09 agosto 2006

A casa

Torno a casa ancora una volta... domani ripartirò... non ho mai fatto tanto "su e giù" come questa estate.
Sono qui di passaggio e ho molto da fare, ci tenevo a bloggare ma le ricette erano parecchie e ho postato solo le più importanti, per quelle "minori" dovrete aspettare...
Come se non bastasse ho scordato in campeggio il cavetto della macchina fotografica, quindi non potrò inserire le foto prima del prossimo ritorno!
Nonostante tutto ciò spero che il blog e le nuove ricette vi piacciano.
Vi auguro buone vacanze e spero di poter essere di nuovi qui molto presto!
Un bacio a tutti!

Budino "corretto"

Si prepara come il budino normale ma ha il trucco: sciogliete un pezzetto di cioccolato fondente nel latte, poi, mentre il budino raffredda, aggiungete delle scagliette di mandorla... buooooonoooo!!!

Dhal di lenticchie rosse

Ingredienti: 200g di lenticchie rosse, zenzero, un cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaio di semi di cumino, 2 peperoncini piccanti, sale.
Mettere a bagno le lenticchie per 12 ore, sciacquarle e stufarle per 30 minuti con una fetta di zenzero e la curcuma. Scaldare due cucchiai d'olio, versarvi il cumino, i peperoncini e il sale e aggiungere alle lenticchie; mescolare, lasciar riposare per 10 minuti e servire accompagnando con del riso.

Falafel

Ebbene sì, finalmente anche io mi sono cimentata nei fantomatici falafel, questa leggenda metropolitana di cui tutti parlano: sembra che non esista vegano che non li abbia assaggiati!
La ricetta è mixata da due diversi ricettari, quindi non garantisco l'aderenza all'originale...

Ingredienti: 1 bicchiere di ceci cotti, scolati e sbucciati, 1 fresella integrale, 2 agli, 1 cipolla rossa, peperoncini, semi di cumino, coriandolo, sale, pepe, prezzemolo tritato. Frullare tutti gli ingredienti in un composto omogeneo, lasciarlo riposare in frigorifero per un'ora, formare delle polpettine e friggerle in olio ben caldo.
Sicuramente la presenza della fresella risulterà stravagante, ma vi assicuro che (probabilmente per mia incompetenza) è stata indispensabile per evitare che si spappolassero completamente... il sapore era buono ma devo lavorarci ancora!

Frittata di ceci e mais

Ingredienti: 1/3 di farina di mais e 1/3 di farina di ceci, olio e un pizzico di sale.
Si procede come per la tradizionale frittata di ceci, preparando la pastella con un certo anticipo.
La farina di mais conferisce a questo piatto morbidezza e gusto, vale la pena di provarlo, se potete.

Barchette di amaranto

Trovare in rete delle ricette a base di amaranto è un'impresa quasi impossibile: propugnano ovunque gli gnocchetti e le idee alternative in pratica non esistono! In effetti, dopo aver cotto questo cereale, ammetto che la consistenza gelatinosa dei chicchi si presta benissimo alla preparazione di polpette e simili, ma avevo voglia di qualcosa di diverso e così mi sono inventata le barchette, ottime anche il giorno dopo e adatte ai picnic estivi perchè si mangiano in un sol boccone.

Ingredienti: 6 cucchiai di amaranto, 8 pomodori, aglio, olive, capperi, sale, pepe.
Cuocete l'amaranto con un certo anticipo (qualche ora). Bisogna lessarlo in poca acqua salata. Aprite in due i pomodori e lasciate colar via l'acqua di vegetazione; soffriggete delicatamente l'interno dei pomodori con l'aglio tritato, le olive e i capperi a pezzetti, aggiustate di sale e pepe e unite l'amaranto ben sgocciolato (deve risultare asciutto dopo la cottura). Quando il tutto è ben amalgamato, riempite i mezzi pomodori col composto e servite tiepidi.

Formaggio vegan

Detto anche "finto Parmigiano", è la cosa più simile a un formaggio vegetale che si possa trovare in giro... è facile da preparare ed è ricco di calcio perchè contiene mandorle.
Ingredienti: 1/4 di lievito alimentare in scaglie, 1/4 di germe di grano (entrambi si trovano in erboristeria), 2/4 di mandorle spellate, un pizzico di sale. Frullate gli ingredienti finemente, si conserva in frigorifero utilizzandolo come il comune Parmigiano.

Noi lo abbiamo spolverato sulla pasta con la zucca, con la salsa e coi legumi, il risultato è strepitoso, provate per credere. Il gusto ricorda quello delle patatine di mais al formaggio che mangiavo da bambina (unicamente per godermi il retrogusto di formaggio che restava sulle dita), è davvero buono e vi consiglio caldamente di togliervi lo sfizio di prepararlo almeno una volta.
E fatemi sapere: i commenti del genere "l'ho fatto l'ho fatto l'ho fatto" latitano, su questo blog!