29 novembre 2008

Riepilogo di Novembre

Mm, in men che non si dica, Novembre è passato e mi trovo a dover pubblicare un nuovo riepilogo mensile; ammetto di aver perso da parecchio la cognizione del tempo e sapere che dopodomani è il 1° Dicembre mi fa venire un po' la tremarella.
All'improvviso mi rendo conto di quanto tempo sia trascorso dall'estate in cui mi sentivo forte, determinata e speranzosa, e di quanto poco io abbia portato a termine di tutti i miei propositi. Occorre rimediare!

La cattiva notizia è che le vecchie abitudini sono dure a morire: continuo imperterrita a vivere sulle montagne russe, tra alti e bassi, francamente, a volte, ingiustificati; non mi riesce proprio di mantenere la calma per più di una settimana, rimanendo convinta che il mondo non mi stia crollando addosso.

La buona notizia è che ne sono consapevole, per cui, anche se me ne dimentico, in fondo al cuore so qual è la verità. Respirando con calma, e con l'aiuto di alcune preziose persone che mi ascoltano quando ho bisogno di parlare e mi danno una scrollata quando deve essere fatto, riesco a tornare in me abbastanza in fretta.
Alcune di queste persone mi leggono fedelmente e voglio ringraziarle qui... Barbara, Anna, e tutte le fanciulle che mi lasciano sempre un commento quando sono giù di corda. Non sono parole sprecate.
Altre, fortunatamente, ce le ho vicine e le ringrazierò di persona, il bene che mi fanno è incommensurabile. Se durante il mese di novembre vi ho potuto offrire quanto segue, non è solo merito mio.

Ricette pubblicate: cavolfiore in salsa di tahin, seitan glassato al mandarino, crocchette di seitan agli spinaci secchi, menù di Natale (qui con i miei commenti), zucca hokkaido al forno.

Cose sparse: world vegan day, segnalazioni, segnalazioni napoletane, ancora segnalazioni, resoconto milanese, blogger e plagi, dritte sull'henné biondo, l'ultimo post pre-partenza.

Detto questo vi saluto, e prego chiunque mi abbia scritto, senza ricevere notizie di me, di pazientare, perché ho moltissime e-mail alle quali rispondere e non sempre riesco a tenermi al passo.

Buon fine settimana a tutti!

28 novembre 2008

Ma davvero a Milano nevica??

Lo so che è così, l'ho vista al tiggì, tutta quella neve che cadeva, gli alberi imbiancati e la gente imbacuccata... Domenica sarò di nuovo "su", e spero, nell'ordine:
1) di non avere problemi con la linea ferroviaria
2) di non morire di freddo
3) di non scivolare sulle scale ghiacciate della metropolitana, rompendomi l'osso sacro e trascorrendo così innumerevoli settimane senza potermi sedere.

In questi giorni non ho avuto molte occasioni per cucinare, ma ho preparato dei muffin squisiti seguendo (più o meno) questa ricetta di veganriot. Sono venuti morbidissimi, se si potesse fare un pan di spagna uguale ne sarei felicissima!
Domani spero di riuscire a preparare delle crocchette e una vellutata di zucca, dato che non vorrei lasciarla in frigorifero fino al mio ritorno...

Le vacanze di Natale si avvicinano e non vedo l'ora di potermi mettere a studiare come si deve, e di avere molto più tempo libero per cucinare, una cosa che da qualche settimana sto facendo pochissimo e mi manca davvero tanto. Per fortuna questa settimana, alla Sana gola, c'è una lezione pratica... col dovuto rispetto, ma dopo 4 settimane non ne potevo più di stare seduta ad ascoltare Martin!

Sto elaborando un menù di San Valentino, ci terrei molto a proporvelo per il prossimo Febbraio; ovviamente l'idea giunge molto in anticipo, ma vorrei che fosse speciale, e così mi sto portando avanti con il lavoro! Se avete qualche suggerimento (sulle portate, su come presentarle o su come creare la giusta atmosfera), scrivetelo nei commenti, ve ne sarò grata.

Che posso aggiungere?
Ho affrontato una settimana dura da digerire, ma adesso va meglio. Forse sarò costretta a cambiare i miei piani per l'anno 2008-09, ma poco importa... le cose importanti sono ben altre, e già solo aver capito che devo rallentare il ritmo mi ha fatto tornare le forze e un po' di tranquillità.

Spero di poter scrivere, in futuro, post più gioiosi di quelli apparsi su queste pagine negli ultimi tempi; ma, vi dirò, adesso ho molta fiducia nel futuro!

26 novembre 2008

Zucca hokkaido al forno

Finalmente, dopo averci sbavato sopra per tre mesi, sono riuscita a trovare la zucca Hokkaido! La desideravo così tanto che non mi è pesato affatto trascinarmi dietro quei 2 chili e 750 grammi di rotondità in giro per Milano, nonostante ciò abbia reso la mia valigia un corpo contundente piuttosto pericoloso...
Ieri l'ho "inaugurata", sacrificandone 1/4 per questa ricetta semplicissima ma dal gusto... mmm... delizioso!
Se avete suggerimenti su come utilizzare degnamente questa meraviglia, scriveteli nei commenti. Io sto andando a Napoli, ma non per dare l'esame: devo aver mandato la mia richiesta di aiuto alla fatina sbagliata, mi ha risposto quella delle mestruazioni, grazie alla quale ho trascorso tutta la giornata di ieri sdraiata a letto, con addosso due coperte e un gatto, a leggere Mondo senza fine e fare esercizi di rilassamento della muscolatura pelvica contro i dolori mestruali...
Vorrà dire che questo esame mi attenderà al varco nella sessione gennaio-febbraio; nel frattempo, non mi sembra vero essere libera di uscire e potermi dare agli acquisti!

Ingredienti per 2-4 persone: 500 g di zucca hokkaido, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di aceto, 1 cucchiaio di aghi di rormarino tritati, 1/4 di cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di salsa di soia, 1 manciata di olive nere.
Mescolate olio, aceto, sale, rosmarino e salsa di soia, emulsionando il tutto. Lavate la zucca e tagliatela a fette spesse circa 1/2 cm (potete lasciare intatta la buccia, che è commestibile); disponetele su una teglia e irrorate con la marinata. Lasciate riposare per qualche ora; cospargete con le olive nere e infornate a 170° per 25 minuti e servite calda!

25 novembre 2008

Henné biondo

Col nome di henné biondo si indica una miscela di erbe che dona riflessi biondi o rossicci alle capigliature chiare, ma senza schiarire i capelli (a questo proposito vi anticipo... non chiedetemi se esistono tinte per capelli cruelty free, perché purtroppo non lo so!).

L'ultimo henné biondo che ho utilizzato è questo de I monasteri; l'INCI è il seguente:
Lawsonia inermis, Alkanna tinctoria, Curcuma longa, Frangula alnus, Chamomilla recutita.
Una volta usavo quello dell'Aboca, l'INCI era tutto vegetale ma non lo ricordo precisamente, però credo fosse molto simile: in queste miscele, curcuma, camomilla e lawsonia ricorrono spesso. Sono un po' titubante nell'utilizzare prodotti che abbiano lawsonia al primo posto (l'henné propriamente detto, che tinge di rosso), per questo non lascio alla miscela il tempo per ossidarsi, cosa che ne incrementerebbe il potere tintorio... e dato che questa pianta non "prende" sui capelli sporchi, stendo l'impacco prima di lavarli. Non so se sia merito di simili precauzioni, ma non sono mai diventata accidentalmente color carota con l'henné biondo!

Fino ad ora l'ho usato solo due volte; è trascorsa una settimana tra le due applicazioni, sostanzialmente si è trattato di fare un impacco pre-shampoo che mi ha lasciato i capelli morbidissimi, oltre a portare i primi risultati sul fronte colore.
I miei capelli sono piuttosto chiari, e mi risulta difficile dare un nome alla loro sfumatura: sono bionda, questo è certo, ma viro dal cenere al grano a seconda della stagione. Attualmente, più o meno, sono così e l'henné ha evidenziato i miei riflessi dorati, non proprio come questi, ma quasi. Insomma, mi ha ravvivato parecchio la chioma!

Veniamo al sodo: le quantità degli ingredienti variano molto a seconda della lunghezza, della quantità e dello spessore dei capelli, fate voi le debite proporzioni in base all'esperienza personale.

Su 2 cucchiai rasi di miscela di henné, aggiungete in una ciotolina: 1 cucchiaino di curcuma in polvere, 1 cucchiaino raso di burro di karité, 2 cucchiai di infuso di camomilla in acqua distillata, 1 cucchiaio di aceto, acqua distillata q.b. ad ottenere la giusta consistenza.
Mescolate tutto accuratamente con una forchetta; l'infuso deve essere caldo. Fate attenzione a sciogliere bene il burro di karité, e diluite con acqua distillata finché il composto diventerà molto morbido (altrimenti rischia di restare in pezzi, e si stenderà con difficoltà). Non lasciatelo ossidare: applicate subito sui capelli e tenete in posa finché resistete (io sono arrivata a 1 ora, poi mi stufo). La cosa migliore è stendere l'impasto, raccogliere i capelli in una cuffia da doccia e metterci su un cappello, altrimenti vi si congelerà la testa (vi ho avvertite!). Avvolgetevi anche un asciugamani intorno al collo, perché l'henné potrebbe sgocciolare e tingervi i vestiti (anche se si smacchia facilmente, meglio evitare).
Quando vi riterrete soddisfatte del tempo di posa, spacchettatevi, risciacquate eliminando bene i residui di impasto e lavate i capelli come di consueto, facendo attenzione a sfregare anche il cuoio capelluto, o potreste restare un po' gialline.

Immagino che, descritto in questi termini, sembri una gran seccatura, ma in realtà è molto meno tragico e complicato a farsi che a dirsi! Inoltre, l'effetto è doppiamente apprezzabile: capelli morbidissimi "effetto pulcino", e riflessi intensi ma naturali. Che si può volere di più dalla vita?

Qualche dettaglio in più sugli ingredienti della pappetta: oltre alle erbe riflessanti, aggiungo curcuma in polvere perché assicura riflessi dorati molto intensi (infatti la uso spesso sui capelli); l'infuso di camomilla serve a diluire il composto e lo uso nella speranza, più o meno fondata, che schiarisca un po' il colore; anche il burro di karité dovrebbe schiarire (o almeno, a differenza di quanto fanno alcuni olii vegetali, non dovrebbe scurire) e poi serve a proteggere i capelli dalla camomilla, leggermente sfibrante; l'aceto serve a ristabilire un ph acido; l'acqua distillata la uso perchè quella del rubinetto è troppo dura.

L'henné biondo si trova in erboristeria e in alcuni supermercati; il prezzo si aggira intorno ai 4-5 euro per 100 g di polvere. Controllate sempre che nell'INCI non ci siano componenti strani, prima di mettere la confezione nel carrello!

24 novembre 2008

A casa

Sono tornata a casa.

La fatina degli esami mi ha assistita mentre studiavo per qualche ora, seduta sulle durissime panche della sala d'aspetto della stazione centrale di Milano, ma non so se basterà. Domani cercherò di dedicare la giornata allo studio, ma mi sento veramente a pezzi e col morale a terra e in questo momento l'idea di poter passare l'esame mi fa ridere di gusto.
In questo momento mi ricordo a stento l'alfabeto e il mio nome e cognome, figurarsi il significato della rivoluzione per Hannah Arendt; m'è presa male, oggi pomeriggio, proprio male, e non riesco a venirne fuori.

Ma ci sono delle buone notizie.

Finalmente i pacchi con i regali del concorso sono stati spediti, anche se non per merito mio: ho corrotto mia sorella, riuscendo a mandarla alle poste in mia vece, altrimenti quei poveri pacchetti starebbero ancora a prendere polvere in un angolo della stanza... scuse infinite per il ritardo della spedizione, ragazze, spero che vi godrete il vostro regalo. Aspetto novità.

Mi sono data all'henné biondo, con risultati ottimi: adesso ho la chioma dorata e splendente. Ho anche l'acconciatura da pazza scappata dal manicomio (capelli tutti dritti su un lato della testa e tutti ammaccati sull'altro) per aver dormito in treno, ma pazienza.
Cercherò di postare presto la ricetta della mistura, a beneficio delle mie bionde lettrici, ma non garantisco niente.

Non ho molto altro da dire, sono piuttosto scombussolata e senza parole; non mi viene in mente nulla di più intelligente da fare se non prendere a cazzotti il muro finché il dolore alle nocche avrà scacciato il caos dalla mia testa, ma credo che cercherò una strada meno autolesionistica per pervenire allo stesso risultato...

21 novembre 2008

Cara fatina degli esami...

...non ti chiedo di farmi passare quello di mercoledì per pura fortuna, i miracoli universitari (almeno con me) non accadono mai; ti chiedo soltanto di assistermi nella rocambolesca preparazione dell'esame, che si svolgerà in diverse città italiane e presumibilmente in orari improbabili e con ritmi incerti...

Fa' che i miei due neuroni siano svegli, attenti e vigili; anche se il tempo è poco, fa' che io riesca grazie ad una improvvisa passione per Hannah Arendt a ricordarmi tutto tutto tutto alla perfezione!

E soprattutto, fa' che gli assistenti del prof non mi mettano i piedi in testa ma siano gentili e disponibili, perché mi sa che altrimenti mi metterò a piangere come un vitello e questo non mi va proprio di farlo.

Cara fatina degli esami, tu sai che ho studiato il giusto e che mi sono riposata solo quando davvero ne avevo bisogno; e sai anche che ero convinta di avere a disposizione due giorni in più prima dell'esame, perché ultimamente sono rimbecillita, e devo aver letto male la data della seduta, e adesso sono stanchissima e ho l'acqua alla gola.

Cara fatina degli esami, per favore: prendi un secchio e vieni a darmi una mano. Grazie.

A lunedì!

19 novembre 2008

Ho le ginocchia tremolanti...

...e il cuore a mille. Esame imminente e panico totale!

In compenso lunedì sono stata al Sorriso integrale e devono aver cambiato di nuovo il cuoco, perché ho mangiato benissimo: il kebab di seitan era una delizia! Sto cercando di riprodurlo in casa, e ho buone speranze di riuscire ad avvicinarmici.

Se non muoio prima di infarto, ovviamente.