07 febbraio 2009

Gelatina di kiwi con salsa alla mandorla

Fotografia in preparazione!

Ingredienti per la gelatina: 500 g di kiwi, 1/2 l di succo di mela, 2 cucchiaini rasi di agar agar in polvere, 2 cucchiai di malto di riso.
Ingredienti per la salsa: 200 ml di latte di mandorla (mettete nel frullatore a caraffa 50 g di mandorle spellate e un volume d'acqua triplo; frullate per un paio di minuti, poi filtrate con un fazzoletto strizzando bene), 2 cucchiai di amido di mais, 2 cucchiai di malto di riso.

Gelatina. Riscaldate il succo di mela e scioglietevi l'agar agar, usando una frusta per non formare grumi. Nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a pezzi i kiwi; quando il succo di mela sarà arrivato a bollore, fate bollire per due minuti e poi spegnete; mescolatevi il malto e fatelo sciogliere bene. Quando il succo sarà diventato tiepido, frullate i kiwi e aggiungeteli poco a poco al succo; eseguite l'operazione lentamente, oppure il composto potrebbe formare dei grumi a causa dello sbalzo termico. Lasciate raffreddare e poi mettete in frigorifero fino al momento di servire.

Salsa. Riscaldate il latte di mandorle e stemperatevi l'amido di mais, facendo attenzione a non formare grumi. Unite il malto, sciogliete bene, lasciate addensare facendo bollire per un paio di minuti e poi spegnete.
Servite la gelatina con la salsa a temperatura ambiente (è importante che la salsa non sia calda, oppure l'agar agar potrebbe sciogliersi di nuovo).

Per recuperare la farina di mandorle rimasta nel fazzoletto dopo la preparazione del latte, fatela asciugare in padella con la fiamma al minimo. All'inizio formerà dei pezzi, ma asciugandosi essi si disgregheranno. Potrete poi usarla come ingrediente o decorazione per dolci, oppure come base per il parmigiano vegetale.

06 febbraio 2009

Ps: per Erbaviola...

...ho 1/2 kg di kiwi di là in cucina, pronti per essere ridotti in gelatina...

Cucina naturale e macrobiotica al Centro botanico (Milano)

LEZIONI DI CUCINA NATURALE E MACROBIOTICA
CON CENA INCLUSA

Una cucina gustosa, sana, varia e raffinata.
Basata sull’uso di cereali integrali (grano, farro, orzo, riso, miglio, quinoa), verdure di stagione, proteine vegetali (legumi, Tofu*, Seitan*, Tempeh*) e tanti altri ingredienti naturali tutti da scoprire.
Piatti ispirati alla tradizione italiana con incursioni nelle cucine del mondo; richiami ad alcuni semplici principi della macrobiotica e un’interessante scoperta della gastronomia crudista; senza utilizzo di carne, latte e derivati, uova, burro, zuccheri raffinati.

*Tofu: alimento proteico ricavato dalla soia secondo una tradizione orientale millenaria, privo di grassi e colesterolo ma ricco di lecitina, per creare piatti dall’antipasto al dessert.
*Seitan: rappresenta la parte proteica del frumento. Simile alla carne per forma e consistenza, saporito e versatile.
*Tempeh: prodotto fermentato a base di soia, ad alto contenuto proteico, molto digeribile e dal gusto aromatico.

LA CUOCA
Diplomata presso la Scuola di Cucina Naturale La Sana Gola (Milano) e specializzata in Catering naturale e biologico. Ha seguito un periodo stage con lo Chef Pietro Lehmann nella cucina del Ristorante Joia.
Realizza, presenta e arricchisce ogni piatto con la cura e la creatività che derivano dall’amore e dalla curiosità per il mondo vegetale, dal desiderio di sperimentare e dalla sua formazione di Architetto Paesaggista.

STRUTTURA DELLE LEZIONI
Ogni lezione della durata di circa tre ore è strutturata in:
- una breve introduzione teorica con i principi di base di questo tipo di cucina e le informazioni sulle proprietà e gli usi di alcuni ingredienti particolari;
- la preparazione dei piatti;
- la degustazione di ciò che è stato preparato.

TEMI DELLE LEZIONI
1 Primi piatti e contorni di verdure veloci, sani e gustosi.
2 Le buone alternative alla carne e al formaggio: Tofu, Seitan e Tempeh.
3 Stare meglio mangiando, strategie e ricette per dimagrire.
4 Dolci al forno (torte, crostate, biscotti) senza latte, uova, zucchero né burro.
5 Piatti da asporto (per pic-nic, pausa lavoro, viaggi).
6 Piatti crudi: freschezza, colori, sapori e vitalità nel piatto.
7 Torte salate, sformati, muffins salati
8 Mousse, creme, budini, torte fredde.
9 Finger Food: un buffet senza posate.
10 Pane, pizze e focacce.
11 Piatti etnici e uso del Wok .
12 Prima colazione con sorriso (dolce e salata).
13 Cucina per i bambini golosa e sana.
14 Cucinare senza glutine.

DATE DI SVOLGIMENTO
Sabato 7 febbraio, ore 17.00-19.45
Sabato 14 febbraio, ore 17.00-19.45
Sabato 7 marzo, ore 17.00-19.45
Sabato 14 marzo, ore 17.00-19.45
Sabato 21 marzo, ore 17.00-19.45
Sabato 28 marzo, ore 17.00-19.45

Le lezioni si svolgeranno al raggiungimento di un numero minimo di 6 partecipanti.

Quota di partecipazione a lezione: € 40 (€ 30 se con iscrizione al pacchetto completo di 14 lezioni)

Sede dei corsi e informazioni: Centro Botanico
Piazza S. Marco 1, 20121 Milano - Telefono 02.29013254

05 febbraio 2009

Gelatina di azuki

Ebbene, sì. Mi sono data ai fagioli dolci! Giacevano in dispensa da troppo tempo ormai, e da novembre andavo ripetendo che dovevo proprio provare la ricetta di stella di sale, ma mi sono decisa soltanto ieri.
Mi piace la resa degli azuki nei dolci, anche se i miei erano vecchiotti e ci hanno messo un'infinità di tempo per cuocere. Però sono proprio buoni!

Queste sono le dosi che ho utilizzato per 4 stampini: 100 g di azuki già cotti, 250 ml di acqua di cottura, 1 pizzico di sale, 3 cucchiai abbondanti di malto di riso (cambiare la dose a piacere), 2 cucchiaini rasi di agar agar in polvere.

Passate gli azuki al passaverdura, mescolate la crema all'acqua di cottura, aggiungete il pizzico di sale, e scioglietevi dentro il malto, mescolando bene.
Portate lentamente a bollore, versate a pioggia l'agar agar (o aggiungetelo dopo averlo stemperato in una piccola quantità di liquido), mescolate con una frusta, fate bollire per 2 minuti e poi versate negli stampini. Lasciate raffreddare, entro poco tempo si solidificherà e potrete servirlo spolverizzando di cacao, o polvere di carruba, o versandovi sopra una glassa di malto e acqua o quello che preferite.
Se la gelatina non si addensa appena diventa fredda, portate nuovamente a bollore e aggiungete ancora un po' di agar agar. Vi raccomando poi di assaggiare, prima di versarla negli stampi, per regolare bene la quantità di malto: deve risultare dolce!

04 febbraio 2009

Indovina indovinello

Un'anteprima sulla ricetta di domani... chi indovina di cosa si tratta?

03 febbraio 2009

Milano (con neve)

Se dico che è stato un fine settimana intenso, risulto ripetitiva? Mi sa che questa solfa l'avete già sentita... ma è stato un fine settimana intenso, come tutti quelli che ho trascorso a Milano, o comunque in viaggio, del resto! E dunque, lasciatemelo dire: è stato un fine settimana intenso e pieno di cose da raccontare; spero, ancora una volta, di non dimenticare nulla.

Sabato ho seguito la giornata di specializzazione alla Sana gola, tenuta da Ramona Saviola e riguardante l'argomento Colazioni e dolci al cucchiaio.
Le ricette proposte sono state tante e diverse tra loro: a base di farine, o di cereali (in chicco o in fiocchi), bevande di vario tipo, gelatine e creme dolci, dessert a base di cereali o frutta... Personalmente, non ce l'ho fatta ad assaggiare tutto!
Ramona ci ha gentilmente mostrato il funzionamento della sua fioccatrice (attrezzo che riduce i chicchi di cereali in fiocchi), il mulino elettrico per cereali (che li trasforma in farina) e quello per semi oleosi (che permette di ottenere crema/burro da mandorle, arachidi, nocciole eccetera); inutile dire che adesso li voglio anch'io, ma costano parecchio, e l'investimento sarebbe sprecato...

La gelatina di kiwi era spettacolare e mi ha fatto venire una voglia matta di cominciare a usare l'agar agar, anche perché, giusto ieri, mi è arrivato via posta il libro di Pasquale Boscarello, Pasticceria naturale senza zucchero, latte, burro e uova. Me l'ha spedito Francesca, che ringrazio infinitamente. A proposito, la ricetta del seitan alle mele, nel numero di Febbraio di Cucina naturale, è sua: non vedo l'ora di provarla.

Insomma, ho passato il sabato mattina assaggiando piatti goduriosi come il "cappuccino" di soia alla nocciola e i pancakes, gli scones all'uvetta e la mousse di "caffè"; ma ho gustato anche quelli più semplici e spartani come la crema di cereali, quella di riso con le mele, la composta di frutta secca, l'amasake caldo... e un paio di dolci, per quanto mi tentassero, ho dovuto lasciarli da parte per scongiurare l'indigestione. Credo proprio che nei prossimi giorni riprenderò alcune di queste ricette!

Dopo la lezione, sono andata alla manifestazione per l'abolizione della carne. Non so dire bene quale impatto abbia avuto sui passanti, ma di sicuro ci ha visti un bel po' di gente. Speriamo che in qualcuno si sia accesa una scintilla...
Il pomeriggio è stato freddo, umido e ventoso, e l'ho vissuto con un certo senso di solitudine, considerando che non conoscevo quasi nessuno. Fa uno strano effetto viaggiare da sola allontanandomi così tanto da casa... persino un breve tragitto in metropolitana può risultare lungo e noioso, se non si ha nessuno con cui chiacchierare. Ah, nella foto a lato: Milano alle 9 di sabato, all'uscita dalla stazione centrale delle FS, tanto per darvi un'idea del tempo. Pare che si sia guastato proprio sabato e domenica, anche se il peggio è arrivato ieri.

Così, domenica mattina ho avuto la sorpresa. Non potevo scamparmela per sempre, no?
La neve è stupenda! Sarà che scendeva pian piano, dolcemente, sarà che tutto sommato il freddo era sopportabile, sarà che il mio autobus è arrivato puntualissimo (e riscaldato), ma mi ci sono proprio divertita.

Come a confermare i sospetti di Puccina, la lezione di domenica (sempre tenuta da Ramona) verteva sulla Cucina per bambini.
Cucinare senza sale e senza troppi condimenti non è stato il massimo, ma alcune ricette erano comunque buonissime (e la torta di mele e mandorle... non ne parliamo!). Il grosso della lezione era di "teoria" e così, chiacchiera dopo chiacchiera, si è parlato di tanti argomenti interessanti: dell'importanza dell'allattamento al seno, di come procedere con lo svezzamento naturale, della risoluzione dei "conflitti" col parentado che si preoccupa per l'alimentazione del bambino, e dintorni. Ho imparato qualcosa di nuovo, ma molte idee le avevo già in testa, perché ogni tanto visito il sito della Lega del latte (La Leche league), leggo il forum Crescere insieme, il blog ecomamma e molti altri più o meno su questa linea. C'è davvero un mare di informazioni su come crescere un figlio in modo "non tradizionale", l'argomento è vastissimo, e molti riferimenti in merito li trovate nel forum di Antonella Sagone segnalato sopra: basta saltare di link in link per scoprire un mondo nuovo!

Dopo la lezione (più divertente del previsto) sono rimasta ad aiutare Ramona a riordinare la cucina, poi via in stazione ad aspettare il treno per un pezzo... e dopo 12 ore di viaggio sono finalmente arrivata a casa.

E' stato un bel fine settimana, anche se c'è una contropartita: ho dovuto trascorrere tutta la mattina sui libri, e probabilmente anche il pomeriggio, e le prossime giornate... Sono nel panico, ho sempre la sensazione di lasciare qualcosa indietro, quando preparo gli esami penso alla tesi, e mentre scrivo la tesi mi chiedo se non dovrei dedicarmi di più agli esami.

A proposito della Sana gola, forse qualcuno di voi se ne sarà già accorto... Ho saltato le lezioni del 18 e del 25 Gennaio, e la lezione del 18 non la potrò più recuperare perché non sono previste altre date entro Giugno. Questo significa dover attendere necessariamente la prossima estate per completare il percorso di Cuoco. Mi dispiace, ma era necessario: devo rallentare il ritmo, perché non sto vivendo questa esperienza come vorrei, in modo costruttivo. Viaggiare spesso mi ha portata a deconcentrarmi dallo studio, e a stancarmi molto, soprattutto mentalmente; gli ultimi esami e la scrittura della tesi, ora, risucchiano la maggior parte delle mie energie e mi è già difficile tenere insieme i pezzi anche senza essere continuamente in viaggio.
Inoltre, cosa per niente trascurabile, l'aspetto economico comincia a pesarmi; non voglio neanche pensare a quanto ho speso finora per partecipare alle lezioni, e preferisco "spalmare" la cifra complessiva su due anni invece di uno solo. Frequenterò, probabilmente, la lezione su Pane pizza e focacce, ma per quest'anno credo di aver finito.

Ultimamente sto riflettendo molto su una cosa, ovvero la sensazione di essere sradicata che provo quando viaggio. Mi sto trovando spesso a Milano e a Roma, vado su e giù, parlo con tante persone ma, nonostante io abbia un sacco di contatti tramite e-mail, forum e il blog, rimango spesso sola. E' ovvio essere esclusa dai "giri vegan" e non conoscere nessuno, perché vengo da fuori, e non mi aspettavo qualcosa di molto diverso, ma in alcuni momenti questa sensazione mi è pesata moltissimo, come al Veggie Pride dell'anno scorso o alla manifestazione di sabato...

Più in generale, mi chiedo che senso abbia tutto questo spostarmi. Vivo a chilometri di distanza dalle maggiori iniziative del "settore", non è un caso che io stia frequentando la Sana gola, non esistendo nulla di simile nelle vicinanze; posso anche andare avanti e indietro e fingere per un paio di giorni di sentirmi a casa, ma di fatto non è così. Alla fin fine, sono una visitatrice, una sconosciuta che resta un po' in disparte, che non si fa notare.
Perfino alla Sana gola, dopo aver perso appena due lezioni, mi sentivo tagliata fuori dal gruppo degli "storici"; non posso condividere con gli altri, nella vita quotidiana, le mie conoscenze; non posso fare assistenza ai cuochi, e tutto perché dovrei attraversare mezza Italia, per restare a Milano non più di un giorno o due.

Che senso ha?

Con Annalisa e altre allieve del corso, riflettevamo su come sarebbe bello, se abitassimo vicine, comprare insieme il mulinetto per cereali e riunirci una volta alla settimana per cucinare, imparando l'una dall'altra.

Mi sto chiedendo che senso abbia rincorrere la mia identità per ogni dove, ed avere sempre la sensazione di essere isolata dagli altri, di non riuscire a trovare i miei simili, e tutto questo mentre la mia vita è comunque un delirio - un delirio di onnipotenza, perché pretendo che le giornate abbiano 48 ore, e non la metà.


Mi sa che ho bisogno di andare a mettere la testa nel secchiello del ghiaccio.


Ps: ultimamente qualsiasi post io mi trovi a scrivere vira in tragedia dopo 10 righe. Nei prossimi giorni solo ricette e nessuna paranoia, lo giuro solennemente.

02 febbraio 2009

Guida ai Detersivi Bioallegri - II edizione

Siamo felici di annunciare che è uscita
la seconda edizione della
"Guida ai detersivi bioallegri"
aggiornata e integrata con nuove ricette :
più pagine, più illustrazioni!
(I diritti d'autore saranno devoluti al
Centro pediatrico di Goderich
gestito da Emergency)

Visitate il sito
http://biodetersivi.altervista.org/
completamente rinnovato !
MondoNuovo


Ps: Sì, sono tornata, sto stendendo il resoconto del mio ultimo viaggio a Milano. Un po' di pazienza, e poi vi racconterò tutto!