06 giugno 2009

Regali di compleanno

Ieri ho ricevuto tantissimi regali di compleanno! Alcuni da parte di Barbara, molti altri da parte del mio ragazzo e delle mie amiche; vorrei citare quelli più significativi, perché un po' vi riguardano, dato che si tratta di aggeggi per la cucina.

- Bilancia elettronica: così finalmente non avrò più scuse, e potrò pesare anche gli ingredienti presenti in piccole quantità con molta precisione.
- Sparabiscotti: finalmente! E adesso che Azabel ha anche messo a punto un'ottima ricetta vegan, non vedo l'ora di utilzzarla!
- Spargifarina: spero che sia più comodo del mio attuale setaccio, per le piccole quantità.
- Measuring cups: quelle autentiche, direttamente dall'America; con l'ausilio della bilancia nuova ho scoperto che il volume è proprio quello che usano oltre l'Atlantico, cioè circa 236 ml per 1 cup. Finalmente non impazzirò più con la conversione degli ingredienti delle ricette straniere (e, sempre grazie alla bilancia, voi avrete le ricette accuratamente descritte in grammi).
- Coltello per verdura: Non so se vi sembrerà assurdo, ma in casa non c'era fino ad ora un coltello per le verdure, ho sempre fatto tutto con quelli Kaimano da tavola (che adoro); spero quindi di non tagliarmi via le dita mentre imparo ad usarlo!
- Stencil per torte: mi mancavano, e mi hanno subito conquistata, specialmente quello a forma di cuore...
- Rigalimoni: lo sogno dai tempi della Sana gola e finalmente è mmmmio, il mio tessssoro!!

Sono davvero molto contenta!

05 giugno 2009

Tanti auguri a me!

Non voglio certo farmi gli auguri da sola, ma qualcuno già lo sa... e quindi non posso esimermi dal confessare pubblicamente che oggi compio 24 anni.
Se volete farvi sotto con tirate d'orecchio e quant'altro, accomodatevi pure!

Non preparerò una torta, al contrario dell'anno scorso, ma mi sto consolando con questi cupcakes vegan virtualmente regalatimi da Barbara:



Quindi, sto prendendo in seria considerazione l'idea di andare a vivere nei pressi del numero 153 di Park Avenue, Rutherford, NJ.

Se decido di espatriare sapete con chi prendervela!

31 maggio 2009

Riepilogo di Maggio

Anche Maggio è stato un mese intenso, per me; non ho cucinato molto... mi sono sbizzarrita coi muffin (anche se non sempre con successo, ma almeno ho imparato qualcosa di nuovo sul cremor tartaro) al punto da provarne una versione senza glutine, oltre a quelli buonissimi ai mirtilli rossi. La mia voglia di dolce mi ha spinta poi a sperimentare una crema di nocciole e cacao, dolcificata con solo malto, buonissima; mentre in preda ad un attacco di creatività, mi sono nuovamente cimentata con le palline di yogurt stranghistò.

Per il blog, a parte qualche altra segnalazione, questo è tutto, ma non crediate che io non abbia lavorato: vi siete già accorti dei progressi del forum? Vi aspetto lì!

29 maggio 2009

Non c'entra molto ma...

...oggi il Giro d'Italia passerà per la mia città, Castellammare.
Io nel frattempo sarò a Napoli, ma se ne avete l'opportunità, date un'occhiata dalle 16 in poi (la diretta è su Rai2 se non erro, ma si può seguire anche sul sito del Giro d'Italia). La tappa di oggi, Avellino-Vesuvio, oltre a passare per la suggestiva costiera sorrentina e per la mia città terminerà proprio sul Vesuvio, e senz'altro le riprese aeree della zona saranno splendide.
Fatemi sapere se ne è valsa la pena, io nel frattempo starò dando un esame, e scambierei volentieri la storia contemporanea col Giro!

28 maggio 2009

Palline di yogurt stranghistò

Ci avevo già provato tempo fa con risultati insoddisfacenti, ma stavolta è andata decisamente meglio, sarà che mi sto abituando ad una maggiore varietà di sapori! La ricetta è molto semplice, anche se la preparazione è lunga. Non lasciatevi scoraggiare.

Ingredienti per circa 20 palline: 400 g di yogurt Sojade (ovviamente, potete usarne una maggiore quantità e cambiare marca, ma restate su uno yogurt bianco di buona qualità, rigorosamente senza zucchero, tipo il Sojasun), sale fino, aromi a piacere.
Occorrente: un colino, un contenitore sul quale appoggiare comodamente il colino, un fazzoletto di stoffa leggera o una garza a trama fitta.

Poggiate il fazzoletto sul colino, appoggiatelo sul contenitore e versatevi lo yogurt. Riponete in frigorifero e lasciate sgocciolare per quattro ore.
A questo punto, prelevate lo yogurt dalle pareti con un cucchiaio, aggiungete un pizzico di sale fino e rimescolate il tutto (compreso lo yogurt staccato dalle pareti); poi rimettete in frigorifero.
Rimescolate ogni giorno per 3-4 giorni, senza aggiungere sale, limitandovi a rimescolare il tutto e rimettere in frigorifero (è importante, specialmente d'estate, per non far inacidire lo yogurt).
Lo yogurt perderà poco per volta il siero (che potete usare per panificare) e diventerà sempre più denso, fino a raggiungere la consistenza di una pasta semisolida.
Al termine delle operazioni, otterrete un composto malleabile: formate con le mani delle palline di yogurt del diametro di circa 2 cm, e fatele rotolare in aromi a vostra scelta. Potete usare spezie (paprika, peperoncino, pepe...), semi tritati (papavero, sesamo o altro), oppure erbe aromatiche fresche o secche (ottimi basilico, origano, erba cipollina, ma potete sbizzarrirvi).

Si possono mangiare subito, specialmente se le preparate con le erbe aromatiche (ne risulta un gusto fresco e molto estivo), oppure l'alternativa è riporle in un barattolo di vetro, coprirle d'olio d'oliva e consumarle nei giorni seguenti (si suggerisce un riposo di una settimana, in frigorifero). Ma se vi piacciono i sapori un po' aciduli, la pasta si può anche spalmare su fette di pane o crackers, aromatizzandola o meno, dipende dai gusti.

Sul sito e-bio trovate le fotografie dell'intero procedimento... Sono buone, e fanno proprio un bell'effetto!

24 maggio 2009

Crema di nocciole, cacao e malto

Un bel po' di tempo fa ho preparato la versione vegan della Nutella, per la quale trovate in rete mille ricette con mille nomi (che ve lo dico a fare? Pure Azabel ne ha proposta una, bellissima, ma non la trovo!); mi era piaciuta ma avevo incontrato due difficoltà: eliminare la granulosità delle nocciole, e prolungare il tempo di conservazione, dato che dopo qualche settimana in frigorifero aveva comunque iniziato ad ammuffire un po'.

Presto detto.
L'alternativa alle nocciole tritate è ovviamente la crema di nocciole, che si trova piuttosto facilmente, e anche se costa un po' ha un prezzo onesto per tutto il lavoro che vi risparmia! Tra l'altro è impossibile farla in casa esattamente uguale a quella commerciale, se non usando un mulino apposito per i semi oleosi, bellissimo ma, lui sì, costosetto. Per prolungare il tempo di conservazione... l'acqua è vita, no? Ho pensato di togliere il latte vegetale, e di sostituirlo con qualcosa di fluido per non far diventare troppo compatta la crema. E il gioco è fatto.

Ingredienti:
60 g di crema di nocciole (non dolcificata), 20 g di cacao amaro in polvere, 80 g di malto di riso, 1 pizzico di sale fino.

Mescolate il malto con la crema di nocciole e aggiungete il cacao, setacciandolo bene sul momento, insieme al sale. Mescolate accuratamente fino a far diventare la crema omogenea, e lasciate riposare per un paio di giorni prima di consumare.

E' meglio utilizzare una bilancia elettronica per essere più precisi con le dosi, che ovviamente potete aumentare a piacimento mantenendo le proporzioni.
La crema di nocciole deve contenere una certa quantità dell'olio che, solitamente, nel barattolo tende a separarsi e venire a galla mentre la pasta di nocciole resta sul fondo: bisogna mescolarla molto bene prima di usarla, altrimenti dove c'è più olio è troppo fluida, e dove ne resta poco diventa, al contrario, impossibile da spalmare.
La crema, alla fine, è perfettamente liscia ma molto consistente; le proporzioni fornite, per me, sono l'ideale mix tra sapore della nocciola, aroma di cacao e dolcezza del malto: un dolcificante, certo, meno "brutale" dello zucchero di canna ma, a mio avviso, molto efficace anche qui.
Il sale esalta, per contrasto, il sapore dolce, ne serve davvero una quantità minima.
E credo che anche il problema della conservazione sia risolto. A rigor di logica, dato che tutti gli ingredienti si conservano a temperatura ambiente, il risultato della loro miscelazione non dovrebbe fare eccezione.
Tenetela in un luogo fresco, vista la stagione, anche perché altrimenti il malto rischia di fermentare; ma io ce l'ho in dispensa da quasi un mese e non si è minimamente alterata!

23 maggio 2009

Ci sono, ci sono!

Sono persa in una spirale di studio senza fondo, ma ci sono.
Mi dispiace aver aggiornato pochissimo il blog, questo mese, e aver scritto molto poco anche sul forum, però sto studiando davvero tanto, e spero di passare tutti gli esami programmati al primo colpo, e di potermi concentrare per bene sulla tesi, e poi finalmente di laurearmi, ad ottobre. Ho 34 esami alle spalle e 5 in avvicinamento, e NON NE POSSO PROPRIO PIU'!!!

Quindi dovrete fare a meno di me ancora per un po'. Per fortuna c'è Azabel che porta avanti la causa, sul suo blog e su Vegan Gourmet!
Spero di essere più presente da luglio in poi, anche se non prometto nulla... e poi a quel punto, voi sarete tutti in vacanza, vero?