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11 dicembre 2006

TARTY. E' natale!

Prendete un piccolo e tenero gattino pazzo... diamogli un nome di fantasia, lo chiameremo Tarty.
Prendete l'aria natalizia... ok, il natale ci fa schifo, dopo il natale iniziano le sessioni di esami, arriva "o' fridd", ci si accorge che di tutti i propositi dell'anno appena terminato non se n'è realizzato neanche uno... si spendono un sacco di soldi per regali che non si volevano fare e spesso si ricevono oggetti che non si desiderava ricevere.
Se sei veg* vieni costretto a cenoni con parenti che non ti rispettano neanche un po' e ti offrono cotechini, zamponi, capitoni, gamberoni e pur di farti mangiare carne si staccherebbero un dito per offrirtelo... è una questione di principio, per loro, spingerti a trasgredire o fare la famosa "eccezione".

Ok, il natale ci fa schifo, però... però le luci, le vetrine, la neve (chi ce l'ha), il tempo libero, stare a casa al calduccio sfornando dolci, abbracciare la persona che ami, indossare una calda e morbida sciarpona... è bello. E' un momento magico da vivere dentro di sé, imbroccando lo spirito giusto, un momento per fermarsi, pensare, crescere e maturare.

E allora ci stanno bene le luminarie, ci sta bene il presepe per chi ci crede, e ci sta bene un paganissimo albero di Natale.

E non sarà mica un piccolo, tenero gattino pazzo di nome Tarty a negarcelo?

E così, si parla con Laura, ci si fa raccontare come ha fatto a impedire che Silly, la sua micia pazza, abbattesse il fittizio abete, e si decide che tutto sommato, dai, è fattibile.


Scena: il Papà sullo scaletto tira giù da un mobile altissimo l'albero e lo scatolo delle decorazioni. Tarty sale sullo scaletto per vedere cosa sta succedendo.
Tarty oppone resistenza mentre Vera cerca di staccarla dallo scaletto, ma cede quando vede Sara che estrae dallo scatolo i rami dell'albero (abbiamo un albero coi rami smontabili). Estasiata da tutte quelle fronde, Tarty "zompa" agilmente sul tavolo e inizia ad agguatare, scavare, annusare, addentrarsi, insomma, a dominare il territorio.

Scena: il Papà "pianta" l'albero in un grande vaso colmo di terra per evitare che si possa rovesciare. Tarty salta nel vaso e inizia a scavare, gettando la terra sul pavimento. Vera afferra Tarty e la porta via, Tarty torna a scavare, Vera la riafferra. La scena si ripete per venti volte, finché Vera e Tarty si chiudono in camera (Tarty per vendetta tenta di iugulare Vera, ma al massimo riesce a lesionarle i tendini ad altezza della caviglia).

Scena: Vera e Sara iniziano a montare i rami sull'albero. Tarty scopre quanto sia facile arrampicarsi sui rami e, con invisibilità felina, si nasconde tra le fronde. Quando Vera o Sara inseriscono un altro ramo, una zampa tigro-tartarugata emerge dagli aghi sintetici e ghermisce le miserelle. Le miserelle si incavolano e la strappano via dall'albero, causando la caduta di un numero imprecisato di rami. Mentre li risistemano, Tarty fa il giro dell'albero e riprende gli agguati. Irritazione rassegnata.

Intermezzo: Tarty ha colonizzato l'albero. Nella speranza che, esaurita la novità, smetta di interessarsi all'albero, esso viene lasciato sguarnito per un giorno. Purtroppo, l'albero non perde attrattiva e diventa il nascondiglio preferito di Tarty. Essendo piazzato al centro della casa, è il luogo ideale per tendere agguati alle antilopi e dominare la savana.
Sì, credetemi, ha delle macchie di leopardo, quella micia lì.

Scena: Sara avvolge le lucine (una nutrita "serie" di "pisellini") intorno al tronco dell'albero, girandovi in torno. Tarty va in tilt: non sa se inseguire Sara che girotonda, i pisellini che si agitano o le fronde scosse. Salta al centro dell'albero e decide di fare un po' dell'uno e un po' dell'altro, cercando frattanto di impedire a Vera di portarla via. Ovviamente ci riesce.

Scena: Sara decora l'albero. Tarty ormai è abbarbicata, se non fusa, al tronco e stacca tutte le palline, gli angioletti, i pacchetti che Sara aggancia alle fronde. Sara grida, Tarty si nasconde beffarda. Sa di essere nella ragione. E' il gatto, lei. E il gatto VINCE SEMPRE.
Cala il sipario.


Morale della "favola(?)". L'albero è lì da tre giorni, Tarty da tre giorni è nell'albero. Lo ha quasi completamente spogliato delle decorazioni, alcune non si sa nemmeno che fine abbiano fatto. Non riuscendo a strangolarsi con i fili elettrici (non per niente li abbiamo avvolti intorno al tronco), tenta di mangiare i pisellini, ma non è ancora riuscita a fulminarsi, così ha velocemente perso interesse. Ha però scoperto l'utilità di nascondersi dietro l'enorme vaso di plastica: riesca a girarci intorno molto più in fretta di noi e quindi a sfuggire a qualsiasi tentativo di imporle disciplina.

Gatto 1, umani 0. Come sempre.
Propositi per l'anno nuovo? Scendere a compromessi con sua maestà felina.

Tanto si sa che i proposito per l'anno nuovo non vengono mai mantenuti...



Questi sono stati i commenti al post:
At 22 dicembre, 2006 16:43, laura said…

per ora il nostro albero è ancora tutto intero, e silly non riesce e dormirci dentro (x quello usa il mio armadio). Diciamo ke abbiamo raggiunto un compromesso: lei lo lascia in pace e papà le promette di poterlo abbattere completamente per la befana!!!!bisogna farli sentire utili i gatti!

At 22 dicembre, 2006 19:11, Vera said…

Uhm... guarda Lauretta, tra Silly e tuo padre, io mi preoccuperei più per tuo padre! :D

Mi sa che è lui che si vuole sentire utile e Silly gli da la soddisfazione di stargli appresso! :)

28 agosto 2006

TARTY. Manuale di sopravvivenza per campeggiatori con felino al seguito

Umilmente vi offro i frutti di due mesi di esperienza…
Premesse. Il gatto: la mia cucciola è una nuova arrivata, è il primo gatto della famiglia e nel periodo di tempo trascorso in campeggio aveva tra i due e tre mesi e mezzo, quindi in pieno exploit fisico e carica di energie per giocare appena possibile. Mix letale! ;) Il posto: un camping ricco di alberi, frequentato da campeggiatori con cani al seguito e da gatti randagi. La casa: due roulotte disposte a L che affacciano su un’unica veranda.

Le basi. Tarty ha dovuto essere vaccinata perché il rischio di contatto con gatti randagi o con i loro bisognini era piuttosto alto. Non ho mai creduto che si sarebbe azzuffata, ma ho trovato spruzzi di pipì in giro (addirittura nella veranda), quindi il contatto con altri gatti era una realtà più che una possibilità. È sotto copertura antiparassitaria e la pettino appena posso per monitorare zecche, pulci o pidocchi, e fino ad ora ha funzionato bene. Quando era molto piccola le ho insegnato ad indossare una pettorina (modificata: cliccate per la spiegazione), e poi ad essere legata al guinzaglio lungo. Abbiamo acquistato un trasportino e portato con noi tutto il necessario per lei, non serve certo che ve lo illustri. :)
Il pronto soccorso. Quello base… antistaminico, disinfettante, bendaggi, termometro, ammoniaca, pinzette… più o meno le cose che portiamo anche per noi. In più, stronghold, olio per pulire le orecchie, camomilla per gli occhi; voi saprete come regolarvi.

Cosa Tarty mi ha insegnato.
Tana. È stato molto importante aver tenuto quasi confinato il gatto in una delle roulotte, a lei destinata, per il periodo iniziale. I primi giorni usciva raramente, quando andavamo a mare la chiudevamo dentro con le sue cose perché non ci fidavamo a lasciarla sola e “libera” (soprattutto temevamo gatti randagi e cani vaganti). La nostra scelta si è dimostrata valida: ogni qual volta Tarty si è spaventata o ha solo avuto voglia di protezione, è corsa a nascondersi nella roulotte. Temevamo qualche fuga, ma non sembra interessata a varcare i confini dello “spazio conosciuto” (ho impedito a mia madre di farla familiarizzare troppo con l’esterno della piazzola… lei ha la mania di portare Tarty a passeggio) e, cosa più importante, in casi di panico l’istinto non è alla fuga ma al rifugiarsi in quella che credo consideri ormai la sua tana. Nella conca formata dalla L è presente il suo necessaire: ciotole, lettiera (a debita distanza) e trasportino-cuccia. In questo modo non è mai costretta ad allontanarsi dal “suo” spazio, un’assicurazione in più che non fugga istintivamente dalla parte sbagliata.
Impedire l’allontanamento. Per quanto riguarda la possibilità di movimento, il lungo guinzaglio che le abbiamo preparato non è un grave impedimento; è un compromesso accettabile per consentirle di fare del moto senza rischiare che si allontani e smarrisca la via di casa. Se potete, vi suggerisco di legare il gatto in un posto privo di ostacoli: Tarty è molto, molto brava a formare incredibili grovigli di corda intorno alle gambe dei tavoli ma, nonostante i numerosi moschettoni (foto) che utilizziamo per poter staccare e riagganciare facilmente la pettorina, è davvero snervante doverla liberare mentre cerca di mordicchiare dita, funi e quant’altro. Lungi dal fargliene una colpa, è solo un dato di fatto e una necessità ineliminabile. :( Tra l’altro c’è sempre il rischio che, ingarbugliandosi e saltando giù da tavoli o sedie, resti appesa alla corda divenuta troppo corta: la pettorina agganciata al petto scongiura il rischio di strozzarsi, ma non deve certo essere piacevole restare così!
Gioco e moto. Palline, pietruzze, pupazzetti, cordicelle pendenti, arti umani, tutto funge al gioco per un gattino adolescente. :) La voglia di giocare di Tarty si è riaccesa non appena si è abituata al nuovo territorio, e ora reclama con insistenza le sue due ore quotidiane. Solitamente non è necessario liberarla dal guinzaglio per farla giocare, sebbene questo significhi dover ogni tanto sbrogliare la corda da sedie e tavoli; molto spesso gioca da sola, inseguendo palline o insetti, facendo rotolare le foglie cadute dagli alberi o tendendo agguati agli umani di passaggio. Tuttavia ogni sera mi chiudo con lei in roulotte, la libero dal guinzaglio lasciando solo la pettorina (o addirittura le tolgo anche quella) e si da il via alle danze. Consapevole e felice di essere libera, Tarty schizza qua e là come un meteorite, saltando, sbattendo, nascondendosi, inseguendo, afferrando e poi ricadendo felice a terra. Si arrampica dovunque, cade, risale e penso sempre che si romperà la testa, ma non succede mai. :) Parte all’attacco e mi morde, graffia, insegue o “agguata” fino a sfinirmi. Dopodiché, perde letteralmente i sensi da qualche parte, senza più neanche le forze per la toeletta serale. Credo che questo le serva a scaricare le energie represse ed è bellissimo vederla riacquistare la sua libertà e verve felina al semplice scattare di un moschettone. Oltretutto garantisce a noi umani un sonno che duri almeno fino all’alba: in caso contrario, passa tutta la notte leccandoci per svegliarci e giocare con lei…
Piante, insetti e prede in generale. Attenti alle piante velenose: nella mia piazzola ci sono degli oleandri e la famiglia ha istruzioni precise che Tarty non si avvicini mai a loro (occhio anche alle foglie trasportate dal vento). Più difficile è tenerla lontana dagli insetti: dopo aver quasi ucciso un’ape, una vespa e un vespino, aver fatto fuori uno scarafaggio e aver divorato un moscone, l’ambiziosa cuccioletta è passata a prede più consistenti: lucertole, ranocchiette di passaggio e i cardellini del vicino. O.O Fino ad ora non è riuscita a prendere nessuno di loro e l’attrazione per gli insetti cresce. Non ho idea di come fare per impedirglielo, tutto quello che posso consigliarvi è di avere sempre con voi un antistaminico, il numero di telefono del veterinario, e tenere gli occhi bene aperti: appena la vedo nel tipico atteggiamento del predatore che colpisce la preda corro a controllare di che si tratti. Se è qualcosa di pericoloso la tiro via senza indugi! Mio zio mi racconta che ai gloriosi tempi del suo pastore tedesco Buck lo portava in passeggiata munito di una cannola di plastica, del tipo che si attacca alle fontanelle (foto): in caso avesse inghiottito un’ape o fosse stato punto alla gola, non avrebbe esitato ad intubarlo O.O per non farlo morire soffocato. Non so se mi sentirei di fare qualcosa del genere, ma è un’eventualità da tenere in conto, temo. Parlatene col veterinario, magari!
Alberi. Tarty ha cominciato usandoli per farsi le unghie, poi ha proseguito con qualche saltello alla base, adesso sta per diventare alpinista: la ruvida corteccia degli eucalipti e la lieve pendenza offerta dai nostri esemplari costituiscono quanto di meglio un gatto possa desiderare per arrampicarsi. Finché si limita ad aggrapparsi ad un’altezza di un metro e mezzo o poco più, riesce a scendere agevolmente; ma in caso arrivi più in alto, è necessario andarla a prendere: entra nel panico e resta lì non sapendo come muoversi. Il suggerimento, pertanto, è di tenere la corda a una lunghezza tale da permettere al gatto di arrampicarsi solo fino ad un’altezza non rischiosa; la fissa arboricola dovrebbe così essere superata facilmente.
Finestre. Le prime volte dormivamo con Tarty libera e le finestre aperte, schermate dalle zanzariere. Tuttavia ben presto lei ha iniziato ad accanirsi contro una di esse, particolarmente debole, che puntualmente si staccava dalla base. Dopo essermi svegliata un paio di volte con la zanzariera scostata e la piccola appesa alla mia finestra, intenta ad ammirare il paesaggio e pronta forse a saltar giù, mi sono rassegnata a dormire col portellone chiuso… attenti anche a questo, quindi: una fuga notturna e una caccia al gatto armati di torcia elettrica non è nella mia lista delle esperienze da provare, non so voi. :)
Proteggersi. Una delle maggiori difficoltà nella gestione della “faccenda Tarty” l’abbiamo riscontrata nell’evitarle incontri pericolosi. Oltre ai numerosi gatti randagi presenti nel campeggio, che solitamente comunque hanno troppa paura di lei per avvicinarsi, vi sono molti cani padronali che purtroppo, spesso, vengono lasciati allo stato semibrado dai padroni. Inutile dire che la faccia di bronzo che mostrano facendo i bisogni dovunque sembri loro comodo, avvicinandosi, annusando e così via non faceva presagire nulla di buono in un eventuale teté-a-teté con la mia gatta (senza contare il rischio di trasmissione di malattie vrie). Per evitare situazioni spiacevoli, abbiamo dovuto recintare la piazzola lasciando solo due aperture per il nostro passaggio: questo non vuol dire sicurezza totale, ma almeno possiamo controllare gli accessi e infatti fino ad ora non è successo nulla di male.
Odori. Tarty per adesso non può mangiare carne o pesce, per ordine del veterinario; ma lei non sembra capire il significato dell’autorità medica… anche a casa, se si cucinano questi alimenti, miagola con insistenza a coda ritta tentando di elemosinare gli avanzi (e ovviamente ci riesce). In campeggio c’è un problema in più: tutte le sere c’è qualcuno che cucina carne o pesce alla brace, lei sente l’odore e fa la pazza… siate consapevoli che, non importa se il vostro gatto sia o meno sazio, non appena sentirà l‘odore di un cibo così appetibile avrà di nuovo fame. Preparatevi all’eventualità che vi capiti una scena simile! Di solito in questi casi le allungo un pezzetto di wrustel o di prosciutto o di carne conservata dall’ultima grigliata, e lei si calma… mentre io continuo a maledire i miei vicini cadaveriani. >_<
Vermi.
Dato che non è possibile impedire al micio di entrare in contatto col terreno se ve lo portate in campeggio, e magari non avete nelle immediate vicinanze la farmacia, conviene tenere con voi un prodotto per sverminarlo nel caso vi accorgiate che il guaio è stato fatto...
Solitudine. Se è vero che abbiamo sempre tentato di non lasciare sola la micia, purtroppo è capitato che uscissimo tutti e dovessimo lasciarla alla tenda. Nel caso non siate accuratamente recintati, il consiglio è di chiudere il gatto in una roulotte per evitare che in vostra assenza cani, gatti o umani malintenzionati infastidiscano il vostro amico. Potrebbe semplicemente capitare che un bambino di passaggio voglia accarezzare il cucciolo o giocarci e inavvertitamente gli faccia del male, o al contrario questi, disturbato, lo ferisca mettendovi nei guai! Meglio prevenire che curare: una roulotte è un luogo di fiaba per un gatto, che non soffrirà avendo a disposizione le proprie cose, e godendo di una larga possibilità di movimento. Starete entrambi più tranquilli. :)
Invisibilità. Tutti noi, me compresa, continuavamo a inciampare nel filo del gatto, specie di sera, col rischio di prendere brutte cadute. Una volta addirittura mamma ha calpestato la piccola, che essendo di mantello scuro era diventata invisibile! Premunitevi: io l'anno prossimo mi procurerò qualcosa come del nastro adesivo catarifrangente, e possibilmente anche qualcosa di fluorescente, che brilli nel buio; taglierò dei pezzetti e li incollerò sul filo in modo che non diventi più una trappola per noi, né tantomeno un pericolo per il gatto! Magari incollerò o cucirò qualche pezzettino anche alla pettorina: me la immagino già col suo giubbottino luminescente a terrorizzarci tutti nella notte scura...
Viaggi.
Tarty detesta l'automobile. Forse è la puzza, o il movimento, non lo fa in treno, né quando la porto alla stazione a piedi, ma in auto piange e grida come se la stesser otorturando. Non trova pace, si agita, cerca di uscire, quando esce cerca di camminare e quando cammina di arrampicarsi su mio padre che guida. =.=
C'è una sola soluzione: 7-8 ore prima del viaggio, bisogna svegliarla e impedirle con ogni mezzo di riaddormentarsi. Lo so, è sleale, ma è l'unico modo per sperare che, dopo 15 minuti di grida selvagge, si stanchi e si addormenti. Altrimenti, vi assicuro, è capace di sgolarsi per due ore senza sosta...

Bilancio. Portare un gatto in campeggio, specie se cucciolo o molto irrequieto, non è uno scherzetto. Io però non avevo scelta: non potevo proprio lasciarlo a casa, non c’era nessuno disposto a portargli da mangiare e pulire la sabbia tutti i giorni e comunque non me la sarei sentita con un animale così piccolo. È stato un po’ stressante, soprattutto dover cercare un veterinario per il richiamo della trivalente, oltre che per le attese negli ordini dei prodotti in farmacia; non sono mai stata davvero completamente rilassata perché il guinzaglio, oltre che a proteggere Tarty, serviva anche a metterla in pericolo impedendole i normali movimenti. Dovevo continuamente controllare che andasse tutto bene e precipitarmi al più piccolo miagolio, nonostante la collaborazione (preziosa) dei miei familiari. Certamente il doverle somministrare una dieta quasi vegetariana è stato un fattore di ulteriore difficoltà: mille piccoli pasti al giorno, da preparare al momento e molto variati per evitare che presto si stufasse del sapore degli alimenti.
Tuttavia siamo stati tutti ripagati: vedere Tarty crescere e comportarsi da gatto (arrampicandosi sugli alberi, dando la caccia a tutto ciò che si muovesse, rizzando il pelo alle diverse minacce, vere o presunte) è stato molto bello. Giocare con lei per molto tempo mi ha distratta impedendomi la noia, le sue coccole mi hanno tenuto compagnia e i sonnellini mi hanno rilassata e intenerita… Il modo in cui questa gattina sa godersi la vita è commovente e rappresenta quasi una lezione per me. Quando l’ho portata qui non sapevo bene cosa aspettarmi, ma fortunatamente abbiamo saputo affrontare le difficoltà volta per volta. Non è stato affatto tragico o complicato come credevo, però magari sono solo stata fortunata! In ogni caso, vi invito a non rinunciare in partenza alle vacanze con il vostro gatto… un pizzico di organizzazione può bastare per appianare tutti i problemi.


Questi sono stati i commenti al post:
At 28 agosto, 2006 17:45, pleiadi said…

Un bacio a tartina :D

At 28 agosto, 2006 18:30, Vera said…

Mami, non dirmi che l'hai letto tutto perchè non ci credo! :D

At 30 agosto, 2006 13:50, kham said…

bellissimo resoconto :)
bacione

At 30 agosto, 2006 13:58, Vera said…

Ho solo scordato di dire che la cucciola si è davvero divertita un mondo. Un motivo in più per portare anche lei in vacanza!

Che bello, kham, ricevere tue visite. :)

At 31 agosto, 2006 15:08, kham said…

smacchete!!

At 02 settembre, 2006 18:25, Vera said…

Smackkkk!

09 agosto 2006

TARTY. Cronache campeggiose

In breve, molto in breve... alla fine delle vacanze sarò in grado di scrivere un manuale di questo genere: sopravvivere in campeggio con gatto al seguito...

VERMI 1. Ma questa volta non sono di Tarty, sono i miei. E mi sono venuti quando d'un tratto l'ho trovata fuori della mia finestra, sul davanzale, che spiava gli uomini della nettezza urbana come fosse la cosa più normale del mondo. Beh, forse per lei aprire la finestra con la zampina e passeggiare beatamente su un marmo minuscolo è normale, ma per me, guardarla fare così, non lo è stato affatto. Ho perso 10 anni di vita.
Ho paura di avere in casa un gatto volante!

VERMI 2. Oltre che volante, Tarty è anche invisibile.
Sapete che in campeggio la teniamo legata con guinzaglio e pettorina. Beh, ho scoperto che la cucciola ha solo tre paure: gli elicotteri, lo sciacquone e gli urli acuti. E' fuggita terrorizzata nella roulotte quando una bimbetta ha gridato a un metro di distanza e non usciva più... dopo un po' vado a controllare e vedo sporgere la corda da sotto al letto. Tiro, tiro, tiro... spunta il guinzaglio e infine la pettorina... VUOTA.
Panico, la cerco dappertutto, la chiamo, scuoto il barattolo di lievito di birra... e non salta fuori. Mi convinco di averla persa, mi dispero e stramaledico, quando il mio ragazzo la trova sotto al letto beatamente addormentata! Morale: stringere bene la pettorina e tenere Tarty lontana dai lattanti!

ORA DI PAPPA. Tarty sembra gradire i consigli del veterinario. Credo che sotto sotto propenda al vegetarismo. In ordine di preferenza, ecco cosa le piace mangiare.
Pane, brioche, amaranto, pasta, riso soffiato.

Fagiolini, pomodoro crudo, verza, zucchine, melanzane, zucca, insalata, pomodoro cotto.

Ceci, fave, piselli.

Ricotta, provoloncino, latte, Parmigiano, mozzarella.

Adora il lievito di birra, i crocchi vegan e le mandorle e una volta ha preferito i fagiolini al merluzzo.
L'ora di pappa non è più un incubo, ma confesso che inizia a somigliare alla lotta per la sopravvivenza tra me, lei e l'insalata di riso.

OSSESSIONE PULCI. Resa paranoica dai miei genitori, che smaniano ogni volta che Tarty si gratta (che diamine, mi gratto anch'io a volte, ma mica ho i pidocchi? ), l'altro giorno ho sentito qualcosa nel pelo della micia, tipo una pallina... sembrava una pulce. Non riuscivo a vedere bene perchè era sotto alla pancia e lei non voleva essere toccata, era di un colore strano, marrone chiaro... dopo averla tormentata per un pezzo mi sono arresa e ho rimandato l'ispezione all'indomani. Armata di pazienza, coraggio e lente di ingrandimento, vado all'attacco dell'intruso, e già mi immagino a estirpare con pinze e tenaglie, bruciare col lanciafiamme et similia... quando il mio ragazzo mi ferma. "Vera, ho capito che cos'è". Suspence.
"E' un capezzolo".
Oddio. Ho molestato sessualmente il mio gatto.

GATTI CONTUNDENTI. Non si attenta alle tettine del proprio cucciolo impunemente... Tarty inavvertitamente mi ha reso pan per focaccia. La stavo guardando scorrazzare per la roulotte (continua a svegliarsi/svegliarci all'alba) quando d'un tratto spicca un balzo verso di me, che mi sporgevo dal letto. Mi ha beccata su uno zigomo, così forte che pensavo l'avesse rotto.
Non l'ha rotto, ma... casualità? La lente degli occhiali che aveva colpito al mattino, nel pomeriggio s'è spaccata in due mentre facevo un sonnellino. Così, all'improvviso.
Coincidenza? Quel che è certo è che non le toccherò mai più le tettine, a meno che non mi inviti a farlo.

PORTE DIMENSIONALI. Anche il gatto di Antonio ha esperienza in merito. Ha sfondato una vetrinetta con la testa senza battere ciglio. Ci si è lanciata attraverso, senza motivo, l'ha sfondata e ha continuato a correre come nulla fosse. Non mi sembra impossibile che Tarty mi abbia rotto gli occhiali... caspita, comincia da giovane.
Comunque ho una mia teoria per spiegare l'accaduto. Sapete quando i gatti cascano di sotto, si buttano nel vuoto o rimangono per ore a fissare il muro?
Beh, io credo che sia colpa delle porte dimensionali per gatti. Per questo saltano. Cercano di entrare in un buco nello spazio-tempo e non saltano abbastanza lontano, così cascano... è quello che ha fatto Alya, la gatta di Antonio. Credo avesse visto una porta.

Se i vostri gatti tendono al suicidio compulsivo dallo stesso punto del vostro balcone, sapete di che si tratta (a meno che non sia la nettezza urbana a distrarvi il pelosotto).


In ogni caso, siano benedetti gli angeli custodi felini... adesso inizio a credere ciecamente alla loro esistenza!

26 agosto 2006

TARTY. Di ritorno

Incidenti di percorso. Tarty mi movimenta la vita in campeggio come a casa, ma pare che qui abbia maggiori possibilità di mettersi nei guai e cerchiamo di tenerla costantemente d’occhio.
Forse troppo… nella foga di starle dietro mi sono sporta a tal punto da cadere dall’amaca. Nulla di grave, ma una bella botta sul sedere e un ginocchio sbucciato sono stati il pegno minimo da pagare!



Tarty l'arboricola. Ho scoperto che Tarty è, o aspira ad essere, una specie di scimmia arboricola: si è arrampicata su un eucalipto finché il guinzaglio gliel’ha permesso, dopodiché si è felicemente sdraiata all’inforcatura dei due rami principali, altezza 2 metri e 1/2, posizione ideale per tenere d’occhio il territorio… mio padre è dovuto andare a recuperarla perché non voleva scendere e poi, quando finalmente si è decisa, non sapeva come fare. >_< Pappa! Abbiamo finalmente trovato un veterinario per il richiamo della trivalente della cucciola, che inizia a mangiare molto più di prima. La dieta quotidiana di solito prevede abbondante provoloncino, riso soffiato inzuppato nel latte e verdure come pomodori, fagiolini, zucchini o zucca. Saltuariamente, carne o pesce, a volte del prosciutto (non riesco a togliere il vizio a mia madre, ma almeno l’ho convinta a sciacquarlo per eliminare il sale) o un pezzo di wrustel. Spesso elemosina qualche mollica di pane, che le piace molto, suppongo per la presenza del lievito di cui è ghiotta. Infine, ha cominciato a mangiare il mio seitan, alla faccia di quel malefico di Daniele… e si sta dimostrando molto interessata ai legumi! Comunque sia, a giudicare dalle prestazioni fisiche e dall’esuberanza della cucciola, la dieta vegetariana non sembra danneggiarla… magari avessi la sua vitalità. O.O


Puuuuuuck!! Un aspetto positivo di grande rilievo del viaggio in Sicilia è l’aver fatto conoscenza del futuro marito di Tarty, Puuuuuuuck!
È un bellissimo cucciolotto grigio striato con la stazza di un lottatore di sumo e il carattere di un orsetto in letargo. Ha conquistato immediatamente il mio cuore addormentandosi con la testa nella ciotola dei crocchi O.O troppo tenero!
Il piccolo non si rende certo conto delle proprie potenzialità e per ora resta succube di Merlino, che lo picchia senza pietà mentre lui tenta di farsi piccolo piccolo, ma ha un’ossatura robusta che preannuncia sviluppi da bulldog e l’idea di lui e Tarty accoccolati l’una sull’altro mi risulta esilarante, dato che lei sta crescendo alta e snella come una ballerina. Anche l’accostamento caratteriale sarebbe piuttosto brillante, mi domando se la verve incontenibile di quella giocherellona di Tarty riuscirebbe in qualche modo a turbare la placida indifferenza del bonaccione Puck, che non cambia espressione nemmeno quando gioca. :D
Chissà se i due beniamini di casa si incontreranno mai, mi farebbe piacere ma temo sia una prospettiva poco realistica… un matrimonio perfetto, ma impossibile purtroppo!

04 settembre 2006

TARTY. L'ho pesata

Dunque, oggi ho pesato la cucciolotta, secondo voi con la notevole stazza di 2200 grammi posso ancora chiamarla cucciola?


Ne approfitto per inserire qualche inedita fotuzza della bimba...


Eccola che dorme in una delle sue posizioni preferite...
Ho sempre paura che si spezzi in due quando fa così! O.O







...questa è un'altra posizione molto gettonata... a volte cade a terra e continua a dormire!







Un affascinante primo piano della principessa mentre era in campeggio...







Ed ecco qui la piccola affacciata alla finestra. Adesso ho preso l'abitudine di tenerla chiusa, lei si siede sul davanzale, e guarda giù. ^_^






Ma vi rendete conto che quando l'ho presa in casa, lei era questo microbo così piccolo? O.O


Questi sono stati i commenti i commenti al post:
At 04 settembre, 2006 16:56, pleiadi said…

è cresciuta tantissssimo :D Sembra molto più grande dei suoi 4/5 mesi! O.o
Dorme nella stessa posizione di Merlino (tranquilla non si spezza :P)

Bella soddisfazione eh sapere che è diventata così bella, sana e forte anche grazie a te? ;)

At 04 settembre, 2006 17:00, Vera said…

Ehm... mami... sembra molto più grande dei suoi 3 mesi e 20 giorni, vorrai dire.

Questa a Puck se lo mangia! :D

Aehm... devo mandare una foto a SSNV alla voce "gatti vegetariani"? Adesso le faccio compilare il questionario...

At 04 settembre, 2006 17:02, pleiadi said…

ma è mooooooooooooolto più grande di 3 mesi, sicura? A me pare abbia sui 5 mesi abbondanti, da queste foto O.o

At 04 settembre, 2006 17:08, Vera said…

Allora è una gatta GM (geeticamente modificata), ti garantisco che quando l'ho presa non aveva più di 40 giorni; anche la veterinaria quando la vide osservò i denti e mi confermo l'età...

Ti assicuro che Tarty compirà 4 mesi il 10 settembre. :-)

At 04 settembre, 2006 19:14, kham said…

è bellisssimisssima :)
vera, mille grattini a tarty!!

At 04 settembre, 2006 22:40, Vera said…

E' proprio una spudorata... ha un musetto irresistibile!

At 17 settembre, 2006 20:39, Amuk said…

Ma quant'è cresciuta?? Mi ero persa gli aggiornamenti o_O Un grattino alla piccola ^_^ (piccola..nsomma :p )

At 17 settembre, 2006 20:45, Vera said…

Uhm... ed improvvisamente tutti si accorsero che Tarty era un micio mutante... :D

At 17 settembre, 2006 20:46, Vera said…

Grazie Amuk, Tarty gradisce. :)

26 giugno 2006

TARTY. Cresce a vista d'occhio

Sono stata via solo due giorni, e Tarty è visibilmente cresciuta.
Sta acquisendo la fisionomia di un adulto, la forza fisica è notevolmente aumentata, e sta esternando tutta la sua passione per gli agguati. Tende agguati a qualsiasi cosa si muova, a gran parte degli oggetti fermi e a quelle "cose invisibili" che di solito vedono solo i gatti.
E insegue... mi insegue per tutta la casa con la coda gonfia e la schiena un po' inarcata... solo che se mi giro verso di lei fugge spaventata! :D
Che gatta sborona!

Credo che sia anche salita di peso... la mia bimba sta diventando una signorinella!! :'(

(Nella foto, Tarty spiaccicata a terra... si muore di caldo!!)

Questi sono stati i commenti al post:
At 26 giugno, 2006 19:53, kham said…

piccola tarty!!
qua tutta la tribù (tranne la gatta) quasi nemmeno si muove x l'afa!
baciotti!


At 26 giugno, 2006 20:20, Vera said…

Ce la stiamo cavando abbastanza bene, i nostri pavimenti per fortuna sono belli freddi!

Quando proprio non ce la fa più si nasconde sotto al letto di mia sorella. ^_^

Suggerimenti su come sconfiggere l'afa?


At 26 giugno, 2006 21:04, teresa said…

Ciao Vera, è tanto che ti seguo ma il tempo mi è sempre mancato. La tua micina è un amore!!!!
Vedrai che ti darà un sacco di soddisfazioni. Io ho 2 gatti, un cane, e un acquario con due...carpe (non finite in padella)!!! Senza di loro non saprei più vivere....
Ovviamente sono vegan. Complimenti e vedrai quanto ti potrà insegnare questo esserino (anche ai tuoi non ti preoccupare).
Un abbraccio e un bacino a Tarty.
P.s. i gatti adorano essere grattati sotto il mento e dietro le orecchie. Piccola coccole d'amore per loro...


At 26 giugno, 2006 21:37, Vera said…

Grazie, Teresa!

;-)
Un grattino sotto al mento è il modo sicuro per farla piombare tra le braccia di Morfeo... non le lesiniamo le coccole!
Ormai è diventato il "nostro" gatto, non ci sono dubbi. ^_^

Spero davvero che la nostra convivenza mi insegni tante cose... di sicuro mi dona molta gioia! :-)

Ricambio il tuo affettuoso abbraccio, grazie e a presto!


At 26 giugno, 2006 22:13, Anonimo said…

Panno umido oppure bagnato ma strizzatisssimo passato sul pelo di Tartina, così so si sconfigge, un pò, il caldo.

plè :)


At 26 giugno, 2006 22:25, Vera said…

Lo terrò presente in casi di estreeema necessità!

Credo che l'idea di essere bagnata non le piacerebbe molto. ;-)


At 26 giugno, 2006 23:26, Anonimo said…

Ma Vera quello è il famoso gioco dell'inseguimento: prima lei insegue te poi scappa così tu insegui lei :-) Almeno, il mio gatto lo fa e ci divertiamo molto galoppando per tutta la casa...fino a quando uno dei due (di solito io) crolla x il caldo e la disidratazione :-)
Altro gioco è quello del "cucù", io mi nascondo dietro un angolo o una porta e lui viene a cercarmi.. fa un rumorino troppo simpatico, tipo "ggrrr!" che secondo me è l'equivalente gattesco di "cucù ti ho trovato!"
Cmq i miei gatti si trovano ciascuno il loro angolino fresco, basta tenergli sempre l'acqua nella loro ciotola...
Ciaooo
Francesca (LucyVanPelt)


At 27 giugno, 2006 06:50, Vera said…

Sì sì, Francesca, è proprio quello! E l'accontento molto volentieri...

Lei fa una variante particolare del cucù: è lei a nascondersi dietro le porte e io devo andarla a cercare! >_<

E' così piccola che a volte ce la perdiamo! :D

24 dicembre 2007

Tarty e Pasha - amori clandestini

Il 22 di Agosto, al ritorno dalle vacanze, scrivevo quanto segue.
Tarty si è innamorata. Da quasi 25 giorni non mi faccio una dormita come si deve; quando sono tornata in campeggio ho trovato la mia gatta impazzita, dedita a fughe giornaliere e smanie notturne causate da un signor gatto che alle 5 esatte veniva a miagolarle la corte proprio sotto alla mia finestra.
Niente da fare, non c'era modo di trattenere Tarty in roulotte; alle 5 la mettevo fuori e cercavo con un occhio di riaddormentarmi (invano) e con l'altro di sorvegliare i due felini.
Miagolii di ogni sorta, soffi, fughe e zampatine, finché... scocca la scintilla. Tarty e Pasha vengono ripetutamente avvistati mentre crocchiano Amì dalla stessa ciotola.

Si scoprirà poi che Pasha non è un gatto randagio, ma di una signora che pensa bene tutte le estati di liberarlo appena arriva in campeggio, per riprenderselo solo al momento di tornare a casa. Per evitare che io strozzi la suddetta signora, una delegazione di campeggiatori insonni (le serenate feline, si sa, sono molto rumorose) sfodera la propria diplomazia e Pasha non si farà più vedere, spezzando il cuore di Tatina.


In esclusiva, riesumato per voi dalla digitale, il video dei due piccioncini!


Video

Lo so che non sembra granché, ma si erano appena dati un bacino felino e vi assicuro che per gli standard di Tarty quell'altro gatto era molto, molto vicino...

Ps: io ho ancora la febbre, non sto quasi cucinando e ancora meno sto mangiando, mi brucia la gola, ho mal di testa, mi dolgono le ossa e ho la cucina piena di tristissimi pezzi di cadaveri.

Buon Natale...

22 agosto 2007

Casa, dolce casa...

Mai come quest'anno ho provato un desiderio così forte e impellente di mollare il campeggio (dove solitamente sguazzo come un pesce nell'acqua) e tornarmene a casuccia mia a fare gli affari miei.
Sarà che dopo venti anni nello stesso luogo di villeggiatura mi sono un po' rotta? Sarò che più passano i giorni meno tollero i miei genitori (e la cosa sembra reciproca)? Sarà che non sono riuscita a reggere la solitudine e mi sono sentita, più del solito, un'estranea infelice in mezzo a un branco di giovani spensierati?

La mia vita non va né come né dove vorrei; sono dipendente dai miei genitori materialmente e psicologicamente; la mia sensibilità veg-animalista mi sta allontanando dalle altre persone, isolandomi; in generale queste vacanze non sono state vere vacanze.

Appena tornata a casa mi sono sentita sollevata, come se avessi ripreso un po' il controllo, ma neanche quest'anno sono sfuggita alla mia solita febbre d'estate, quella frenesia di cambiare le carte in tavola, di mollare tutto, quell'ansia di rinnovamento, quell'insoddisfazione interiore che mi prende quando mi accorgo che dopo 365 giorni tutto è come prima, a volte peggio, a volte un po' meglio.

Uff, sono stufa anche di lamentarmi, devo riprendere in mano la mia vita, devo trovare il centro dentro di me e cercare di non mollarlo... non è nulla di nuovo, devo soltanto farlo un'altra volta, tutto qui.

C'è sempre un'altra volta; ma la vita è entropia, no?


Novità su Pallino: è stato adottato da Marcello, il quale sostiene che ci sono troppi casi più urgenti e disperati del suo per cercare una casa a lui, che tutto sommato sembra essersi quasi inserito nel nuovo contesto "familiare".

Io rispetto la sua scelta, e ne sono felicissima, ma ho un'opinione un po' diversa dalla sua. Eccola.

Pallino è un cane splendido. Esteticamente non gli manca nulla, è proporzionato e bello, con quegli occhioni neri e il pelo lucido.
E' un cane forte e vitale, di quelli che ti fanno correre e saltare e giocare e se ti stanchi non c'è problema, ci pensano loro a tirarti.
E' simpatico e accattivante, a volte sembra un attore, con le sue espressioni plateali che vogliono dire "guardami, sto facendo quello che volevi, non sono un bravo cane? Eh?", con la sua buffa ingenuità mentre obbedisce a un ordine che non può comprendere, mentre ti guarda con lo sguardo liquefatto dell'innamorato.
E' affettuoso, si è affezionato subito a me, a Marcello; salta addosso a chiunque gli regali una carezza; non ricevevo delle feste così gioiose da quando ero bambina, è incontenibile nel manifestare la sua contentezza.
E' giovane ed è sano, la ferita è guarita e non ha altri problemi; in più ha il vantaggio di essere di taglia medio-piccola, col pelo abbastanza corto.

Ci sono casi più urgenti del suo, è vero, ma molte persone non vogliono accogliere nelle loro vite un animale malato, o vecchio, bisognoso di cure "particolari". Già è tanto se si lasciano convincere ad adottare, piuttosto che comprare un essere vivente in quelle catene di sfruttamento che sono i negozi di animali.
Ecco, io penso solo che per una famiglia che voglia un bel cane, un cane allegro e socievole, Pallino possa essere l'ideale. Non so se Marcello è d'accordo, ma magari potremmo far girare l'appello ancora per un po'. Avevamo pensato, inizialmente, di non circoscrivere geograficamente le possibilità di adozione; eravamo disposti a portarlo anche lontano, purché trovasse una buona casa.

Aspettiamo di sentire la sua opinione, forse non è tutto qui quel che possiamo fare per Pallino...


Tarty si è innamorata. Da quasi 25 giorni non mi faccio una dormita come si deve; quando sono tornata in campeggio ho trovato la mia gatta impazzita, dedita a fughe giornaliere e smanie notturne causate da un signor gatto che alle 5 esatte veniva a miagolarle la corte proprio sotto alla mia finestra.
Niente da fare, non c'era modo di trattenere Tarty in roulotte; alle 5 la mettevo fuori e cercavo con un occhio di riaddormentarmi (invano) e con l'altro di sorvegliare i due felini.
Miagolii di ogni sorta, soffi, fughe e zampatine, finché... scocca la scintilla. Tarty e Pasha vengono ripetutamente avvistati mentre crocchiano Amì dalla stessa ciotola.

Si scoprirà poi che Pasha non è un gatto randagio, ma di una signora che pensa bene tutte le estati di liberarli appena arriva in campeggio, per riprenderselo solo al momento di tornare a casa. Per evitare che io strozzi la suddetta signora, una delegazione di campeggiatori insonni (le serenate feline, si sa, sono molto rumorose) sfodera la propria diplomazia e Pasha non si farà più vedere, spezzando il cuore di Tatina.

Per il resto, basta leggere gli appunti di viaggio dello scorso anno (uno, due, tre, quattro) e aggiungere diversi chili e un anno di esperienza alla bestiaccia, il che significa meno fili ingarbugliati e più pigrizia diurna, ma anche più forze, cosa che ha generato scene come questa a destra: Tarty giunta a tre metri e mezzo di altezza, perfettamente convinta di essere un koala, cerca di raggiungere la cima dell'eucalipto.

Inoltre, nel giro di poche ore la gatta ha perfettamente ingranato il meccanismo felino di sonno/veglia, cioè dormire 16-18 ore al giorno, e svegliarsi soltanto tra le 5 e le 8 del mattino, e le 9 e le 24 della sera, più o meno. Al 15esimo giorno di insonnia, ho iniziato a odiarla profondamente e rimpiangere i latrati di Pallino.



Personalmente, nulla da segnalare, ho vissuto vacanze atipiche perfino per i miei standard, ho letto molto ma non quanto avrei voluto; non ho fatto neanche metà delle cose che mi ero ripromessa; ho dovuto adattarmi ai ritmi di Tarty col risultato di dormire per gran parte della giornata.

Adesso cercherò di incastrare l'operazione di scrittura dei post nell'insieme caotico della mia vita, quindi non so quando tornerò a farmi sentire.

Prima però ringrazio tutti coloro che mi hanno augurato buone vacanze, chiunque abbia risposto al messaggio su Pallino (e ancor più chiunque l'abbia fatto girare) e rispondo alla richiesta di hooverine (felice di rivederti qui, Flo; scrivimi, se ne hai voglia! Mi spiace sentire che per te non è stato un bel periodo...) riguardante l'autocostruzione di un germogliatore: è assolutamente possibile, facilmente e a poco prezzo, crearselo in casa. Qui le istruzioni di erbaviola.


Detto questo, mi dileguo, sprizzando bacetti a destra e a manca, sperando di tornare presto e trovarvi tutti ad aspettarmi.

14 giugno 2006

TARTY. Alla conquista della famiglia!

In questo momento la cucciola dorme sulla schiena di mia sorella, che è impegnata a leggere harmony (beata pausa accademica).
Sembra che qualcosa sia scattato in quella testarda di Sara che ha sfoderato il suo istinto materno e da stamattina ci gioca in continuazione.
Credetemi, la mia faccia è più o meno così: O.O
Si prospettano buone, anzi direi ottime speranze di adozione, nel qual caso, beh, ne vedrete delle belle!

Questa gatta sembra nata domestica, è tenerissima, educata e buonissima, vuole solo coccole e un po' di gioco... per il resto dorme sempre. ^_^
Anche adesso sta dormendo, altrimenti potreste vedere che l'occhietto destro, purtroppo, l'ha perduto...
L'ho chiamata Tarty a causa del colore del pelo, infatti è una tartarugata (si vede che è nera con macchie marroni?) come sua madre, e di lei prenderà anche il nome.

Rispondendo alle vostre domande: Sunny, fortunatamente i miei hanno iniziato già ieri a sciogliersi, l'ostacolo più grosso sarebbe proprio mia sorella perchè condividiamo la camera e quindi la presenza "molesta" della piccola riguarderebbe in primis lei... ma vi assicuro che questa gatta è nata domestica, è tenerissima, educata e buonissima, vuole solo coccole e un po' di gioco... per il resto dorme sempre! ^_^
Speriamo!!

Piperita, ecco un primo piano della bellezza. Sta dormendo, altrimenti potreste vedere che l'occhietto destro, purtroppo, direi che l'ha perduto... le sto mettendo il pensulvit e facendo tamponi di camomilla, ma sembra proprio privo di vita... maledetta vita di strada!
Il nome deriva dal colore del pelo, essendo una tartarugata (si vede che è nera con macchie marroni?) si chiamerà Tarty come sua madre! Mi hanno spiegato che questo specifico mantello si trasmette solo per linea femminile, tutte le tartarugate sono femmine (anche Antonio ne ha una!). Tarty mamma purtroppo è sparita... avrei dovuto adottarla l'anno scorso ma per un periodo fuggì e torno col pancione prossima a sgravarsi... il nome glielo diede la presidente dell'associazione in cui sono volontaria, così ho mantenuto anche per lei il nome della madre.

Amuk, lo spero proprio! Le prospettive sono piuttosto rosee ma non oso sperare bene... non avete idea di quanto mi sia affezionata, è una cucciola che si fa amare... anche se mi distrae dallo studio! :D


17 giugno 2006

TARTY. O.O

Tarty resta con noi in prova... i miei hanno detto che può rimanere a condizione che non combini guai e ho tutte le intenzioni di stare attentissima a quello che fa!!
Che bello!!

Sono molto emozionata e soprattutto nervosa... non ho mai tenuto in casa un gatto. O.O
Inizio ad essere preda di paranoie assurde, ma non mi importa, sono troppo felice che la fusotta rimanga con noi e farò tutto il possibile perchè non debba andarsene mai!!
Graaaaaande!!

Questi sono stati i commenti al post:
Nadia ha detto...

Clap clap clap, grande Tarty! Qualche piccolo disastrino è inevitabile, ma queste "prove" dei genitori sono un alibi per non ammettere che ci si è già affezionati. :-) Io in Internet ho sempre trovato le risposte ai miei dubbi, ma se vuoi sapere qualcosa... chiedi pure!

17 giugno, 2006 01:17

Vera ha detto...

Ne approfitterò senz'altro! ^_^

Hai qualche sito in particolare da consigliarmi?

17 giugno, 2006 08:39

kham ha detto...

ciao vera!
anche mio pà non voleva il primo gatto che ho portato a casa (dopo che ci siamo trasferiti) perchè avevo già un cane... ho detto "dai, lo tengo una settimana per trovare una sistemazione..." e lui "solo una prova però!"
morale: francis è rimasto per quasi 3 anni e quando ho dovuto farlo sopprimere mio pà ha pianto.
ora, come sai, ho una piccola tribù e mio pà non riesce a fare a meno soprattutto della miciotta (su questa cosa è diventato davvero irriconoscibile :-p)
insomma, quando dicono che è per prova, come dice nadia, è perchè hanno già ceduto ma non vogliono ammetterlo :-p
goditi la piccola tarty :-)
io e la mia tribù ti mandiamo tanti smack smack
kham

17 giugno, 2006 10:18

Vera ha detto...

Grazie khami, ho i lucciconi agli occhi. 0.0

Come puoi leggere dal mio nuovo post, mi sa che hai proprio ragione!!

17 giugno, 2006 22:28

06 dicembre 2006

TARTY. Chicche

E' un gran peccato non riuscire ad aggiornare quotidianamente il blog di Tarty: non crediate infatti che tutto stia filando liscio. Questa peste se ne inventa una ogni giorno e continua a fare i suoi danni, credetemi! :D

Qualche aneddoto in ordine sparso...

Dunque, la mania di strappare parati le è passata da quando ho imparato a posizionare arance nei punti strategici: detesta l'odore e fila via come il vento.

In compenso adesso ha un nuovo tiragraffi che le piace parecchio (nei prossimi giorni lo fotograferò), mentre un altro giochino (la colonna in simil-sisal) è in fase di costruzione. Se non la calma questo, credo proprio che inizieremo a darle dei tranquillanti!

Continua imperterrita a giocare col cibo: molliche di pane e pezzetti di seitan sono il suo trofeo preferito, li prende in bocca e corre a nasconderli dietro allo stereo di mio padre... scommetto che se avessimo un giardino scaverebbe e seppellirebbe tutto nel terreno!

Non ho notato alcun cambiamento di carattere in lei, dopo l'operazione, forse l'unico tratto notevole è una sorta di sensibilizzazione. Tarty adesso sembra molto più suscettibile alla solitudine, alle coccole ricevute o negate, e inoltre si mostra più affettuosa (ma anche più giocherellona in quel suo modo rude e irresistibile).

Una sera in cui stavo litigando coi miei genitori, ha iniziato a saltarmi sulle gambe e attirare la mia attenzione finché non ho smesso, chinandomi ad acarezzarla. E ancora adesso, ogni volta che mi sente piangere o alzare la voce, corre da me a vedere che succede.
Che non mi si venga a dire che i gatti sono animali indifferenti!

Certo, a volte diventa semplicemente imperscrutabile. La guardo e mi domando cosa diavolo stia pensando, con quei baffoni folti e gli occhi ambrati e fissi. Ha un "che" di molto selvatico, non c'è che dire, quando si arrabbia e tira indietro le orecchie, oppure mi guarda dall'alto di una libreria con gli occhi luccicanti nel buio... e' un filino spaventosa.

Sarà per questo che le sue fusa sono il dono più impagabile del mondo?

Questi sono stati i commenti al post:
At 07 dicembre, 2006 08:21, pleiadi said…

Bella tartina che cresce a dismisura O.o
E' proprio una vera gatta da quello che leggo, è un perfetto mix di Phoebe, Merlino e Puck... tre mici concentrati in una, cosa vuoi di più dalla vita? :P

At 08 dicembre, 2006 09:36, Vera said…

Mami, dai, dismisura mi sembra un po' esagerato... ti dico soltanto che ieri sera ero a casa di Imma e mi sono accorta che Tarty è più grande del suo volpino, Fragola (che non essendo puro ma mezzo bastardello è anche piuttosto grosso...).

NON DITE A MIA MADRE CHE LE HO PORTATO IN CASA UNA GIGANTESSA A STRISCE!!! :D

25 luglio 2006

TARTY. Veterinario

Oggi ho portato di nuovo Tarty dal veterinario, le è stata praticata la vaccinazione trivalente... la vet l'ha trovata in gran forma, occhietto migliorato, pidocchi stecchiti anche se ancora in attesa di cadere dal pelo, raffreddore passato; per quanto riguarda i problemucci di crescita, c'è da aspettare ancora per capire se le cose stanno migliorando, nel frattempo devo continuare questa stramba dieta vegetariana per felini.

Rassicuro Puck: Tartyna è splendida e seducente e cresce forte e con tante cornicine. Stamattina pesava 1,4 kg e scorrazzarla nella sua gabbietta mentre miagola forsennata e artiglia le sbarre sta diventando un'impresa non da poco.

Per il resto nulla di che, è stata una visitina veloce, anche se penso che il termometro entrerà molto presto negli incubi di Tarty...
Tutte le terapie sono finite, e ne siamo contente entrambe, e fino al richiamo del vaccino basta torturare la piccolina! Yuppi!

Questi sono stati i commenti al post:
At 27 luglio, 2006 19:15, pleiadi said…

Buone vacanze tartina :D

At 09 agosto, 2006 17:34, Vera said…

Tarty si diverte un mondo. ;-)

07 luglio 2006

TARTY. Partenza

Stasera (finalmente!) partiremo. Non ho ancora preparato la valigia di Tarty, anche se ho tutto sotto mano... c'è da scegliere i giochini, radunare le medicine, fotocopiare una ventina di volte le istruzioni per il pronto soccorso e un paio di altre cosette, ma il grosso del lavoro dovrò farlo all'ultimo minuto (prendere lettiera, ciotoline eccetera). Per la permanenza, Tarty è stata attrezzata con pettorina, guinzaglio, un campanellino (che portiamo con noi ma eviteremo di mettere... in caso di fuga potrebbe servire a seguirne le tracce, quindi lo metteremo solo in caso di necessità, se manifestasse un evidente impulso a sciogliersi a tutti i costi), e targhetta con nome (suo) e numero di telefono (mio) attaccata alla pettorina, nel caso si perdesse.
Se trovate sotto casa una gattaccia snob a macchia di tartaruga, con la coscia destra più tigrata di una tigre, e una targa con scritto Tarty... vi dispiacerebbe tenervela fino alla fine delle mie vacanze? Grazie!

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At 07 luglio, 2006 14:24, pleiadi said…

Cerca di evitarlo il più possibile il campanellino, non hai idea di quanto sia fastidioso e quanto i gatti lo odiano.
Immagina te tutto il giorno con un "dlindlindlin" costante ad altezza orecchie ma un suono raddoppiato rispetto a quello che sentiresti normalmente!


At 07 luglio, 2006 14:29, Vera said…

Appunto. :(

Glielo metterò solo se avrò motivo di ritenere che fuggirà (se ne sarò praticamente certa... anche se forse a quel punto la sequestro nella roulotte e buonanotte!!), so bene che è una tortura.

22 giugno 2006

TARTY. Giusto riposo

Stamattina ho portato la micia dal veterinario.
Parole testuali: "Sta meglio di me e di lei, dica a sua madre di non preoccuparsi".

Ha misurato la temperatura, guardato le orecchie (niente acari, mami), controllato il pelo e l'occhietto.
Dunque, credo di aver dimenticato di dirvelo, ma l'occhio di Tarty è molto migliorato da quando è con me e glielo pulisco tutti i giorni con la camomilla. Ha smesso di secernere liquido, lo tiene aperto spesso e quasi quanto l'altro, l'unica nota stonata è la terza palpebra, che lo copre costantemente. Il vet ha confermato le mie supposizioni, è probabile che siano parassiti interni a causare questo piccolo fastidio; dopo il secondo "giro" di Felex (che mi ha detto essere ottimo prodotto) vedremo se migliora e, in caso contrario, cosa fare.

Per quanto riguarda i parassiti esterni, sono pidocchi, ho fatto bene a darle il FRONTLINE che eventualmente ripeterò tra un mese, dato che siamo in estate e il rischio parassiti è più elevato...

Insomma, sono contenta che Tarty stia sostanzialmente bene, adesso deve fortificarsi e scrollarsi di dosso un po' dell'eredità di strada che si porta dietro. Ma è vispa e sana e ha una gran vitalità!

Ieri l'ho pesata: 750g, sta diventando una tigrottona coccolosa.
Adesso sta dormendo , il viaggio in automobile è stato molto stancante (per entrambe, sottolineo), con un caldo terribile, siamo tornate solo ora!!

Ma tutto è bene quel che finisce bene. ^_^


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At 22 giugno, 2006 14:27, Anonimo said…

Che belle notizie :D
Brutti parassiti interni che debilitano i nostri cuccioli, praticamente sta nelle stesse condizioni di Puck (pidocchi esclusi) vedi che sono fatti per essere maritomicio e mogliemicia? :P

plè


At 22 giugno, 2006 16:07, kham said…

che bello che tarty stia bene!!!
baciosi pelosi :)
kham


At 22 giugno, 2006 16:31, Vera said…

Pleiadi, mai pensato di aprire un'agenzia matrimoniale per gatti? :D

Kham, grazie mille!
Tu stai bene? Ti vedo poco in giro... :(


At 22 giugno, 2006 18:59, kham said…

sisi bene :)
è che avevo bisogno di disintossicazione telematica :P
e dedicarmi di più alla vita non virtuale :)
smuack!!


At 22 giugno, 2006 21:02, Vera said…

Allora tutto a posto. :)

19 giugno 2006

TARTY. Pappa o dramma?

Non voglio ancora affrontare la questione se Tarty debba o meno essere vegana... è presto, l'unico cibo vegan per gatti disponibile in Italia sono i crocchi Amì e lei i crocchi ancora non li mangia; quindi per forza di cose, per ora, devo nutrirla da carnivora... ma c'è sicuramente qualcosa che posso fare per tutti i mici che sono stati meno fortunati di lei e non hanno una casa accogliente che li ospiti.

Partiamo dal primo problema: il contenuto stesso delle scatolette. Che spesso è una schifezza (1 e 2).
Voglio dire, per adesso sto dando alla miciotta le scatolette Gourmet della Purina, contenuto in carne 4%. Mia madre al discount ha preso una scatoletta con la stessa percentuale di carne... ma l'ha pagata un terzo del prezzo!!
Se tanto mi da tanto è inutile svenarsi in questo modo, meglio sarebbe comprare scatolette biologiche con alte percentuali di carne, pagandole di più, ma assicurandosi almeno un cibo di qualità...

Tornando al discorso "gatti sfortunati", però, c'è da dire una cosa. Non so se lo sapete, ma molte multinazionali che producono cibo per animali... lo sperimentano (1 e 2) su di essi! :(
Essendo giunto il momento di pormi il problema, ho fatto una ricerca per trovare la positive list del pet food; sostanzialmente moltissime marche sono raccolte nelle due liste, di VIVO e dell'OIPA.

Quindi domattina, quando uscirò a far compere per Tarty (trasportino, pettorina e sabbietta in vista) cercherò qualche prodotto delle marche suddette.

E il problema "vivisezione" dovrebbe essere sistemato.


Per quanto riguarda l'alimentazione carnea... la mia testa è piena di considerazioni contraddittorie; per prima cosa, ve lo confesso, non volevo mettermi in questa situazione.
Mi dicevo: roditori a volontà, un cane al limite sì (è facile veganizzarlo), ma un gatto mai. Il gatto è carnivoro e con me non ci può vivere... ma sembra che lei abbia scelto di vivere con noi...
Insomma, ho una pelosa incoerenza che salta per tutta la casa.

Tralasciamo per adesso l'alimentazione vegana, come dicevo finchè non inizia a mangiare i crocchi non se ne parla: volendo passare a scatolette buone ci sarebbero quelle biologiche, ad esempio Almo nature oppure Yarrah.

E qui inizia la follia. Scatoletta biologica significa che questi animali sono allevati appositamente per finire nelle scatolette. E questo non mi sembra per niente vegan. I sottoprodotti della carne e pesce sono schifezze per il gatto, ma l'allevamento apposta per il pet food è crudeltà totale per l'animale in questione.

Punto secondo. Daniele mi diceva di prediligere le scatolette di pesce perchè almeno vive libero in natura fino alla morte... ma io sono consapevole del totale scempio ambientale che la pesca causa nei mari e negli oceani e non farei mai nulla di simile. Preferirei le scatolette di pesce di allevamento, senz'altro! Così come mi fanno schifo le scatolette alla selvaggina: i cacciatori non bastano?
E qui, altro folle pensiero: quanto pesce ci vuole per fare una scatoletta? Probabilmente parecchio: i pesci sono piccoli, saranno di certo molte vite spezzate. Non è meglio una scatoletta di manzo? Una vita sola, che nutre molto più a lungo di tantissime piccole vite messe insieme...

Ma a Tarty il manzo non piace...

Il momento della pappa sta diventando un dramma. >_< Sono l'unica pazza con queste turbe mentali?

Questi sono stati i commenti al post:
Daniele ha detto...

Oddio la nostra discussione dell'altro giorno ha partorito un mostro!^_^

20 giugno, 2006 10:07

Vera ha detto...

Dani, non c'era bisogno, sono pensieri che già mi frullavano nella testa da sempre!
Solo in linea teorica, però; mentre adesso devo confrontarmi con la pratica!

20 giugno, 2006 12:36

Anonimo ha detto...

Vera, come hai avuto modo di constatare, questa storia del cibo per gli animali è una cosa che turba parecchio anche me, quindi non sentirti pazza, o almeno non sentirti sola :) !
Se vieni a capo di una decisione, fammi sapere, per me il tuo parere è importante!
Sunny

20 giugno, 2006 12:56

Vera ha detto...

Oddio sono diventata una guru!

:D

Scherzo. ;-)

Per adesso ho comprato normali scatolette economiche di marche (almeno) non testate su animali.
La piccola fortunatamente inizia a mangiare i crocchi e poi ho scoperto una cosuccia che sto per bloggare, che potrebbe risollevare il morale. Speriamo!

20 giugno, 2006 13:02

17 luglio 2006

TARTY. 16 Luglio - routine

Finalmente abbiamo stabilito una routine nella nostra giornata gattosa…
Ore 7-7.30 circa Tarty si sveglia e inizia a miagolare… i miei sensori di mamma felina si attivano e corro a darle la pappa. Lei è ancora nella fase in cui a volte vuole che la si metta a dormire, o le si dia da mangiare, o la si porti nella lettiera nonostante potrebbe fare benissimo da sola tutte queste cose; il mattino è una fase particolarmente critica: se prima non la prendo in braccio per coccolarla, non mangia, né beve, né fa i bisognini…
Dopo essersi rifocillata ed aver fatto i bisogni, giochiamo per 15 minuti, poi fa ancora i bisognini e di nuovo mangia e gioca. Sembra niente e invece a questo punto di solito sono già le 8 e 30! A quel punto mi viene sonno, mi accascio sul letto mentre Tarty infierisce sulle mie mani più o meno inerti, dopodiché inizia a darmi i morsetti del sonno… mi salta sulla pancia e si toeletta. Per dimostrare al mondo di essere una signorinella, e ben educata, si toeletta per almeno 20 minuti… con gli occhi che pian piano si chiudono! A quel punto le gratto il mento, lei mi mordicchia le dita con delicatezza (i famosi morsetti del sonno) e dopo un po’ si appisola… mai prima delle 9.
Dorme anche fino alle 13, o alle 14, senza svegliarsi quasi mai; di solito esce dal torpore all’inizio dei Griffin ed entra in piena attività durante Paso Adelante, beccandosi le bestemmie congiunte mie, di mia sorella e mia madre perché non ci lascia guardare la tv. ^_^
Il pomeriggio passa tra mangiatine, dormitine, coccoline e gioco (a volte esplorazione del mondo esterno). I primi giorni qui non dormiva quasi mai, adesso, pienamente abituata all’ambiente, sembra letargica! Però quando si sveglia, si sveglia. 
Poi intorno alle 19-20 si sveglia… non so bene perché, ma diventa un po’ inquieta, suppongo che vorrebbe essere liberata e correre in giro… del resto la notte è il suo regno! In questa fase gioca parecchio, “agguata” come diciamo tra noi, litiga coi pupazzetti e ci rincorre… e temo che non si fermerebbe mai perché, quando alle 23 la mettiamo a dormire nella roulotte, ci resta piuttosto male.
Un paio di volte ho dormito con lei (abbiamo due roulotte, e una è tutta per lei; nell’altra dorme la mia famiglia) mi ha tormentata finché sono crollata e probabilmente anche dopo! E la sua attività mattutina diventa frenetica intorno alle 6…

Peccato che questa sera si torni a casa e gli equilibri, beh... dovranno essere ritrovati!!! >_<

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At 19 luglio, 2006 13:05, Anonimo said…

Eheheh...ma com'è che tutti i gatti all'arrivo del tramonto impazziscono? Corrono qua e là con la coda gonfia e il pelo ritto...ed è il momento in cui devi temere di più gli agguati!
Mi sa che è il loro istinto ancestrale a risvegliarsi...rincorrono quelle cose che solo loro riescono a vedere...e questo rende i piccoli felini ancora più magici.

Sunny


At 19 luglio, 2006 13:21, Vera said…

Su gattolandia mi pare la chiamassero "la pazzia delle 23"... effettivamente è proprio a notte fonda che si scatena.
E' un amore, quanto voglio bene a questa cucciolotta!

04 luglio 2006

TARTY. Felex

Oggi ho dato a Tarty la seconda razione di Felex. Sono passati 20 giorni dalla prima, adesso dovremmo essere al sicuro dal rischio vermi.

Le feci sono sempre solide, dopo la prima dose non ha più avuto problemi di diarrea, specie perchè ho eliminato le scatolette da carne-quattro-per-cento-e-il-resto-non-si-sa-cosa-sia.

Tuttavia, se a questo punto la terza palpebra non accenna a tornare al suo posto, dovrò riportarla dal veterinario.
Accogliere un gatto in casa nel periodo estivo non è una passeggiata, sapete?

Per fortuna tutto procede bene!

A proposito, la porcellina adesso pesa 900g... sarei molto curiosa di conoscere le "curve di crescita" dei cuccioli felini per poter controllare se è in regola.

Che altro? Ah sì, in vista della prossima partenza, sto cominciando ad andare in paranoia pensando a tutte le sciagure di cui Tarty potrebbe essere vittima durante le vacanze; il veterinario puù vicino dista 40 minuti di macchina, abbastanza per augurarmi che non succeda nulla di male. Per maggiore sicurezza, però, ho scaricato questo pronto soccorso per animali domestici fornito dal gruppo Bairo, che mi sembra ben fatto e mi tranquillizza un po'.
Per la lista delle cose da tenere nella cassetta del pronto intervento e portare sempre con sé mi sto organizzando!

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At 04 luglio, 2006 14:48, pleiadi said…

Eeeeeeeeeeh lo so bene che non è semplice raccogliere un micio nel periodo estivo ma purtroppo, in percentuale, è questo il periodo in cui si accolgono di più :\

Porta con te bustine di camomilla (sempre utili nel caso di occhi lacrimosi), un gel aloe per le scottature e ferite lievi e tanta pazienza e occhi vigili!

La terza palpebra è quella dell'occhietto malato che si vede?


At 04 luglio, 2006 16:41, Vera said…

La camomilla è già in lista (insieme a cose più "mediche"... le solite cose che ci portiamo sempre in vacanza); il gel d'aloe dove lo posso trovare?


At 05 luglio, 2006 14:23, pleiadi said…

prova in qualche farmacia o erboristeria, però spiega che è per micilli o al massimo per bambini (così te ne danno uno leggero e più naturale possibile)

17 luglio 2006

TARTY. 15 Luglio

Giornate interessanti, in compagnia di un gatto. Tarty ha fatto conoscenza con i suoi simili randagi, sfoderando istintivamente tute le armi del caso: ha messo in fuga una povera micia nera tre volte più grande di lei rizzando il pelo su tutto il corpo. Le è venuta fuori una coda a scovolino tipo scoiattolo e i peli erano ritti perfino sotto alla pancia. Non l’avevo mai vista così e spero di non rivederla mai più pronta a dare battaglia!
Tutto risolto pacificamente, comunque, la randagia è fuggita veloce come il vento e Tarty si è tranquillizzata dopo qualche minuto…

Ci stiamo attrezzando meglio per la convivenza, mio padre ha attaccato ovunque moschettoni per poterla legare in diversi punti della veranda, in modo che non si senta mai sola e lei sembra molto contenta di potersi muovere con maggiore libertà. ^_^

Sono due giorni che non trovo più insetti nelle sue orecchie, né sul corpo, spero fossero solo bestie di passaggio e per la visita dall’otorino felino… basta aspettare qualche giorno.
Speriamo si risolva tutto per il meglio!

14 maggio 2007

TARTY. La mia aiuto giardiniere

In questa foto la signorinella se ne sta sdraiata in un vaso di spinaci (non fate caso al crescione tutto ingiallito).

Ovviamente quando ha deciso che era ora di alzarsi gli spinaci sembravano piuttosto depressi. Mi hanno minacciata di sciopero, se non li metto in salvo dalla belva.

Credo non abbiano gradito il trattamento, ma spero che si riprenderanno (anche se ne dubito, erano proprio mal ridotti).

Perché mi è capitata una figlia così screanzata? Perché l'erba gatta non le basta?

Credo di conoscere la risposta.

L'erba gatta non ha il divieto di accesso, per cui esercita un fascino pari allo zero.
Gli spinaci "non si toccano", invece, per cui sicuramente il loro vaso deve essere il più comodo in assoluto dove sdraiarsi. Ecco perché mamma non vuole che Tarty ci si sdrai.
Mamma egoista.

Ma il vaso degli spinaci è troppo affascinante, bisogna assolutamente provarlo non appena mamma volta le spalle.

Ed ecco i risultati (spinaci defunti).


Ritenete che sia eticamente corretto prendere il vaso con gli spinaci (con dentro Tarty) e posizionarlo nelle fioriere che danno sulla strada? Io dico che ci proverebbe gusto...

16 marzo 2008

Tarty, l'università e il mal di gola!

I corsi sono ricominciati da sole due settimane e io già non ne posso più (e non sono l'unica!); sono stata male sia lo scorso fine settimana che questo con febbre, mal di testa e mal di gola... l'unica che si gode la situazione è Tarty, che sta a dormire tutto il giorno sul mio letto mentre io cerco di cominciare a studiare... detestabile!
Le ho fatto una foto poco fa e incredibilmente sono riuscita a prenderla mentre non ha una posa da gatto deficiente, anzi. Non sembra piccolissima? Chi sostiene che i solidi non sono comprimibili non ha mai visto Tarty cambiare dimensione da gatto-grasso-ed-enorme a piccola-micina-sinuosa.

Comunque... sono in uno stato di confusione mentale pressoché costante e quindi non riesco ad aggiustare delle bozze che ci tenevo a pubblicare quanto prima... avevo soprattutto una cosa da dire, molto importante, ma dovrà aspettare.

Ho anche fatto delle foto alla Sojafit ma sono un po' scure, le dovrò ripetere!
Tutto questo per dire che sono sempre qui, sempre acciaccatella, ma ancora piena di voglia di fare!
A proposito... qualche ricetta buona e dolce con la pasta sfoglia? Una bella millefoglie? Suggerimenti?