10 maggio 2008

Cornetti di pasta lievitata

Partiamo dalla conclusione: è vero che 500 g di cornetti (circa 20 pezzi?) sono stati mangiati nell'arco di 36 ore, ma devo ammettere che il risultato non ha nulla a che vedere col classico cornetto della pasticceria... però è comunque buono. Secondo me renderebbe benissimo in versione salata, ma per ora, "questo passa il convento". Nel frattempo, continuo a lavorare sul tema "cornetti", i prossimi li farò di pasta sfoglia e vediamo un po' che viene fuori!

Ingredienti: 250 g di farina Manitoba, 250 g di farina 00, 50 g di margarina, 25 g di lievito di birra (un dado), 150 g di latte di soia, 150 g di zucchero di canna, marmellata o nutella vegan per farcire.

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, impastate le farine con lo zucchero e la margarina e versate il latte poco per volta. Mescolate, aiutandovi eventualmente con un cucchiaio. Formate una palla e mettetela a lievitare per due ore, coperta e al riparo da correnti.
A questo punto, dividete l'impasto in tre parti, formate dei dischi con ciascuna palla e tagliate in otto con un tagliapasta, ricavando dei triangoli. Stendeteli col mattarello, versate un cucchiaino di farcia alla base del triangolo e arrotolatelo dalla base verso la punta opposta.
Mettete a lievitare i cornetti sulla teglia (preparate più teglie... altrimenti i cornetti si "sgonfieranno" al momento di spostarli per infornarli!) per tutta la notte; distanziateli, perché raddoppieranno di volume. Infornate a 180° per 20 minuti.

Mi sono ispirata a questa ricetta del forum cookaround, dove troverete anche delle foto mervigliose e molto più appetitose delle mie.

08 maggio 2008

Veganch'io - 23, 24, 25 maggio (MI)

Brugherio (MI), Area feste in Via Aldo Moro all'angolo con Via S. Giovanni Bosco, 23 - 24 - 25 maggio 2008.

Tre giorni di incontri, divertimento, buon cibo (biologico e sostenibile) per diffondere una nuova cultura del rispetto e dei diritti: si può vivere, e bene, senza uccidere e senza sfruttare nessuno.
Perchè una nuova idea di uguaglianza possa prendere corpo e per rendere possibile un altro mondo.
Tutti, ma proprio tutti, sono invitati a partecipare; ognuno, anche i più piccoli, avranno modo di avvicinarsi alla questione dei diritti animali in maniera amichevole e completa.

>>> scarica la locandina in formato pdf con programma e informazioni

Programma edizione 2008
Venerdì 23 maggio

-18.30 aperitivo offerto da Oltre la Specie
-20.00 cena Vegan
-21.30 concerto: I Vermi (psicho-garage ’60-’70) Seriate
-22.00 concerto: Karenza & THE bHANG (Indie-Rock) Torino
-22.30 Animali al cinema: “Il nostro pane quotidiano” di Nikolaus Geyrholter (2005)

Sabato 24 maggio

-10.00 colazione Vegan
-10.30 lezione di yoga anche per principianti (a cura del centro di yoga integrale di Cernusco s/N, portare telo e tuta )
-10.30 torneo di ping pong
-11.30 Animali letti: Angela Ciliberti legge "Un po' di compassione" di Rosa Luxemburg
-12.30 pranzo Vegan
-14.30 Animali in corso: 1. Riabilitazione e cura degli animali disabili / 2. Corso di cucina Vegan
-16.00 Animali pubblici: Stefano Cagno presenta il suo libro: “Lou, Buc e tutti gli altri” (Editori Riuniti 2007).
-17.00 presentazione della rivista "Liberazioni" e "Veganzetta"
-17.00 Attività bambini: laboratorio per bambini a cura di: Sara Panzavolta
-17.30 Animali in dibattito: saluti dell'assessore Magni e conferenza-dibattito con Goffredo Fofi “Confessioni tra Vegetariani”
-19.30 presentazione campagna contro la vivisezione nelle università
-20.00 cena Vegan
-21.00 musica latino-americana. A grande richiesta torna la scuola BACKSTAGE di Cernusco s/N (alle ore 21.00 si impara a ballare, alle ore 22.00 si balla veramente!)
-22.30 Animali al cinema: "il pianeta delle scimmie" di Franklin J. Schaffner (1968)

Domenica 25 maggio

-10.00 colazione Vegan
-10.30 lezione di yoga anche per principianti (a cura del centro di yoga integrale di Cernusco s/N, portare telo e tuta)
-10.30 torneo di ping pong
-11.30 Animali letti: Angela Ciliberti legge "La coppia" di Sholem Aleykhem
-12.30 pranzo Vegan
-14.30 gara aperta a tutti “Il panino Vegan più buono del mondo” x info: 335.8376756
-14.30 Animali in corso: 1. Consumo etico / 2. Pazienti terminali: gestione e cure
-16.00 Animali pubblici: presentazione del libro di Ralph R. Acampora “Fenomenologia della compassione. Etica animale e filosofia del corpo” (Sonda 2008). Intervengono Massimo Filippi e Marco Maurizi. Alle 17.00: presentazione delle riviste "AElle" e " La nemesi"
-17.00 Attività bambini: intrattenimento per bambini a cura di Lisca e del capitano Wally Von Roger / Dalle 18.30: Circoski
-17.30 Animali in dibattito: conferenza-dibattito con Enrico Giannetto e Filippo Trasatti “verso un’etica della compassione”
-19.30 presentazione campagna AIP (Attacca l’industria della pelliccia)
-20.00 cena Vegan e gioco di gruppo
-21.30 200 Bullets (pop-punk-rock’n’roll) Milano
-22.00 Water Tower (country-ska-punk) Arcore
-22.30 Animali al cinema: “Gattaca” di Andrew niccol (1997)

Per tutte le informazioni, visitate la home page del sito, e se volete aggregarvi ai lombardi di Forum Etici, potete leggere questa discussione; purtroppo ho saputo solo adesso del rinnovarsi dell'iniziativa, ma c'è ancora il tempo per organizzarsi ed andare, spero!

07 maggio 2008

Matrimonio di Daniele e Antonella

Con la benedizione di Antonella e Daniele, e nel modo più sintetico possibile (perché se mi metto a dire tutto si fa notte), vi racconto del matrimonio! Very Happy

Dopo aver girato per mari e per monti per trovare il vestito e le scarpe, aver superato le insidie dello sciopero della circumvesuviana (previsto, ovviamente, per la mattina del matrimonio) e dell'autobus che mi ha lasciata alla fermata sbagliata, nonostante le scarpe torturatrici di piedi, sono arrivata al Maschio Angioino... ed ero anche in anticipo di un'ora. Laughing Per fortuna presto mi hanno raggiunta gli amici Wink e sono stata emozionatissima di rivederli! Embarassed

Dopo un po' è arrivato anche Daniele, nervoooosoo, circondato da parenti e amici con un accento palermitano spettacolare; poi Antonella in automobile, insieme al padre e con una scorta di fotografi antipaticissimi. La cerimonia è stata breve ma davvero emozionante... Emozionante quanto vedermi togliere le scarpe e camminare scalza Laughing Laughing Laughing a giudicare dagli sguardi che ho attirato. Dopo un'ora di viaggio in auto abbiamo raggiunto l'agriturismo, un posto meraviglioso, ed è iniziata l'attesa degli sposi (rapiti ovviamente dai fotografi), costretti poi a ripetere non so quante volte l'ingresso in sala a beneficio del "cameraman". Nel frattempo, si erano fatte le 14 e gli stomaci brontolavano da un po', specialmente dopo aver letto i menù strategicamente disposti sui tavoli:

Aperitivo con frivolezze nostrane
Antipasto con involtino di verza aromatizzato
Infornata di zucca al pomodorino
Patate farcite con porcini
Rustico di scarole
Vellutata di ceci con crostini
Terrina di fagioli cannellini alla messicana

Pettole alla boscaiola
Risotto con zucca Butternut

Muscolo di grano con patate
accompagnate da
turbantino di zucchine con friarielli saltati

Bavarese agli agrumi
Macedonia
Torta Nuziale
After dinner con caffè, distillati, amari...

Noi poveri vegan pregustavamo tutte quelle prelibatezze, e quando i camerieri hanno iniziato ad imbandire la tavola per l'aperitivo ci è venuta la tentazione di creare un diversivo per poterci avventare sul cibo... Per fortuna di lì a poco sono arrivati gli sposi, dando il via alla razzia delle cavallette! Eh sì, lo scetticismo degli altri invitati era evidente, ma ancor più evidente è stato il loro apprezzamento: di due tavoli stracolmi non è rimasto nulla... Very Happy Purtroppo manca la fotografia ma era tutto buonissimo: fagottini ripieni di verdure, pomodorini con tofu (affumicato?), melanzane e zucchine in pastella (ottimeee!), tartine con margarina vegetale e carote o zucchine crude alla julienne, bruschette di pane azzimo con rucola, zeppoline d'alghe... che bontà!
Ci siamo serviti tutti diverse volte, ma i parenti di Daniele e Antonella, vegan o meno, non si sono lasciati sfuggire nulla, garantisco. Wink

Dopo l'aperitivo, che ha svolto il suo ruolo facendomi venire ancora più fame, è iniziata la delizia/tortura del pranzo... Smile

Sono orgogliosa di dire che il tavolo dei vegan è stato quello preferito dagli sposi (erano sempre dalle nostre parti); abbiamo giurato solennemente di mangiare o almeno assaggiare TUTTO e così abbiamo fatto, nonostante, credetemi, si sia trattato di un pasto luculliano.
E' vero che ho visto di peggio (al Sud, per tradizione, i pranzi di matrimonio durano 6 ore - e poi arriva la torta), ma nonostante le portate fossero molto leggere (pregio dei piatti vegan) sono tornata a casa piena come... un uovo!
Nella foto: antipasto con involtino di verza aromatizzato (buonissimo, ripieno di cipolla, verza, pangrattato, sedano), infornata di zucca al pomodorino (non so quale fosse l'ingrediente segreto, ma era di una delicatezza unica), patate farcite con porcini (Hinikko, queste mi ricordavano te!), rustico di scarole con uvetta e pinoli, assolutamente da rifare, terrina di fagioli cannellini alla messicana, saporitissimi, e vellutata di ceci con crostini, qui a destra: ho spazzolato la scodella col pane della casa. Embarassed

E già qui, ci siamo dichiarati soddisfatti... ma eravamo appena all'inizio... Giusto il tempo di riposare le mandibole e ci hanno servito il primo: pettole alla boscaiola, cioè pasta con funghi, piselli e panna vegetale. Delicata e saporita, ma abbastanza abbondante da causare sonnolenza per ore. E proprio a causa della sonnolenza, abbiamo soltanto assaggiato il risotto con zucca Butternut, un riso semintegrale dolce, che avrebbe senz'altro meritato più attenzioni.
Attenzioni che, però, non potevamo concedergli: stavamo conservando lo spazio per il pezzo forte, la fiorentina di muscolo di grano (alla brace) con patate (al forno) e il turbantino di zucchine, il tutto accompagnato da friarielli saltati.
Beh, ancora una volta sono rimasta delusa dal muscolo di grano: proprio non mi piace, né il suo sapore né la consistenza "stoppacciosa"... ho apprezzato molto di più le patate e lo sformato, buonissimo. D'altronde, Antonella mi ha confessato che la scelta di inserire il muscolo di grano nel menù è stata fatta a beneficio degli ospiti non vegan per mostrare loro la varietà della nostra cucina... ma la gran parte del menù, come vedete, era abbastanza tradizionale!

Dopo tante squisitezze, il senso di sazietà è stato spazzato via alla vista dei dolci. Io sono della teoria che il dolce non è compreso nel pasto, quindi, appena arriva in tavola, ritrovo l'appetito in un istante. Very Happy
A sinistra potete ammirare la bavarese agli agrumi, un sogno morbido e cremoso che mi sforzo inutilmente di riprodurre da giorni (cominciando ad odiare l'agar agar, che non collabora).
La macedonia era semplicemente irresistibile: il connubio di mela, pera, ananas e fragole a pezzettoni, spruzzati di sciroppo di amarena, era divino.

L'unica cosa che mi ha trattenuta dal mangiare anche le porzioni altrui Very Happy è stato il pensiero della Torta Nuziale, una meraviglia ricoperta di panna e ripiena di crema agli agrumi (non fate caso all'antiestetica manaccia nella fotografia, concentratevi sulla morbidezza della crema... e su quel sottile strato zuccherino che... yum!). Era anch'essa buonissima, ma le mie papille gustative, stremate, gridavano pietà (e se avessi indossato una cintura, probabilmente avrei dovuto slacciarla).
All' after dinner con caffè, distillati e amari non ho partecipato... ci mancava solo quello!


Ah, quasi dimenticavo: il ricevimento si è tenuto all'agriturismo - azienda agricola La Colombaia, via Grotte San Lazzaro, 9 (Capua). Purtroppo l'azienda adesso sta mettendo su diverse forme di allevamento, non ancora avviate quando Daniele e Antonella l'hanno scelto per il pranzo... peccato!

06 maggio 2008

Sorprese dal compost

Stavo rivoltando un po' il compost quando ho notato tra le foglie e il terriccio una piccola protuberanza gialla...

...una patatina novella!

Sì, non sono in grado di far crescere una pianta di piselli, ma ho le patate che si autogenerano nella compostiera. E sono buonissime, anche. Sì, ho mangiato la piccoletta!

04 maggio 2008

Veggie Pride - parte qualcuno dalla Campania?

In occasione del Veggie Pride, se per caso qualcuno vuole partire da Napoli in treno, sto organizzando un gruppetto; se avete voglia di unirvi, contattatemi. Non ci sono sconti sul biglietto, ma almeno si viaggia insieme e si inizia a conoscersi.
Scrivetemi!

02 maggio 2008

Cd di ricette 2008

Eccoci qua: dopo taaaaanta fatica; dopo averci lavorato rubando il tempo, briciola per briciola, alle mie occupazioni principali; dopo aver affrontato problemi tecnici che avevo già risolto lo scorso anno, ma non ricordavo più come; dopo aver stressato notevolmente la mia Kham che mi ha sopportata e supportata con grande pazienza... il CD di ricette, versione 2008 (inoltrato!), è pronto.

Di cosa si tratta? E' un cd-rom contenente una presentazione in power point e diversi allegati in pdf (quasi tutti scaricati da Agire Ora Edizioni) in tema di veganismo. La presentazione contiene la maggior parte delle ricette presenti in questo blog, fotografie comprese, ma le dosi e i procedimenti sono stati fortemente rivisti per rendere tutto chiaro e preciso. Nel complesso sono più di 250 schede ed ho incluso anche i menù realizzati nel corso di questi due anni on line.
"Visivamente" la presentazione è molto semplice, con fotografie e testi piuttosto grandi; ho poi fornito alcuni link fondamentali del mondo veg* e un basilare elenco di libri consigliati, oltre ai già citati documenti in pdf.

Come dicevo anche l'anno scorso, l'ho pensato soprattutto come mezzo di diffusione del veganismo, dato che ha il vantaggio di costare poco e poter essere utilizzato anche da chi non ha accesso ad internet.
Mi autocito da un post precedente:
COMPRATEVI IL CIDDI'!!!

Perché dovreste farlo? Presto detto: le ricette sono spiegate in maniera semplice e sensata, senza i miei soliti sproloqui; le quantità degli ingredienti sono indicate con maggior precisione; sono state riunite in un solo argomento le numerose varianti disseminate nel blog (ad esempio la saga del seitan); il tutto è scritto con caratteri ENORMI (anche le foto sono gigantesche e fanno venire molta fame ).
Inoltre: in questo modo potete consultare le ricette senza spendere miliardi in connessione, e anche sul vostro portatile mentre siete in ritiro spirituale chissà dove; lo potete regalare alla suocera che non sa mai cosa cucinarvi (e non sa navigare in rete), a tutti quelli che vi domandano sempre "ma allora cosa mangi?", e a chiunque vogliate subdolamente avvicinare al vegetarismo prendendolo per la gola.
Potete ordinarne tante copie quante ne volete e distribuirle durante manifestazioni, cene, banchetti, mentre sorvolate la città in aeroplano, potete lanciarle fuori dal finestrino dell'auto mentre andate a fare la spesa o tirarle contro le finestre del vicino di casa (quello odioso che tutti i sabati fa il barbecue, appestandovi).
Potete usarlo per rimorchiare la vostra erborista preferita o il commesso del NaturaSì vicino casa... offrendoglielo con un sorriso accattivante: ha una copertina simpatica* (disegnata a mano da me, anche se sembra fatta dagli alunni di mamma - quelli di tre anni), e dietro c'è un sommario con le ricette presenti.

Insomma, devo aggiungere altro?

Quest'anno il sommario non c'è più perché... non ci entravano tutti i nomi delle ricette! Ma il resto è ancora validissimo. Oltre che come mezzo di promozione sociale, questo cd ha uno scopo più nobile: i soldi non entrano nelle mie tasche ma vanno ad una associazione animalista locale, tra le altre cose promotrice del vegetarismo, di cui faccio parte come volontaria.
Per stroncare sul nascere qualsiasi illazione in merito, preciso che, come ben sa chi ha preso il cd dello scorso anno, non ho mai chiesto di accreditare denaro su qualche mio "conto" personale, ma sempre e solo sul conto corrente postale dell'Associazione. Quindi risparmiatevi la fatica di darmi contro, grazie.
Il cd non ha un prezzo, a dir la verità, potete donare quello che vi pare, anche se il minimo dovrebbe essere 3 euro per una copia (per recuperare i costi di realizzazione e spedizione); il costo maggiore è per una copia singola perché le spese di spedizione sono fisse, vi conviene sempre prenderne di più. Se volete ricevere il cd, dovete effettuare un versamento a vostra discrezione sul conto corrente dell'ADDA (il numero è 20279808; va intestato a ADDA via Plinio il Vecchio 60, 80053 Castellammare di Stabia, Na), specificando nella causale che è per il cd. Poi scrivetemi una e-mail (tramite il profilo) specificando il numero di copie richieste, e un indirizzo al quale mandarle. Dato che mi occupo di tutto io (masterizzare, imballare, spedire), portate tanta pazienza! Se volete saperne di più sull'ADDA, potete visitarne il blog, contenente gli aggiornamenti salienti sulle nostre attività.
E con questo mi sembra di aver detto tutto... Grazie dell'attenzione prestatami. Fatevi sentire, e se volete, diffondete la notizia.

*stampata su carta riciclata!

01 maggio 2008

Pizzette di ciurilli (con pasta madre)

Sul blog c'è già la ricetta delle frittelle di fiori di zucchina, alias pizzette o pizzelle di ciurilli come si dice dalle mie parti... ma dato che appena posso mi diverto ad esplorare le possibilità della pasta madre, è nata una nuova versione!

Ingredienti (approssimativi): 150 g di farina 00, una manciata di fiori di zucchina, 1/2 cucchiaino di sale, 100 ml di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero di canna, 50 g di pasta madre.

Sciogliete la pasta madre nell'acqua e tenetela da parte, in un luogo tiepido. Pulite i fiori di zucchina eliminando la base verde e il pistillo, e sciacquate bene i petali. Asciugateli e riduceteli in pezzi.
In una larga terrina, mescolate la pasta madre sciolta nell'acqua con la farina e un cucchiaino di zucchero, aggiungendo altra acqua se necessario; dovete ottenere una pastella fluida ma non liquida. Ponetela in un luogo riparato dalle correnti d'aria, coperta da un canovacio umido, per circa 5-6 ore; a quel punto aggiungete il sale e i fiori e lasciate riposare ancora per un'ora.
Friggete ciascuna cucchiaiata di pastella in abbondante olio di semi di arachidi caldo, scolate dell'olio in eccesso e servite.

Questa è una foto delle pizzette dello scorso anno; purtroppo non ero in casa quando mamma ha fritto quelle con la pasta madre e quando sono tornata si erano completamente afflosciate (magari, se non le avesse accatastate l'una sull'altra...). C'è da dire, però, che come al solito anche a distanza di ore le pietanze preparate con pasta madre si mantengono gradevoli e fragranti.
Il lievito naturale da tante soddisfazioni!


Ps: chi di voi ci ha capito qualcosa della Wikipedia in napoletano?