15 febbraio 2007

Autoprodurre gli assorbenti di stoffa

Traggo spunto da un commento di Chiara sugli assorbenti di stoffa per aggiungere un ulteriore tassello sull'argomento.

"Qualche tempo anno fa ero in Messico e conobbi un'americana o candese, non ricordo, che faceva gli assorbenti da sola e li vendeva. Aveva imparato su un sito in inglese che ha la silhouette dell'assorbente da tagliare, poi lei ci faceva anche l'astuccio con la clip. Erano fatti di flanella, e cotone o spugna, molto colorati.
Il sito da cui si può scaricare il modello dell'assorbente è sistersinblood, provate con com o org, non mi ricordo."

Ovviamente mi sono subito messa in cerca del sito e credo che sia questo: bloodsisters. Non ho ancora avuto il tempo di visitarlo da cima a fondo ma sembra molto interessante; la sagoma dell'assorbente si può scaricare da qui (è un pdf e il download mi ha richiesto un sacco di tempo, portate pazienza!).

ATTENZIONE! Tutte le volte che cliccherete sul collegamento a "Urban armor" (dove si possono acquistare assorbenti, keeper e altre cosette), comparirà l'avviso "pagina non trovata". Non so perché, ma il collegamento è sbagliato. L'indirizzo del sito è un altro e potete visitarlo qui.
Non sono riuscita a capire le condizioni di vendita (il "negozio" è a Montreal), ma sbirciarlo è stato divertente: ci sono ottimi spunti per realizzare assorbenti colorati.
Mi sono innamorata di quelli leopardati.

Chi si fa avanti per rodare il progetto?


PS. A proposito, sia che abbiate acquistato assorbenti di stoffa già fatti, sia che abbiate intenzione di autoprodurli, volevo condividere con voi un'idea.
Vi avevo detto che tendono a girarsi e spostarsi un po'... ebbene, mi è venuta in mente una soluzione: cucire una striscia di velcro all'assorbente e un'altra allo slip, in modo da immobilizzarlo perfettamente. Allo stesso modo, si può usare il velcro anche per fermare le ali: si adatteranno più facilmente alla diversa larghezza dello slip.

PPS. [Segue riflessione scabrosa]

Immagino che forse, se gli assorbenti usa e getta hanno tanto successo, è anche perché mettono una distanza tra noi e il nostro corpo di donna - o meglio, le sue secrezioni.
Non ci faremmo problemi a strofinare col sapone ogni genere di macchia di cibo o grasso o erba dai vestiti, ma se si tratta di sangue, la cosa cambia. Perchè?

Qualche anno fa detestavo l'odore del mio sangue mestruale. Appallottolavo il mio lines in fretta e furia e senza respirare e se soltanto captavo una minuscola traccia odorosa diventavo letteralmente frenetica
.

Poi mi sono chiesta perché dovesse essere così. Perchè dovessi provare ribrezzo per qualcosa prodotto dal mio corpo (il mio stesso sangue), e necessariamente, di riflesso, per il corpo che produceva quel sangue. Mi sono chiesta se c'era qualche buon motivo per considerare il sangue tabù e, non avendone trovato alcuno, decisi di familiarizzarci.

Guardando le sfumature di rosso e di porpora e vermiglio e tutte le loro gradazioni, e la consistenza più o meno fluida e vischiosa, e il diverso modo di riflettere la luce. E trovandolo tutto sommato stranamente poetico.
Toccandolo, o se non altro, abbandonando il terrore di
essere toccata da quel rivoletto. Annusando in profondità, fino a farci l'abitudine e poter, infine, riconoscere come mio quell'odore. Intimo, personale, unico. Potente e inebriante e ancestrale, e senza dubbio degno di rispetto.

Non mi va più di gettarlo via come un rifiuto, neanche avessi deciso di rinnegarlo. E' la mia identità. Una parte di essa, una parte di me.
Sembrerà assurdo, ma usare assorbenti di stoffa mi sta costringendo ad entrare - tornare - in contatto con luoghi e funzioni del mio corpo che un po' tutte noi tendiamo a rimuovere, ma che probabilmente non dovremmo sottovalutare.[Fine riflessione scabrosa]

16 commenti:

  1. Grazie per il tuo contributo, Vera. Per un anno ho usato i lavabili per mio figlio, che ora è spannolinato. E mentre gettavo i miei Lines dopo l'uso, mi sentivo profondamente incoerente. Non è che potresti indicare quale marca hai acquistato tu, dove, un po' di prezzi, per poter fare una prova? Sono sufficienti 11 assorbenti per coprire i 5 gg di mestruo?

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  2. Riflessione scabrosa, ma interessante!

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  3. Ciao a te. :)
    Suppongo tu sia arrivata qui attraverso consapevolmente... in realtà, come ho spiegato in questa discussione, non mi sono trovata bene col kit da 11 pezzi... Perdonami se non ti spiego tutto qui, ma vedi se leggere questo post ti aiuta, altrimenti chiedi ancora.

    E grazie di essere passata!

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  4. phoebe.caulfield15 febbraio, 2007 19:08

    Vera, sei una grande, davvero :)

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  5. uhm... interessante si ma nulla finora ha superato la comodità della mooncup!
    :-)
    Un bacione Veruccia!

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  6. Ciao Saretta! Che bello vederti qui! :)

    Ricambio il bacione! :D

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  7. è una bellissima iniziativa.
    E penso mi convertirò anche io agli assorbenti di stoffa.

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  8. Carissime,se volete essere veramente ecologiche e non inquinare ne' lavare assorbenti di stoffa,la vera rivoluzione e' il mooncup(provate a cercarlo su un qualsiasi motore di ricerca,a Roma si vende anche in alcuni negozi).E' comodissimo,praticissimo,dura una decina di anni e sembra di non avere nulla.
    ciao
    dani

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  9. Ciao dani, di mooncup si è parlato sia qui nei commenti che in altri forum che ho segnalato...

    Io non la uso e per questo non posso dedicarle un post...

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  10. Ciao Vera, anche a me stamattina è balenata l'idea di provare ad autoprodurmi gli assorbenti di stoffa.In realtà per il momento pensavo a dei salvaslip per l'inizio e la fine del ciclo, poi passo a quelli più grossi (anche se il mio flusso è breve e leggero). Devo vedere però se ce la faccio a lavare una superficie non solo un po'macchiata di sangue...In ogni caso anche io pensavo al velcro per immobilizzare l'assorbente. Mi studio un po' come farli e poi mi faccio risentire. In pratica l'unica cosa che si butta è un po' di cotone interno, vero?Ma poi per sbiancarli usi un po' di candeggina?
    Grazie
    a presto!

    Valentina

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  11. Valentina, non si getta via niente degli assorbenti di stoffa, vanno semplicemente lavati. Dentro c'è uno strato di spugna che assorbe, flanella a contatto con la pelle, si indossano e poi si lavano.
    Non uso la candeggina, che rovina i tessuti ed è dannosa per l'ambiente, li lavo con acqua tiepida e sapone.
    Tra l'altro i miei non sono bianchi, sono blu. ;-)

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  12. Ah, è la spugna che mettono, non il cotone! ho appena fatto un esperimento con dei dischetti di cotone ma non ha funzionato tanto! Mi sa che provo con quelli in vendita. Tu quindi li lavi a mano?
    Io cerco di usare più biancheria bianca perché ho letto che quella colorata non è che vada benissimo per l'intimo ma forse in questo caso potrei fare un'eccezione altrimenti con la candeggina per sbiancare faccio più danni di quelli che voglio evitare!
    Tu dove li hai trovati?

    Grazie,

    Vale

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  13. Li smacchio a mano e poi in lavatrice col resto del bucato.
    Lì ho comprati on line, marca Imse vimse, da nex baby berry; qualche post fa dovrebbe esserci l'indirizzo!

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  14. ciao vera... la tua riflessione scabrosa mi ha fatto sorridere tantissimo... io credo che in fondo non siamo noi a provare ribrezzo per il nostro ciclo, ma sono le altre persone... mi spiego meglio... io da quando avevo 11 anni che a volte mi ritrovo a toccare il sangue siccome non ne capisco il motivo ma ogni giorno ha una consistenza diversa, e non mi ha mai fatto schifo... quel tanfo, che inizialmente mi dava troppo fastidio.. adesso mi è un odore familiare... ed invece ho amiche che se mi sentono dire cose simili mi fanno una faccia schizzinosa... come a dire "quanto mi fai schifo" e proprio come dici tu... ma se è una cosa nostra perchè deve farci schifo???complimenti per la tua sceltà....

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  15. Ciao Giulia, nemmeno io capisco tutta questa repulsione per qualcosa che ci appartiene... non dico di metterci a sguazzare allegramente con le mani nel sangue ma non dovrebbe fare tutta questa impressione! E' il segnale che si è spezzato il legame col proprio corpo e con le sue secrezioni...

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