09 novembre 2007

La pizza

Maria Luisa mi ha inviato una video ricetta della pizza fatta in casa... a me ha fatto venire una fame mostruosa!
Voi ovviamente saltate la parte con la mozzarella...

Do It Yourself Pizza!! - The Best System - More free videos are here
...e se vi state chiedendo quando arriva il mio video blog, beh, usate i punti del latte di soia per regalarmi un assistente munito di videocamera... ho solo due mani, neh!

07 novembre 2007

Segnalazioni

Un po' di annunci e di eventi!
Apriamo le danze segnalando uno dei rari eventi veg* che hanno luogo in Campania.
Spero che non ci sia bisogno di segnalare di nuovo il thread dei veg campani, ormai dovreste averlo capito!
Ciao belli (e belle)!!!
La tana del Cervo vi offre un appuntamento al quale non potete mancare: una cena medievale all'ArciOplonti, in via Luigi Zuppetta (nei pressi del Municipio). La cena sarà a base di piatti tipici del medioevo fedelmente riprodotti, ippocrasso e musica medievale dal vivo (con arpa, cornamusa, ghironda e chi più ne ha più ne metta). Tutto questo udite udite per una sottoscrizione che andrà dai 5 agli 8 euro (dipende da quanto spenderemo per cucinare).
Sarebbe però una cosa gradita la vostra prenotazione, visto che più o meno dovremmo sapere per quante persone dobbiamo preparare.
E' un appuntamento importante, perchè, oltre allo spettacolo in sè, può essere un'ottima occasione per rivederci e per conoscere le prossime numerose novità.
Per prenotare potete mandare una mail all'ARCIOPLONTI (arcioplonti@gmail.com)...
poi se decidete all'ultimo momento state tranquilli, al nostro desco non mancherà una scodella per voi!

La Cena Medievale si terrà venerdì 23 novembre alle 20.30 presso l'ARCI OPLONTI, in via Luigi Zuppetta. Dal casello di Torre Annunziata Nord scendete a sinistra verso il Corso Umberto I, andate sempre diritto fino a raggiungere il Corso Vittorio Emanuele ed il Municipio. Di fronte al Municipio c'è via Zuppetta con tutte le indicazioni per la festa.
Un abbraccio a tutti

Dato che mi ero immaginata una cena praticamente a base di carne, ho chiesto informazioni e mi è stato risposto così:

La cena medievale sarà completamente vegetariana...
D'altra parte nel medioevo solo i ricchi mangiavano carne, i poveri non la vedevano neanche da lontano...
Essendo noi un'associazione che si muove in un determinato ambiente, abbiamo nel nostro nutrito seguito molti vegetariani e non li vorremmo certo scontentare!
Cucineremo invece ottimi piatti tipici dell'epoca a base di farro, legumi, funghi e berremo vino e ippocrasso.
:)
Carino, no? :)
Io spero di poterci andare!

Il 24 novembre, invece, a Roma, si terrà un evento benefit antivivisezionista.
L'associazione di volontariato "we have a dream" presenta lo spettacolo di beneficenza "Flamenco es vida. Yo quiero la vida", a Roma il 24 novembre 2007 alle ore 21:00, presso il Teatro Orione.

La compagnia di ballo di Caterina Lucia Costa, con la partecipazione straordinaria di Jose Ruiz, bailaor di Jerez, attinge dall'antica e complessa tradizione del flamenco per raccontare la gioia di vivere attraverso la danza.
Si esibiranno Caterina Lucia Costa, Jose Ruiz, Sergio El Javi, Alessia Demofonti, Alessandra D'Ambrosio, Simon Andres, Max el bicho, Eliana Ottaviano e Barbara Bellia, sulle musiche del chitarrista Adriano Lozano e della cantaora Nuria Martin che verrano direttamente dalla Spagna per l'evento.

La serata sarà occasione di informazione e approfondimento sul tema della vivisezione e dei metodi di ricerca alternativi, attraverso la mostra visitabile nel foyer del teatro, la diffusione di materiale informativo e l'intervento di Marina Berati di NoVivisezione.org

I biglietti dello spettacolo "Flamenco es Vida" sono disponibili a fronte di un contributo di 20 euro ciascuno. Per ordinare i biglietti dello spettacolo potete scrivere una e-mail indicando il numero di biglietti richiesti, il vostro nome e un recapito.
Poi potete effettuare un versamento dell'importo totale sul Conto Corrente postale dell'Associazione intestato a
"we have a dream" associazione di volontariato
CIN V
ABI 07601
CAB 03200
n. conto 000084117266

indicando nella causale il vostro nome e il numero di biglietti dello spettacolo "Flamenco es Vida" richiesti.
Non appena ricevuta la segnalazione dell'effettuazione del versamento, vi verrà inviata una e-mail che dovrete stampare e presentare per ritirare i biglietti e la relativa ricevuta la sera stessa dello spettacolo, presso il botteghino del teatro Orione, tra le ore 19:30 e le ore 20:30. Oppure potete richiedere la consegna a domicilio dei biglietti, a fronte del contributo in contanti, senza alcun costo aggiuntivo.

Per informazioni e per i biglietti dello spettacolo:
cell. 347/3138885
associazione@wehaveadream.info
Sito we have a dream (col volantino dell'iniziativa).


Poi... mi è stata segnalata l'apertura di una chat veg/vegetariana su libero, raggiungibile cliccando l'opzione chat blue su questa pagina e scegliendo poi VEGETARIANI IN CHAT (è l'ultima opzione, in fondo). Non mi ricordo più chi mi aveva chiesto via e-mail se sapessi dell'esistenza di una chat simile... beh, eccola qua. :)

Per finire, date un'occhiata agli appuntamenti di novembre sul blog di Eleonora, potreste trovare qualcosa di interessante non troppo lontano da voi.

06 novembre 2007

Oggi...

...niente ricetta. Ho letto il blog di Piperita e mi son commossa troppo per postare qualcosa.

05 novembre 2007

Gulash di seitan

Post tardivo perché stamattina la connessione si rifiutava di funzionare (facendomi prendere un bello spavento).

Ingredienti: 300 g ti seitan morbido, 300 g di patate, 300 g di peperoni, 300 g di cipolla, 2 spicchi d'aglio, 1 barattolo di polpa di pomodoro, 1/2 bicchiere di birra chiara (elenco di birre vegan qui), olio extravergine d'oliva, paprika, sale, pepe.

Tritate l'aglio e le cipolle e tagliate a dadini le verdure, dopo averle mondate, e il seitan. Fate appassire il trito in una padella con l'olio, e aggiungete peperoni e patate, salando e pepando a piacere e spolverizzando con la punta di un cucchiaino di paprika. Rimestate a fuoco vivo per 5 minuti, poi aggiungete il seitan e lasciate insaporire; dopo qualche minuto versate la birra e lasciatela evaporare. Aggiungete il pomodoro, sempre mescolando, e cuocete per 15 minuti, lasciando restringere il sugo.

E' molto buono, ed è uno di quei piatti che vi manda piacevolmente a fuoco l'apparato digerente, facendovi dimenticare il freddo per tutta la serata. Non vi ho mai detto che ho molta difficoltà a mantenere la temperatura corporea al di sopra dei 35.5 gradi?

La ricetta è tratta dal libro La cucina etica, e una volta tanto non l'ho cambiata di una virgola... la trovate anche su vegan3000, quasi identica; sullo stesso sito c'è un altra ricetta per preparare il gulash.

Questo bellissimo volume continua a dettar legge nella mia libreria, ne sono davvero entusiasta; mia madre ogni tanto lo ruba per prendere idee e mi ha seguita in vacanza dove, anche se non ho cucinato granché, mi ha tenuto ottima compagnia... facendomi venire taaaanta fame.

Quindi, se non ce l'avete... compratevelo o fatevelo regalare, Natale si avvicina.

03 novembre 2007

Rotolo di ceci e funghi

Vi ricordate del libro Tuttoricette vegetariane?
Tra le ricette presenti mi aveva colpita in particolar modo il rotolo di ceci al forno con salsa allo sherry, e così ho deciso di prepararlo...

Lo sapete che sono astemia, no? A volte uso il vino o la birra per cucinare, ma non ne bevo mai; non mi intendo assolutamente di liquidi che abbiano una qualsiasi gradazione alcolica. Beh, ho scoperto che in casa mia non c'è traccia di sherry; in compenso abbiamo due bottiglie di amaro cent'erbe, 4 bottiglie di spumanti, 2 di rum, cointreau e non ricordo che altro... sherry niente. Io sono astemia, mamma si ubriaca solo col lambiccato o la birra chiara e quindi nessuna delle due aveva idea di cosa si potesse usare in questa ricetta al posto dello sherry. Considerando che c'erano diversi altri ingredienti che non mi andava di usare oppure non avevo in casa, me ne sono fregata abbastanza delle istruzioni e ho fatto a modo mio...

Ingredienti per 4-5 persone: un rotolo di pasta sfoglia da circa 250 g, 200 g di ceci secchi, 1 cucchiaio colmo di lievito alimentare in scaglie, 1 cucchiaio colmo di germe di grano, 100 g di noci tritate, 200 g di pangrattato (accertatevi che sia vegan), 1 cipolla tritata finemente, 100 g di funghi affettati sottilmente, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaino di coriandolo, sale, pepe, latte di soia o brodo vegetale quanto basta.

Mettete i ceci a bagno 12 ore prima di iniziare a cucinare. Lessateli finché saranno teneri e poi passateli al passaverdure, mescolandoli con il lievito, il germe di grano, le noci pestate, il coriandolo e il pangrattato. Saltate i funghi con cipolla e aglio per qualche minuto, frullate e aggiungete al composto di ceci. Aggiustate di sale, pepe, ed aggiungete latte o brodo per amalgamare, se necessario.
Stendete la pasta, versatevi il ripieno sopra compattandolo bene in una sorta di "salame" e copritelo con la sfoglia, sigillandola. Capovolgete il rotolo, praticate delle incisioni in diagonale sulla superficie e infornate a 200° per circa 40 minuti.

02 novembre 2007

Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa

Per combattere la vivisezione AgireOra agisce su molteplici fronti: informativo, legislativo, aiuto nelle scelte individuali, sviluppo di alternative alla vivisezione, aiuto agli animali di laboratorio.

Il progetto 'Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa' fa parte dell'aspetto legislativo.

Descrizione
Nel 1986 il Consiglio Europeo ha adottato la Direttiva 86/609/CEE relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali e per altri scopi scientifici. La Direttiva regolamenta l'utilizzo degli animali da laboratorio nell'UE ma, risalendo a 20 anni fa, è assolutamente datata e necessita urgentemente di una revisione, che avra' luogo entro qualche mese.

L'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa pressione sui legislatori dell'UE affinchè sfruttino questa opportunità impegnandosi a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.

L'iniziativa si basa su una petizione lanciata in tutta Europa: AgireOra Network collabora con la traduzione in italiano della petizione e la sua diffusione in Italia.

E' estremamente importante riuscire a dimostrare che i cittadini dell'UE desiderano porre fine agli esperimenti su animali in Europa. L'iniziativa intende raccogliere migliaia di firme e portare il messaggio di tutti i firmatari direttamente a Bruxelles in un momento chiave del processo legislativo.

Promotore
L'iniziativa e' promossa dal Dr Hadwen Trust for Humane Research (Fondazione Dr. Hadwen per una Ricerca Umanitaria), appoggiato da vari gruppi per la protezione di animali e consumatori di tutta Europa.

Cosa puoi fare tu
Sottoscrivere la petizione on-line a questa pagina e invitare quante piu' persone possibile a fare altrettanto.

Scaricare il modulo cartaceo per la raccolta firme e raccoglierle ai tavoli informativi, in famiglia, tra i propri conoscenti, in ogni modo possibile! Sulla petizione e' indicato l'indirizzo a cui spedirla. Puoi scaricarla a questa pagina.

Leggi le ultime notizie relative a questo progetto sul Sito del progetto.

01 novembre 2007

Mooncup

Sono ormai tre mesi che utilizzo la Mooncup e confermo la mia valutazione iniziale: mi ci trovo benissimo.

Col passare del tempo la coppa sembra sempre meno enorme e diventa più familiare; sto finalmente entrando in una rassicurante routine riguardante il mio ciclo mestruale...
Quando sento quel dolorino in fondo al ventre che vuol dire "in arrivo tra poche ore", prendo il mio pentolino (comprato appositamente per lo scopo) e faccio bollire per 7 minuti la coppetta; poi la asciugo e, se sono a casa, aspetto tranquilla le prime tracce di sangue per indossarla; altrimenti, se devo uscire, la metto subito con molta delicatezza (ebbene sì, finalmente ci riesco!).
Il gambo è rimasto alla lunghezza di 4-5 mm, ma tutto sommato non lo uso affatto e sto pensando di scorciarlo ancora.

Ormai ho preso confidenza con le procedure di inserimento ed estrazione; la piegatura è sempre la numero 2, quella che trovate solo nel libretto di istruzioni; la posizione migliore per metterla è a cavalcioni del bidet (così posso anche svuotarla e lavarla con tutta calma e comodità), basta tenere la coppa saldamente piegata (se necessario usando entrambe le mani) ed entrerà facilmente. Per toglierla, sempre meglio farlo sul bidet: dopo aver schiacciato la base, separando una parte del bordo dalla vagina, un po' per la posizione naturalmente assunta, un po' con delicate spinte dei muscoli pelvici, un po' afferrando la parte inferiore e tirando piano seguendo il ritmo del respiro vedrete che farla uscire non sarà più un problema. Non temete l'effetto "strappo": Mooncup non è come un tampax, non assorbe il flusso quindi è impossibile che si appiccichi alle pareti vaginali perché troppo asciutte; basta che riusciate a farle perdere aderenza (i buchi sotto al bordo servono a questo) ed è fatta.
L'unico disagio che avverto è lo stimolo frequente a fare pipì nel primo giorno di mestruazioni; ma già dal secondo giorno tutto rientra nella normalità.

Finito il ciclo la lavo accuratamente, pulisco i forellini sotto al bordo con un ago e la metto nel suo sacchetto; poi la sterilizzo di nuovo appena prima del ciclo successivo.
Davvero, pensavo che non ce l'avrei mai fatta e mi sarei ridotta così: invece adesso mi sento mooooolto meglio, affronto il ciclo da un'altra prospettiva anche se resto sempre preda dei dolori mestruali.
La sensazione di comunione col mio corpo che provavo usando gli assorbenti di stoffa non è sparita: confesso di averci messo del tempo per abituarmi a non veder più defluire il sangue all'esterno di esso, ma il fatto che rimanga raccolto dentro di me e di doverlo tirare fuori implica in un certo senso un contatto ancora più profondo con me stessa, soprattutto perché sono costretta ad infilare e sfilare la coppa innumerevoli volte, e questo mi sta dando una confidenza col mio essere fisico che non avevo mai avuto. Comunque, quando parlo di contatto profondo con me stessa, non significa solo fisicamente, ma anche psicologicamente.
Il rituale del cambio dell'assorbente usa e getta mi disgustava (e che odoraccio, altro che filtro odour control...); già il lavaggio degli assorbenti di stoffa era molto più gradevole e profumato... ma la mooncup mi sta davvero restituendo la sacralità delle mestruazioni.

Concludo dicendo che anche se non ho mai usato la coppa mentre praticavo sport o altre attività che mi costringessero ad agitarmi come una pazza, l'ho indossata stando seduta, sdraiata a pancia sopra e sotto e sul fianco, a testa in giù con le gambe stese in alto (ehm... problemi con la circolazione di ritorno), rannicchiata in una poltroncina con le ginocchia poggiate alla testiera antistante (so che questo non è il modo ortodosso di seguire i corsi all'università...), accovacciata in tutti i modi possibili e comunque ci ho passeggiato, rincorso il gatto, danzato la danza del ventre e fatto qualsiasi altra normalissima attività quotidiana, il tutto senza perdite né fastidi.

Come utile testimonianza, vi propongo un bellissimo articolo scritto da un'amica: rappresenta il sunto delle esperienze di un nutrito gruppo di ragazze che utilizzano da qualche tempo la mooncup. Sono sicura che fugherà ogni vostro ulteriore possibile dubbio.

MOONCUP
Cos’è
La Mooncup è una morbida coppetta in silicone chirurgico, che raccoglie il flusso mestruale. Si inserisce nella vagina. Se inserita correttamente la Mooncup è così confortevole che non si sente.
Va svuotata ogni 4-8 ore secondo l’intensità del flusso. Poi basta sciacquarla o pulirla con una salviettina e reinserirla. Si riutilizza ciclo dopo ciclo, sterilizzandola di volta in volta prima dell’uso.

Ecco com’è fatta:




Come si usa
Si inserisce nella vagina come un tampone, ma più in basso rispetto ai tamponi, ovviamente con l’apertura della coppetta rivolta verso il collo dell’utero.

Alla pagina http://www.labottegadellaluna.it/moon_uso.html è illustrata benissimo la fase di inserimento passo dopo passo. Non credo sia necessario aggiungere altro.
Esistono anche dei video su YouTube che spiegano l’utilizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=7l2QpWfrXhM
http://www.youtube.com/watch?v=moFxuKGu7Kg

Ogni ragazza poi affina un proprio metodo per metterla, un po’ come per gli assorbenti interni. L’importante è rilassarsi, altrimenti si rischia una contrazione dei muscoli vaginali che rende ardua l’operazione.
All'inizio si può incontrare un po' di difficoltà a toglierla, per una specie di effetto "risucchio" che può infastidire. Sedersi sulla toilette o accucciarsi, spingendo verso il basso con i muscoli addominali, aiuterà la Mooncup a scendere più in basso, verso l'ingresso della vagina, dove è più facile raggiungerla e afferrarla (stando distesa o in piedi sarà meno semplice raggiungere la coppetta). Prendere delicatamente con le dita la base della Mooncup e tirare verso l'esterno applicando una leggera rotazione, seguendo l'angolazione naturale della vagina e accertandosi che l'aderenza sia allentata. Strizzare leggermente la base della Mooncup e ruotarla fino a far uscire l’aria aiuterà a sfilarla senza problemi.


Chi può usarla
Tutte le donne che hanno sufficiente dimestichezza con le proprie parti intime (o che vogliono acquisirla… quale migliore occasione? Wink ).
Esistono due varianti di taglia:

A: per donne over 30 e/o donne che hanno avuto figli (46 mm di diametro)
B: per donne under 30 e/o donne che non hanno mai avuto figli (43 mm di diametro)
Non c’è comunque molta differenza…

Si può usare fin dalla prima mestruazione. Maggiore è la confidenza con il proprio corpo, più semplice sarà l'uso. Ci vorrà un pò di pratica all'inizio, come del resto per gli assorbenti interni usa e getta. Per aiutarsi è possibile inumidire con un po' d'acqua l'orlo della coppetta, oppure utilizzare un lubrificante a base d'acqua (mai quelli a base di olio, rovinano la coppetta).

In teoria può essere usata anche da chi è vergine. Tuttavia potrebbe capitare che l'imene si allunghi o si laceri. Ogni donna ha un imene di forma, consistenza e dimensioni differenti. Alcune donne nascono senza l'imene, o in altri casi esso si lacera senza che la donna se ne accorga, anche praticando un'attività fisica come il ciclismo, l'equitazione, la danza, lo stretching… una volta strappato, l'imene diviene un anello di tessuto irregolare posizionato intorno all'apertura vaginale.


Che vantaggi offre rispetto ad assorbenti tradizionali (interni ed esterni)?
Vantaggio economico: durante la vita fertile una donna consuma migliaia di assorbenti, con un dispendio economico non indifferente. Il costo della Mooncup, che si può usare per 10 anni (130 mestruazioni!!), è nettamente inferiore al prezzo per gli assorbenti.

Vantaggio ecologico: meno energia spesa per la produzione, meno rifiuti… nel water finisce solo sangue, non più cotone o plastica.

Vantaggio igienico: il silicone di cui è composta è un materiale che non facilita la proliferazione batterica (come invece sembra accadere per il rayon e le fibre sintetiche usate negli assorbenti usa e getta).
Se correttamente usata, la Mooncup presenta un rischio assai limitato di TSS (sindrome da Shock Tossico). Ovviamente è necessario toglierla e pulirla regolarmente, così da evitare che si possa annidare il batterio responsabile della TSS. Non altera l’equilibrio della mucosa vaginale né deposita fibre estranee nella vagina. Con la Mooncup il tuo corpo non sarà a contatto con sostanze chimiche. Niente più macchie, niente più irritazioni e secchezza vaginale. È perfettamente tollerata anche dalle donne allergiche o con pelle molto sensibile.

Maggiore discrezione: non lascia trapelare odori, non fa rumore, non perde, non si vede sotto i vestiti. Niente cordoncini appesi all’esterno che possono spuntare sotto il costume o la biancheria intima. Nessun problema di utilizzo durante lo sport (compresi quelli più intensi come arti marziali, equitazione, corsa, bicicletta… e niente fuoriuscite imbarazzanti durante il nuoto!).

Vantaggio… generico: si usa dal primo all’ultimo giorno delle mestruazioni, anche di notte e anche nei giorni in cui il flusso è molto ridotto (senza dare problemi di secchezza come i tamponi o cattivi odori come i salvaslip). Sapete cosa significa? Niente più mille confezioni di assorbenti e salvaslip di misure diverse a occupare l’armadietto del bagno!!!! E anche in viaggio… solo un piccolo sacchetto da mettere in valigia!!!

Vantaggio animalista: niente più finanziamenti ad aziende che producono assorbenti e prodotti per l'igiene della persona, testandoli su animali. La coppa ha perfino la certificazione cruelty free! [Nd Vera]


Dove si acquista e quanto costa
La mooncup può essere acquistata online, a questi indirizzi:
http://www.mooncup.co.uk 18,99 sterline compresa la spedizione in Europa
http://www.ipiccolissimi.it 30 euro + spese di spedizione
http://www.labottegadellaluna.it 29 euro + spese di spedizione
http://www.kuukuppi.fi/ 28,90 euro + spese di spedizione
Su ebay molti rivenditori di prodotti naturali ce l’hanno (ad esempio http://stores.ebay.it/Mother-Natures-Goodies 26 euro compresa la spedizione).

Alcune ragazze l’hanno vista in vendita anche in stand di fiere sul biologico, comunque sul sito La Bottega della Luna c’è anche un elenco dei rivenditori in Italia.

Viene venduta in una scatolina di cartone, corredata di istruzioni e di un sacchetto di stoffa in cui riporla quando non si usa. Non va riposta in contenitori di plastica chiusi, ma solo nel suo sacchetto.


Come si sterilizza
La sterilizzazione della Mooncup è necessaria prima del suo inserimento nella vagina.
Non è invece necessaria a ogni cambio o alla fine del suo periodo di utilizzo, per cui basta lavarla con acqua e sapone neutro (ottimo allo scopo il sapone intimo).

La sterilizzazione può essere effettuata mediante:
- Bollitura per 5 minuti in un pentolino. Molte ragazze, per evitare di bollire il latte nello stesso pentolino in cui hanno sterilizzato la Mooncup, hanno comprato un pentolino a parte, coniando il termine di “Moon-pentolino”. Il sacchetto non va bollito.
- Ammollo per 30 minuti (sempre senza sacchetto!) in un contenitore con acqua fredda (io trovo comodo il contenitore per le urine, ne ho uno che uso solo a questo scopo, ma va bene un qualsiasi bicchiere, anche di plastica) + Amuchina oppure una porzione di pasticchina di quelle utilizzate per sterilizzare biberon. Ciascuna marca di pasticche ha un suo dosaggio in relazione alla quantità di acqua, seguire le istruzioni riportate sulla confezione e fare la proporzione con la quantità di acqua che si usa.

Quando si svuota è sufficiente lavarla con acqua e sapone prima di reinserirla.

Non mettere nel microonde e non usare olii essenziali: si deteriora perdendo efficacia.

Se si è in bagni pubblici in cui il lavandino è fuori dalla toilette, la Mooncup è facilmente pulibile con una salviettina (ok quelle per igiene intima) o una bottiglietta d’acqua.

Alcune ragazze portano in bagno una bottiglietta contenente un po’ di soluzione ottenuta con la pasticchina da biberon o Amuchina… utile per disinfettare anche le dita prima di inserirle nella vagina, visto che si toccano maniglie, tavoletta del water etc. toccate da altre persone.


Interazioni con anticoncezionali
La Mooncup non è un dispositivo contraccettivo e va tolta prima dei rapporti sessuali.
Non interferisce con la spirale né -naturalmente- con la pillola o i cerotti. Idem per il diaframma, visto che si toglie prima di inserirlo.
Chi usa l’anello Nuvaring non riferisce problemi perché nel periodo delle mestruazioni l’anello non viene inserito nella vagina e quindi non ci sono problemi. Se al momento del reinserimento dell’anello sono presenti perdite non ci sono difficoltà nell’uso della Mooncup perché viene posizionata più in basso rispetto all’anello.


Problemi riscontrati da alcune ragazze
Diffcoltà di inserimento o di estrazione: tutto sta a prendere confidenza con questo strumento e con il proprio corpo. Dopo la prima volta è tutto più facile.

Sensazione di corpo estraneo: specie per chi non è abituata neanche agli assorbenti interni, le prime volte la Mooncup può dare la sensazione di “sentire” un corpo estraneo. Alcune ragazze rifersicono un senso di pressione sulla vescica. In ogni caso dopo le prime volte quando si impara a inserirla correttamente, ci si scorda completamente di indossarla.

Dolore quando ci si siede o si cammina: generalmente è il gambo che “pizzica” le labbra e provoca fastidio. Meglio accorciarlo o rimuoverlo del tutto, tanto più che non è necessario per l’estrazione.

Cistiti o Candida: non ci sono evidenze che mostrano un aumento di cistiti o candida rapportato all’uso della Mooncup. L’importante è sterilizzarla sempre prima dell’uso e avere le mani ben pulite quando la si inserisce o estrae.

Unghie lunghe: certo non sono il massimo della praticità e dell’igiene… ma non costituiscono un ostacolo insormontabile.

Alcune ragazze hanno avuto gocciolamenti fuori dalla Mooncup: probabilmente l’hanno solo inserita troppo in alto o è rimasta schiacciata tra il collo dell’utero e le pareti della vagina. Toglierla e reinserirla correttamente eviterà questo problema. In alcuni casi può darsi che le pareti della vagina siano poco toniche… niente paura, esistono esercizi specifici per “rassodarla”!! Wink


Citazioni cinematografiche (per sdrammatizzare un pò)
Fa un indiscutibile effetto Splatter versare il sangue nel lavello o nel wc.

C’è chi dice che infilarla con le unghie lunghe fa effetto Freddy Krueger.

C’è chi la chiama il Sacro Graal… ormai ce la chiamo anche io perché mi fa più simpatia. Come ogni Graal che si rispetti porta con sé un mistero: alcune ragazze (me compresa) hanno notato una minore durata del ciclo. Abbiamo cercato insieme spiegazioni e la più plausibile è che, raccogliendo il sangue già prima che esca senza fare da “tappo”, faciliti il suo scorrimento fuori dall’utero… ma è tutto da verificare.


Se state ancora tentennando, potete leggere altre esperienze: la presentazione dell'oggetto su Ecoblog, con classico corredo di commentini fastidiosi da parte di chi non la usa - e lodi entusiastiche di chi l'ha provata (ma possibile che si debba sempre vedere l'aspetto negativo e non tutti i vantaggi elencati sopra?); le esperienze di una mamma (che ci è andata anche in piscina!) su tutto doppio - e tra i commenti, un intervento dell'autrice de il pane e le rose; per finire, un nuovo video sulla bottega della luna illustra anche la tecnica di piegatura numero 2 (ovviamente è la seconda che viene mostrata); altri link, comunque, li trovate in questo mio post precedente.

Domande? No?
Allora ne ho io una per voi.
Sono rimasta sconvolta sentendo pronunciare il nome della coppa nel video della Bottega della luna. Ok, saranno loro le esperte, io da brava napoletana senza neanche pensarci l'ho chiamata muncàp e non mùncap, e adesso sono in crisi linguistico-esistenziale.
Lancio quindi un sondaggio: come pronunciate voi il nome della coppa?
Grazie per gli insostituibili contributi intellettuali che mi darete!