30 settembre 2007

Riepilogo di settembre

Riepilogo dei post di settembre...

Ricette mie: peperoncini verdi sott'olio, seitan con l'amido, seitan alla piastra con puré di patate, latte di soia, latte di mandorle crudo, seitan alla veneziana.

Ricette vostre: le ricette di Eleonora.

Coltivare l'orto sul balcone: che fine ha fatto il mio orto?, coltivare le insalatine da taglio.

Cura naturale della persona: proteggi slip di stoffa, spugna di luffa, ingredienti di origine animale nei cosmetici, sapone di Aleppo, ghassoul e riflessioni sulla cosmesi eco-bio, mondo bimbo.

Compost: il ritorno.

Segnalazioni varie: aiutiamo Gattolandia, segnalazioni, appuntamenti (e links interessanti), sfogo mio.

Riepilogo del mese scorso, riepilogo di settembre 2006.

25 settembre 2007

Sfogo (...almeno non è cutaneo!)

Eccomi qua, come sempre, come una barchetta trascinata dalla corrente in direzioni che non sempre sento mie.

Ho appena chiuso un periodo di grandi sforzi inconcludenti che mi hanno stancata, senza permettermi di raggiungere i miei obiettivi; devo accettarlo, lo so, conosco i miei limiti per esserci sbattuta spesso contro; ma a volte vorrei sapermi fermare un po' prima dello schianto, essere più previdente.
C'è da dire che non prevedo il futuro e mi accorgo troppo tardi che sarebbe stato meglio tirare il freno, ma spero di imparare a guardare con sguardo più acuto, ecco.

Ho qualche bozza in preparazione, ma non ho molta voglia di applicarmici, sono un po' stanca. Non avete idea di quanti progetti on line stia seguendo, di quanti commenti, e-mail, messaggi privati ricevo ogni volta che mi connetto; voglio rispondere a tutti cercando di dedicare a ciascuno del tempo, mettendoci un po' della mia persona, ma sapete?, sta diventando quasi un lavoro a tempo pieno, dove però non mi pagano e anzi, per dirla tutta, dovrei fare un uso diverso di tutte queste energie.
Dovrei mettermi a studiare traendone profitto; dovrei lavorare a certe cose lasciate in sospeso; dovrei armeggiare un po' in casa e dovrei anche uscire di più di casa.

Però ho dei progetti: riprendere ancora col volontariato, seguire il corso di danza del ventre, costringermi a fare qualche guida (ODIO guidare e se siete mai stati in auto da queste parti, mi capirete facilmente!), partecipare alle riunioni degli scout come "consulente ecologica", cucinare di più e dedicarmi all'orto sul balcone e soprattutto camminare, passeggiare, esplorare, arrampicarmi... vorrei anche andare un po' in giro; mi sono persa la sagra del seitan, il vegfestival, il SANA, mi perderò la marcia della pace... sono stufa di essere tagliata fuori dal mondo, vorrei avere più amicizie che mi comprendano nelle mie scelte di vita.
E a proposito, se da queste parti passa qualche campano, vi invito per favore a iscrivervi su forumetici e segnarvi in questa discussione, sto cercando di trovare un modo per scambiare informazioni con altri che vivono la mia stessa realtà, ma trovo scarsa collaborazione, accidenti.

Detto questo... boh!
Non so quando aggiornerò il blog e forse per un po' non riuscirò a smistare la posta che si sta accumulando.
Ho bisogno di dedicarmi ad altro per qualche tempo, ma comunque, anche se starò nell'ombra, ci sono sempre...

23 settembre 2007

Verde Meta...

Ieri sera sono riuscita ad andare a Meta per la mostra mercato VERDE META. Nonostante io sia rimasta un filino delusa (soprattutto facendo il confronto con la mostra di Portici), mi prendo due minuti per parlarvene bene!

Innanzitutto è vicinissima alla stazione: uscite, seguite la strada sulla sinistra finché arrivate all'incrocio, salite a destra e dopo 10 metri c'è l'ingresso al Giardino degli agrumi (gratis!).
Non è molto grande e purtroppo non ci sono solo stand di piante, ma anche di formaggi locali e cose del genere (avrei preferito che al loro posto ci fossero ALTRI stand di piante), ma comunque se siete in zona vi consiglio di andarci.
Non ho girato per la mostra con un gelsomino di due metri in braccio; mia madre ha fatto resistenza passiva spegnendo i miei entusiasmi nei confronti del kumquat, della camomilla e di qualsiasi altra cosa attirasse la mia attenzione, e alla fine le uniche cose che ho comprato sono state la spugna di luffa (dallo stand di una bottega del commercio equo di Meta, di cui ignoravo l'esistenza) e dei semi di peperoncini.

Ecco, più di tutti gli altri mi ha colpita della mostra il tavolo di Cristina e Francesco, dell'associazione Kokopelli.

Kokopelli conserva i semi di 2000 varietà o specie di ortaggi, di cui la maggior parte di antica origine, fra cui 600 varietà di pomodori, 350 di peperoni, 130 di lattughe, 200 di zucche, 50 di melanzane, ecc. Kokopelli è nel novero di associazioni di seed savers del pianeta, coinvolta nell'azione di non lasciar morire e dimenticare le sementi del passato, uscite ormai dal mercato.

Io, colta di sorpresa e spiazzata dalle scritte in francese delle bustine di semi, non ho trovato di meglio che comprare un sacchetto di semi di peperoncino habanero; voi, più saggiamente, potreste consultare il catalogo on line prima di recarvi alla mostra e operare il vostro acquisto con più oculatezza. Per esempio, mi accorgo ora che nel catalogo è presente la Melanzana oeuf blanc, consigliata nel libro Coltivare l'orto sul balcone per il suo carattere ornamentale e per le dimensioni ridotte della pianta e dei frutti, che la rendono adatta, appunto, alla coltivazione su balcone.

Comunque sia, sono contenta di aver trovato il sito, sto prendendo in considerazione l'idea di fare qualche acquisto.



Il concorso al quale Gattolandia partecipa è ancora attivo e purtroppo stiamo perdendo posizioni. Vi prego, fate girare l'appello a votare.
Mi fido della realtà di Gattolandia e di chi la porta avanti all'interno di un progetto animalista più vasto; molte delle volontarie sono vegetariane o vegan. Gattolandia non riceve nessun tipo di sostegno economico e ricevere le pappe Almo sarebbe davvero un'ottima cosa per il progetto. Votate SOGNI E BISOGNI tramite questo modulo e fate girare il più possibile la notizia!

22 settembre 2007

Un fine settimana bello pieno!

Ieri sera ero alla Sagra della pasta di Gragnano, dove ho trascorso una bellissima serata in compagnia della mia migliore amica, mentre seguivamo un "percorsosocioculturale" di alto livello (vero Imma?!) cercando di non farci assiderare dal venti gelido della città... Abbiamo assistito a una serie di "scenette" recitate di cui non ho capito granché, data la mia scarsa familiarità con gran parte del lessico napoletano , ma in quel che riuscivo a capire mi sono spanciata dalle risate, e comunque l'espressività degli attori colmava le lacune.
Poi ovviamente sono venuti gli assaggi di pasta; con 5 euro se ne avevano tre e un bicchiere di vino (sempre di Gragnano), porzioni medio-grandi, direi, se ci abbiamo mangiato in tre.
Se ne avete la possibilità, andateci, il percorso è suggestivo, la pasta come sempre è divina, il vino (mi hanno detto) anche e... io l'ho trovato molto divertente.

Stasera invece sarò a Meta di Sorrento per la mostra mercato dedicata al giardinaggio, ai prodotti tipici locali e all’artigianato VERDE META. Non ho idea di come sarà, ma a eventuali carenze organizzative supplirà la presenza delle mie amiche! E chissà, magari riuscirò comunque a trovare qualcosa di interessante (e sarà divertente vedermi girare per tutta Meta con un gelsomino di due metri o qualcosa di simile in braccio).

Domani, se riesco a organizzarmi, sarò qui, insieme ad altre veg* campane, con un banchetto informativo veg/animalista. Il punto d'incontro sarà di fronte allo zoo e si starà lì per la serata...

Insomma, altro che esame di Storia medievale... mai avuto una vita sociale così intensa fino ad ora!
Voi ci sarete?


E adesso... un po' di foto di un certo cagnolone che mi manca tanto (e no, questo non significa che lo rivoglio indietro!!!!).



Pallino prende possesso del territorio nella sua nuova casa...


Finalmente ha una cuccia bellissima!


Peggy sottoposta a torture da quel cattivone del mio figlioletto...



Sì è rimesso in forma, il bel tipetto!

21 settembre 2007

Peperoncini verdi sott'olio

Questa estate ho preparato un gran numero di conserve, ma non ho pubblicato le ricette perché prima di farlo volevo essere sicura che non fossero tossiche...

Ieri ho aperto il vaso dei peperoncini e non solo sono ancora viva, ma li ho anche trovati molto buoni, quindi eccovi la ricetta.

Ingredienti: 1 kg di peperoncini verdi (non piccanti), 1/2 litro di aceto di vino bianco, 1/2 litro d'acqua, olio extravergine d'oliva quanto basta.
Sciacquate i peperoncini e metteteli al sole, ritirandoli durante la notte per proteggerli dall'umidità. Dopo 4 giorni, incideteli nel senso della lunghezza (eventualmente eliminando i semi) e portate a bollore l'acqua con l'aceto; immergetevi i peperoncini, lasciandoli sbollentare per 5 minuti.
Scolateli e asciugateli perfettamente con un canovaccio pulito; mettetli nei vasi puliti e asciutti, premendo bene, e coprite d'olio schiacciando per eliminare le bolle d'aria.
Controllate dopo qualche giorno il livello dell'olio, aggiungendone altro in caso i peperoncini siano rimasti scoperti. Si possono consumare dopo 30 giorni.

20 settembre 2007

Seitan con l'amido

Come ho ripetuto spesso, preparando il seitan in casa non si ottiene mai lo stesso risultato della volta precedente; basta una minima variazione nella qualità della farina, nella percentuale di sale o salsa di soia, basta lasciare più o meno crusca oppure amido nell'impasto, o utilizzare un diverso mix di spezie in cottura (o tutto questo insieme!) per ottenere un prodotto sempre diverso.

Sono rimasta molto colpita dalle esperienze negative del mio amico Hinikko, al quale il seitan proprio non riesce... e così, ho deciso di fare un esperimento "mirato", invece di lasciare tutto al caso come al solito.

Nico si lamentava di aver ottenuto un seitan molto più simile a una suola di scarpa che alla tenera delizia normalmente in vendita... abbiamo ipotizzato che il motivo fosse l'eccessiva eliminazione dell'amido dall'impasto (viene di solito prescritto di sciacquarlo finché l'acqua diventa trasparente), e ho fatto una prova di conseguenza.

Ho lavato l'impasto a lungo, ma lasciando una certa quantità di amido, che rendeva ancora l'acqua di risciacquo chiaramente bianca; ho cotto il seitan come sempre ed è successo proprio quello che mi aspettavo.

Dall'involto di garza è spuntato un seitan compatto ma morbidissimo, a dir la verità anche un po' troppo ricco di amido, che avrebbe fatto la felicità di chiunque.
Non sembra per niente una suola di scarpa, anzi!

Insisto ancora nel dire che l'unica soluzione è mettersi al lavoro, provare diversi mix di farina, tipi di lavorazione, metodi di cottura e, ovviamente, durata del risciacquo, per scoprire quale seitan autoprodotto vi piace di più.

Nico, se mai ci dovessi riprovare, i miei migliori auguri!
Fossi in te non demorderei. ;)

Il grande post con TUTTO SUL SEITAN!

PS: Gattolandia ha ANCORA bisogno del nostro aiuto. Siamo di nuovo primi ma la distanza si accorcia: votate il progetto SOGNI E BISOGNI tramite questo modulo e giratelo a tutta la vostra rubrica; riceverete bestemmie in aramaico ma è a fin di bene!

19 settembre 2007

PS: Gattolandia ha bisogno del nostro aiuto per costruire un Gattile a Cusano Milanino. Possiamo farlo gratuitamente grazie a una collaborazione tra Almo Nature e Donna Moderna, votando il progetto SOGNI E BISOGNI tramite questo modulo.
E' richiesta la registrazione, ma non vi porterà via molto tempo, soltanto un paio di minuti, ma l'aiuto che potrebbe derivare dal vostro voto è immenso.
SIAMO TERZI IN CLASSIFICAAAAAAAAA!!!!
Dobbiamo risalireeeeeeee!!!
Fate girare questo messaggio, altrimenti chiudo il blog!!!!!!