31 gennaio 2009

Riepilogo di Gennaio

Mmm. Mi ci ero messa d'impegno, ma neanche questo mese sono riuscita a postare tantissimo.
Esclusi i vari aggiornamenti su influenza e mal di gola, queste sono le ricette del mese: insalata "profumo di bosco", pasta degli innamorati, fondue bourguignonne, lui e lei (ricette convogliate nel post riassuntivo per San Valentino), riso venere pilaf con crema di zucca e cannellini, latte di riso calmochi, arrostini di seitan, seitan al burro di arachidi.

Le altre segnalazioni riguardano il video Earthlings, il forno solare, gli assorbenti di stoffa, e il Veggie Pride 2009.

Almeno ho tenuto fede a tutti i miei propositi, tranne quello di scrivere la ricetta del tofu preparato con la sojafit. Ma rimedierò al più presto!

Ps: miracoli dell'autopubblicazione. In questo momento, probabilmente mi sto congelando il sedere nella stazione centrale... pregate per me che la giornata non sia troppo fredda!

30 gennaio 2009

Parto

Stasera partirò per andare a Milano, quindi sappiate che se mi scrivete o commentate un post non potrò rispondervi.

Se qualcuno di voi, domani, sarà alla manifestazione per l'abolizione della carne, potremmo vederci lì... se mi riconoscete, avvicinatevi pure, sono una frana con i nomi e i volti ma mi fa piacere incontrare i miei amici/lettori.
Astenersi maniaci, grazie.

Arrivederci a lunedì!

27 gennaio 2009

Grazie a tutti!

Volevo ringraziarvi per la vostra solidarietà.

A volte ci resto un po' male, accorgendomi che i post che collezionano più commenti non parlano di ricette, ma sono quelli nei quali esterno qualche mio disagio fisico o psicologico... ma è davvero bellissimo che siate tutti così premurosi con me, per cui vi abbraccio, uno per uno.

E vi apro un poco il mio cuore, giusto uno spiraglio, per spiegare il silenzio di questa giornata e - probabilmente - delle prossime.

Sono giorni intensi, per me, un po' dolorosi un po' felici. Sto mettendo in pratica qualche progetto, sto cambiando l'ordine delle mie priorità, sto cercando di prendermi cura di me stessa, sto scrivendo bozze per futuri post, spero, interessanti.

Da qualche settimana non ho molto appetito, ho perso del peso e sto cercando di riprenderlo. Vorrei fare delle grandi passeggiate per farmi tornare la fame: temo che la vita sedentaria dovuta alla preparazione degli esami contribuisca a farmi passare quel poco di voglia di mangiare... ma non ho molto tempo per uscire. Così cerco di mangiare finché proprio lo stomaco non ce la fa più, e di inseguire il gatto il più possibile, almeno faccio un po' di movimento.

Il tempo... sta diventando un incubo, ho la sensazione perenne che sfugga dalle dita; dovrei fare mille cose, ma alla fine della giornata cosa ho concluso?

Beh... siamo sinceri... qualcosa concludo. Nelle ultime due settimane mi sono portata a casa due esami! Me ne mancano cinque e poi sarò una dottoressa... Brr!

Solo che non riesco a sfruttarlo come prima. Ci avevo visto lungo, sapevo che questo anno accademico 2008/09 mi avrebbe messa alla prova. La scrittura della tesi e la preparazione degli esami per me più complessi (quelli di storia) mi stanno richiedendo molto impegno.

Tutto sommato, però, la sto vivendo bene. So che l'importante è mantenere la calma. Arriverò alla meta con i miei tempi, quando sarò pronta.

Voi mi perdonate, vero, se nei prossimi giorni sarò un po' assente?
Innanzitutto parto per la Sana gola, week-end pieno, sabato e domenica - e qui ci sarebbe da raccontare qualcosa, ma credo che lo farò al ritorno.

E poi... sto dedicando il mio tempo libero ad una cosa che spero apprezzerete. Presto diventerà realtà, e mi auguro che ne valga la pena!

26 gennaio 2009

Seitan al burro di arachidi

Di questo piatto non c'è la fotografia, sia perché era praticamente impossibile farne una decente (considerando che il risultato finale è simile ad uno spezzatino color ocra), sia perché era così buono che metà l'ho mangiato mentre cuoceva, rubandolo dalla pentola.

Ingredienti per 4: 400 g di seitan in pezzettoni, 1 cipolla piccola, 200 g di passata di pomodoro, 50 g di burro di arachidi (senza zucchero), 2 carote piccole, 125 ml d'acqua tiepida, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva.

Pulite e tritate la cipolla; soffriggetela in padella con l'olio e aggiungete il seitan in pezzi, facendo dorare per qualche minuto.
Nel frattempo stemperate il burro di arachidi nella passata di pomodoro; versate sul seitan, fate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti e poi allungate con l'acqua tiepida.
Mentre il liquido riprende il bollore, pulite le carote, tagliatele a pezzi e unitele al seitan.
Cuocete per 20 minuti a pentola coperta, regolate di sale e servite.

Decisamente da provare.

24 gennaio 2009

Stanca, malata e demoralizzata

Oggi sono piuttosto abbattuta: ho un brutto mal di gola che mi fa venire il mal di denti il quale mi provoca mal di testa e qualche linea di febbre e mi sento sommersa dalla valanga di cose che dovrei fare mentre sto qui, seduta al pc: sbrigare la corrispondenza, rispondere ai vostri commenti, preparare bozze per i prossimi post eccetera eccetera.

C'è qualcuno/a che si offre volontario/a per farmi da segretario/a? Non posso pagare e se sono di cattivo umore divento terribilmente bisbetica, ma offro un compenso mensile di 3 kg di seitan.

Su, accorrete numerosi!

23 gennaio 2009

Un blog sugli assorbenti di stoffa

Oggi vi segnalo un nuovo blog, per ora dedicato solo agli assorbenti di stoffa, con istruzioni dettagliate sull'autoproduzione degli stessi.
Si chiama agofollia e lo scrive Simona, la quale si cuce gli assorbenti di stoffa da 2 anni e li confeziona anche per le amiche. Dice di aver iniziato guardando il mio blog... ma a giudicare dalle fotografie, ha fatto molta più strada di me!

Un consiglio per tutte coloro che hanno intenzione di comprarli, invece, già fatti: se potete, sceglieteli in fibra di bambù, me ne hanno regalato uno ed è incredibilmente morbido; inoltre non si irrigidisce con i ripetuti lavaggi. Non so quale sia il grado di assorbenza, perché lo uso solo come proteggislip abbinato alla mooncup, quindi ho pochissime perdite e non lo metto seriamente alla prova... ma è comodissimo!

22 gennaio 2009

Arrostini di seitan

Non solo non ci avevo mai pensato, perché non ho mai visto nessuno fare una cosa del genere neppure con la carne, ma all'inizio non avevo neanche capito come ci riuscisse lei - forse perché vado sempre di fretta e faccio diecimila cose contemporaneamente, e quindi mi concentro poco. Sto parlando della tecnica di Puccina per insaccare il seitan, che trovate mirabilmente illustrata qui (e spiegata in modo da essere alla portata di chiunque).
Fatto sta che dopo settimane di buio, all'improvviso, i miei due neuroni si sono incontrati mentre andavano a passeggio e hanno finalmente capito come diamine si potesse ottenere il prodigio, così mi sono messa all'opera.

A differenza di Puccina, io ho preparato una versione semplice, perché l'altra volta con il seitan ripieno di spinaci mi ero dannata inutilmente, cercando di infilarlo in quella cavolo di retina senza poi riuscirci. Ma utilizzando correttamente il metodo del barattolo, è tutto molto più semplice, quindi è probabile che la prossima volta farò anch'io un seitan due gusti!


Dunque, sull'argomento ho da aggiungere ben poco, ma vi spiegherò comunque la mia versione della cosa.

In pratica prendete il vostro glutine e un barattolo di vetro stretto e alto; ungete leggermente d'olio l'interno del barattolo, fate un salamino di glutine lungo più o meno come il barattolo e piuttosto stretto (perché la rete per arrosti cede pochissimo, e quella che mi ha regalato Puccina è stretta di suo - ovviamente dipende da quale tipo avete voi) e infilatelo nel barattolo.
Tagliate un pezzo di rete per arrosti lungo circa 8 cm più del barattolo; annodate un'estremità o chiudetela con spago da cucina, arrotolate la rete e posizionatela, arrotolata, intorno al collo del barattolo. A questo punto, tenendo saldamente l'imboccatura, capovolgete il barattolo e fate scendere il seitan delicatamente, premendolo con le mani perché riempia bene la rete.
In pratica sarà lo stesso peso del seitan a far scendere man mano la quantità di rete necessaria per insaccarlo... Mi vergogno a dirlo, ma mi sa che il mio povero cervello si era perso questo passaggio logico, convincendosi che la rete dovesse essere penzolante (e non ripiegata intorno al barattolo) già prima di far scendere il seitan, che in quel caso si incastrerebbe subito, bloccandosi. In effetti nella foto di Puccina le cose stanno proprio così, quindi non è tutta colpa mia e dei miei neuroni bacati!
Dunque, una volta insaccato il seitan chiudete l'altra estremità della rete con spago da cucina, e cuocete l'involto come di consueto.

Il bello di questa ricetta è la possibilità di riempire il seitan di verdure o altro, e di mescolarvi una buona dose di spezie e aromi vari. Se preparate dei salamini sottili, poi potete ripassarli in padella per insaporirli e farli asciugare... Insomma, lo trovo molto interessante, c'è solo da provare qualche variante e lavorarci su, non vedo l'ora!