buccia dovrebbe diventare rugosa e iniziare a spaccarsi. A questo puno, fate rotolare le mandorle su un panno, strofinando per staccare le bucce.
Frullate le foglie di stevia in una parte d'acqua, aggiungete le mandorle e copritele a filo; frullate ancora, aggiungendo acqua poco a poco.
Filtrate, conservando la polpa, che sarà diventata anch'essa dolcissima, e servite fresco.

E' un latte delizioso, molto dissetante, piacevolissimo d'estate.


A proposito, la mia stevia, che il 27 maggio si presentava come sopra, attualmente è diventata così. ---->

Novanta centimetri di pura Stevia Rebaudiana Bertoni. Avete presente la storia di Jack e il fagiolo magico? Ecco.

Giuro, non l'ho dopata, mi chiedo che avrebbe combinato se avesse avuto un vaso più grande!

04 maggio 2006

Latte di mandorla 2

Questa volta l'ho preparato seguendo la ricetta originale:
1/2 tazza di mandorle, reidratate tutta la notte, sciacquate e scolate; 1 tazza e ½ di acqua; 2 o 3 datteri denocciolati; vaniglia.
1. Frullare tutti gli ingredienti.
2. Per separare il latte dalla polpa di mandorle, filtrare utilizzando un tovagliolino di stoffa. Conservare la polpa.
3. Servire a temperature ambiente oppure fresco.
4. Il latte si può conservare in una bottiglia di vetro ben chiusa in frigorifero fino a quattro giorni.
5. Conservare la polpa avanzata in un contenitore ermetico nel freezer fino a quattro mesi. Utilizzarla per fare pane, biscotti, crostini, dolcetti.

Le mie impressioni: le mandorle reidratate fanno tutto un altro effetto, sono molto più gonfie e succose, cosa positiva. Tuttavia, pelarle senza sbollentarle è una faticaccia tremenda: un'ora e mezzo di orologio per 200g di mandorle, cosa mooolto negativa. Il latte è venuto più delicato, si sente meno il sapore di mandorla e non è poi tanto dolce, nonostante ci abbia infilato dentro 5 datteri e due enormi manciate di uvette.
Lo stesso è accaduto quando il mio ragazzo ha seguito lo stesso procedimento.

Ho formulato qualche ipotesi per spiegare l'accaduto:
1 Non avendo cambiato l'acqua di ammollo delle mandorle, hanno trattenuto l'amaro della buccia.
2 Avendo tenuto in ammollo datteri e uvette per tutta la notte, hanno perso la componente zuccherina.
3 Dipende dal non aver sbollentato le mandorle.

Non è male, è certamente un buon latte ed il non imporsi del suo sapore è certamente un pregio nella preparazione di caffèllatte, latte e orzo o cioccolato in tazza... ma quel pforumino paradisiaco della prima preparazione era... incredibile.

Sara, se capiti da queste parti, mi aiuti a sciogliere l'arcano?

22 aprile 2006

Latte di mandorla

Vi avverto. E' maledettamente buono. Probabilmente provoca dipendenza e quasi sicuramente fa ingrassare: è un sogno troppo bello per non causare effetti collaterali.

Mi prostro ai piedi di Miss Vanilla per ringraziarla della ricetta.
Meglio che non vi dica cosa ne è venuto fuori, dal presunto "latte di riso", ma questa bevanda mi ha completamente risollevato il morale...

Ecco la ricetta originale di Sara:
1/2 tazza di mandorle, reidratate tutta la notte, sciacquate e scolate
1 tazza e ½ di acqua
2 o 3 datteri denocciolati
vaniglia
1. Frullare tutti gli ingredienti.
2. Per separare il latte dalla polpa di mandorle, filtrare utilizzando un tovagliolino di stoffa. Conservare la polpa.
3. Servire a temperature ambiente oppure fresco.
4. Il latte si può conservare in una bottiglia di vetro ben chiusa in frigorifero fino a quattro giorni.
5. Conservare la polpa avanzata in un contenitore ermetico nel freezer fino a quattro mesi. Utilizzarla per fare pane, biscotti, crostini, dolcetti.

Purtroppo non ho potuto metterla in pratica in questa forma, ma il risultato ottenuto è stato ottimo.
Ho usato 200g di mandorle sgusciate, reidratate per un'ora e poi scottate in acqua bollente per togliere la buccia; ed una manciata di uvette rinvenute nell'acqua tiepida per un'ora. Le ho coperte a filo di acqua e frullate, poi ho versato questa purea in un colino schiacciandolo col cucchiaio... in tutto ho utilizzato poco più di mezzo litro di acqua, suppongo sia per questo che il sapore di mandorla si sente molto!
Ricorda un po' l'orzata, ma senza quel sapore dolciastro che ben presto nausea; il colore è candido... ed ha un odore paradisiaco...

...quindi credo che festeggerò il mio primo mese da blogger con latte di mandorla ed equik! Yum!