03 settembre 2006

Pesto alla veganese

Avevo già inserito la ricetta del pesto, ma questo accadeva prima di scoprire il formaggio grattugiato vegan... Facendo 2 + 2, ne è uscito fuori l'autentico pesto veganese.

Nel prepararlo sono andata a occhio... non possedendo un mortaio, ho frullato un cucchiaio di mandorle spellate, un cucchiaino di lievito alimentare in scaglie, un cucchiaino di germe di grano, un pizzico di sale, 2 spicchi d'aglio, un paio di cucchiai di gherigli di noce e 2 cucchiai di olio (i pinoli mi mancavano). Poi ho aggiunto poco alla volta 200g di foglie di basilico, lavate, asciugate e sminuzzate, alternandole a un filo d'olio.

Qui c'è una ricetta fornita dal "CONSORZIO DEL PESTO GENOVESE", che oltre a offrire diversi consigli sulla preparazione, prescrive queste dosi: 4 mazzetti di foglie di basilico fresco, olio extravergine di oliva - 1 bicchiere, Formaggio grattugiato - 3 cucchiai di parmigiano e 3 di pecorino, Aglio - 2 spicchi, Pinoli - 1 cucchiaio, Noci (facoltative), Sale grosso - qualche grano.

Fatene tesoro... io mi sono dovuta accontentare di frullare il tutto per ottenere una cremina morbida di consistenza ma ben decisa nel gusto, che ho versato nei barattoli degli omogeneizzati e infilato nel congelatore in attesa di giorni bui per riesumarli.


E a proposito... vi dicevo qualche post fa che conservo maniacalmente i barattoli di vetro di salse pronte e legumi precotti, con lo scopo di utilizzarli per preparare conserve o anche solo stipare, al riparo da insetti vari, i miei molteplici pacchi di cereali, legumi e farine (uno dei drammi dell'essere l'unica vegan della famiglia è che tutto il cibo preparato dura un'eternità... avvicinandosi pericolosamente alla data di scadenza).
Se non lo fate ancora, vi conviene prestarci attenzione: non so quanti contenitori di plastica, ma anche vetro, mia madre compra al supermercato, salvo poi buttarne altrettanti (che pure ha pagato al momento di fare la spesa... non te le danno mica gratis, le confezioni dei prodotti!). Per di più ha la pessima abitudine di conservare i barattoli e non i tappi, oppure di confondere i tappi dei vari barattoli nell'illusione che anche così tengano la chiusura ermetica (non è vero e prima o poi ci manderà all'ospedale!).
Voi invece fatevi furbi: conservate tutti i barattoli, lavateli bene e riponeteli col loro tappo in un luogo sicuro. Non cedete alla tentazione di credere che "questo è troppo grande/piccolo, non lo userò mai", non si può prevedere cosa dovrete metterci dentro: arraffate tutti quelli che potete, compresi quelli utilissimi degli omogeneizzati. Invadete le case di amici e parenti alla ricerca di bambini in fase di svezzamento o animali domestici che si devono sorbire l'orrida pappetta: questi vasetti minuscoli sono preziosissimi.
In realtà sembrano minuscoli, tanto da sospettare che non possano contenere nulla di utile, ma sono della misura perfetta per riporre: porzioni monodose di salse e condimenti, spezie del commercio equo che non potete lasciare nella bustina di plastica, avanzi di cibo che altrimenti proliferano nel frigorifero creando un enorme disordine, liquidi in piccole dosi (ad esempio brodo vegetale da congelare), pastigliette di lievito di birra con le quali attirare il vostro gatto che tenta di gettarsi dalla finestra (imparare ad agitarle per produrre il suono preferito dal micio è una forma d'arte), semi di piante da conservare per la successiva semina, bottoni gancetti ciappe ed ogni genere di piccolo oggetto che bisogna far sparire dalla libera circolazione, e in linea di massima un'infinità di cosucce che vi verrà in mente solo quando vi accorgerete di non possedere barattoli di omogeneizzati.

Datemi retta... fidatevi di veruccia...
Poi mi ringrazierete!

4 commenti:

  1. u infatti è quello che faccio io....me l'ha insegnato la mia nonna fin da quando ero piccolissima. In buon dialetto vanzaghese (provincia di Milano) era solita stipare milioni di cose che sembravano inutili, e poi mi diceva seria: "Tuscoss vegn' a taj, persin i ungh da perà l'ai", ovvero: "Tutto viene buono, perfino le unghie per pelare l'aglio".
    E ha assolutamente ragione ;)

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  2. Mia mamma l'ha sempre fatto senza formaggio.
    Semplicemente mette tanto basilico, un po' di olio d'oliva e pinoli o mandorle.

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  3. Sì, anch'io lo preferivo senza formaggio (il pesto industriale mi faceva un po' schifo :S), però volevo provare la variante...

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